PRIMITIVE GRAVEN IMAGE

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Insanity

Formazione
Psi – Basso
Ljosalfur – Chitarra, Voce, Tastiere
Dokkalfur – Voce, Chitarra
Lord Blast – Batteria

I britannici Primitive Graven Image sono stati nostri ospiti nel 2012 con la loro terza uscita “Psychedelic Episodes (Observation Of Death And Deathlessness” e ancor prima avevamo avuto modo di conoscerli con “Celebrating Impending Chaos”.

Benvenuti su Aristocrazia, come va?

Luke: Bene, grazie! Le cose sono state emozionanti ultimamente per i PGI. Abbiamo fatto alcuni concerti e incontrato gente fantastica! Si tratta di questo!

Iniziamo col raccontare ai nostri lettori chi sono i Primitive Graven Image, quindi com’è nata la band, perché la scelta di questo nome e qualsiasi notizia riteniate necessaria per comprendere un po’ la vostra realtà.

Siamo una band black metal proveniente dai dintorni di Londra, UK. Nel 2006, io e mio fratello eravamo in una band progressive metal, cercando di scrivere canzoni lunghe e complesse. Ci stavamo avvicinando al black metal pesantemente a quei tempi e Rob scrisse un brano thrash/black ispirato a Immortal, Darkthrone e tutte quelle band BM che amavamo. La canzone diventò “None Shall Stand” e ancora oggi la suoniamo ai concerti. Ci piacque così tanto che decidemmo di formare una band. Era più un progetto che una band, credo. Trovai il nome abbastanza velocemente, solo perchè mi piaceva. È rubato dal testo di una canzone dei Nile. Il nome, per me almeno, rappresenta tutta la potenza dell’Universo/di Dio/della coscienza collettiva che potrebbe essere o meno dietro tutto. La “Primitive Graven Image” è il Dio prima di tutti gli dei, prima della religione, ecc… Non è un’idea importante poichè, come ho detto, non sapevo nulla di ciò quando trovai il nome. Ma è adatto!

Il vostro black trae spunto dalla matrice scandinava anni Novanta, però di album in album avete cercato di differenziarlo e oggi si possono percepire addirittura echi dei Pink Floyd al suo interno. Cos’è cambiato nel processo compositivo o nei vostri ascolti che vi ha portati a inserire soluzioni esterne alla natura classica del genere?

Il processo non è cambiato molto. Ci piace essere spontanei, spesso scrivendo e registrando allo stesso tempo. Per cui non abbiamo riff che rimangono fermi per anni, prendendo polvere e diventando noiosi. È un modo abbastanza magico di registrare. Un riff che sarà nella versione definitiva di un brano potrebbe essere un riff scritto solo mezz’ora prima. Fresco! La ragione per cui il nostro sound si è evoluto è che siamo diventati più “seri” come band ad ogni album. Il nostro primo demo e il primo album sono il risultato di me e Rob che cerchiamo di emulare il black metal classico. Mi piace pensare che comunque abbiamo aggiunto altre cose, ma ci andava bene anche solo avere dei buoni riff. Quando iniziammo a scrivere il secondo album, i Primitive Graven Image diventarono molto importanti e sentimmo di dover mettere qualcosa di più in essi. Amiamo band come i Pink Floyd e band death metal epiche come i Nile, e volevamo includere quelle influenze. Naturalmente il terzo album è andato ancora oltre. Una cosa che ci piace fare è mantenere la base black metal come nucleo del nostro sound.

Siete una band rodata, la formazione ha subito pochi scossoni, vi sentite di aver realizzato ciò che volevate o state ancora cercando di mettere a fuoco la situazione e il prossimo lavoro presenterà nuove sfaccettature?

Domanda interessante! Sono abbastanza sicuro che siamo contenti della nostra formazione. Sto lavorando con i suoni di tastiera ultimamente. Non diventeremo mai i Dimmu Borgir, ma il suono analogico degli anni Settanta è qualcosa che amo e mi piacerebbe portarlo maggiormente nel nostro sound.

Il 2012 è stato segnato dalla mancata “Apocalisse”, dal cosiddetto “Armaggedon” annunciato ma mai consumato. Il titolo del vostro terzo lavoro ha fra le parentesi la dicitura “Observations On Death And Deathlessness”, ma l’uomo ha ancora voglia di essere immortale? Potrebbe essere considerato realmente un vantaggio osservare la morte di ciò che sta intorno dal punto di vista di chi non può morire?

