SACCAGE

   
Gruppo: Saccage
Traduzione:  ticino1
 
Formazione:

  • Max Distilly: Batteria, Voce
  • Nath Botch: Chitarra, Voce
  • Phat Labrosse: Voce, basso
  • Dan Mécréant: Voce
 

 


 

Salve ragazzi, grazie per la vostra disponibilità. Prima domanda, come state? Quali sono state le reazioni al vostro disco?

L'opinione altrui è sempre interessante ma quest'album è qualcosa di davvero personale, tanto che ne siamo soddisfatti e la nostra musica ci colma, questo è ciò che conta. Ci sono comunque molte buone critiche un po' dappertutto in rete e la reazione del pubblico è globalmente positiva. È sicuramente d'aiuto il fatto che questo LP è promosso da diverse etichette. Questo conferma che abbiamo prodotto un'opera di qualità e ci motiva ulteriormente.

Personalmente sento poco black (per mia fortuna) in "Death Crust Satanique". Nella mia analisi del lavoro cito Slayer, la scuola tedesca della prima ondata (i veri classici), un poco di Scandinavia e naturalmente i classici canadesi per descrivere il miscuglio ai lettori. Che cosa ne pensate, erro completamente?

No, a parte qualche dettaglio hai ragione. Subiamo parecchie influenze che generano un suono originale e omogeneo, secondo noi. Tanto thrash e death di vecchia scuola quanto il grind e il crust sono dei sottogeneri che lasciano un segno nella nostra musica, il black metal, col suo lato oscuro, malvagio e nichilista trascende i Saccage. La scena svedese ha marcato fortemente la nostra evoluzione durante gli ultimi anni (Entombed, Wolfbrigade/Wolfpack, Martyrdod, etc.).

Sì, lo so, oggi è facile trovare in rete abbastanza informazioni riguardo i gruppi, desidero comunque sentire da voi come sono nati i Saccage e un po' di storia in generale.

I Saccage hanno esordito nel 2007 quando il nostro batterista decise di produrre musica più violenta, veloce e aggressiva rispetto al suo progetto precedente, con un soggetto più personale e folle che non si prendesse troppo sul serio, ovviamente interamente in francese, qualcosa d'autentico che riflettesse quello che eravamo. Il gruppo ha inciso due demo fra il 2008 e il 2009, sotto forma di split. Dopo qualche cambiamento di membri, abbiamo prodotto quest'album che è il risultato di una discreta rivoluzione durata cinque anni.

Lo stato del Québec rappresenta una minoranza come lo è il Ticino in Svizzera o alcune regioni di lingua diversa in Italia. Comunque s'incontrano molti gruppi validi che si presentano al pubblico con prodotti di ottima qualità. Come giudicate la scena nel Québec e generalmente in Canada?

Il Québec ha una buona scena. Malgrado il nostro genere musicale non sia il più conosciuto nella nostra provincia, ci sono tanti gruppi che hanno prodotto del buon materiale negli ultimi anni. Il Canada è un paese immenso che ha le dimensioni di un continente. Non so dirti dunque come sia la scena canadese in generale. Noi siamo francofoni nel Québec quindi non rappresentativi per quello che sono i canadesi anglofoni.

Vi vedremo live in Europa?

Un giorno, forse. Per ora siamo troppo occupati con l'alcol e troppo al verde per attraversare l'Atlantico.

Gli Stati Uniti sono sovente considerati come i nonni del metallo estremo ma, se si osserva la storia, una grande parte del pubblico americano cercava la sua ispirazione altrove, anche in Canada. Un esempio evidente è stato Chuck Schuldiner che fu parte degli Slaughter. Che cosa pensate riguardo tale fenomeno? Il Canada è forse il grande fratellastro degli Stati Uniti?

Il Canada ha una storia molto ricca ma è sempre restato molto più nel sottosuolo rispetto agli Stati Uniti, pieni di formazioni di calibro internazionale. Penso comunque che il Canada abbia una buona reputazione, grazie a gruppi di culto nell'underground, come Slaughter, Razor, Blaspemy, Infernal Majesty, eccetera, che aiuta i novizi a raggiungere più facilmente l'ascoltatore. Da dieci o quindici anni a questa parte, secondo me, l'Europa è il luogo per eccellenza dedicato alla musica estrema. È molto più facile per un gruppo farsi conoscere lì con tutti quei festival e tramite una scena molto più attiva che non nell'America del Nord.

Che cosa v'ispira principalmente durante la composizione delle canzoni e dei testi?

Il nostro metodo di composizione è semplice ma efficace. Partiamo da idee per riff di chitarra e batteria che riteniamo interessanti. Poi troviamo un tema per questi pezzi con un titolo che c'ispira in base alla musica; le parole vengono poi da sé.

Padroneggiate l'arte di lasciare traspirare del moderno nelle canzoni sovente retrò. Quali sono le vostre influenze, anche più moderne?

Siamo principalmente fan di musica della vecchia scuola, scuola che influenza sovente anche i gruppi moderni che ascoltiamo. È anche un po' così per noi. Penso che il nostro suono sia old school ma comunque moderno perché erano rari i gruppi che negli Anni Novanta mischiavano il metal e il crust. Ora questo stile si è trasformato in una scena abbastanza grande e globale.

Quali sono gli obiettivi di Saccage per i prossimi due anni?

Diffondere questo disco il più possibile, suonare live e fare della musica che ci soddisfi. Questo gruppo è sempre stato molto legato alla persona di ognuno di noi e dunque non abbiamo un vero obiettivo fisso. Per noi è innanzitutto passione. Probabilmente incideremo qualche pezzo nuovo l'anno prossimo per un disco che non è ancora definito. Preferiamo la qualità alla quantità.

I lettori qui sono in gran parte italiani… che cosa vi piace della cucina italiana e che cosa no?

È una domanda divertente. Credo che siano i "classici italiani", pasta e pizza, come dappertutto sulla Terra.

I membri di Saccage condividono i gusti musicali o ci sono delle grandi differenze a livello di stile personale e dunque ognuno ascolta qualcosa di completamente diverso?

Abbiamo tutti la medesima visione di ciò che dev'essere Saccage. Ci capiamo benissimo a livello musicale e condividiamo una gran parte dei gusti. Ognuno ha comunque le proprie preferenze e ciò contribuisce a completare il nostro suono.

Sex, Drugs & Rock'n'Roll… credete che qualcosa sia cambiato in questa filosofia?

Applichiamo questa filosofia quotidianamente. Never stop the madness!

Lo ammetto: ho un debole per il Canada e per il disco su ghiaccio! La NHL è in crisi. Il vostro paese ne è pure colpito?

L'hockey è lo sport nazionale nel Québec, appartiene alla nostra cultura. Sì, questa situazione fa cagare parecchio i partigiani di qui, sarebbe come togliere il calcio all'Italia.

Grazie per le risposte e vi auguro buona fortuna per il futuro; a voi l'ultima parola!

Grazie per il sostegno ai Saccage! 666.

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