PETE THE RIPPER | Aristocrazia Webzine

PETE THE RIPPER

Informazioni
Autore: Mourning

A cosa servirebbe avere scene musicali underground se non ci fossero gli amanti adatti e devoti a seguirle? Ovvio che le band siano il mattone fondamentale, ma è vero che ci sono dei personaggi che girano in rete facendosi per quanto possibile il mazzo per dare un senso a quella parola che viene spesso usata ormai come un titolo di fregio anche da chi tale più non è né per testa, né per vendite. Con noi oggi su Aristocrazia Webzine Pete "The Ripper", un appassionato di Grind e derivati che porta avanti e supporta la causa con un suo blog: http://sorenauseaheadache.wordpress.com/ espressamente dedicato a queso stile musicale e di vita.

Benvenuto, come va Pete? Pronto a rispondere?

Daje

Iniziamo col conoscere meglio te come persona, quindi com'è scoccata la scintilla per il genere e quali sono stati i gruppi che ti hanno fatto innamorare di questa musica?

Beh, correva il 2003 e ascoltavo principalmente death e thrash metal, dilettandomi ogni tanto, più per sfizio che per altro, con qualcosa di brutal con qualche influenza grind, niente di più. Un giorno mentre cercavo qualche distro vicino a casa un tale su un canale irc mi disse "ma come, sei di Asti e non conosci Giulio The Bastard?". E così mi sono messo in contatto con lui, mettendoci d'accordo per beccarci per prendere il tributo ai Cripple Bastards. Ricordo ancora il groppo in gola quando uscii da scuola e mi trovai questo ragazzo che faceva parte di un gruppo che a quanto pare conoscevano tutti tranne me ad aspettarmi fuori appoggiato al suo furgone. Quel disco mi suonava sbagliato, lontanissimo da quello che volevo e, a parer mio, avrei dovuto sentire. Oggi posso dire che il 90% dei gruppi presenti su quel tributo sono tra le mie band preferite. Devo ammettere che la motivazione principale per lanciarmi nel genere è stata la curiosità. Curiosità nata dallo stupore di essermi stampato una distro list con centinaia di dischi di gruppi che non avevo mai neanche sentito nominare. Al tempo internet non era come è adesso e per quel che mi riguardava il grind si chiudeva con Napalm Death, Carcass, Terrorizer e qualche gruppetto minore. Mosso dall'interesse ho cominciato a beccarmi sempre più spesso con Giulio per recuperare dischi e la passione è nata da lì. L'aver avuto come guida musicale e attitudinale un ragazzo che c'era fin dagli inizi e mi ha "istruito" senza demagogia o banalità è stato fondamentale, insieme al profondo insegnamento di conoscere anche chi suona la musica che si ascolta, anche a livello personale…
Se devo tirare fuori qualche nome dei gruppi che più mi hanno spinto verso il genere direi Agathocles, Ingrowing, Cripple Bastards, Malignant Tumour e Haemorrhage.

Ci si è letti spesso su internet sui forum, ho notato che oltre a essere uno che scrive (e tanto) sei anche il classico tipo da concerto, uno che ama presenziare o mi sbaglio?

In realtà neanche troppo, banalmente per una questione di tempi. Finisco spesso abbastanza tardi al lavoro e abitando in periferia con un lavoro in centro arrivo a casa ancora più tardi, il tutto unito a vari disguidi logistici con la mia fidanzata. Detto questo, quando posso ci vado più che volentieri! A parte qualche gruppo per cui mi esalto tantissimo (vedi Ghoul e Eyehategod) sono uno che se ne sta abbastanza in disparte, preferisco godermi il concerto con una birra e fermarmi a scambiare qualche parola prima o dopo il set con i gruppi.

Cos'è il grind per te?

Libertà, tutto qua. E' essere libero dagli schemi. Al di là ovviamente dei gusti musicali. E' un modo diverso di porsi verso la musica tutta. Il grind (e il noise, ancor di più) è nato come contrapposizione alla musica stessa, bisogna sempre ricordarselo. E' nato contro i "bisogna ascoltare questo", "questo non va ascoltato", "quello non ti può piacere", "devi devi devi", "non devi non devi non devi". E' il dare un nome, in questo vivere la musica in compartimenti sempre più stagni, al piacere di ascoltare quello che piace, non quello che è bello o quello che deve piacere. Quando scrivo una recensione non stronco mai, perchè quando le intenzioni sono buone, qualsiasi cosa può piacere o meno, difatti mi "limito" a descrivere quello che sento e a dare un parere personale. Per la definizione tecnica di quello che è il grind non credo ci sia bisogno di aggiungere altro a quello che è stato già detto da troppi….

