SOUTHELL

SOUTHELL

   
Gruppo: Southell
 
Formazione:

  • Strona – Voce
  • Mich – Chitarra
  • Naso – Chitarra
  • Kian – Basso
  • Met – Batteria
 

SOUTHELL

Il quintetto nostrano che porta il nome di Southell ha debuttato da poco con il primo EP "Alcohol Fueled, Weed Inspired", oggi avremo l'occasione per conoscerli meglio.


 

Ciao ragazzi e benvenuti su Aristocrazia Webzine. Come vanno le cose dopo la recente uscita del vostro debutto?

Mich: Va Tutto bene! Abbiamo inciso un bel disco e ne siamo fieri!

Strona: Ciao! Beh, ora le cose vanno un po' a corrente alternata: da una parte c'è l'entusiasmo per la prima uscita e la soddisfazione per quello che reputiamo un buon lavoro sotto molteplici punti, dall'altra c'è il desiderio di trovare qualche data in più per promuovere il disco, discorso che d'estate si rende abbastanza complicato, data la chiusura dei locali e la difficoltà di trovare spazi per suonare.

Iniziamo a entrare nel vivo, ci raccontate un po' come sono nati i Southell?

Mich: I Southell nascono da una sbornia ad un concerto del nostro cantante Strona e il nostro primo batterista Met.

Strona: [ride] Mich ha ragione… ad un concerto dei Brutal Truth mi imbattei in Met, nostro primo batterista, e dopo quattro chiacchiere e molteplici bevute trovammo grandiosa l'idea di suonare insieme in un progetto simil-Down, che ben presto avrebbe assunto connotazioni tutte proprie. Lui mise batteria e sala prove, io trovai gli altri tre componenti… e il resto è sbornia!

È evidente che le vostre influenze più palesi siano band come Down e Alabama Thunderpussy, ma anche gli immortali Lynyrd Skynyrd. Sono questi i cardini delle vostre scelte o ci sono state anche altre band che vi hanno spinto a suonare questo genere?

Strona: Per quanto mi riguarda, le influenze sono svariate: nel mio caso potrei citarti i Goatsnake e i Black Sabbath del "periodo Ozzy", ma, per esempio, a livello compositivo la fluidità nei riff dei Grand Funk Railroad o la pesantezza in quelli dei Crowbar sono entrambe fondamentali come componenti. Alla fine poi bisogna ricordare che ognuno di noi cinque ha un background musicale in parte comune, ma genericamente diverso.

Mich: Sicuramente anche band come Electric Wizard, Orange Goblin, Kyuss, Crowbar e Eyehategod… senza dimenticare i miei amati Black Label Society!

Naso: La spinta primaria è senza dubbio la voglia di suonare e creare propria musica. Partendo da questo, poi incidono le varie influenze di ognuno dei componenti.

In pezzi come "Weedlust" e "Overtaken" la voce di Strona ricorda davvero molto quella di Phil Anselmo, a livello esecutivo o compositivo ci sono modelli particolari a cui vi ispirate?

Strona: Ti ringrazio, paragonarmi a Phil è un onore (e probabilmente un'eresia [ride]). Mi sono spesso ispirato a lui, anche se, soprattutto ultimamente, cerco di trovare soluzioni canore ispirandomi a cantanti come Layne Stainley (Alice In Chains) o Pete Stahl (Goatsnake). Di modelli ce ne sono tanti, personalmente però la modalità creativa preferita è priva di riferimenti: nel senso che mi ritrovo a canticchiare qualcosa, poi mi ritrovo a suonarlo, ed infine a registrarlo. Se quando lo riascolto mi convince ancora, vuol dire che è qualcosa di valido.

Naso: Down, Kyuss, Sleep, Pantera, Black Sabbath…

Sia il titolo dell'album che l'artwork e il booklet rivelano un certo tipo di argomentazioni trattate, nonostante un determinato sottofondo più "riflessivo" che ho notato ad esempio nel testo di "Drowned", quali sono gli avvenimenti/sentimenti che vi spingono a scrivere testi e musica? Chi si occupa delle varie fasi di composizione e in che modo?

Strona: Questo disco è un punto d'arrivo, la chiusura di un'epoca per noi: quella degli inizi, dove prevaleva la goliardia, caratterizzata da serate divertenti (e devastanti) in sala prove o in giro ai concerti. Riff carichi di birra e THC, oserei dire. I testi invece presentano risvolti più personali, probabilmente perchè li scrivo separatamente, da solo, e spesso l'ispirazione arriva proprio quando si attraversano fasi "travagliate" della propria vita. La composizione può svolgersi in molteplici modi, spesso qualcuno trova un bel riff e lo porta in sala prove, ce ne attacchiamo un altro, un altro ancora e pian piano il gioco è fatto. Altre volte mi sono ritrovato a registrare pezzi interi e farli ascoltare agli altri, poi ognuno di noi corregge o mette del suo fino alla forma finale.

