OMINOUS CRUCIFIX | Aristocrazia Webzine

OMINOUS CRUCIFIX

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Rubens Nergal – Voce
Crucifier – Chitarra
Lord Dweller – Chitarra
Omega Tyrant – Basso
The Executioner – Batteria

Gli Ominous Crucifix hanno debuttato quest’anno con “The Spell Of Damnation” che abbiamo recensito, ne saranno soddisfatti? Vediamo che cosa hanno da dirci.

Ciao ragazzi, benvenuti sul nostro sito. Come state? Questo 2012 è iniziato bene per voi?

Rubens: Salve, fratelli e sorelle della morte! Sono Rubens e risponderò alle vostre oscure domande. Stiamo tutti bene e siamo immersi in uno stato d’animo molto putrido che ci obbliga a continuare a fare “metal de muerte” fino a quando la morte non ci sorprenderà. Quest’anno è stato un periodo incredibile per Ominous Crucifix: innanzitutto “The Spell Of Damnation”, il disco appena uscito, è stato rilasciato da una delle label più promettenti in Europa, la F.D.A. Rekotz. C’è in arrivo uno split, che uscirà quest’anno, con un’ottima band europea. Ed infine, ma non meno importante, la versione LP del nostro “The Spell Of Damnation” verrà rilasciata tramite la label messicana Dark Recollections Productions. È quindi eccitante vedere tutta questa grande roba nel cantiere degli Ominous Crucifix e siamo più che felici di osservare tutto il nostro lavoro finalmente completato.

Come sono nati gli Ominous Crucifix? Parlate di tutto ciò che volete riguardo la vostra band.

È stata la mano oscura del destino che ha permesso a questa band di apparire dal nulla. Siamo cinque vecchi figli di puttana vicini ai quaranta che hanno scorto una nuova possibilità di scatenare la nostra nera passione per il death metal. Non c’era alcun progetto ma soltanto la promessa di passare grandi week-end insieme a bere birra e ascoltare metal tutto il giorno in una piccola sala prove. Le cose è diventata più interessante dopo il secondo boom del death metal, tra il 2007 e oggi. Decine di nuovi gruppi sono emersi dai luoghi più oscuri, alcune vecchie band sono tornate sulla scena con una fantastica rinascita. Siamo sempre stati influenzati dalla scena underground, siamo demoni che percorrono la via del non ritorno, la via degli Ominous Crucifix, un’entità creata per servire la morte e la blasfemia… Amen.

Noi ci siamo incontrati la prima volta in occasione del rilascio di “Relics Of A Dead Faith”, cosa è cambiato da quei tempi?

In “Relics Of A Dead Faith” abbiamo trovato il nostro sound, in “The Spell Of Damnation” abbiamo soltanto aggiunto più morbosità ed elementi malvagi. Molta gente dice che sono riff molto semplici, musica pragmatica e di fatto è vero! Cosa serve per rappresentare il male e la blasfemia? Arpe e violini forse? La nostra musica è più legata alla scena underground non commerciale. La nostra musica diventa sempre più nera, più oscura, più atmosferica e più occulta senza prestare attenzione alla fantasia e all’estetica. Gli Ominous Crucifix sono emersi da un’aura nera.

La mia recensione si era conclusa con il desiderio di avere un lavoro più lungo e ora ho “The Spell Of Damnation”, vuoi parlarne?

Beh sembra che tu l’abbia già ascoltato. Ne vale la pena? Penso che sia un album che non può essere completamente e facilmente comprensibile. Aspettatevi un lavoro migliore, nessuna discesa.

Ho notato che avete dato molta importanza al lato atmosferico della vostra musica, oscura ma combattiva, qual è la canzone che rappresenta al meglio gli Ominous Crucifix?

Credo che sia “Defiling The Altars Of An Absent God”.

Tra le varie influenze ho notato alcuni riferimenti a band della vostra nazione, per esempio Sargatanas e Shub Niggurath. Vi sentite simili al loro modo di suonare death metal? Cosa ne pensi di questi gruppi?

Grandi band nelle loro prime manifestazioni. Oggi non sono più tra le mie preferite. Impossibile confrontare queste tre band, gli Ominous Crucifix sono proprio diversi. Non superiori ma diversi.

Ascoltate i Deicide? Ho sentito una forte somiglianza con le linee vocali di Benton in “Secular Omens Of Doom”.

Davvero? Devo riascoltare i vecchi dischi dei Deicide, spero che tu ti riferisca al primo album. Comunque io non la penso così.

Come prendono vita le vostre canzoni? Seguite qualche schema o il vostro istinto?

È più istinto, come dici tu: un sentimento più naturale e passionale. Manifestiamo la nostra rabbia e tutto comincia a prendere forma.

“Spell Of Damnation” è un disco senza fronzoli, un’altra prova che andare contro corrente, evitando migliaia di riff in un minuto, può fare la fortuna di un album. Cosa è il death metal per voi? Come è cresciuto dentro di voi? Qual è l’album o il concerto che ve ne ha fatto innamorare?

