PRYAPISME

   
Gruppo: Pryapisme
 
Formazione:

  • Ban Bardiaux – Tastiere
  • Aymeric Thomas – Batteria, Elettronica, Tastiere, Programmazione, Percussioni, Clarinetto Basso e Bb, Sega
  • Nicolas Senac – Chitarra Elettrica con Plettro
  • Nils Cheville – Chitarra Elettrica e Acustica con Dita, Cavaquinho, Cetra
  • Antony Miranda – Basso, Chitarra Elettrica e Acustica, Moog, Voce
 

Un'intervista con musicisti ossessionati dai gatti e dai videogiochi suona abbastanza interessante, vero? Signore, signori e amici felini, date il benvenuto ai Pryapisme sulla vostra webzine preferita.


Grazie per aver portato la 8-bit Catpocalypse qui su Aristocrazia Webzine. Come vanno le cose?

Ciao! Le cose stanno andando alla grande. Il gioco per cui abbiamo composto la colonna sonora sta per essere pubblicato e non vediamo l'ora di vedere le reazioni della gente. Dal canto nostro, stiamo lavorando per adattare alcune di queste canzoni per i nostri concerti futuri ed è una bella sfida.

Iniziamo presentando la band. Come descrivereste i Pryapisme con vostre parole?

È sempre difficile definire la nostra musica. Di solito diciamo di suonare Rococo-core perché: non ha molto senso; le nostre canzoni sono sovraccariche; fa abbastanza scena; fa ridere e noi siamo dei burloni; «electro-metal-jazz-disco-folk-classical-chiptune-heavy-dubstep-speedgabber-balkan-bluegrass» forse è un po' lungo; non abbiamo ancora trovato definizioni migliori. Tuttavia, anche Lolcats-core funziona per gli stessi motivi; tranne il secondo, perché i gatti non sono particolarmente sovraccarichi, specialmente se ci metti sopra cose a caso, come una cisterna o una patata molto grande… Le principali idee alla base della band sono: nessun limite, nessuna censura, suoniamo ciò che ci piace (e ci piace molta musica diversa). Penso che i Pryapisme siano una band che mischia vari generi, con un importante background elettronico e metal. Inoltre, è principalmente musica strumentale. Siamo cinque musicisti, ma spesso chiamiamo ospiti e usiamo molto strumenti virtuali per espandere le tonalità della nostra musica. Siamo anche gioiosi, ci piacciono gli animali, ci piace la pizza. Alcuni di noi hanno anche un account Netflix… Siamo ragazzi normali… Come il vostro affascinante vicino del piano di sopra, ma senza la strana collezione di teste di peluche svuotate nell'attico.

Come siete finiti a lavorare sulla colonna sonora di un videogioco indipendente?

Volevamo lavorare a un videogioco da molto tempo e siamo contenti di aver avuto l'opportunità di farlo con "Epic Loon". Il capo programmatore dello studio Macrales ci ha contattati alla fine del 2016, mentre stavamo per completare il nostro terzo album. La squadra di Macrales aveva già in mente di usare i Pryapisme per la musica dall'inizio dello sviluppo. Penso che abbiano apprezzato i nostri album precedenti, ma pensavano che non fossimo interessati a questo tipo di lavoro su commissione. In passato, abbiamo composto la musica per un documentario sui videogiochi, ma non è proprio lo stesso approccio. Macrales ci ha contattati comunque, come con un messaggio in bottiglia. Per noi era un sogno che diventava realtà! Abbiamo visto subito una prima versione del gioco, per capire se potesse adattarsi al nostro mondo, e abbiamo accettato la sfida poco dopo.

La vostra musica è sempre stata un (fantastico) caos e la colonna sonora per "Epic Loon" non è da meno. Come avete unito la vostra follia musicale con le scene del videogioco?

