TALBOT

TALBOT

Informazioni
Autore: Mourning
Traduttore: Dope Fiend

Formazione
Magnus Andre – Basso, Sintetizzatore, Voce
Jarmo Nuutre – Batteria, Programmazione, Voce

I Talbot sono un’interessantissima realtà estone, abbiamo avuto modo di scrivere della loro musica trattando dei loro album “Eos” e “Scaled”, ora è giunto il momento di conoscerli meglio.

Benvenuti su Aristocrazia Webzine ragazzi, come va la vita?

Magnus: Sto bene, grazie!

Jarmo: Sì, tutto bene, ci teniamo occupati.

Come mio solito, il primo passo è presentare la band ai nostri lettori: chi sono i Talbot, quando è nata la voglia di metter su questo progetto e quali sono stati i passi più importanti che avete compiuto sinora?

Magnus: I Talbot sono un gruppo composto da due membri che suonano musica pesante. Suoniamo da circa cinque anni e da allora con i nostri tour abbiamo visitato molti paesi, come l’Australia, il Giappone e la Russia, per non parlare della maggior parte dei paesi europei.

In questi tre anni che sono trascorsi fra l’uscita di “Eos” e “Scaled” come sono cambiati i Talbot? Ho notato una vena mistica e introspettiva che s’insinua in maniera più netta all’interno dei brani del vostro secondo lavoro.

Magnus: Sì, credo che tu abbia ragione. Siamo diventati più complessi e musicalmente siamo più in forma che mai. Tre anni sono un lungo periodo e il nuovo album ha portato sicuramente la nostra musica a un livello migliore.

Jarmo: Il nuovo album riflette il momento in cui ci troviamo ora.

Non è cosa semplice creare dei pezzi che siano dei pregevolissimi allucinogeni per la mente. Qual è il modo in cui componete? Avete delle dinamiche precise che seguite con costanza o preferite affidarvi a un approccio molto libero?

Magnus: In realtà, non è stata una cosa semplice da attuare. Come sempre, avevamo le nostre idee, spezzoni musicali e riff, ma è stato difficile riunire tutto questo. L’album è nato dopo molto tempo in sala prove, quindi eravamo molto occupati in quel periodo.

Jarmo: Solitamente ci vuole molto tempo prima che tutti i pezzi inizino a essere combinati insieme. A volte serve così tanto tempo che iniziamo a pensare che non riusciremo a mettere insieme tutto. E poi improvvisamente, bang, tutto acquisisce senso compiuto. Così è stato per tutte le nostre uscite, in un attimo tutto inizia ad accadere molto velocemente, ma ci vogliono tempo e un sacco di fatica per arrivare fin lì.

Qual è il motivo principale che vi ha portato a suonare questo tipo di musica? Com’è scoccato l’amore e quali sono i dischi e gli artisti che ritenete siano fondamentali da conoscere?

Magnus: Nel momento in cui abbiamo dato vita al gruppo, io ero preso dal desert rock (Kyuss, Yawning Man, ecc.) che mi ha portato a roba più pesante (come Sleep, Ufomammut) e quindi è stato un passo logico finire per suonare questo tipo di musica.

Jarmo: Ci sentiamo bene suonando questa roba. Così era allora e, in misura maggiore, così è ancora adesso.

Magnus, i testi sono curati da te, però in entrambi i libretti non sono stati inseriti. Potresti gentilmente dirmi da dove trai l’ispirazione per scriverli e quali sono le tematiche con le quali preferisci confrontarti?

Magnus: I testi che scrivo sono strettamente connessi all’atmosfera presente nel nostro suono attuale. Non c’è molto da raccontare, sono un’esternazione di sentimenti e di emozioni.

La parte grafica è curata da Jarmo, giusto? Mi spiegheresti il significato che vi si cela dietro?

Jarmo: Sì, ho creato io tutte le vesti grafiche finora. Per me vale lo stesso discorso fatto da Magnus, in quanto, come fa lui con i testi, io cerco di disegnare qualcosa che rifletta la musica, la quale mi offre l’idea o la direzione. Può passare molto tempo prima che io, improvvisamente, partorisca l’idea dal nulla. Penso che questo processo sia comune a molti, se non alla maggior parte degli artisti.

Jarmo, se non ricordo male credo di aver letto che sei un tatuatore e hai un negozio tuo. Lo stile che utilizzi per dar vita ai lavori per i Talbot è affine a quello con cui crei anche i tatuaggi?

Jarmo: Sì, penso che i tatuaggi contribuiscano ad alcune idee per i Talbot e viceversa.

Com’è la scena musicale estone? In tutta onestà conosco davvero poco della vostra nazione, ci sono band che vorreste consigliare ai nostri lettori per un ascolto?

Magnus: L’Estonia è una piccola nazione, ma molta roba buona viene fuori da qui: Nevesis, Tolmunud Mesipuu, Pedigree, Shelton San, Estoner.