Credo che le persone, quando pensano di essere immortali, pensino anche che tutto il resto lo sarà e tutti danzeranno nei campi con fiori e unicorni. Ehi, può darsi, ma ho molti dubbi. Certamente, desiderare una vita eterna in questo mondo è abbastanza assurdo. Voglio dire, sto bene, ma mi basta leggere qualche notizia per capire quanto sia folle il mondo. Per quanto riguarda la parola “Deathlessness” nel titolo dell’album, non penso che si riferisca al non morire in questa vita o all’andare avanti in una nuova vita simile. È influenzata dalle idee buddhiste, l’idea che la coscienza non può morire, o forse ORA non può. Le esperienze, ecc… E sto iniziando a pensare che sia tutto ciò che abbiamo. Quell’idea del niente che è tutto. È impressionante se ci pensi un po’. Vivere per sempre è quasi uguale a concentrarsi sul presente. Nell’eternità il tempo non passa, potresti meditare per milioni di anni e non avresti perso tempo. Se non c’è una fine, può esserci il tempo? È un pensiero interessante. Penso che molta gente voglia solo scappare. Posso capirlo. Per quanto riguarda l’ultimo punto, l’idea di vivere per sempre mentre tutti gli altri muoiono è un incubo, non penso che qualcuno potrebbe farlo.

Ho apprezzato tantissimo “The Killer, The Philosopher And The Holy Man”, pezzo conclusivo di quel disco. Vi è una sorta di linea guida nell’evoluzione dei testi? Perché questo brano mi sembra essere l’apice di una situazione che è andata degenerando, o sbaglio? E le tre figure citate nel testo cosa rappresentano?

Mi piace molto questa domanda. Sono contento che i testi siano usciti fuori e dicano qualcosa a te e speriamo anche ad altre persone. I testi sono di certo un picco in termini di concept dell’album, anche se è un concept che è stato lavorato dopo che un sacco di testi erano già stati scritti! Ho scritto il testo con il film “Americano Psycho” in mente insieme a un romanzo intitolato “The Dice Man”. C’è un personaggio centrale, che ha costruito un guscio esterno. È una persona normale all’esterno, ma dentro è un animale impazzito, come in “American Psycho” e tutta una serie di altri film, naturalmente. “The Dice Man” va oltre. Il personaggio principale lascia la sua vita al caso, tirando i dadi ad ogni occasione. Diventa tutto molto filosofico, ponendo domande sulla presenza di una personalità reale, perché non vi è alcun comportamento o pensiero messo in azione, ecc… Mi piaceva l’idea, ancora una volta si entra nel concetto di perdere il “sé”, ma in un modo diverso da come siamo abituati a sentir parlare nella filosofia orientale. Quindi l’assassino, il filosofo e il Santo Uomo sono tre diverse personalità che una persona potrebbe “essere”. Se l’idea di una coscienza collettiva è vera, questi sono solo modi diversi che l’Universo sta scegliendo di provare. C’è molto spazio per l’interpretazione, ovviamente. Un tema simile lo trovi nel testo di “Ten Thousand Armageddon”. Cosa succede se si arriva a un punto in cui siamo solo una presenza nello spazio infinito e possiamo scegliere di tornare come vogliamo? Vivere diverse vite e sperimentare ogni possibile esperienza. Comprese diecimila apocalissi, ovviamente!

Il mondo vive in una costante instabilità sia dal punto di vista delle realtà economiche sia dal punto di vista religioso, i punti fermi della “normalità” sembrano vacillare e parecchio soprattutto in un’Europa che sta vivendo un periodo tutt’altro che roseo. Secondo voi questo potrebbe essere spunto di partenza per una nuova ondata di band e quindi la nascita di un filone alternativo o si è già detto e suonato tutto il possibile?

Come puoi vedere dalle mie risposte precedenti, passo un sacco di tempo tra le nuvole (o dentro di me?) quando si tratta di pensare. Probabilmente ho trascurato la politica mondiale, ad essere onesti. Sono ignorante su questo. Naturalmente, è evidente che le cose stiano andando piuttosto male! Sicuramente non credo che la musica abbia già detto tutto il possibile. La musica è un ottimo modo per parlare di tutto e non dubito che possa essere usato come un portavoce per ogni cosa in futuro. Penso che tu abbia ragione: più c’è qualcosa da pensare, da sostenere, da combattere, più la musica sarà usata come strumento.

Spesso chi segue la scena da tempo tende a lamentarsi di una bastardizzazione del mondo black divenuta una costante. Secondo voi era possibile evitare che questa forma d’arte venisse contaminata con influssi esterni che ne rendessero una parte troppo fruibile e aperta a un pubblico più ampio?