Nonostante lo stampo del genere abbia certi standard, pezzi come la splendida "Straight On" e la parte finale di "The Lie" denotano varietà in fase di songwriting: queste idee sono nate in maniera naturale nelle canzoni o hanno avuto origine da altri tipi di situazioni?

Strona: "Straight On" nacque da un riff del nostro bassista Kian, ma la spinta decisiva fu di Met, nostro primo batterista, che si impuntò di voler suonare a tutti i costi quel riff iniziale bello tirato… poi venne il resto. "The Lie" invece per molto tempo era priva del lungo e pesante finale psichedelico: lo introdussi io, convinto che quel riff andasse sfruttato maggiormente, e soprattutto desideroso di trovare un pezzo adatto per chiudere i concerti.

Mich: Penso che sia stato l'alcool a parlare per noi tante volte… I pezzi la maggior parte delle volte sono arrivati in maniera naturale, ci si è lavorato in seguito per migliorarli.

Il vostro disco è stato autoprodotto, è stata una scelta autonoma oppure "obbligata" da un mercato discografico che ormai punta soltanto alle stronzate meglio commerciabili?

Strona: Beh, sicuramente! Pensare di trovare qualcuno che ti produca il primo album è utopico. Noi prima abbiamo provato a registrare da soli, poi ci siamo rivolti al Lullaby Recording Studio di Enrico Tiberi (Brain, Edenshade) e posso dire di essere molto soddisfatto del lavoro svolto.

Naso: Stronzate commerciabili o no, fare un disco costa tanto specialmente se non sei figlio di "…". Fin dall'inizio, quando il disco era solo un'idea, l'autoproduzione ci è sembrata la cosa migliore da fare.

Prima domanda "scomoda": mi dite cinque personaggi (non necessariamente del mondo musicale) che vi piacerebbe prendere a calci nel culo e perchè?

Strona: Il ministro Brunetta, perchè basso com'è credo si calci bene! Poi una categoria in generale, i padroni di locali che storcono il muso a darti un centinaio d'euro e un paio di birre per suonare, poi strapagano dj e cover band. Per informazione, non occorre muoversi per sentire musica già fatta e affermata, basta Windows Media Player. Ah sì, anche dj e cover band: se negli anni '60 e '70 avessero ragionato come oggi, promuovendo la copia di qualcuno/qualcosa invece di far emergere musica originale, oggi non avremmo AC/DC, Deep Purple o Motorhead. E voi non avreste un lavoro.

Mich: Beh ne dico più di cinque… tutta la manica di politici bastardi che scaldano quelle cazzo di poltrone da ventimila euro al mese!

Naso: L'italiano medio, ottuso e ignorante, che sopporta invece di cambiare le cose.

Quali sono a vostro avviso le band e i dischi fondamentali per chi volesse accostarsi per la prima volta al Southern Rock/Metal?

Strona: Down – "Nola"; Goatsnake – "1 & Dog Days"; Lynyrd Skynyrd – "(pronounced 'leh-'nérd 'skin-'nérd)"; Kyuss – "Blues For The Red Sun"… Beh potrei continuare con una lista infinita, ci sono troppi dischi da consigliare, ognuno per un motivo diverso. Diciamo che il punto di partenza di tutto sono i Creedence Clearwater Revival e i Black Sabbath: loro si sono occupati di stendere delle solidissime basi, quello che è venuto dopo ci ha edificato sopra, ma senza le basi sarebbe stato impossibile.

Mich: Certamente i Lynyrd Skynyrd… ma anche Molly Hatchet, Hellecasters, Zakk Wylde e ce ne sarebbero da dire…

Il panorama Doom, compresi i derivati Sludge, Stoner, ecc., negli ultimi anni è in aumento esponenziale e la qualità media dei dischi è ottima. A cosa è dovuto a vostro avviso questo incremento di interesse nei confronti del genere? Vi sono dischi che nell'ultimo periodo vi hanno particolarmente impressionato?

Strona: Credo che uno dei motivi fondamentali del rilancio del genere sia stata la "seconda vita" di Phil Anselmo con i Down, nel senso che ha avvicinato al genere molti "orfani" dei Pantera, che poi hanno cominciato a sentire anche altri gruppi. Dischi che mi hanno impressionato? Senza uscire dalle frontiere nazionali, devo dire che la nostra penisola sta sfornando band e dischi ottimi negli ultimi anni. Ufomammut, Zippo, Doomraiser, Stoner Kebab, per finire con i nostri "vicini" Need Her Liver, il loro ultimo album "Gigante" è veramente un gioiello.

Mich: La diffusione del genere penso sia dovuta ad una maggiore pubblicità negli ultimi anni… Molta più gente inizia a suonare uno strumento ed è sicuramente un genere semplice ed intuitivo per chi è alle prime armi!

