SKULL FIST

SKULL FIST

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Jonny Nesta – Chitarra
Jackie Slaughter – Chitarra, Voce
Casey Slide – Basso
Jake – Batteria

Già ospiti nella nostra ‘zine all’esordio con la recensione di “Heavier Than Metal”, sono tornati a farci visita con il nuovo album “Head Of The Pack” di cui troverete il testo girando il sito. Loro sono i giovani Skull Fist, indiavolati amanti dell’heavy metal.

Benvenuti sulle nostre pagine, c’è stato un periodo travagliato prima dell’uscita dell’album, un paio di cambi in line-up, questa girandola a cos’è stata dovuta? Avete trovato adesso l’assetto più adatto a rappresentare gli Skull Fist?

Jackie: Beh fratello, le line-up vanno e vengono, a volte semplicemente non funzionano. Odiavo Shred e Alison e loro odiavano me, hahaha. Noi semplicemente non andavamo d’accordo su nulla a meno che non fossimo ubriachi. Quindi o ci ubriacavamo costantemente per divertirci oppure loro dovevano andarsene. Ora però con i ragazzi siamo amici e possiamo fare casino insieme. Ci prendiamo per il culo a vicenda e così via.

Com’è nata la band? E la scelta del monicker Skull Fist?

Ho iniziato con il rock quando mi sono trasferito in città. Mi sono messo alla ricerca di ragazzi con cui suonare e cinque anni dopo li ho finalmente trovati! La band ha preso vita così nei primi mesi del 2006, ci è voluto un po’ per trovare i ragazzi. Ho scelto il nome Skull Fist perché è fottutamente bello e riassume esattamente quello che la band è. Ero ubriaco e avevo deciso che sulla copertura dell’album ci sarebbe stato uno scheletro con un pugno chiuso, ma invece ho detto Skull Fist. Il giorno dopo l’ho scritto su una t-shirt e l’ho mantenuto.

Jackie, tu sei l’unico membro rimasto della line-up primordiale e leader carismatico dietro il microfono, quali aggettivi useresti per definire al meglio la vostra musica?

Ci sono voluti cinque anni prima di pubblicare il nostro primo album. A mio parere la formazione originale è quella del primo album. In dieci anni Jonny e Casey saranno conosciuti come i ragazzi della line-up originale. Ci sono stati un po’ di stronzi che si sono avvicendati negli Skull Fist. Gente che durò solo pochi mesi. Per quanto riguarda il carisma, se ubriacarsi e scoreggiare dovunque è segno di carisma, allora, cazzo, io sono la persona giusta, hahahah. La musica si definisce da sè. Non ho bisogno di spiegarla, è già scritta.

Ricevetti da te l’ep “Heavier Than Metal” da cui rimasi folgorato, finalmente heavy metal non caricaturale e senza laccature moderne, mi sembrava di esser tornato ragazzino ascoltando la musica con i più grandi che la commentavano. Al tempo venne rilasciato come autoprodotto e poi distribuito se non erro dalla Infernö Label del buon Fab. Si è creato un certo interesse verso la vostra uscita, quali sono i riscontri più evidenti che avete avuto?

Alcuni lo odiano, ad alcuni è piaciuto, alcuni discutevano sulla produzione, alcuni non ne hanno parlato, qualcuno ha detto che suona immaturo, altri dicevano che era bello, hahaha. I feedback sono stati differenti, Fab della Inferno ci ha aiutato molto! Quell’uomo è un grande. Abbiamo speso un sacco di soldi per inviare a più persone possibile quella cosa dannata e alla fine ne è valsa la pena. E ci ha collegato con il rock della nazione e con l’arte del far casino. Io adoro fottutamente quei ragazzi, c’è davvero un gran rapporto.

A un solo anno di distanza vi ripresentate con “Head Of The Pack”, il vecchio che si congiunge al nuovo, qual è il motivo che vi ha spinto a riproporre “Ride The Beast” e “No False Metal? Vi portarono fortuna e dopo la demo e l’ep toccava anche a loro stare nel full? Una mossa scaramantica?

Mi facevano schifo le versioni dell’ep. Quelle canzoni significavano molto per me. Le avevo scritte molto tempo fa e non volevo che sparissero, volevo rendere loro maggiore giustizia e non ho mai smesso di suonarle live! Adoro suonarle dal vivo in modo che la gente le ricordi sempre!

Chi è questo capo-branco di cui parla il titolo dell’album?

È tutto scritto nei testi, fratello!

