SCOTT ALISOGLU – CLAWHAMMER PR

SCOTT ALISOGLU – CLAWHAMMER PR

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Il mondo metal, come del resto tutti gli altri ambiti musicali, non vive solo di band e dischi prodotti, c’è un giro di persone che vi ruota intorno e che offre servizi a suo favore come promozione, supporto logistico, recensioni e informazione. Come qualsiasi industria che si rispetti ogni settore dev’essere curato a dovere. Scott Alisoglu, nome che forse a tanti dirà poco o nulla, è un personaggio che nella dimensione metal si è costruito anno dopo anno una posizione, comprendiamone il perché chiacchierando con lui.

Ciao Scott, benvenuto su Aristocrazia, che si dice lì in Kansas?

La vita in Kansas è incasinatissima ma questo è anche un bene. Non ho mai ricevuto alcuna lamentela e sono grato per tutto quello che riesco a fare nel mondo dell’heavy metal.

Ho il piacere di essere in contatto con te spesso per via della Clawhammer PR, vogliamo presentare la creatura alla quale avete dato vita tu e il tuo collega Ryan Ogle?

La ClawHammer PR è una compagnia di promozione musicale e di rapporti con i media focalizzata sull’heavy metal e il rock. Fondamentalmente promuoviamo album di band indipendenti e di band che escono con label, il che include l’invio di promo digitali (e di alcuni CD fisici) per le recensioni da parte di riviste e fanzine cartacee e on-line in tutto il mondo, stessa cosa per quanto riguarda la diffusione radiofonica, la realizzazione di interviste; insomma, in generale, cerchiamo di ottenere la massima esposizione possibile per i dischi che promuoviamo. Ciò include anche l’invio di comunicati stampa. Siamo anche coinvolti nella promozione di tour e festival a volte.

Perché decidere di prendere quest’impegno serio e onoroso nei confronti della musica?

Durante una conversazione sotto gli effetti dell’alcool nel mio salotto a Ryan Ogle è venuta l’idea di avviare una società di promozione e ha pensato che potessimo fornire una promozione di qualità ad un prezzo accessibile per le band e le etichette che ne avevano bisogno. In sostanza, dopo essere rimasti dietro le quinte come giornalisti e fan per molti anni, abbiamo voluto cercare altri modi per dare ancor più supporto.

Quali sono le label e le band con le quali collaborate?

Al momento le label con cui collaboriamo sono le seguenti: Listenable (Francia), Apostasy Records (Germania), Ibex Moon (U.S.A.) Mortal Music (U.S.A.), Goomba Music (U.S.A.), Cruz Del Sur (Italia), Deathgasm (U.S.A.), Lavadom Productions (Repubblica Ceca), Dark Descent (U.S.A.), FDA Rekotz (Germania), Svarga Music (Ucraina), Horror Pain Gore Death Productions (U.S.A.), Dunkelheit Produktionen (Germania), Chaos Records (Messico) e Abyss (U.S.A.). Stiamo anche lavorando con i seguenti artisti (molti di loro indipendenti): Shroud Of Despondency (U.S.A.), Vore (U.S.A.), Inferion (U.S.A.), Birth A.D. (U.S.A.), On Top (U.S.A.), Sacrificial Slaughter (U.S.A.) Erevos (Grecia), Power Theory (U.S.A.), Chopstick Suicide (Turchia), Lords Of The Trident (U.S.A.), Reign Of Vengeance (U.S.A.), Fisthammer (U.S.A.), Dreaming Dead (U.S.A.) and Hemoptysis (U.S.A.). Stiamo anche promuovendo il Warriors Of Metal Festival V Open Air (28-30 giugno in Ohio).

Se non ricordo male, il primo a prendere parte al progetto Clawhammer fu John McEntee con la sua Ibex Moon giusto? Come siete entrati in contatto? Vi conoscevate già?

Conoscevo John da molti anni grazie al mio ruolo di giornalista, così come Ryan. Parlammo e gli dissi della ClawHammer PR. A causa di alcune circostanze sfortunate (la morte del leggendario giornalista e pubblicista Adrian Bromley, che riposi in pace), John stava cercando qualcuno per la promozione delle sue uscite e il resto è storia.

Siete in pratica un braccio armato in continua attività, con quante riviste e siti del settore collaborate? Avete mai avuto problemi con ladri di dischi o chiamiamoli “rip-off’s guys”?

Che si sappia noi non abbiamo mai avuto problemi con giornalisti che avessero caricato file MP3 su siti pirata di download illegali. Certamente aiuta il fatto che la musica che inviamo via Haulix sia filigranata.

Conosci molto bene il mondo della “critica” e delle “recensioni”, dato che tu stesso sei recensore per testate importanti quali Blabbermouth e Teeth Of Divine, quindi ti chiedo: cosa provi quando scrivi di un disco e soprattutto come credi debba essere interpretato il ruolo di recensore?

Credo che un recensore debba scrivere con il cuore e dare un parere onesto e dedicare del tempo a fare ricerche su qualsiasi band/CD di cui stia scrivendo. L’equità è importante, anche se non si può mai essere completamente obiettivi.

