PROFANATION

PROFANATION

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Leonard Z

Formazione
Baked Bones – Basso
Meatgrinder – Chitarra, Voce
Christoph – Chitarra
Jeff – Voce
Skullcrusher – Batteria

I Profanation sono parte della scena underground tedesca da più di una decade, nel 2011 è ucito il loro quarto album intitolato “Contorted Bodies In Pain”, parliamo un po’ con loro.

Benvenuti su Aristocrazia Webzine. Di solito iniziamo con una piccola presentazione della band e della sua storia, quindi diteci qualcosa su di voi.

I Profanation sono parte della scena death metal tedesca dal 1997. Il nucleo principale della band suona assieme dal 2000 e consiste di Alex (chitarra/voce), Anton (basso) e Luxl (batteria). Poco dopo si è unito a noi il cantante, Hippi, che potete sentire nei primi tre album, ma ha dovuto smettere per problemi di salute nel 2009. È stato sostituito da Jeff, una persona davvero talentuosa. Un secondo chitarrista, Chris, si è aggiunto a noi nel 2005. Come band lavoriamo sempre per portare il migliore e più brutale death/grind sia negli album che on stage.

Come ci si sente a essere attivi da più di quindici anni? Insieme a un’altra band tedesca di death metal che io amo, i Purgatory, siete un vero esempio di coerenza. È difficile avere sempre gli stessi incentivi che ti spingono ad andare avanti?

A essere onesti noi ci sentiamo ancora una band giovane, visto che fino a ora non abbiamo avuto i riscontri che ci saremmo meritati. Quindi non ci interessa se sia passato un anno o quindici, fintanto che facciamo quello che ci piace fare. I Purgatory sono la dimostrazione che se sei bravo negli show allora riceverai le attenzioni che ti meriti. Non penso sia difficile suonare nei Profanation, perché noi facciamo semplicemente quello che più si adatta al nostro stile ovvero solo cose sparate e con groove, i Profanation sono questo.

Siete una band matura con una line-up stabile e con “Contorted Bodies In Pain” avete fatto uscire il quarto album, c’è qualcosa che vi manca degli anni passati? C’è una capacità che avete sviluppato ma che volete rendere ancora migliore?

C’è sempre spazio per migliorare. Quando sei una piccola band, si ha sempre tempo limitato in studio, quindi richiede molto tempo tentare di fare un album che sia sempre migliore del precedente. Un’altra cosa è che nel passato non abbiamo mai avuto un vero supporto da una etichetta discografica e dovevamo confidare solo su noi stessi. Spero che questo cambi con la Mad Lion Records. Essere una band di death metal, suonando sempre più live, è il nostro obbiettivo, visto che la brutalità funziona meglio dal vivo. Parlando dal punto di vista musicale c’è molto da fare, visto che tentiamo sempre di migliorare la nostra tecnica e di modificare il nostro modo di scrivere i pezzi, Jeff – essendo molto giovane – porta un sacco di nuove influenze.

L’album è ispirato dalla scena death metal americana e dal grindcore, penso ai Dying Fetus e ai Cannibal Corpse per esempio. I vostri gusti musicali sono cambiati negli anni o sono rimasti gli stessi? Quali band amate di più?

Sembra che una band tedesca di brutal death metal debba sempre essere paragonata agli americani. È comprensibile, ma è una cosa un po’ poco carina. Ci sono sicuramente influenze, ma cerchiamo di sviluppare uno stile tutto nostro. È davvero difficile fare qualcosa di nuovo nel death metal e mantenere alta allo stesso tempo la brutalità. Quindi scriviamo i pezzi mettendo dentro tutto ciò che suoni bene e lasciando fuori le parti noiose. Sta ai fan decidere se siamo riusciti in questo intento, ma noi seguiremo sempre questa semplice formula. E devo dire che il lavoro dei nostri cantanti è davvero superiore a quello di altre band death metal band dato che loro riescono davvero a rendere vive le parti vocali. Alcune influenze: Suffocation, Exodus, vecchi Lividity, Nile, vecchi Benediction, Slayer, Behemoth e altri. Ci hanno paragonato a un sacco di band… alla fine dipende più da chi ascolta che da noi questa serie di comparazioni.

Mi piace che questo nuovo album sia simile a un monolite, non riluce, ma non annoia mai, colpisce dalla prima all’ultima traccia, “Blowtorch Inferno”, che è la mia preferita. Come è nato l’album? Come nascono le canzoni?

Ascoltando l’album adesso rimango stupito da quanto i pezzi siano usciti veloci. Le prime quattro canzoni spazzano via l’ascoltatore. Niente ballad, niente parti pallose, niente melodie. Questo è il modo in cui il death/grind dovrebbe essere. Parlando di monolito, yeah, ti spacca dall’inizio alla fine. Anche se io lo comparerei a un tank che si muove veloce (siamo una band tedesca, haha). E penso che, parlando degli assoli di chitarra, si possano trovare delle canzoni dove ci sono parti davvero brillanti. Molti brani sono creati nella nostra sala prova, iniziamo dai riff di Alex o Chris e poi tutta la band arrangia il resto. Direi che il motivo principale per cui le canzoni prendono vita sia il drumming di Luxl. Siamo felici di averlo nella band e lui è il motivo per cui i pezzi hano groove. I pezzi di voce li aggiungiamo quando le canzoni sono finite, o in studio o in sala prove.

Perché avete scelto un titolo come “Contorted Bodies In Pain”? Qual è il dolore che divora l’umanità?