Non posso esimermi dal chiederti se hai degli album ideali e senza cui non puoi vivere…

Ti racchiudo in due top 5 in ordine sparso per semplificare la faccenda…

Grind et similia

Cripple Bastards – Variante Alla Morte
Agathocles – Theatric Symbolization Of Life
Final Exit – The Best (s)hits FE's
Haemorrhage – Grume
Flachenbrand – Dead Area Conflagration


Non Grind

GG Allin & The Criminal Quartet – Carnival Of Excess
Bruce Springsteen & The E-Street Band – Born To Run
Bon Jovi – Crossroads
The Get Up Kids – Something To Write Home About
Electric Wizard – We Live
ANTiSEEN – Here To Ruin Your Groove
Eyehategod – Dopesick

(cinque qua eran troppo pochi, dai)

Com'è nata l'idea di metter su "…Sore Throat, Nausea And Headache…" che se non erro tu stai portando avanti da solo giusto?

Sì, lo sto portando avanti da solo!
Prima scrivevo per Grind On The Road, ma per vari motivi ho deciso di lasciarla, oramai quasi un anno fa, non senza difficoltà, soprattutto per via degli ottimi rapporti personali instauratisi. La voglia di scrivere di noisecore mi ha spinto ad aprire un blog, quasi per scherzo, e ora sono arrivato qui, con un numero di visite mensili decisamente soddisfacente in rapporto al genere, ottimi feedback e una grande soddisfazione personale nel poter dire di aver fatto tutto da me.

Ogni tanto passo a leggere e trovo sempre articoli alquanto interessanti ma perché la scelta esterofila di scrivere in inglese? E quali sono i canali d'informazione che usi per tenerti aggiornato?

Beh, è stata una scelta quasi forzata. Il noisecore è un genere molto ristretto e la fan base è formata quasi completamente dai gruppi stessi. Nel mondo esistono pochi siti che ne trattano in maniera approfondita e quindi il modo più semplice per rendere la cosa utile a più gente possibile è stata scrivere in inglese, scelta per altro comoda per tenerlo allenato…
Per il tenermi aggiornato uso molto MySpace, forum (Extreme Noise soprattutto), vari blogspot e il contatto diretto con i vari gruppi.

Se dovessi riassumere la storia del grind in pochi passi per uno che ha un minimo di conoscenza del genere quali sono gli step che riterresti fondamentali e da tramandare di conseguenza?

Il parametro fondamentale per iniziare è che il grind è un genere che vede il metal estremo come una cosa mainstream. Quindi non bisogna aver paura di sporcarsi le mani con gruppi che non si sono mai sentiti, perchè il vero grind è lì. Per iniziare ricorderei che i Napalm Death hanno dato il là a molte cose, ma se ne sono staccati quasi subito, quindi è necessario lanciarsi verso Agathocles e discendenza varia. Partendo dai belgi è poi abbastanza facile iniziare a destreggiarsi, specie diramandosi dai loro split degli inizi. E' un genere difficile da seguire in maniera efficace, ma se si ha perseveranza e pazienza si riesce a ricavarne grandi soddisfazioni. Io ai tempi usavo la tecnica wikipedia, ovvero inizi con un gruppo abbastanza grosso (come i già citati Agathocles o i Cripple Bastards), ascolti i gruppi dei loro split, poi quelli degli split di questi ultimi e via così, in questo modo si riesce anche a vedere il tutto in un'ottica geografica e cronologica molto interessante.

Com'è la situazione della scena odierna in linea generale?

Direi abbastanza buona. Ci sono moltissimi gruppi che hanno ridato smalto all'old school in maniera personale e molti altri che si sono lanciati in una visione più personale del genere. Diciamo che è da un paio d'anni che i primi hanno la maggior parte dello spazio, rendendo il genere di difficile approccio per chi non vive di pane e grind. Diciamo che è in una fase molto prolifica per gli appassionati, i die hard fans diciamo, mentre a livello più ampio è poco appetibile per i non fanatici. A livello personale direi che va avanti come al solito, molti che si sbattono, qualche rip off, qualche mafioso, qualcuno che vive di rendita e qualcun'altro che se ne sbatte ma danni non fa.

E quella italiana come si muove? Come vive e chi ne sono i rappresentanti, non i più noti ma quelli che ritieni i più autorevoli e meritevoli al momento?

Quella italiana è sicuramente discreta. Ci sono diversi gruppi validi (oltre ai già citati Cripple, direi VomitxHatexNoise, Bukkake Violence Kommando, Dust Cult, 2 Minuta Dreka, Repulsione, Haemophagus, O, Jesus Ain't In Poland, Compost e altri). A livello di personalità direi che ci sono molti personaggi che si sbattono per la scena, GTB, Fibrorsarcoma, Andrea dei BVK, Brandy dei 2MD e sicuramente molti altri con cui non ho contatti. Il problema principale dell'Italia è una certa indipendenza della scena, che spesso deve appoggiarsi a concerti Death o HC per esistere, cosa non sbagliata di per sè, ma che spesso perde di mordente per la già citata abitudine del popolo italico di vivere a compartimenti stagni… Non voglio lamentarmi troppo perchè c'è chi sta peggio di noi in questo senso…

Ci sono delle correnti interne allo stile madre che segui con maggior assiduità e interesse? (Se la risposta è sì quali sono i motivi principali).