Come vedi il fatto che vi sia un proliferare di siti e blog che scrivono recensioni? E data la tua esperienza come scegli con chi collaborare e con chi no?

Noi non facciamo promozione basandoci sulla “dimensione” o sullo “status” di un sito web o blog. Noi crediamo molto nella filosofia “ognuno può aiutare un po’”. Tuttavia, se sappiamo che una ‘zine non è professionale, naturalmente, non la serviamo. Di tanto in tanto ci imbattiamo in ‘zines che scaricano tutto ciò che inviamo ma non scrivono mai nulla e quindi dobbiamo affrontare la situazione, ma è più frequente che diamo alle persone il beneficio del dubbio.

Sai che ogni tanto nel contattarti per una richiesta mi lamento dell’assenza del materiale fisico per scriverci su, è ovvio che odiernamente l’mp3 sia la via più comoda e sicura ma una label come può invogliare a comprare dischi se invia file in sua rappresentanza? Non pensi sia controproducente un atteggiamento simile?

Entrambi amiamo anche i cd ma la realtà è che l’industria musicale è in difficoltà e si cerca solo di avere un risparmio finanziario inviando promo digitali il più spesso possibile, in quanto consente ai nostri clienti di risparmiare tempo e denaro, soprattutto per quanto riguarda l’invio di cd all’estero. Abbiamo inviato cd ad alcune testate che assolutamente non accettavano promo digitali e ad una manciata di altri che sono stati di supporto, promettendo un’intervista in aggiunta alla recensione (come te, e ti ringraziamo). La linea di fondo è che è ingiusto e finanziariamente oneroso chiedere a etichette che stanno lottando per vendere musica (in parte a causa degli stronzi che la rubano piuttosto che pagarla) di spendere un sacco di soldi per le spese di spedizione per l’invio di un paio di centinaia di cd promozionali.

Come ti prepari quando devi intervistare qualcuno? Qual è stato il soggetto più complicato al quale porre domande?

Mi assicuro di conoscere tutti i dettagli del disco in uscita, anche ascoltandolo più volte, leggendo informazioni sulla band, se si tratta di un gruppo con cui ho meno familiarità. Onestamente non riesco a ricordare una situazione in cui ho affrontato un argomento particolarmente complicato ma so che ci sono stati alcuni argomenti controversi toccati nelle interviste. Sono sicuro che me ne ricorderò dopo questa intervista [ride].

Chi vorresti assolutamente ri-intervistare? E se ti dicessi che hai la possibilità di fare una chiacchierata anche con chi se n’è andato da questa terra, a chi vorresti porre le tue domande?

Non resisterei al piacere di intervistare Rob Halford, Lemmy e Wayne Kramer (MC5) di nuovo. Per quanto riguarda i defunti, Piggy (Voivod), Ronnie Monstrose, Michael Davis (MC5) e Rob Tyner (MC5) sono quelli che mi vengono subito in mente. Ma in cima alla lista sarebbero, indubbiamente, Bon Scott, Randy Rhoads, John Bonham e Keith Moon.

Un paio di mesi fa era girata una notizia secondo cui alcune grosse etichette pensavano fosse papabile l’ipotesi di un’introduzione del formato digitale per qualsiasi uscita, eliminando quindi i supporti che si possono toccare. Credi che questa soluzione possa essere fattibile e quindi ci toccherà soffrire e sperare nelle piccole case che continueranno a produrre vinili, cd e cassette oppure questo processo diverrà inarrestabile? È un sacrificio artistico che vale davvero la pena di fare in nome dei soldi?

Ho un cuore vecchia scuola e mi auguro che il formato fisico possa essere preservato. Sono abbastanza certo che un elemento come quello esisterà sempre anche soltanto grazie alle etichette di piccole dimensioni. Voglio dire, chi avrebbe mai pensato che le vendite del vinile sarebbero aumentate nel XXI secolo? Cazzo, anche io compro ancora vinili e cassette a volte! Se il grande mercato vuole fare soldi e se questo significa eliminare il formato CD e usare soltanto più il digitale, allora è esattamente quello che faranno.

Che differenze noti fra le scene overground e underground metal? Da un paio d’anni a questa parte sembra quasi che molte band facciano a meno di un’etichetta riuscendo a produrre materiale di qualità migliore rispetto anche a nomi blasonati e ben forniti di mezzi, cosa ne pensi?

L’immagine è probabilmente la più grande differenza tra le band di alto profilo sotto contratto con etichette grandi – con poche eccezioni (ad esempio Lamb Of God, Mastodon, ecc.) – e le etichette piccole e le band underground. Le grandi etichette vendono un immagine, la preoccupazione del popolo underground invece è la musica. Questa è un’immensa semplificazione, naturalmente, e non c’è niente di male nel vendere un milione di copie di un album. Ma non c’è dubbio che in America in particolare si campi sulle mode del mese e su ciò che alla massa piace in un dato momento.

Com’è nato lo Scott Alisoglu appassionato di musica? Quali sono i primi ascolti, i primi dischi acquistati e concerti ai quali hai partecipato?