È colpa di Macrales! Ci hanno dato carta bianca ed è una cosa che nessuno sano di mente dovrebbe fare. Quindi, purtroppo, siamo stati completamente liberi. Inizialmente, volevamo comporre una colonna sonora tradizionale. In ogni caso, non troppo frenetica o folle. Ma hanno insistito sul fatto che si fidavano e ci hanno detto «Fate la musica dei Pryapisme!». Si sono davvero affidati a noi. Fortunatamente, il gameplay ha questi aspetti random, strani e caotici. Abbiamo cercato di tenere questa cosa a mente, ma si è inserita naturalmente nelle nostre composizioni. La sfida più importante è stata riflettere le scene visuali per i diversi livelli, e lo abbiamo fatto come lo avremmo fatto per la colonna sonora di un film, inserendo riferimenti cinematografici nella musica: strumenti tradizionali orientali per un livello in Giappone, parti di pianoforte cupe per il castello del vampiro, ecc. Abbiamo solo sparso queste parti con elementi moderni e orecchiabili per adattarci alla frenesia del gameplay. È più o meno ciò che facciamo di solito per i nostri album, comunque. L'unica differenza è che avevamo uno storyboard da seguire, tempistiche da rispettare e abbiamo dovuto comporre loop invece di canzoni normali. Inoltre, la colonna sonora è un po' rielaborata rispetto alle tracce nel gioco.

Mettendo da parte "Epic Loon", ho sempre sentito elementi videoludici nei vostri album, a partire dalla roba 8-bit, passando per piccoli dettagli qua e là, per non parlare dell'atmosfera dei brani. Quali sono i vostri videogiochi preferiti?

Sì, siamo tutti nati negli anni Ottanta, quindi siamo cresciuti con i videogiochi. È una buona parte della nostra vita. Oltre al gioco, le colonne sonore sono una grande fonte di ispirazione. Hanno avuto un grande impatto sulla nostra crescita musicale. Siamo innamorati dei suoni 8-bit, quindi li usiamo spesso. È difficile dire quali siano i nostri videogiochi preferiti, ce ne sono troppi! Abbiamo gusti diversi e non posso parlare per tutti i membri, ma personalmente sceglierei: "Castlevania", il primo "Resident Evil", "Burnout Revenge", "Suikoden 1" e "Suikoden 2" e ovviamente "Duck Hunt"! Più recentemente, devo citare "The Witcher III" e qualcosa di speciale, "The Last Guardian", per l'animale che sembra un enorme gatto alato. Lo voglio sul mio divano. Detto ciò, se dovessi sceglierne solo uno sarebbe "Megaman 2" / "Rockman 2" per NES. Passo troppe ore su questo gioco e le musiche sono straordinarie.

La musica dei Pryapisme pesca da molte cose, probabilmente non solo videogiochi e (molti) generi musicali. Da dove traete ispirazione?

Ovviamente gli altri artisti musicali sono il nostro serbatoio principale. Le idee a volte arrivano da libri o da discussioni random, ma solitamente vengono da qualcosa di visuale: film che vediamo, posti che visitiamo, video su internet o anche solo immagini. La musica dei Pryapisme è pensata per essere una colonna sonora di per sè. Una traccia è come la scena di un film, ogni pausa è come un cambio di scena, nuovi strumenti ne portano altre, armonie e melodie danno vita alla psicologia dei personaggi… ma l'aspetto visuale deve essere immaginato dall'ascoltatore. A volte vogliamo che sia una commedia, a volte un horror, a volte è solo una scena in un enorme nightclub con gatti che miagolano sulla pista da ballo. Può essere anche così stupido.

Che musica ascoltate? A giudicare dalle vostre canzoni, credo che abbiate gusti piuttosto vari; quanto meno, non sembrate gente che ascolta i Manowar tutto il giorno, tutti i giorni.

[ride] No, infatti, non siamo fissati con i Manowar! Ascoltiamo un po' tutti i generi, siamo di mentalità aperta. C'è qualcosa di buono in ogni genere. Anche cose che non ci fanno impazzire possono essere trasformate o inserite in un altro stile per scoprire qualcosa di nuovo. Siamo abbastanza birichini a volte: ci piace inserire un chiaro riferimento musicale in un contesto totalmente diverso. Il risultato può essere sorprendente, inquietante o anche solo divertente, ma è importante ascoltare di tutto per trovare nuove idee. In ogni caso, se dovessi rispondere a «che musica ascoltate?», sono obbligato a dirti che ascoltiamo quasi tutto, dalla musica tradizionale balcanica al black metal, dalla dubstep ultra-digitale alla musica barocca, dall'industrial noise agli artisti dell'Eurovision Song Contest.

A giudicare da alcuni video, i vostri concerti sembrano divertentissimi e sono rimasto impressionato da come riuscite a portare la vostra musica sul palco. C'è qualche possibilità di vedervi in Italia?

