SAWHILL SACRIFICE

SAWHILL SACRIFICE

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Blade – Chitarra
Mandarax – Chitarra
Thimns – Voce
B. Bogdanowitch – Basso
Lima – Batteria

I Sawhill Sacrifice sono finlandesi, appartengono all’ultima schiera di band entrata a far parte del mondo black metal e hanno da poco pubblicato il debutto “Deus Humana Satanas”. Non abbiamo quindi molte notizie su di loro e questa chiacchierata è l’occasione per conoscerli meglio.

Benvenuti sul nostro sito e vi ringrazio per la condivisione di un po’ del vostro tempo con noi. Com’è la situazione in casa Sawhill Sacrifice?

Blade: Ave ai crociati italiani del black metal! Ora stiamo raccogliendo l’ira dei SS per il nostro “tour” in Finlandia. Siamo pronti a liberare la forza della distruzione, dell’odio e delle tenebre.

Chi sono i Sawhill Sacrifice? Come è nata la band e quali altre esperienze nell’ambito avete avuto prima di dare vita a questa realtà?

Blade: Non ho mai avuto o suonato in altre band prima. Ero parte di un progetto, ma si è rivelato essere vuoto e inutile, quindi nell’autunno del 2009 l’ho abbandonato e ho iniziato a formare i Sawhill Sacrifice. Il mio intento era di creare un gruppo disposto a raccogliere e diffondere il messaggio della Nera Fiamma. Da allora la nostra formazione è stata composta da me (chitarra), Mandarax (chitarra), Thimns (voce) e B. Bogdanowitch (basso). Nel 2011 siamo stati costretti a cambiare batterista e si è unito a noi Lima. Musicalmente, per i primi due anni, i SS non hanno trovato la propria strada. Il grande cambiamento è avvenuto quando Lima si è unito a noi. Da quel momento abbiamo avuto gli strumenti per rendere attivi i Sawhill Sacrifice. Io e gli altri membri non facciamo parte della “vecchia scena” black metal finlandese. Noi non suoniamo in altre band. A eccezione di Lima, questo è il nostro unico gruppo. I Sawhill Sacrifice non sono solo un progetto parallelo, come troppo spesso avviene in questa “scena”. Pochi ragazzi hanno molte band, non capisco questa situazione. Io voglio impegno a tempo pieno da parte di ogni membro dei SS.

Ascoltando “Deus Humana Satanas” si ha l’impressione di avere a che fare con un incontro già avuto in passato. Ne parlo in termini piacevoli, perchè c’è una certa inclinazione al sound di stampo svedese. Avete un background d’ascolti che pesca molto in quell’area musicale?

Blade: Il nostro background non è in alcun modo connesso con il suono svedese. Ma so che alcune recensioni hanno paragonato il nostro stile a quello di Marduk e Dark Funeral. Di quelle band non ho mai ascoltato un intero album, quindi non posso dire che sia così. In realtà, dopo aver letto più recensioni che ci confrontavano a Marduk e/o Dark Funeral, ho iniziato ad ascoltarli maggiormente. Eppure io non vedo e non sento somiglianze con loro. Forse il nostro non è il tipico “black metal finlandese” ed è per questo che ci sentono in qualche modo più svedesi.

Quali sono le motivazioni che spingono oggi una band come la vostra a suonare black? Qual è il vostro pensiero sullo stato della scena attuale?

Blade: Beh, io non so quale sia la motivazione nel suonare black metal, ma ho una forte motivazione a creare. Io uso il canale dei SS per condividere ciò che è dentro di me. I risultati possono essere ascoltati. Io bado a ciò che viene offerto dalla musica e dal messaggio della band. Ci sono molti gruppi per cui provo rispetto al momento. “Scena”: non ne so nulla e non mi interessa.

Che cosa vi ispira principalmente durante la composizione delle canzoni e dei testi?

Blade: I pezzi dei SS sono composti da me e B. Bogdanowitch. Non mi sono mai chiesto da dove la mia ispirazione provenga, è sempre con me in qualche modo. Non so riconoscere da quali situazioni mi sento o meno ispirato. “God In Man” è la nostra unica canzone di cui ho scritto il testo e lì si può in parte trovare la mia ispirazione, quella che utilizzo per incanalare la mia mente e la mia personalità nei SS. I testi sono importanti e malati e lascio che sia Thimns (voce) a dirvi di più al riguardo. Sono soprattutto sue le parole dei SS.

Thimns: Ovviamente mi ispiro al lato più oscuro dell’umanità: la disperazione, l’odio, l’omicidio, il suicidio, l’occultismo, il cannibalismo. Per me scrivere questi testi e cantarli è un canale per liberare i miei sentimenti più oscuri. Di solito una sola riga o una sola rima vengono da sè e mi metto a costruire il testo intorno ad esse.