E della scena stoner / doom / sludge sempre più in espansione negli ultimi anni che idea vi siete fatti?

Magnus: È fantastico. Ma è anche più difficile trovare gruppi interessanti, perché ci sono così tante novità. Almeno, per me è difficile la ricerca di nuove cose. Dovrei prendermi qualche giorno di vacanza per poter cercare a fondo.

“Eos” venne rilasciato inizialmente tramite autoproduzione e in seguito supportato dalla Slow Burn, sotto-etichetta della Solitude Productions. Adesso “Scaled” è nuovamente uscito come autoprodotto. Non sono arrivate proposte di collaborazione interessanti? Possibile che nessuno si sia accorto di questo bel lavoro?

Magnus: Per noi è più semplice lavorare autonomamente. Vedremo cosa ci offrirà il futuro.

Jarmo: Sì, non c’è fretta, tutto avverrà a suo tempo. Abbiamo deciso che non c’è assolutamente alcun vantaggio nello sprecare le nostre energie nell’attesa e nella speranza che qualcuno rilasci gli album per noi. Quindi, invece di sederci, abbiamo semplicemente fatto uscire l’album come autoprodotto e continueremo ad andare avanti così.

E la situazione dal punto di vista dei live com’è? Quali sono le esperienze che vi hanno segnato maggiormente sotto quest’aspetto?

Jarmo: Andiamo forte.

C’è stata una serata o un festival che ricordate con entusiasmo sia in qualità di musicisti che di spettatori?

Magnus: Sì, mi viene in mente un piccolo concerto russo, in un locale così affollato che la gente faticava a guardare dentro dalla finestra e alcuni tizi erano appesi al soffitto per vedere lo spettacolo.

Jarmo: Sì, è stato fantastico. Inoltre non vi era alcun palco, quindi tutta l’attrezzatura era sul pavimento di cemento. E, per questo, la batteria si spostava ogni volta che la si colpiva, quindi due persone l’hanno tenuta ferma per tutto il concerto. Davvero un concerto pazzesco, fantastico.

Avete la possibilità di organizzare un tour in lungo e largo per il mondo: con quali band vorreste condividere quest’esperienza?

Magnus: Davvero difficile da dire, dovrebbero essere buone band con una grande personalità. Dovrebbero essere ragazzi divertenti con cui andare in tour.

Jarmo: Ci dovrebbe essere il giusto spirito.

Cinque dischi che hanno segnato cinque momenti importanti della vostra vita?

Magnus: Metallica – “Master Of Puppets”, Nirvana – “In Utero”, Earth – “The Bees Made Honey In A Lion’s Skull”, Captain Beyond – “Captain Beyond”, Frank Zappa – “Live In New York”.

Jarmo: Ben Frost – “By The Throat”, Metro Luminal – “Ainult Rottidele”, Nine Inch Nails – “Things Falling Apart”, Fyrnask – “Bluostar”, Burial – “Untrue”.

C’è una canzone che non avete mai smesso d’ascoltare ed è la vostra prima scelta in assoluto qualora siate in vena di crearvi una compilation da portare sempre con voi? E, se lo faceste, quale potrebbe essere la vostra playlist ideale? Diciamo una sorta di “top 10″…

Magnus: Dando un’occhiata al mio lettore, posso citarti i seguenti pezzi che sono quelli che ascolto più spesso quando sono sul tourbus: Soundgarden – “Hands All Over”, Yawning Man – “Sonny Bono Memorial Highway”, Celtic Frost – “Progeny”, Acid Bath – “Graveflower”, QOTSA – “Avon”, Sleep – “Dopesmoker”, Type 0 Negative – “Be My Druidess”, Tool – “H.”, 16 Horsepower – “Low Estate”, Butthole Surfers – “The Lord Is A Monkey”.

Jarmo: Nine Inch Nails – “At The Heart Of It All”, Ben Frost – “Killshot”, Converge – “Grim Heart / Black Rose”, Factory Floor – “16-16-9-20-1-14-9-7”, Get Your Gun – “Tallest Trees”, The Young Gods – “Lucidogen”, Speedy J – “A Shocking Hobby”, A Perfect Circle – “Counting Bodies Like Sheep To The Rhythm Of The War Drums”, Ulver – “Porn Piece Or The Scars Of Cold Kisses”, Air – “All I Need”.

Prossimamente cosa dobbiamo attenderci dai Talbot?

Magnus: Suoneremo ad alcuni festival quest’estate e faremo un sacco di tour in autunno.

Jarmo: Come ha detto Magnus, gireremo festival (tra cui il Roskilde) e faremo molti tour in Russia, Europa, Scandinavia e nei Balcani nel 2013. Inoltre sono previsti altri tour per il 2014.

Consigliando ai nostri lettori l’ascolto dei vostri interessantissimi lavori, v’invito a concludere la nostra chiacchierata, a voi l’ultima parola.

Magnus: Spero che ci rivedremo presto!

Jarmo: Sì, ci vediamo in giro!

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