Questo concetto di musica death metal è quasi la mia vita. Dico quasi perché ci sono cose più importanti per me, non solo il metal. Ho iniziato ad ascoltare questa musica quando avevo quindici anni e di sicuro mi ha aiutato ad avere un carattere più perverso ma, allo stesso tempo, più maturo su vari aspetti della vita. Ad esempio, i testi di molte band erano semplicemente fantastici, molto creativi e lasciavano pensare a questioni sociali, occulte. Tutto ciò quindi che è legato a questa cultura è in realtà un culto. Un culto che deve essere preservato: anche se alcune volte sembra che debba scomparire del tutto, poi torna di nuovo forte e con nuovi protagonisti. La morte è coperta da molti veli e quei veli sono ogni singolo suono, lo stile di ogni adoratore della cultura estrema… la cultura della morte. È molto difficile ricordare quando e quale band ti abbia trasformato in un maniaco figlio di puttana; per ora sto bevendo una fottuta birra fresca ascoltando Sonne Adam, Grave Miasma e Morbid. Vaffanculo! Qual era la domanda? [ride]

Com’è la scena messicana oggi? Quali sono le band che rispettate e che hanno dato vita ad una scena nella vostra nazione?

Beh, è ​​facile… i migliori sono Ominous Crucifix, Zombiefication, Hacavitz, Omission, Necroccultus, Embalmed, Black Torment, Xibalba, Denial, Vexilla. Mi dispiace, non ce ne sono altri.

Il Messico è conosciuto come una nazione che produce molto metal estremo, hai notato una moda nella vostra nazione? C’è un’invasione di bande con ciuffi, tatuaggi e strillini che sta uccidendo il metal estremo ma arricchendo le grandi etichette, questo trend è presente anche in Messico?

Sì, un sacco di band alla Cannibal Corpse. Anche un numero incredibile e schifoso di band black metal e thrash retrò di merda. Mi piacciono i nuovi gruppi ma solo quando sono abbastanza seri e non figli di puttana modaioli. Chiunque può fare quello che vuole ma non chiedere rispetto quando proprio non se lo merita.

A proposito di etichette, come avete fatto ad entrare in contatto con la F.D.A. Rekotz?

La verità è che Rico ha ascoltato “Relics Of A Dead Faith” e ha avuto fiducia in noi… per nostra fortuna. Non c’è altro, ci sentiamo molto soddisfatti di far parte del catalogo di F.D.A. Rekotz.

La religione opprime continuamente le persone, in questi anni ci sono state guerre scoppiate a causa dell’intolleranze, le fedi generano odio e il Vaticano, simbolo della ricchezza e dell’incoerenza, sta influenzando anche la politica. Cosa ne pensate del mondo religioso?

Non c’è molto da ragionare su quella merda, io sono totalmente blasfemo e sputo su quei culti di menzogne e di ricchi profeti di morte. Credo che la dottrina cristiana stia per arrivare al suo tramonto. Quel giorno è molto vicino perché le persone preferiscono vivere senza l’afflizione dettata da qualche dio incomprensibile. Non pregano più perché non hanno mai ricevuto alcuna speranza di sopravvivere a questa vita dura. La gente vuole una soddisfazione più concreta, nessuno si preoccupa più delle profezie che impauriscono gli innocenti. Presto il Vaticano cadrà e le sue rovine saranno bruciate. Non ci sarà nessun esilio ma solo una battuta di caccia… una caccia alle loro teste. “Colpevoli!” hanno detto. “Al fuoco!” hanno affermato. Bastardi! Verrà il loro giudizio e vedranno il loro inferno in terra.

L’album è appena uscito, come lo state supportando? Un tour? Forse anche in Europa?

Per ora ci prenderemo una pausa e sarà per continuare a fare altra musica. Stiamo considerando l’idea di un tour fino al nostro prossimo album, forse in Europa. In Messico bisogna baciare molti culi per suonare a qualche grande concerto, quindi vaffanculo! Vediamo cosa succederà ora.

Qual è il vostro sogno come band?

Sopravvivere amico, io non chiedo altro. Spero che tutti i membri possano rimanere per lungo tempo nella band. Queste cose da rockstar, pfff! Sono aspirazioni da froci! [ride]

Grazie per il tempo trascorso con noi, a voi la parola per un ultimo messaggio ai nostri lettori.

Grazie per il vostro supporto in questi anni, lo apprezziamo davvero. A tutti i lettori consiglio di avere la propria copia del nostro “The Spell Of Damnation”, di visitare la nostra label, F.D.A. Rekotz, e di lasciarsi stupire del grande catalogo di putride band. Tenetevi aggiornati sugli Ominous Crucifix attraverso il nostro Facebook e la pagina Bandcamp.
Only death is real!