SHADOW OF THE COLOSSUS

SHADOW OF THE COLOSSUS

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Fedaykin

Formazione
Bryce Yuson – Chitarra
Devin Durrett – Basso
Jacob Durrett – Batteria
Drew Winter – Voce
Richie Gomez – Chitarra

Ciao ragazzi! Benvenuti su Aristocrazia Webzine. Potete darci una breve presentazione del vostro gruppo?

Jake: Siamo gli Shadow Of The Colossus, da Sacramento, California, Stati Uniti. Siamo in attività da poco meno di un anno e solo recentemente abbiamo rilasciato un album omonimo auto-prodotto, lungo più di quaranta minuti. Siamo cinque tizi che amano suonare brutal death metal.

Che cosa vi ha dato l’ispirazione per chiamare il gruppo in questo modo?

C’è un videogame per Playstation 2 che si chiama Shadow Of The Colossus, letteralmente il gioco più epico e figo che esista. Volevamo rendere onore al gioco facendo musica ispirata alla sua brutalità.

Qual’è stato il motivo che vi ha spinto a formare questo gruppo?

Siamo quel genere di musicisti che sentono il bisogno di scrivere e rilasciare materiale costantemente. Quando il nostro vecchio gruppo si è sciolto, ci siamo presi una piccola pausa e ci siamo riformati con un nuovo nome, un nuovo stile e molta più maturità.

Quali gruppi ascoltate regolarmente e/o vi hanno influenzato nel vostro percorso musicale?

Decapitated, Behemoth e Killswitch Engage.

Il vostro album di debutto è un buon lavoro pieno di groove, melodia e un grande impatto. Come lo descriveresti e quali sono le caratteristiche chiave che gli hanno dato vita?

Il primo album è la musica più diretta che abbiamo composto finora. Volevamo scrivere della roba con molte parti groovy e pesanti, uno spruzzo di influenza hardcore come anche delle sezioni super melodiche.

Come scrivete una canzone?

Bryce (chitarra) e Devin (basso) si incontrano e lavorano incessantemente su nuovi riffs, raffinandoli di continuo, fin quando non ottengono lo stile di riff che vogliono. Poi infilano le parti di chitarra nella canzone, assicurandosi che ci sia una struttura definita. Io intervengo dopo che la parte chitarristica è stata completamente composta e inserisco la batteria. Di solito poi sistemiamo il testo direttamente sul luogo, in studio, anche se in realtà il testo è scritto in precedenza.

Quanto è importante il testo per voi e quali sono gli argomenti che trattate?

Trattiamo di tutto, da argomenti politici a discorsi emozionali o anche gore puro. Davvero, di tutto. I testi sono importanti per sentire il pezzo, le canzoni brutal hanno bisogno di liriche brutal. Allo stesso modo i pezzi più melodici sono più adatti a testi più riflessivi.

Come mai avete scelto di suonare Metal? Che cos’è che vi ha fatto pensare: “è questo che voglio suonare”?

Per noi è lassù tra i generi più estremi e complessi di musica in circolazione, insieme al Jazz e alla Classica. La velocità, la resistenza, la precisione e lo spessore rendono il Death Metal il genere che ci mette di più alla prova.

Che cosa pensi della scena di Metal estremo attuale?

E’ un po’ sovraccarica recentemente. Ma devo anche dire che ci sono un mucchio di album fantastici che sono stati rilasciati nel 2010, e siamo appena a giugno!

Che cosa cambieresti o elimineresti della scena attuale?

La cosa che mi fa imbestialire di più con i gruppi di questi tempi sono le registrazioni pessime. Se tutti avessero la capacità di registrare decentemente il livello della scena si alzerebbe un po’, e questo costringerebbe i gruppi a rendersi più creativi.

Che cosa pensi dei P2p? Secondo te può aiutare a diffondere la musica o, al contrario, può essere una causa di decaduta per il metal?

Prima di tutto, io penso che la popolarità del metal stia decisamente crescendo! Voglio dire, prova a guardare le line-up dei tour congiunti quest’anno, tutti gruppi heavy metal e deathcore. E diventerà ancora più grande di così. Secondo poi credo che l’unico metal (o più genericamente musica, perché no) che il P2P danneggi veramente sia la roba auto-prodotta. Supportate SEMPRE l’auto-prodotto!

Che cosa pensi dei media (riviste, webzine ecc…)? Ci sono degli aspetti di questa realtà che trovi fastidiosi o poco professionali?

Credo che tutte le ‘zine e i siti in circolazione diano un supporto enorme all’industria musicale. Questa gente compone una linea di trasporto dalle band ai fans. Una linea vitale.

Che cosa pensi dei Social Networks? Credi che potrebbero essere utili per la scena oppure no?

Decisamente. Moltissimi gruppi si affidano al proprio Myspace per vendere merchandise online alle persone che non possono andare agli show e per informare sulle date e sulle locazioni del proprio tour.

Come suonano gli Shadow Of The Colossus in sede live? Ci sono stati, ad oggi, dei concerti che vi hanno esaltato o altri in cui avete ricevuto meno di quanto non vi aspettaste?

Ora come ora abbiamo suonato un solo show ed è stato quello del rilascio del nostro album. Abbiamo suonato come gruppo spalla dei Conducting From The grave (Sumerian Records) alla data del loro tour che si teneva a Orangevale, CA (il nostro paese natale). Abbiamo avuto una risposta grandiosa, con oltre quattrocento persone che sono andate fuori di testa in questo locale, saltando su e giù e facendo stagediving!

Il rapporto con i fans: come lo mantenete e quanto lo sentite importante?

Cerco di parlare con i fans tutti i giorni, rispondendo a tutte le domande o dubbi. Il fatto che i fan ci cerchino per informazioni è molto importante e credo che debbano sapere in che stato è il gruppo per restarne interessati.

Che cosa state facendo per rilasciare e promuovere il vostro album?

Ci siamo fatti promozione online per un bel po’ per il rilascio digitale dell’album e puoi ascoltare cinque pezzi dell’album in anteprima ad ottima qualità su: shadowofthecolossus.bandcamp.com.

Piani futuri e sogni che vi piacerebbe avverare?

Trovare un’etichetta che produca il disco e fare di nuovo un tour sarebbe bello! Suonare al Summer Slaughter tour.

Grazie per il tempo che hai speso con noi, l’ultimo messaggio per i nostri lettori lo lascio a te.

SUPPORTATE LE BAND AUTO-PRODOTTE, E SUPPORTATE QUESTA ZINE!

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