Il titolo dell’album è venuto fuori quando Alex si è messo a guardare nel dizionario per cercare delle parole che suonassero toste, haha. È perfetto per la nostra musica. Parlando di dolore dell’umanità… guarda le news. Direi che non parliamo abbastanza di questi problemi, anche se l’umanità ne è piena. Ma questo va avanti da quando esiste l’umanità e non è certa roba di oggi.

Come vivete e vedete la scena estrema tedesca? C’è una preoccupante crescita di band ipertecniche e “core” (leggete queste parole col loro peggior significato), cosa vi piace e cosa non vi piace della scena odierna?

Sono d’accordo con te. Siamo la piccola band che combatte contro la rovina della scena tedesca, haha. È facile vedere che la scena per quella roba è davvero grossa, però penso abbia un po’ superato il suo punto culminante e ora molte band stiano tornando verso cose più old school. Io me ne frego e ascolto quello che mi piace. Ci sono un sacco di buone band seguite a ruota da tante band schifose, quindi io dico: prendiamo le megliori e vaffanculo al resto. Di certo questo non cambierà il nostro modo di suonare.

Qual è stato il tuo primo approccio col mondo del metal? Il primo album che hai ascoltato? E il primo che hai comprato?

Bella domanda. La mia prima canzone metal è stata “Enter Sandman” dei Metallica. Avevo solo letto il nome di questo pezzo su Bravo e mi era piaciuta la parola “sandman”, perché era un personaggio nella tv per bambini della Germania Est. Mi sono registrato il pezzo dalla radio DT64 e mi è piaciuto un casino. Poi ho comprato altra roba come il vinile di “Reign In Blood” e mi sono innamorato del metal. Il mio primo cd è stato “No Prayer For The Dying” dei Maiden [mi dispiace un casino per te, amico, ndt]. Non il loro album migliore se si chiede ai fan più vecchi, ma il mio primo, quindi mi piace.

Pensi che internet, con la sua velocità, ti permetta di entrare in contatto con i fan e di far girare meglio la notizia dell’uscita di un album? Ho notato che i ragazzi più giovani non aspettano di godersi appieno un album prima di passare a un altro. Pensi che questa sia un’attitudine pop?

Internet, come altri media, porta vantaggi e svantaggi. Puoi ascoltare qualsiasi band in tutto il mondo e avere tutto gratis. È più facile per le piccole band che la loro musica vada in giro. Il problema è che trovare buone band è come cercare un ago in un pagliaio. Le generazione più giovani scelgono i pezzi che piacciono di più e non interessa loro di comprare un album. Non la chiamarei attitudine pop, solo che ascoltare musica è qualcosa di più casuale. Alla fine c’è solo una marea di consumatori e pochi amanti della musica. È un’immagine della società di oggi. Quindi non perdo tempo a preoccuparmi della situazione. Dobbiamo abituarci a questa cosa e usare tutti i modi, anche internet, per far sì che la nostra musica sia ascoltata.

Torniamo a “Contorted Bodies In Pain”, come è stato accolto dalle critiche e dai fan?

È triste, ma ancora non abbiamo ricevuto molte recensioni, visto che molti promo debbono ancora essere spediti. C’è solo una bella recensione su metal.de. I fan che l’hanno ascoltato l’hanno gradito, quindi spero che questa cosa di faccia fare un bel passo avanti.

Come sono i Profanation on stage? Cosa dobbiamo aspettarci da un vostro live?

Devo dirti che non prendiamo prigionieri. Aspettati un live tosto e brutalità ad alta velocità. Un sacco di furia sul palco, che è sempre troppo stretto per noi.

Avete qualche live in programma, magari in europa?

Al momento ci sono molti show in programma, ma nessuno già fissato. Molti saranno in Germania, il prossimo anno, sia in festival che in piccoli club. Ce ne saranno altri, c’è solo da aspettare.

Quale è stata la vostra più grande soddisfazione fino a ora?

Far uscire un album è sempre una soddisfazione. Ti dà una carica di energia quando attendi i pareri dei fan e questo ti dà la voglia di andare sempre avanti. Altri grandi momenti? Ogni volta ch andiamo sul palco. Fare il tour in Australia è stato tosto, ma abbiamo ancora cose da raggiungere.

Se aveste modo di organizzare un festival con altre cinque band a vostra scelta, chi scegliereste?

Scelgo gruppi diversi: Dying Fetus, Dissection, Exodus, Lord Belial, My Dying Bride.

Quali sono le band che rappresentano al meglio la scena death/grind di oggi e del passato?

Più di tutte i Profanation, hehe. Direi le stesse del passato: Cannibal Corpse, Suffocation, Dying Fetus. Le band che riescono a mettere su un vero show sono anche le migliori per rappresentare la scena.

Quali sono i piani per il futuro? State già lavorando a qualcosa di nuovo?

Stiamo preparando uno split cd con i nostri amici Defloration ma le canzoni non sono ancora pronte. In questo momento siamo occupati a promuovere il cd su internet, sperando di avere più date per i live. Questa è la cosa più importante per noi nei mesi a venire. Speriamo anche di poter venire in Italia qualche volta.

FINE [ndr. In italiano nel testo]. Raccomando ai lettori di ascoltare “Contorted Bodies In Pain” e lascio a voi le ultime parole che chiudono l’intervista.

Grazie a te, Gabriele, per l’intervista e per aver preparato delle domande veramente buone. Continuate col vostro grande supporto per l’underground. Auguro il meglio per te e per la ‘zine. Grazie a tutti coloro che hanno letto l’intervista. Speriamo di vedervi presto!!! Grazie da tutti i Profanation

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