Ci piacerebbe! Ma non abbiamo un'agenzia al momento, quindi è difficile. Sappiamo più o meno come suonare i nostri strumenti, ma trovare concerti non è proprio il nostro lavoro. Se potessimo, suoneremmo ovunque! È divertente suonare dal vivo con i Pryapisme, è una sfida per la complessità della struttura dei brani, ma è un vero piacere condividere la nostra musica e le nostre battute con il pubblico. Sicuramente fare più concerti è uno dei nostri obiettivi per il futuro.

Diciamo che con l'avvento dell'Era del Gatto l'Umanità non potrà più ascoltare la propria musica, poiché i nostri diabolici padroni felini non la apprezzano molto. Tuttavia, sono così misericordiosi da consentirci di tenere cinque album. Quali scegliereste e perché? [in realtà ne ha scelti sei, ndr]

È una domanda personale e posso parlare solo per me. Sono sicuro che gli altri membri avrebbero scelto altri album. È difficile sceglierne solo cinque e, se mi facessi la stessa domanda domani, sono sicuro che risponderei diversamente; ma per oggi, ecco qui:

  • The Mars Volta – "The Bedlam In Goliath": probabilmente uno dei miei album preferiti da sempre, il perfetto mix del prog degli anni Settanta con una frenesia complessa e moderna. Lo avrò ascoltato mille volte, ma continuo a scoprire nuovi dettagli. Inoltre, la batteria in questo album è impressionante.
  • Chrome Hoof – "Chrome Black Gold": uno dei migliori album dell'ultima decade per me, sempre sorprendente e con un'ottima produzione. Più lo ascolto, più lo amo.
  • Phonophani – "Oak Or Rock": uno dei miei album preferiti di elettronica, con un'ottima sensibilità. Da ascoltare in cuffia.
  • Jaga Jazzist – qualsiasi album…: non saprei sceglierne uno. Li amo tutti. A caso: "Starfire". È semplice, elegante, raffinato. È un equilibrio delicato di elettronica e jazz moderno. Ottimo mood nostalgico. Armonie melanconiche. Elegante.
  • Single Unit – "Family Of Forces": il perfetto incontro tra metal ed elettronica. Punto. Brutalità, complessità e una grande bellezza alla base.
  • Thorns – "Thorns": questo album è nella mia macchina da quando ho la patente. L'ho ascoltato un milione di volte. E ancora lo amo. Una delle migliori incarnazioni del black metal norvegese.

Ho appena notato che quattro dei cinque album sono norvegesi. È un trabocchetto.

Ok, ora la domanda più importante: perché siete così ossessionati dai gatti? Voglio dire, non posso parlare molto dato che amo le ragazze-gatto degli anime, ma non credo sia lo stesso per voi.

Dall'inizio della band nel 2000 proviamo al ricovero per gatti di mia madre. Quindi, i gatti sono davvero una parte della band. Vivono con noi, stanno sulle nostre gambe quando facciamo pausa, bevono il caffè con noi, facevano anche la pipì sulla cassa e sugli amplificatori (ora non più: li abbiamo messi al sicuro!). Amiamo i gatti, è semplice. Quando componiamo o missiamo davanti al computer c'è sempre un gatto nei paraggi. A volte miagola davanti al microfono, o nasconde lo schermo per infastidirci. Sa anche scrivere mail e rispondere alle interviste: «hjkfhjkvfh::::!sqbfjkljkf fdkfvfdhvjfkdvb456('é"èàç_ pma" tgraéfr»; l'ultima frase è la risposta del mio gatto.

Infine, la nostra domanda speciale: se doveste descrivere la vostra musica a un novantenne, cosa gli direste?

Gli direi che suoniamo musica per la danza del thé ma con più peli.

Grazie del tempo che ci avete dedicato, direi che è tutto. Se volete lasciare un messaggio per i nostri lettori, è il momento giusto.

Grazie a te e ai lettori. Provate "Epic Loon" quando verrà pubblicato (il 13 luglio su Steam, Xbox One e Switch e pochi mesi dopo su PS4). E non dimenticate di dare da mangiare e coccolare i gatti, altrimenti marcirete nel settimo cerchio dell'Inferno per sempre. Siamo stati avvisati!

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