ROME IN MONOCHROME

   
Gruppo: Rome In Monochrome
 
Formazione:

  • Gianluca Lucarini
  • Valerio Granieri
  • Marco Paparella
  • Alessio Reggi
  • Riccardo Ponzi
  • Flavio Castagnoli
 

Noi di Aristocrazia Webzine siamo lieti di dare il benvenuto a Gianluca Lucarini, chitarrista dei Rome In Monochrome, per fargli qualche domanda sul loro EP d'esordio "Karma Anubis" e ovviamente andare anche oltre.


Buongiorno Gianluca, a nome del nostro staff e dei nostri lettori.

Gianluca: Buongiorno a te LordPist, e a tutti i lettori di Aristocrazia Webzine.

Partiamo dalla domanda forse più ovvia: come e perché si arriva da una cosa come i Degenerhate a una come i Rome In Monochrome? Chi/cosa ti ha convinto?

Ho formato i Rome In Monochrome come mio progetto solista, per esplorare nuovi territori musicali, lontani dal grindcore dei Degenerhate. Avevo iniziato già da diversi anni a scrivere dei pezzi melodici, doom, oscuri e introspettivi. La naturale conseguenza di questi brani è stata il generare i Rome In Monochrome. Lo avevo pensato come mio progetto solista, privato e intimista, oggi siamo in sei nella band.

Qual è il tuo rapporto stilistico con il passaggio evolutivo che molte band del panorama oscuro di metà-fine anni '90 hanno gradualmente fatto, entrando nel nuovo millennio? Mi riferisco principalmente ai progetti che sembrano aver avuto un'influenza sul vostro approccio nello EP "Karma Anubis" (per esempio i Katatonia).

Penso che evolversi sia fondamentale, se l'uomo non si fosse evoluto si sarebbe estinto. Quindi apprezzo e condivido il passaggio evolutivo da te menzionato. Tra l'altro, a proposito dei Katatonia, il loro ultimo lavoro mi è piaciuto tantissimo.

Dal punto di vista concettuale, Rome In Monochrome è un progetto che si ispira anche al fatto che l'immagine richiamata sia specificamente quella di Roma?

Non direi, nel senso che nella nostra iconografia e immagine non c'è nessun riferimento esplicito a Roma. Poi, che sia la nostra città, e che sia una fonte d'ispirazione continua, quello è indubbio.

Negli ultimi anni, da fuori, ho notato un'interessante crescita sia del numero che della qualità degli eventi legati a quella che amorevolmente definiamo musica brutta (la nostra, insomma) nell'area di Roma. Come ti spiegheresti questo fenomeno, che di anno in anno sta finalmente coinvolgendo luoghi diversi dalle solite Milano e Bologna?

Roma è sempre stata una fucina di talenti, io frequento la scena capitolina da oltre vent'anni, e posso garantirti che ci sono state e ci sono band di caratura molto alta. Alcune sono state meteore, altre si sono perse, ma la scena è più viva che mai. Quello che a mio parere manca, è che ci dovrebbe essere più collaborazione tra le band e meno invidia. L'invidia è un cancro che andrebbe estirpato dall'underground, perché invece di far crescere la scena la indebolisce.

A questo proposito, ho visto che farete una data a Roma il 22 dicembre. State pensando di fare un bel tour in giro per l'Italia nel 2017?

Sì, stiamo pianificando un tour italiano per il nuovo anno, dove andremo a promuovere il nostro album "Away From Light" che uscirà presumibilmente a marzo. Abbiamo già diverse date fissate in Italia e un tour in Russia, ma siamo sempre alla ricerca di nuovi luoghi dove suonare, ergo, se qualche promoter o agenzia di booking fosse interessata a promuoverci, ci contatti pure.

Discorso primo album: dopo aver visto tre facce sonore diverse in scena in "Karma Anubis", cosa dobbiamo aspettarci per il disco vero e proprio?

"Away From Light" conterrà otto tracce, e posso dirti che anche questo sarà un album molto eterogeneo. Troverete pezzi doom, brani acustici, violini, passaggi prog, ma anche chitarre metal, il tutto legato da un filo conduttore. Nella serata che abbiamo fatto il 12 novembre abbiamo suonato i brani di "Away From Light" e la gente ha apprezzato parecchio, quindi ci aspettiamo dei feedback più che positivi per questa nuova uscita.

Ci sono dei chitarristi a cui ti ispiri in particolare per la scrittura dei riff e delle linee melodiche per Rome In Monochrome?

Nessuno in particolare a dirti la verità, anche se, quando si parla di linee melodiche di chitarra, il mio guru assoluto è Johnny Marr degli Smiths.

Oltre ai soliti pezzi grossi (e ovviamente a voi), hai dei consigli riguardo nuovi progetti da seguire nell'ambiente italiano?

Ci sono due band che mi hanno particolarmente impressionato, e che vi consiglio di ascoltare: i Falaise e gli Scent Of Silence. Non rimarrete delusi, fidatevi di me.

Grazie ancora del tuo tempo Gianluca, dopo aver apprezzato "Karma Anubis" saremo sicuramente in attesa di altre notizie da parte vostra. Vorresti dedicare un saluto particolare ai lettori di Aristocrazia Webzine?

Grazie a te, e ad Aristocrazia Webzine, per l'opportunità offertami. Saluto tutti i lettori della vostra webzine che ci seguono, e quelli che ci seguiranno. Per rimanere sempre aggiornati sulle attività dei Rome In Monochrome invito tutti a seguirci sulla nostra pagina Facebook. Grazie a tutti. Join the cult of the absence of color.

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