Uno degli aspetti che ho apprezzato del disco è che ha una produzione veramente ben fatta, chissà per quale motivo avere un basso intellegibile nelle proposte del genere per anni è stato quasi impossibile. Siete totalmente soddisfatti di com’è venuto fuori questo primo lavoro?

Blade: Sono soddisfatto, non del tutto, ma soddisfatto. “Hail! GRIM666” al nostro fratello nei Sawhill che ha registrato “Deus Humana Satanas”. Ha subito riconosciuto ciò che siamo. E grazie anche ai Rockstar Productions Studio per il missaggio. Prestiamo attenzione ai riff di basso e al suo suono ed è qualcosa che faremo anche nel futuro. Ma per fare ciò, bisogna averne un’idea. Forse è perchè i riff di basso sono facili da dimenticare, ma rendono il tutto più reale. Non lo so, però so che nei SS il basso sarà sempre una parte importante della band.

Vesa e la sua Violent Journey sono una delle risorse fra le più attive nel supportare il vostro panorama nazionale, come siete entrati in contatto con lui? La collaborazione avrà seguito anche in un prossimo futuro?

Blade: Ho conosciuto Vesa da poco. Devo però lodarlo, perchè non ci sono molti promotori come lui. È veramente interessato alla musica. Vesa, con la Violent Journey, respira davvero la scena e il metal. Davvero un grande uomo. Non ricordo come ci siamo incontrati, ma non è stato molto tempo fa. Ho mandato a Vesa una nostra canzone e poi, solo una o due ore più tardi, abbiamo deciso come procedere. Per il futuro, non so cosa accadrà, ma se la Violent Journey vorrà prendere parte a questo percorso satanico, non c’è alcun motivo perchè le cose cambino.

Se un ragazzino dovesse chiedervi cinque dischi per iniziare a conoscere questa musica, quali gli consigliereste e perché?

Blade: Questa è una domanda difficile. Introduzione al black metal? I migliori album black metal “per iniziare”, in generale. Se si parte ad ascoltare black metal dai primi Darkthrone, dagli Emperor o da Burzum, penso che non si possa essere pronti per questo, non si possono apprezzare gli album come meritano. Un modo semplice per rispondere a questa domanda sarebbe parlare solo di leggende riconosciute come Bathory, evidentemente. Ma la domanda non riguardava solo le leggende, la domanda riguardava gli album che sceglierei io, giusto? Quindi direi (senza alcun ordine): Sodom – “In The Sign Of Evil”; Burzum – “Filosofem”; Emperor – “Anthems To The Welkin At Dusk”; Dissection – “Storm Of The Light’s Bane”. E poi vorrei menzionare un album più recente: Inquisition – “Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm”.

L’estremo odiernamente ha subito una sorta di appiattimento e le critiche volano in qualsiasi direzione, spesso anche senza senso. Se si decide di suonare “lo-fi” è una scelta fuori tempo, se cambi modo di suonare non sei “true”, se imbastardisci il suono con correnti “alternative” sei da demolire a priori e via dicendo. Secondo voi quali sono i punti cardine da seguire per mantenere una base di “coerenza” in primis come band? E soprattutto: maturare e quindi decidere di “svoltare” musicalmente è per forza un vendersi?

Blade: Io non so niente di queste cose. Credo che questi problemi appartengano a qualche altra scena, non al vero black metal. Quando componiamo o siamo in studio, noi non pensiamo a queste cose. Non ci preoccupiamo di suonare “true” e io non so nemmeno che cosa ciò possa significare. Se qualcuno, ora o in futuro, pensa che il nostro suono non sia “true”, non mi importa niente. Ma, in secondo luogo, ci sono band che si fanno etichettare come musica “estrema”, poi sono più che altro merda pura e non hanno nulla a che fare con il vero metal. Sarebbe bene che l’heavy metal perdesse il suo successo e scomparisse per un po’. Poi ci sarebbe di nuovo spazio per il puro heavy metal, in tutte le sue forme.

L’arte sta divenendo sempre più merce da barattare per due soldi in formato mp3, pdf, ecc. Quanto ha inciso ciò sul decadimento culturale che si è abbattuto sulle nuove generazioni? Sembrano poter avere tutto a portata di mano, ma al momento di aprire un libro o comprare un disco e dare forma a ciò che desiderano si annullano, perchè secondo voi?

Blade: Non presto molta attenzione a queste cose, ma quello che dici tu è possibile: semplicemente, l’industria non può fornire i “valori aggiunti” e la ragione è che bisogna spendere soldi per rilasciare un disco. Nel nostro genere non vedo questo problema. Il fine del vero metal non è quello di vendere i dischi, ma è trasmetterne il messaggio.

In totale libertà ovviamente, cosa pensate dell’operato delle riviste cartacee e dei siti/blog come il nostro che si cimentano in recensioni? Quale reputate sia la via migliore per avere un riscontro, non per forza migliore in termini di “punteggio”, ma reale su ciò che il recensore ha ascoltato e ricevuto dal disco, che venga poi riportato nel testo? Una delle lamentale che ho spesso percepito nel mondo delle band è quella di essere trattate in alcuni casi con “leggerezza” e senza un minimo approfondimento.