Naso: Come un po' in tutti gli ambiti le mode vanno e vengono, spesso senza un motivo particolare.

Qual è il vostro rapporto con Internet, i vari mezzi di comunicazione e di sharing che esso offre?

Strona: Duplice. Tramite internet puoi arrivare a tutto e tutti possono arrivare a te. Sicuramente garantisce un'esposizione più facile, ma allo stesso modo uccide il mercato. Vendere i dischi non è mai stato così difficile, soprattutto per un gruppo emergente. Già, perchè paradossalmente chi si lamenta del file sharing (Metallica?) sono gruppi già arrivati, con introiti da capogiro e con fan che comprano a scatola chiusa (tavolta cagate pazzesche!). Mentre noi o tanti altri "sconosciuti" spesso rimaniamo nient'altro che una cartella nell'hard disk di qualcuno. Io almeno ho la coscienza a posto, scarico molto, ma quello che vale poi lo acquisto sempre (preferibilmente in vinile).

Seconda domanda "scomoda": cosa fareste se aveste la possibilità di governare l'Italia per un paio di mesi?

Strona: Beh, tangenti e festini con droga e prostitute a Palazzo Grazioli, mi sembra ovvio! Scherzi a parte, tolleranza zero a livello fiscale: i soldi per le manovre vanno presi da chi i soldi ce li ha; tagliare scuola, ricerca e sanità mentre allo stesso tempo permetti condoni fiscali è da stronzi, non ci sono altri modo per chiamare tali individui. Ah, poi legalizzerei la marijuana ovviamente.

Naso: Abbasserei gli stipendi dei politici per vedere come riuscirebbero a cavarsela con i tristemente famosi mille euro al mese e con zero privilegi. Farei delle leggi a favore dei giovani.

Mich: Innanzitutto brucerei tutta la stirpe di vecchi politici bastardi che abbiamo qua… poi lascerei tutto in mano al popolo!

Quali sono stati i riscontri a caldo che avete ottenuto da critica e fan per "Alcohol Fueled, Weed Inspired"?

Strona: A livello di critica ancora nulli, stanno arrivando le prime recensioni soltanto ora. Ai fan invece il disco è piaciuto molto. La gente non si aspettava un disco così curato dal punto di vista della produzione, credeva facessimo uscire qualcosa di più "grezzo" e diretto come primo lavoro.

Mich: I nostri amici ci sono stati molto vicini nella fase di registrazione e con tutto il supporto che ci hanno dato… sono stati felici di vedere uscire dalla nostra sala prove un buon disco così!

Fronte live: avete già avuto l'occasione di suonare questi pezzi dal vivo?

Mich: Anche troppo!

Strona: [ride] Conta che questi sono i pezzi con cui il gruppo ha mosso i suoi primi passi e si è evoluto, quindi nel corso di questi due o tre anni li abbiamo sempre portati dal vivo. Sicuramente però, col passare del tempo, si sono sempre più sviluppati e impreziositi fino alla versione "finale" presente nel disco.

Girerete molto i palchi quest'estate? Avete già qualche data da poter segnalare ai nostri lettori?

Strona: "Molto" è una parolona. Per ora abbiamo due date alla fine di luglio, giovedì 28 al Parco del Monumento di Castelfidardo assieme ai RedMax e venerdì 29 all'Ambient Pub di Tolentino con i Crepuscolo. Stiamo lavorando ad altre date per agosto e settembre, ma come dicevo ad inizio intervista non è semplicissimo trovare spazi dove esibirsi. Spero che con la riapertura autunnale dei locali riusciremo a trovare un buon numero di date e girare la Penisola quest'inverno.

Quali saranno i prossimi passi in casa Southell?

Strona: Suonare e promuovere il disco, questa è la priorità. Nel frattempo siamo già al lavoro su nuovo materiale, abbiamo già tre pezzi nuovi che porteremo dal vivo un po' alla volta, per vedere come reagirà il pubblico. Il nostro sound è cambiato rispetto a quello del primo disco, abbiamo abbassato le accordature e i nuovi pezzi suonano più cupi, pesanti e, per certi versi, "settantiani". Sarà interessante vedere il loro impatto e capire che direzione prendere per la scrittura del prossimo disco.

L'intervista è terminata, vi ringrazio della disponibilità, vi rinnovo i complimenti per il bellissimo disco e, porgendovi i migliori auguri per il vostro futuro, vi cedo la parola per terminare come preferite.

Strona: Grazie a voi di Aristocrazia Webzine, è stato un piacere. Ne approfitto per lasciare i nostri contatti ([email protected]FacebookReverbnation, Bandcamp) e i contatti per acquistare il nostro disco (Cdbaby, Phonosphera RecordsOzium Records).

Mich: Grazie grazie… è stato un piacere anche per noi! Stay drunk!

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