STAMINA

Gruppo:Stamina
Formazione:

  • Luca Sellitto – Chitarra
  • Lorenzo Zarone – Basso
  • Andrea Barone – Tastiera

Con la loro formazione in continuo mutamento, come visto nel recentissimo Perseverance, abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con il simpatico Luca Sellitto, mente e forza trainante degli Stamina.


Ciao ragazzi e benvenuti tra le pagine di Aristocrazia Webzine. Prima di tutto vi faccio i miei personalissimi complimenti per Perseverance: non mi aspettavo di poter recensire un simile lavoro e credo che alcuni dei brani rimarranno stabili nel mio lettore per molto tempo. Ti va di dirci brevemente chi sono gli Stamina e il perché di questa formazione?

Luca: Innanzitutto grazie mille per i gentilissimi complimenti! Ho formato la band nel 2001 insieme al tastierista Andrea Barone. Dopo vari cambi di line-up e la registrazione di due demo non ufficiali (nel 2003 e 2004), abbiamo pubblicato il primo full length ufficiale Permanent Damage nel dicembre del 2007 e il secondo Two Of A Kind nell’ottobre del 2010. Quest’ultimo in particolare ha visto la partecipazione dei cantanti danesi Henrik Brockmann (ex Royal Hunt ed Evil Masquerade) e Kenny Lubcke (Narita, Royal Hunt, Cornerstone). Da pochi mesi è stato pubblicato il nostro terzo disco Perseverance, con la partecipazione di vari special guest al microfono.

Come è avvenuta la scelta per gli ospiti internazionali di Perseverance? E chi vi piacerebbe avere in futuro?

Göran Edman è probabilmente il mio cantante preferito in assoluto e da diversi anni nutrivo la speranza di avere, un giorno, la sua magnifica voce su qualche mia canzone. Nils Molin (Dynazty), invece, è un cantante che ho scoperto circa tre anni fa per caso, navigando in rete. Mi ha subito colpito per il suo bel timbro e l’incredibile estensione, e quando ci siamo ritrovati a dover registrare il nuovo album Perseverance senza avere un frontman ufficiale, mi è subito venuto in mente anche lui, soprattutto a causa del brano “Wake Up The Gods”, che prevedeva una linea vocale molto acuta e potente, molto adatta  alle caratteristiche di Nils.

Nonostante la sua presenza singola, Jacopo Di Domenico si difende bene nel disco, ma in che rapporti siete rimasti con Giorgio Adamo?

Ottimi! Giorgio è tuttora uno dei miei migliori amici e un frontman a dir poco fenomenale. Siamo appena tornati da un tour in Spagna, in cui abbiamo avuto l’onore di avere lui al microfono, dato che Jacopo non ha potuto prendere parte al tour a causa di motivi personali.

“Breaking Another String” è il brano più lontano dal vostro repertorio classico: avete intenzione di approfondire questa tendenza power-progressive che mi ha ricordato molto i Symphony X?

Non so, è troppo presto per dirlo.

Parlando di influenze: chi reputate abbia avuto un certo peso nella creazione del disco?

Tanti dei nostri artisti preferiti: Yngwie Malmsteen, Royal Hunt, Symphony X, Dream Theater, Europe, Conception, Deep Purple, Rainbow, Allan Holdsworth, Frank Gambale, ecc.

Due curiosità. La prima: come mai la scelta di questo particolare disegno in copertina in pieno stile post-apocalittico?

È stata una scelta del nostro caro amico Vittorio “Kufa” Citro, che si era già occupato della copertina del nostro secondo album “Two Of A Kind”. Di sicuro lui potrebbe illustrarti molto meglio di me le motivazioni che lo hanno spinto a creare questo tipo di cover per il nostro Perseverance, ma l’idea generale credo fosse quella di rappresentare un uomo che persevera nel suo cammino, nonostante il degrado generale che lo circonda.

La seconda (forse un po’ più cattiva): c’è un motivo per il quale avete scritto “Unbreakble” senza “a” oppure si tratta di un errore di battitura più volte ripetuto nel testo del brano?

È un banale errore di battitura, riportato poi tramite “copia-incolla” in tutti i punti del libretto. In fondo l’aspetto positivo è che così la nostra “Unbreakble” si differenzia da tutte le altre canzoni con lo stesso titolo [ride]!

Parliamo di musica in generale: nella scena metal italiana, c’è qualche gruppo che apprezzate particolarmente?

Ammetto di non essere molto aggiornato sulla scena italiana. Comunque, non c’è mai stato un gruppo italiano espressamente metal del quale sono stato un vero fan. Questa però è soltanto una questione di gusti personali e comunque ritengo che, nel nostro Paese, ci siano diversi gruppi che suonano molto bene e che portano avanti un discorso artistico in maniera professionale.

Avete fatto da gruppo d’apertura per i Royal Hunt, com’è stata come esperienza?

Fantastica! È stato molto gratificante per noi notare l’apprezzamento del pubblico e ricevere tanti complimenti da tante persone, inclusi gli stessi Royal Hunt!

Domanda secca: i tuoi tre gruppi preferiti e perché.

Yngwie Malmsteen’s Rising Force: il mio primo grande idolo adolescenziale, colui che ha acceso la fiamma in me e mi ha spinto a diventare un musicista. Royal Hunt: Andrè Andersen (leader della band) resta tuttora uno dei miei modelli principali per quanto riguarda il songwriting, anche se credo che gli Stamina non siano un gruppo clone, visto che siamo molto meno sinfonici dei Royal Hunt e abbiamo diverse influenze fusion e funky, estranee al sound della band di Andersen. Europe: per le linee vocali sempre orecchiabili, catchy ed efficaci, caratteristica purtroppo raramente riscontrabile nelle band del nostro ambito stilistico.

Sul futuro: vi vedremo in tournée questa estate per promuovere il disco? Avete in programma qualche giro anche nelle isole?

Come dicevo prima, siamo appena tornati dalla Spagna. Stiamo cercando di organizzare altre date all’estero, probabilmente tra settembre e ottobre, ma per ora non c’è nulla di ufficiale. Non sono previste date nelle isole al momento, ma non si sa mai.

Avete già qualche idea per il prossimo disco? Ci sono possibilità di ritrovarsi tra le mani un concept album prima o poi?

Ho già iniziato a comporre qualcosa per il prossimo disco, ma non credo si tratterà di un concept album. A ogni modo, non escludo la possibilità di pubblicare un concept in futuro.

Siamo ai saluti finali: vi ringrazio di cuore per la disponibilità e vi rinnovo i miei sinceri complimenti per Perseverance. Spero di poter sentire presto qualcosa di nuovo! Volete dire qualcosa ai nostri lettori?

Grazie ancora per i gentili complimenti e per lo spazio dedicatoci! Invitiamo tutti i vostri lettori ad ascoltare qualche nostro brano dalla nostra pagina Facebook ufficiale e a dare un’occhiata al videoclip di “Higher” su YouTube. Ciao a tutti!

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