Avete mantenuto intatte le coordinate del recente passato, il songwriting è anche più fluido rispetto a quello dell’ep e pezzi come la titletrack, “Get Fisted”, “Tear Down The Wall”, “Like A Fox” e “Cold Night” sono uno più bello dell’altro. Vi siete anche mostrati coerenti e allineati a quella schiera di band che vuole riportare in auge il vero “heavy”, penso a gente come White Wizzard, Enforcer e Steelwing. Qual è il vostro pensiero su questa nuova scena che si sta andando pian piano a costituire?

Sono il meglio, amo quelle bande. Ci sono tonnellate di tipi come loro là fuori e sono davvero forti. Ho incontrato un sacco di quei tizi e sono tutti grandi ragazzi. Finché c’è gente impegnata a fare rock, io sono contento. L’heavy metal è il meglio e l’impegno è l’unico modo per mostrare davvero quanto sono cazzuti quei ragazzi e per fare giustizia all’heavy metal. Questi si fanno il culo e ci mettono davvero il meglio di loro, come ho detto. L’heavy metal è una bella cosa. Ha bisogno dell’apprezzamento che merita e deve essere curato, come un cucciolo di zebra o qualche altra cazzata simile.

Venite dal Canada, una terra che ha sfornato capolavori in qualsiasi forma musicale, quanto siete dentro la vostra scena? Ci sono band che ammirate e con cui avete stretto magari un rapporto d’amicizia?

Non mi piace incontrare le band che stimo davvero. Ho avuto alcune esperienze ridicole e quindi ora io non mi prendo nemmeno la briga di incontrare le band. Mi basta avere quello che mi serve per ascoltare la musica e il gioco è fatto. Naturalmente ci sono un paio di ragazzi con cui non mi dispiacerebbe fare festa. Non ho mai prestato attenzione al fatto che la band sia canadese o meno, ma credo che sia più bello quando una buona band proviene dalla tua stessa città. Siamo amici con tutte le band canadesi al giorno d’oggi. Di solito ci incontriamo e beviamo con loro, quando si può! Bisogna sempre trovare il tempo per condividere emozioni e per bere, haha.

Si parla spesso della situazione live, formazioni che non sono annoverate fra le “big” fanno dei gran dischi e poi faticano ad avere un seguito, mentre i soliti noti, alcuni ormai alla frutta discograficamente parlando ma ancora validi in quella sede (si vedano i Maiden), continuano a riempire gli stadi e gente come i Redemption invece si trova a suonare qui da noi con neanche una cinquantina di persone davanti. È tutta questione di mentalità sbagliata da parte del metallaro?

Tutte le vecchie band stanno pian piano morendo. Quella folla di fan delle vecchie glorie morirà. Perchè? Perché tutte queste cazzo di vecchie band heavy metal degli anni ’80 sono ancora lì anche se hanno finito la loro carriera, senza dare un cazzo ai nuovi gruppi heavy metal e senza preoccuparsi di far aprire queste nuove band heavy metal per loro. Non sto parlando di OGNI vecchia band, ma della maggior parte di esse. Se fossero veri metallari e persone intelligenti farebbero la grazia di passare la bandiera. Invece non fanno nulla per promuovere questi nuovi ragazzi. Si continua a parlare della stessa vecchia merda e a rivivere la gloria che avevano trent’anni fa. Vaffanculo! Potrei divagare a questo proposito per ore, se mai ci incontrassimo. Allora entreremo nei dettagli.

Il concerto del resto è diventato anche il posto dove si ha maggior riscontro anche con il merchandise, diciamocela tutta le band vivono soprattutto grazie alle prove on stage. Qual è stata la serata che ricordate, la più bella di quelle sinora fatte e quale la peggiore?

La cosa che odio a morte è quando sono sul palco che suono e qualche stronzo in mezzo alla folla è lì che sta giocando con il suo fottutissimo cellulare. Mi piacerebbe prenderli tutti a calci in culo questi ragazzi, se potessi. Merda, noi non siamo proprio capaci a fare soldi. Non sappiamo ancora nulla a riguardo. Noi eravamo solo lì che cercavamo di vendere le cose per pagare l’affitto, ma ho dovuto davvero ringraziare tutti i ragazzi che avevano effettivamente a cuore la musica, non i fan. Sono fratelli! Ogni live che suoniamo in cui ci sono un paio di belle band che suonano con noi diventa il mio nuovo live preferito. Mi basta viverlo giorno dopo giorno, lasciando che la magia faccia il suo corso. Ogni spettacolo ha sempre qualche elemento di fottuta magia che fa in modo che, fino a quando noi siamo li a suonare, la gente si diverta, allora quello è il meglio, cazzo!

Aneddoti strani prima di andare in scena?