Il black metal è un genere molto interessante e mi piacciono tutte le discussioni che lo circondano. Posso capire che la gente avrebbe problemi con i Primitive Graven Image che abbracciano così apertamente l’etichetta, ma poi si allontanano da essa. D’altra parte ci sono band che la rifiutano, e tuttavia ritengo incredibilmente black metal. La mia definizione è certamente più ampia rispetto a quella classica. E non credo che sia il caso di ragione o torto. È una cosa molto personale. Per me il black metal è un genere che può facilmente essere unito ad altri elementi, quindi esso stesso è il suo peggior nemico in questo senso. Perché ha molto a che fare con l’atmosfera, il sentimento, l’estetica piuttosto che la tecnica ecc… Rendere più accessibile e “easy listening” diventa più problematico, ma, allo stesso tempo, vi è un lato bello e romantico del black metal. So che alcune persone mi odieranno per questo tipo di discorsi, ma io ci credo. Per me una cosiddetta band “post Black Metal” come Alcest ha tutto il diritto di nominare il genere. Detto ciò, io credo in un black metal “puro” o “vero”. E fantastico ed è dove l’atmosfera e il feeling saranno sempre i più forti. La cosa divertente è che mi sto rendendo conto sempre più che è molto forte in band come i Bathory. Neanche le band della seconda ondata possono catturare quella purezza. Il fatto è che alla gente non piace quando le band mischiano il Black Metal con altri generi e allo stesso tempo non piace quando la gente cerca di creare black metal “puro”. Certe persone non si possono accontentare!

Cos’è il black metal al giorno d’oggi e quali sono, o dovrebbero essere, i cardini sui quali dovrebbe ruotare il movimento?

Non vorrei dire ciò che penso dovrebbe essere. Sono contento che ci siano band che cercano di attenersi a una forma tradizionale e sono contento che altre stiano andando oltre i confini. Rubando parti di qualcosa che scrissi qualche tempo fa: il black metal è l’incarnazione di tutto ciò che si oppone alla mediocrità, alla normalità e all’idea che bisogna seguire la corrente. È nichilista e senza speranza, ma allo stesso tempo unificante e significativo. È il sentimento di appartenenza ad un insieme, qualcosa di più della somma dei suoi rozzi, brutti pezzi. In definitiva, coglie tutto ciò che significa essere umano in un unico sentimento. Wow, mi piace. È certamente un argomento affascinante e mi piacerebbe scrivere di più su di esso un giorno.

Molte delle vecchie glorie degli anni Novanta hanno ormai mutato totalmente faccia, cosa ne pensate dell’evoluzione-involuzione dei Darkthrone? Ritenete giuste le critiche che si rivolgono a questi signori?

[ride] i Darkthrone sono un ottimo esempio di ciò di cui ho appena parlato e anche un ottimo caso di studio a proposito di “ciò che è black metal”. Ancora, ora rifiuterebbero l’etichetta. Per me “The Underground Resistance” è un album incredibile e ha QUELLA sensazione in tutta la sua durata. Non ho ascoltato molto della loro roba più recente ad essere onesti, ma questo nuovo album lo amo. Ma gli atteggiamenti di quei ragazzi sono esatti, a mio parere. Essi rappresentano cosa vuol dire essere black metal… Mi correggo: METAL. La gente odia il “divertimento”, credo. Ma il divertimento dovrebbe essere uno degli elementi del viaggio. Naturalmente dovrebbe esserlo. Se non si può ridere, non c’è tanto per cui vivere. Il divertimento è parte della condizione umana e quindi la sensazione black metal deve incapsularlo (wow?).

Quali sono le realtà della vecchia scuola ancora in attività che seguite con interesse? E fra le uscite più recenti quali sono quelle che vi hanno colpito maggiormente?

I Darkthrone, li seguo ancora e dopo l’ultimo album ancora di più. Ultimamente sto amando i Bathory. Ho apprezzato molto l’ultimo disco dei Mayhem “Ordo Ad Chao”. Un altro grande esempio di album fondato sul black metal, ma anche molto sperimentale. È incredibile e unico. A livello di band più recenti, sono un fan degli Anaal Nathrakh e dei The Axis Of Perdition. Roba incredibilmente potente. Il nuovo album dei Sigh è fantastico! Ma loro sono una vecchia band, maledizione.

Se in questo momento decideste di pubblicare come prossimo lavoro uno split, con quale formazione vorreste condividere questa uscita?