Beh principalmente l'old school, perchè è come voglio il grind, semplice, diretto, cattivo e senza fronzoli!
Il noisecore non rientra propriamente nel grind, ma direi che è l'altro genere che se la batte con l'old school. Adoro l'attitudine e la capacità di divertirsi e divertire senza pretese, tirando fuori dischi la cui essenza è talmente difficile da cogliere che risultano assolutamente inutili al 99,99% delle persone. Vi sfido a conoscere un musicista noisecore e non apprezzarne la totale passione e devozione che ha per quello che fa.

Che riscontri hai col blog? Arrivano delle richieste di collaborazione, delle domande su quello che pubblichi o anche dei semplici ringraziamenti per il tempo che dedichi a questa parte della tua vita che metti in condivisione?

Direi ottimi. Ho spesso collaborato con il grandissimo Popster dei Pissdeads con cui scambio articoli, lui traduce cose mie in russo, io pubblico post suoi in inglese. Il blog mi ha permesso di conoscere molti dei miei idoli musicali, come Katz di Hated Principles/None Of Your Fucking Business/Gorgonized Dorks e Niels di CSMD/Rotgut, di stringere un ottimo rapporto con Arif dei Wormrot e allacciare amicizie con personaggi fantastici come Dave dei Disleksick e Rafael di Rot/Dispepsiaa/Frustrazione. Molte label hanno incrociato il mio cammino e ora come ora ho rapporti "giornalistici" con No Fucking Label, Bringer Of Gore, Hirntrust, Grind Block, Jennifer Grind e Hair On My Food. Non ho mai promo e le release le compro praticamente tutte da me, ma amen XD. In generale il blog mi ha permesso di confermare ancora una volta che nell'underground il supporto conta e tanto da entrambe le parti, ma anche l'importanza ENORME di entrare in contatto con le band, con chi si sbatte, con le label e così via, perchè è l'unico modo per creare una scena e non esserne solo uno dei (non abbastanza) mattoncini che la compongono.

Siamo su una webzine, io scrivo, te scrivi, a cuor libero senza farti nessun problema e dicendo tutto quello che ti passa per la testa cosa pensi dei vari siti, riviste e quant'altro che si cimentano in recensioni, giudizi e inviti all'acquisto? Come vedi la situazione di quelli italiani e c'è qualcosa che ti fa rodere il culo da dire: "Ma andate a quel paese"?

Direi che non serva mi dilunghi sull'atteggiamento abbastanza gossipparo e poco utile all'utente finale dei grandi portali italiani…
Per le realtà più piccole posso parlare di quelle del mio genere, quindi direi che seppur in pochi siamo messi abbastanza bene… The Noise Corner di Fibrosarcoma è stata una grande fonte di ispirazione e, anche se aggiornato di rado, rimane una risorsa importantissima per gli amanti del genere, così come la zine cartacea Flagello o Ignoransa Controlata degli svizzeri Insomnia Isterica. In generale penso che una critica perda qualche punto se non supportata da una conoscenza anche sommaria di chi la scrive. Mi spiego meglio. Se uno non sa che io odio, che so, i Nightwish e vede una recensione che ne insulta un capolavoro, come fa a capire che la mia è una visione soggettiva distorta? Per questo tendo ad ascoltare il disco da me e farmene un'idea (sappiamo entrambi quanto sia facile oggigiorno fare un ascolto "preventivo") e magari leggere qua e là qualche parere per dovere d'inventario per poi magari soffermarmi di più sulle opinioni di recensori di cui conosci i gusti…

Passioni e altri interessi che vanno oltre il campo strettamente legato a ciò che gira intorno all'arte musicale?

In realtà ho una soglia di attenzione bassissima che mi impedisce di guardare un film per intero, quindi cinematograficamente sono abbastanza ignorante, salvo un certo fetish per commedie e polizieschi all'italiana e film americani anni '80. A livello di libri, idem, anche se rileggo ciclicamente l'opera omnia di Lovecraft e "It" di Stephen King, il mio romanzo di formazione eheheh. Sono un grandissimo fan dei Simpson e ho una passione abbastanza vergognosa per i musical…

Angolo dei consigli, tre uscite che i nostri lettori dovrebbero accaparrarsi all'istante?

Tre dischi nuovi così ve li recuperate anche facilmente:

Dispepsiaa / Sakatat 7"
VV. AA. – This Comp Kills Fascists 2 (è sotto la mia odiata Relapse però Lack Of Interest, Extortion e Despise You tirano fuori delle BOMBE)
CSMD – Japanese Sci Fi Monster Funk 7"

Nella vita di tutti i giorni chi è Pete?

Beh sono felicemente fidanzato da più di sette anni e convivo con lei da quasi due, ho (purtroppo solo) due bellissimi gatti, amo cucinare, lavoro alla Fnac di Milano al reparto TV e amo parlare, parlare, parlare. Nella vita di tutti i giorni sono un ragazzo sovrappeso con le basette che non smette mai di parlare. XD

Ti ringrazio del tempo dedicatoci, siamo arrivati alla fine. Qualsiasi cosa ti passi per la testa è arrivato il momento di dirla quindi a te l'ultima parola.

Grazie a voi e ricordatevi sempre che il modo migliore per vivere la musica è, appunto, viverla, non ascoltarla e basta!