La gente canta “Skull Fish”, ed è sempre divertente. Una volta stavo bevendo prima di un concerto che abbiamo fatto in Germania con Enforcer e Bullet e stetti seduto tutto il tempo. Mi alzai per andare a prendere posto sul palco e caddi, quindi mi resi conto che ero fottutamente ubriaco. Non mi ricordo niente della serata e caddi almeno quattro volte mentre stavamo suonando. Non mi piace bere prima di un concerto, ma quel giorno andò così. Successivamente ho visto alcune foto del concerto e una mi ritraeva mentre cercavo di recuperare il mio borsello che avevo lasciato sul palco e ci cadevo sopra, hahaha.

Chi sono le Babes Of Skull Fist oltre ad essere una gioia per gli occhi?

Le ragazze sono belle a Toronto e ringraziamo la Toxic Vision che le ha preparate per noi. Hanno portato un gruppo di belle ragazze in questo studio e hanno iniziato a sparare. Era fantastico, ora stiamo cercando altre ragazze per gli Skull Fist. Tutti amano le belle ragazze, quindi è stato una sorta di regalo, per fare in modo che i ragazzi potessero guardare loro invece che guardare solo le foto di noi grassoni bastardi.

I ragazzini che si approcciano per la prima volta al metal partono sempre più spesso dall’estremo sottovalutando o non calcolando proprio il lato che riguarda la storia di questo mondo come la NWOBHM e il filone heavy eighties oscuro (Venom e Mercyful Fate). Cosa si può consigliare a chi vuole approcciarsi al genere?

È come quando devi fare un lavoro. Inizi dal principio e vai avanti. Questo è molto divertente. Si può ascoltare l’evoluzione della musica, è fantastico!

Cinque dischi metal e cinque non metal fondamentali per la vostra crescita musicale?

Griffin – “Flight Of The Griffin”
Alien – il demo del 1985, mi sembra
Riot – “Thundersteel”
Nitro – “Ofr”
Dokken – “Breaking The Chains”

Non metal:
Pink Floyd – “The Wall”
Neil Young – “Harvest Moon”
Mozart – “The Magic Flute”
Il primo album di Kate Bush, hahaha
Elvis – “30 Top Hits”

Chi sono gli Skull Fist al di fuori della dimensione band? Vita quotidiana, lavoro, passioni extramusicali?

Gli Skull Fist in realtà non hanno una vita al di fuori degli Skull Fist. A casa semplicemente ci sediamo e aspettiamo di tornare in tour, ogni tanto facciamo qualche lavoro a caso per pagare l’affitto. A me piace lo skateboard, Jonny ama andare in bicicletta, Casey ama fumare sigarette e Jake… non ne ho idea in realtà, haha. Penso che passi la maggior parte del suo tempo a guardare vecchi film, ma a parte questo nessuno fa nient’altro. Noi di solito proviamo tutti i giorni, quindi passiamo la maggior parte del nostro tempo facendo quello. Io colleziono anche piante, hahahaha.

Spesso soprattutto gli organi cristiani di fede hanno accusato il metal di disgregare le famiglie, di essere materia che corrompe l’anima e puttanate similari. Che rapporto avete con le vostre famiglie? Si sono abituati a questa scelta di vita intrapresa?

La religione corrompe la gente molto più del metal, questo è sicuro. Noi abbiamo solo bruciato qualche chiesa e fatto un po’ di casino in un paio di scazzottate, hahaha. Quella gente ci ha rifilato stronzate per migliaia di anni. I miei genitori… l’unica volta che mi sia mai capitato di mettermi nella merda con loro è stato quando ho dipinto con la bomboletta a spruzzo il mio cane, ma io non credo nell’anima quindi non me ne è fregato un cazzo comunque, hahaha.

Cosa vi attende adesso? Ci saranno date in Europa e magari un passaggio in Italia?

Siamo stati in Italia con gli Steelwing lo scorso febbraio! Nel tour europeo con Grand Magus, Bullet, Steelwing e Vanderbuyst. Abbiamo ricevuto alcune proposte per alcuni festival in estate. L’intenzione è di farne uno negli Stati Uniti in primavera. Dobbiamo solo cercare di rimanere in pista il più possibile.

Come conquisteranno il mondo metal gli Skull Fist?

Non abbiamo scelta, fratello! Arriviamo belli carichi e acquistiamo qualche cartellone con scritto sopra “Heavy Metal”!

Siamo agli sgoccioli, non ci resta quindi che declamare la frase che porrà fine all’intervista, a voi la parola.

Ok. That sacred place you’ll find it your way. Can you feel that feelin? Don’t let go, you won’t let go, cause you gotta commit to rock!

Facebook Comments