NOCTEM

   
Gruppo: Noctem
 
Formazione:

  • Exo – Chitarra
  • Beleth – Voce
  • UI – Basso
  • Vhert – Batteria
  • Nekros – Chitarra
 

A causa di numerosi ritardi (di cui sono molto dispiaciuto e per i quali chiedo scusa), questa intervista viene pubblicata solamente oggi, a distanza di diverse settimane da quando venne scritta la recensione. A ogni modo, abbiamo la possibilità di scendere nei dettagli relativi a "Exilium" e a tutto ciò che orbita attorno alla formazione con Exo, membro fondatore e chitarrista dei Noctem.


Prima di tutto: ora che "Exilium" è uscito da qualche tempo, siete soddisfatti del risultato? Sia in termini di critica e responsi che a livello personale, in relazione a ciò che avete raggiunto creando, registrando e pubblicando questo nuovo album dei Noctem.

Exo: Sì! Sono convinto che a oggi questo sia il nostro lavoro migliore e posso dire che stiamo ricevendo pareri entusiastici dalla stampa e dai metallari in giro per il mondo. Siamo assolutamente soddisfatti del risultato, per me "Exilium" è il modo migliore per concludere la trilogia iniziata cinque anni fa con "Divinity". Penso che con ogni album ci avviciniamo sempre di più alla band che vogliamo essere. Per me, l'arte è espressione e nel nostro caso deve essere espressione estrema, con sensazioni estreme e tensione. Relativamente all'edizione di "Exilium", abbiamo grandi novità che saranno comunicate molto presto…

Quali sono state le vostre principali fonti d'ispirazione nella creazione dell'album? Non solo gruppi cui vi rifate (ne ho nominati un paio nella recensione, ero fuori strada?), ma qualsiasi cosa, dall'ambiente che vi circonda a libri, film e tutto il resto.

Beh, come hai detto, non siamo influenzati solamente dalla musica, ovviamente ascoltiamo gruppi estremi, ma anche cinema, letteratura, filosofia… Ci sono un sacco di cose in questo mondo che un artista può assorbire per esprimere i propri sentimenti, ed è esattamente ciò che facciamo con il nostro gruppo. Per quanto riguarda formazioni che ci hanno ispirato nella creazione di "Exilium"… Behemoth e Belphegor erano chiari riferimenti per la nostra musica in passato, ma ogni volta che realizziamo un album ci allontaniamo sempre di più. Si tratta di artisti dalla personalità forte, e diventarlo anche noi, suonare come i Noctem e come nessun altro, è il nostro obiettivo più ambizioso. Tornando al punto precedente, filosofi come Nietzsche, Kant o Camus, per fare qualche nome. Personalmente sono molto interessato alla fotografia e alle stranezze del mondo dell'arte.

Parlando ora dei testi, ho notato che non sono stati resi pubblici, o almeno non erano presenti nel promo che ho ricevuto: di cosa canta Beleth in "Exilium"? Di nuovo, nella recensione supponevo vengano trattati temi religiosi e spirituali, ma è un azzardo basato sui soli titoli dei brani, e sono curioso di sapere qualcosa più nel dettaglio…

In questo album Beleth ha scritto testi relativi alla civiltà Sumera, collegandosi e dando una fine alla trilogia iniziata con "Divinity". "Exilium" ha una più profonda dimensione filosofica, con riferimenti alle paure secolari dell'essere umano e ai problemi sociali del nostro mondo oggi. Siamo stati vicini più che mai al culto di Satana.

Parlando ora della band. Tredici anni, tre album e un sacco di cambi di formazione: come si sono evoluti i Noctem dagli anni dei primi demo? Com'è cambiato il vostro approccio alla musica, se è cambiato?

Sì, abbiamo avuto un sacco di cambiamenti nella band, non tutti si rendono bene conto di come sia e di come evolva la vita di un musicista, devi passare un sacco di tempo fuori di casa e giorni e giorni in giro per il mondo; ci vuole molta dedizione. Per quanto riguarda il nostro approccio alla musica, penso sia una questione di crescita e maturazione personale, oltre che musicale. Siamo più seri e più convinti, oggi, conosciamo meglio questo mondo e sappiamo come andare avanti.

In una video-intervista che hai rilasciato durante il tour di "Oblivion", parlando dei cambi in formazione, dicesti che ci è voluto "molto tempo perché riusciste a diventare una band seria". I Noctem sono oggi il vostro obiettivo primario nella vita? Come si integra la band con il resto delle vostre esistenze (altri lavori, famiglie e così via)?

I Noctem sono il nostro obiettivo principale, sì, ma siamo anche coinvolti nel mondo musicale in altri modi, per lavoro. La band richiede un sacco di tempo e non è molto facile combinarla con altri aspetti della nostra vita, ma ci siamo abituati e sappiamo come affrontare la cosa. Per quanto riguarda il diventare un gruppo "serio", è qualcosa che abbiamo raggiunto con il passare degli anni; quando entri nel mondo della musica pensi sempre che sia molto più facile di quello che è in realtà, e con ogni passo avanti sei più conscio delle reali difficoltà. Per questo credo e spero che oggi siamo più onesti in relazione a ciò che facciamo.

Siete spagnoli, notoriamente il vostro Paese è uno dei più legati alla religione in Europa (insieme all'Italia, ovviamente). Questa cosa si riflette nella vostra musica? In che modo?

Ciò provoca un totale rifiuto dei valori religiosi, particolarmente di quelli cattolici. Penso che abbiamo una visione molto diversa della musica e del black metal, rispetto alle formazioni del nord Europa. Con ogni album siamo più vicini a Satana e al satanismo.

Di nuovo in relazione alla Spagna: com'è la scena underground dalle vostre parti? Non riceviamo notizie molto spesso, a eccezione della Art Gates Records [etichetta della band, NdR], ci dai qualche informazione?

Abbiamo un sacco di gruppi metal di valore, in Spagna, ma come hai detto molto spesso non vanno oltre i confini nazionali. La Art Gates è un'ottima etichetta e sanno fare il loro lavoro, proponendo la nostra musica nei quattro angoli d'Europa e oltre. Posso consigliarti diversi gruppi del nostro Paese: Killus, Dulcamara, Angelus Apatrida, Vita Imana, Crisisx e molti altri…

Parlando ora dei live: in uno dei vostri numerosi tour avete avuto occasione di suonare in Italia? Dove preferite suonare e per quale ragione?

Sì, abbiamo suonato nel vostro Paese diverse volte, sia da headliner sia dividento il palco con Incantation, Gorgoroth e Marduk. Mi piace molto l'Italia, è molto simile alla Spagna, quindi mi sento a casa. Buon cibo, buon caffé e divertimento assicurato. Mi ricordo quando suonammo a Firenze con Marduk e Immolation, fu un'esperienza folle, magari un giorno te la racconterò… [ride]

Una domanda banale, ma necessaria, poi ti lascio andare: piani per il futuro?

Abbiamo appena finito la prima parte del tour europeo in supporto a "Exilium", presto comunicheremo novità importanti relative al futuro dei Noctem, per ora non posso dire nulla, ma nei prossimi giorni potrò parlarne liberamente. Stiamo anche progettando di girare un nuovo video; sai, non ci si ferma mai durante la promozione di un album.

Bene allora, direi che può bastare, vista la mole di impegni non voglio farvi perdere altro tempo. Grazie mille per essere passati dalle parti di Aristocrazia, e a te l'ultima parola!

Grazie a voi per il vostro tempo e per il vostro supporto!

Facebook Comments