Blade: I voti e i riscontri che il nostro album di debutto, “Deus Humana Satanas”, ha ricevuto sono tutti positivi. Ma la cosa più importante che ho notato è che, in realtà, la maggior parte dei recensori ha ascoltato l’album e non solo una volta: forse hanno capito che bisogna ascoltare gli album più di una volta per esprimere un parere. Non basta solo dare un ascolto veloce, vedere quello che gli altri critici hanno detto e “copiare” da quelli. Esistono anche questi tipi di recensori e si notano a chilometri di distanza. Non fare recensioni se non ne hai il tempo!

Cambiando totalmente argomento, la Finlandia come se la passa in questo periodo di “austerità” che continua a colpire gran parte dell’Europa?

Blade: Vedo crescere la stupidità, l’ignoranza e la pigrizia della mente. Non vedo “austerità”, come hai detto tu, ma forse questa si vede nei paesi in cui il cattolicesimo è più forte? Tutti noi vediamo che l’economia e tutti i suoi sistemi stanno fallendo e le pecore cercano la speranza nelle religioni. È sempre stato così. Questo offre alle religioni campo d’azione per molestare l’agonia della gente per i propri scopi. Ciò che posso vedere è che la Finlandia non fa eccezione su tale questione. Ma le vicende come quella di Nergal in Polonia sono ridicole. È solo un modo (di nuovo) per offrire un falso capro espiatorio e indurre in errore la popolazione, per offrire loro un bersaglio facile da odiare. C’è però un altro lato anche per questa medaglia. La politica fallimentare in materia di immigrazione, l’islamizzazione dell’Europa… la gente è stanca di “capire”, di essere di mentalità aperta e flessibile. Dall’altro lato si stanno facendo richieste e minacce sul nostro territorio. Le persone, in qualche modo, cominciano a capire che cosa sta succedendo, ma quelle voci e quelle domande rimangono sempre confinate nella categoria del razzismo.

Posso chiedervi cosa conoscete dell’Italia e che idea avete del nostro paese?

Blade: Beh, ho visitato quasi tutti i paesi europei, ma l’Italia è uno dei pochi in cui non sono mai stato. Quindi, la mia conoscenza dell’Italia è limitata e devo rimediare al più presto. Certo, conosco la vostra storia e guardo le notizie. Ma sarebbe bello fare una crociata con i SS per la blasfemia in Italia. Saremmo sicuramente pronti per questo.

Uno degli avvenimenti recenti considerati “importanti” è stata la nomina del nuovo Papa e il Vaticano è una grossa spina su per il retto che l’Italia soffre da tempo immemore. Ritenete che le religioni abbiano perso parte della loro “presa” sulle genti e, dati i risvolti e le contraddizioni messe in atto dai fondamentalisti e occultisti (inteso come uomini addetti a coprire le tracce delle cazzate commesse e non studiosi dell’occulto), vi sia una maggior coscienza su ciò che “un credo” debba essere o possa essere?

Blade: Forse alcune persone cominciano a capire chi è che le sfrutta, qual è il vero nemico e da cosa dovrebbero essere davvero spaventate. Il Cristianesimo ha iniziato stuprando e distruggendo le vere credenze finlandesi, migliaia di anni fa, e da allora continua a violarci. Le persone hanno dimenticato le loro radici o, addirittura, non le conoscono, quindi non ho speranze che tali futili pecore possano iniziare a svegliarsi con consapevolezza. Personalmente non me ne frega un cazzo se le religioni hanno (o hanno perso) presa sulle pecore.

Torniamo a parlare di musica, o meglio di live: com’è la situazione? State suonando in giro? Ci sono date programmate?

Blade: I SS stanno diffondendo il messaggio della Nera Fiamma anche dal vivo. Poche settimane fa abbiamo suonato un concerto per l’uscita del disco a Helsinki con i Barathrum. Abbiamo anche in programma date del tour, in aprile e maggio, con i nostri fratelli finlandesi The Crescent (ex Enochian Crescent), Azaghal e Ominous. Ma questo accadrà solo in Finlandia.

Cosa ci riserveranno a breve i Sawhill Sacrifice? Novità in vista?

Blade: Staremo a vedere dove questo cammino ci porterà. Non possiamo pianificare nulla.

Siamo al capolinea, vi ringrazio nuovamente per il tempo dedicatoci e vi lascio un’ultima volta la parola per chiudere come volete la nostra chiacchierata.

Blade: Unitevi e fortificatevi, figli del vero dio! Avremo la nostra notte. “Hail!” ai nostri fratelli Hautakammio, Oath e Lathspell nei Sawhill.

Facebook Comments