The Axis of Perdition, per favore! Abbiamo suonato con alcune grandi band in questi anni. Old Corpse Road e Ningharsag. Farei uno split con quei ragazzi!

Bandcamp, Soundcloud, Spotify, Reverbnation e migliaia di altri siti più o meno noti hanno fatto sì che la musica sia praticamente a portata di tutti, lo ritenete un bene o un male? Questi mezzi-tramite sono davvero utili?

Penso che in fondo siano cose buone. Anche se sono sicuro che rendano più difficile farsi ascoltare in qualche modo, poichè ci sono così tante band in circolazione a causa di quanto sia facile ora. So che si deve molto a Internet. Sono troppo giovane per conoscere certe cose, ma sento che i tempi del “tape trading” siano stati incredibili e certamente non è più così. Dalla lettura di un libro come “Choosing Death” circa l’inizio del death metal mi rendo conto che deve essere stato così eccitante scoprire questo sound folle, mettendo le mani sulle cassette e spedendo le proprie, ecc… Ora è solo… NO, NON ASCOLTERÒ IL TUO ONE MAN BLACK METAL SIDE SIDE PROJECT!

Come si preparano a un live i Primitive Graven Image? In quell’ambito c’è stata un’esperienza da poter definire indimenticabile?

Cerchiamo di fare un po’ di pratica fino a quando ci sentiamo tutti felici e fiduciosi, è tutto in termini di preparazione. È malvisto ultimamente, ma mi piace il corpse paint e il rituale di metterlo su prima di un concerto è una cosa abbastanza forte per me. Mi piace diventare “quel” personaggio. La gente si lamenta e dice, “oh, ma si dovrebbe essere GRIM e TRUE in ogni momento”. No, grazie. Noi siamo su questo pianeta, anche se non per colpa nostra, e riderò molto finchè sarò qui. Mi piace pensare al lato oscuro della vita e i Primitive Graven Image sono un veicolo per questo. Significa che non devo andare in giro come una merda per il resto del tempo. Concerti indimenticabili? Abbiamo avuto un sacco di esperienze interessanti. Questa è la magia. Anche se non va bene, c’è sempre qualcosa che lo rende figo e meritevole. Abbiamo suonato un grande concerto con Alcest un paio di anni fa, una di quelle cose quotidiane al chiuso. È andata bene e c’era una grande atmosfera. Abbiamo incontrato persone fantastiche lungo la strada. Purtroppo è imbarazzante che io non abbia suonato al Bloodstock che è probabilmente il nostro concerto più importante! Speriamo di tornarci!

Che riscontri avete avuto quando avete iniziato a suonare i pezzi di “Psychedelic Episodes” in giro? Il 2012 è stata una buona annata per quanto riguarda i concerti?

Il 2012 non è andato benissimo per i live. Non abbiamo fatto concerti dopo “Psychedelic” per diverse ragioni. Recentemente abbiamo ripreso e quest’anno abbiamo fatto alcune buone date. Speriamo di continuare! Le nuove tracce sono fantastiche da suonare live e sembrano essere apprezzate.

Al giorno d’oggi è ancora possibile vivere di sola musica?

Non sono sicuro di aver capito la domanda. Se intendi vivere con i guadagni ottenuti, la risposta è NO! Penso che devi arrivare a un livello molto alto per quello. Ed è un lavoro molto duro da sostenere, una volta che ci arrivi. Tour senza fine, ecc… Ci penso a volte, ma penso anche che la magia potrebbe perdersi quando finirei a DOVER suonare per guadagnare. Vedremo cosa succederà.

Al di fuori del campo musicale quali sono tuoi vostri interessi?

Mi piace giocare al computer, leggere qualsiasi cosa che possa aumentare le mie conoscenze di questo posto in cui mi trovo. Mi piacerebbe approfondire il web design. Mi sto appassionando ai film ultimamente. LYNCH!

Buoni propositi per questo 2013 e notizie sulle prossime mosse della band?

Abbiamo bisogno di suonare di più live. Sarebbe bello fare concerti più importanti, magari qualche festival. Girare per l’Europa sarebbe fantastico per noi. Ripubblicheremo il nostro primo album quest’anno, per cui sarà ottimo. È difficile da trovare ora e sarà bello avere un nuovo package con anche il demo incluso. Sono fiero di quei due lavori, erano tempi speciali!

Siamo giunti alle battute conclusive, possiamo anche fermarci e salutare i nostri lettori, a te ancora una volta la parola…

Grazie di aver letto questa intervista, è stato fantastico esserne parte! Grazie per supportare i Primitive Graven Image, lo apprezziamo! STAY BLACK!

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