Sono entrato nel mondo della musica come la maggior parte delle persone ascoltando la radio e sentendo le hit della giornata. La mia esposizione al rock e all’heavy metal è stata causata largamente dalla collezione di dischi di mio fratello maggiore, la quale comprendeva album di artisti come Ted Nugent, AC/DC, Black Sabbath, Alice Cooper, Kiss, ecc. e un sacco di rock classico come i Queen. Band come AC/DC, Black Sabbath e Ted Nugent mi hanno aperto la porta verso la roba più pesante, cioè Judas Priest, Saxon e Iron Maiden che mi hanno portato a Slayer, Venom, Metallica, Megadeth e il resto lo si sa. Mi è sempre piaciuta la roba estrema e aggressiva, il che comprendeva altri generi come il punk e l’hardcore, Bad Brains e Minor Threat, Fugazi, Husker Du e i Rollins Band. Il brutal death, il grind, il black metal e roba del genere sono venuti dopo. Il mio primo concerto è stato quello dei Black Sabbath nel tour di “Mob Rules”. Non riesco a ricordare il primo album che ho comprato ma mi ricordo l’acquisto di “Double Live Bizzarri” di Ted Nugent, di “Let There Be Rock” degli AC/DC e di “Paranoid” dei Black Sabbath. Nei primi anni (e ancora oggi in molti casi) ho portato in trionfo Black Sabbath, Ted Nugent, AC/DC, Judas Priest, Iron Maiden, Saxon, Van Halen, Kiss, Dio, Y&T, Twisted Sister, Metallica, Megadeth, Slayer, Venom, Celtic Frost, Motorhead, WASP, Helix e molti altri. Ho anche amato cose come Motley Crue, Ratt, Sammy Hagar, Black N Blue e Def Leppard.

Quali sono le differenze, sia in positivo che in negativo, che riscontri nel metal odierno rispetto a quello delle decadi passate?

Onestamente non penso molto in questi termini. Suppongo che Internet sia una differenza sia positiva che negativa. Continuo a pensare a quanto metal è stato creato e io non sono uno che rimane lì a blaterare su “i bei vecchi tempi”. Come mi disse Lemmy una volta: “la nostalgia rende stupidi”.

C’è una tendenza dei media a sopravvalutare un certo tipo di band? Trivium, Bullet For My Valentine, Avenged Sevenfold sono davvero questi i nuovi messia del genere? Siamo davvero messi così male?

Sono fottutamente sicuro che non siano i miei nuovi messia! Scherzi a parte, si può trovare qualcosa di valore in ciò che tutte quelle band producono ma a me personalmente proprio non piace quella roba. I Trivium tirano fuori qualcosa di buono qua e là e hanno certamente talento ma tendono ad ammosciarsi piuttosto rapidamente. Di tanto in tanto comunque mi sorprendo.

Se ti dico queste parole cosa ti viene subito in mente?

Lemmy: Dio.
Dio: Le corna! Magnificenza vocale.
Black Sabbath: Dei.
Slayer: Un nuovo livello di violenza. “Reign In Blood”! “Hell Awaits”!
Death Metal: Grandi musicisti, grandi pezzi, grande divertimento e una comunità affiatata.
Grunge: Non ho mai capito quale stile musicale potesse essere considerato “grunge”. Era più immagine/atteggiamento. Pearl Jam, Mudhoney, Soundgarden, Screaming Trees e Nirvana sono tutte grandi band e nessuno di loro suonava come gli altri. Per quanto riguarda la credenza che il grunge abbia “ucciso il metal”, io non credo che sia così semplice. E mi dispiace ma i Soundgarden suonavano metal. Molti album considerati metal non sono così pesanti come “Badmotorfinger” o “Louder Than Love”.
“Black Album”: L’ho amato quando è uscito, ora non riesco più ad ascoltarlo.
Simone Simons: Chi?
Articolo: Leggilo se c’è.
Grind: Uccidi e uccidi ancora e poi suona i Kill The Client. Brutal Truth! Napalm Death!

Chi è Scott Alisoglu al di fuori della realtà Clawhammer e del metal? Quali sono i tuoi altri interessi e le tue passioni?

Ho un “lavoro quotidiano” che mi tiene occupato. Altrimenti ci sono gli amici, la famiglia, la ricerca della conoscenza, il football e molte squadre sportive professionali e universitarie del Michigan (il mio stato d’origine) e di Detroit. Merda, non lo so, io lavoro sempre!

Quali sono gli obbiettivi che tu e Ryan vi siete prefissati di raggiungere in questo 2012?

Continuare la guerra alla stupidità in tutte le sue forme che comprendono la corruzione aziendale, Fox News, lo zelo religioso e le cazzate razziste. Oh, giusto, la ClawHammer! Sì, la useremo se necessario. Con ogni mezzo necessario! Ma in realtà, il nostro è un obiettivo semplice per la ClawHammer PR: dominare il mondo. Lo vedrete, puttane!

Novità e notizie da diffondere?

Queste sono tutte le notizie utili per il consumo umano. Dobbiamo rimanere per sempre immersi fino alle ginocchia nel sangue di maiale… credo.

E con questa abbiamo dato, mi sa che possiamo anche fermarci qui.

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