TELE.S.THERION

   
Gruppo: Tele.S.Therion
 
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Poche settimane fa siamo entrati in contatto con l'incubo che porta il nome di Tele.S.Therion, grazie a "Luzifers Abschied". Oggi avremo modo di conoscere meglio questa misteriosa ed enigmatica creatura.


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Grazie Aristocrazia.

Inizierei presentando il progetto ai nostri lettori: chi e cosa è Tele.S.Therion? Quali entità (umane e non) si celano dietro questa mostruosa creatura?

Tele.S.Therion è un ensemble di musica acusmatica, nato circa dieci anni fa, originariamente dalla collaborazione tra due operatori sonori, a cui, mediante alcune formule (progettate principalmente al fine di essere eseguite da orchestre di altoparlanti), partecipano vari autori e performer. Da qualche anno, però, si è costituito un cerchio operativo più interno, di cui poco o niente viene reso pubblico (è per questo che nelle ultime pubblicazioni non figurano neanche più gli specifici nomi ma solamente i ruoli che stanno dietro a questa regia) e col quale entrano in contatto solamente gli autori di volta in volta coinvolti.

La definizione «Acousmatic Black Metal» fa intendere che la vostra musica è caratterizzata da un'idea di fondo abbastanza diversa da quella della musica più tradizionale. Come è nata l'ispirazione di applicare il concetto dell'arte acusmatica alla musica del Demonio per eccellenza?

Nasce dallo studio di una metodologia compositiva e operativa basata su principi concettuali legati alla «schola» misterica echemitia-ca (σιωπη). Nel concreto, nasce attraverso l'utilizzo di timbriche e attitudini performative mutuate da generi musicali come il Jazz-Rock e il Krautrock e, soprattutto, da quel fare radicale del Blues primitivo che li accomuna e che ritroviamo nella prassi originale della musica Black Metal, che è la chiave interpretativa e operativa in Tele.S.Therion, svolto poi all'interno di un sistema compositivo ed esecutivo legato a pratiche attuate dalle frange della musica classica contemporanea e di avanguardia e ispirate dalle ricerche di Luigi Russolo nella "Arte Dei Rumori", agli studi di spazializzazione del suono di Karlheinz Stockhausen e agli studi di Edgar Varese e la sua visione di suono come materia vivente. L'esperienza sonora di Tele.S.Therion è un evento psico-fisico centrato su un'esperienza rivelatoria in chiave acusmatica, fatta di eventi uditi e non di oggetti visti, al fine di scatenare, durante la proiezione sonora (attraverso una drammatizzazione diegetica), stimoli uditivi (pareidolici) che permettano di alterare i processi cognitivo-percettivi nell'ascoltatore per far emergere processi immaginativi e sinestetici subconsci e inconsci.

"Luzifers Abschied" è un titolo che non può che portare alla mente il nome di Karlheinz Stockhausen, artista che ha ampiamente contribuito a rivoluzionare l'intero mondo della musica. Quanto è importante la sua influenza in Tele.S.Therion e quali sono i vostri punti di riferimento per quanto riguarda il lato più avanguardista del vostro sound?

Stockhausen non ha bisogno di introduzione, possiamo aggiungere che i riferimenti in ambito avantgarde abbracciano veramente molte, se non tutte, le esperienze della prima e della seconda avanguardia (sia quelle svolte negli ambiti della musica colta come quelle derivanti dai cosiddetti movimenti di controcultura) fino a comprendere anche le ricerche visive e concettuali che correnti di ricerca più radicale dell'arte non-oggettiva e aniconica hanno di pari passo sviluppato: dalle ricerche sulla manipolazione e la messa in scena del suono, dagli studi sulle fenomenologie extra-sonore ed extra-musicali, dalle prassi compositive meno ortodosse, agli studi sulla musica fissata e i metodi di esecuzione e riproduzione sonora come processi attivi e dunque creativi.

L'aspetto prettamente legato al Black Metal è invece completamento stravolto, pur mantenendo evidenti punti di contatto con esso. Quali sono le band da cui traete ispirazione per ricreare l'immaginario infernale tipico di questo genere?

Di sicuro ci interessano le origini di questa attitudine definibile come Black, Dark e Doom Metal; una ricerca alle radici di questo fenomeno sonico, delle sue forme-pensiero, prima ancora che venga definito un genere musicale. A ogni modo, focalizzandoci sulle esperienze più influenti, come in altre occasioni sono stati citati: Helhammer, Celtic Frost, i primi Sodom, Mortuary Drape, Venom, Possessed, Infernal Majesty, Bathory, Necrodeath, Mercyful Fate, Bulldozer, Abruptum, Blasphemy, Von, ma anche Sunn O))), Mayhem, Burzum, Xasthur, Blut Aus Nord, L'Acephale, Utarm, Black Funeral, MZ412, i primissimi Samael, Gorgoroth, Anaal Nathrakh, Moëvöt, Amaka Hahina, Aäkon Këëtrëh e molti altri autori che hanno spostato i confini di questo paradigma sonoro…

Tele.S.Therion si avvale di vari collaboratori provenienti da ambienti e contesti diversi fra loro: come avete scelto i musicisti da coinvolgere in "Luzifers Abschied"?

Nella formula del concept-album, ad esempio, ogni autore è chiamato a eseguire e fissare la propria sessione, avvalendosi solamente di una partitura non idiomatica: gli oggetti-eventi sonori/performer presenti nella composizione sono stati scatenati-influenzati-programmati-diretti da una partitura concreta eseguita al basso enarmonico (basata su modulazioni e combinazioni di densità timbriche e massa sonora delle frequenze secondarie, o frequenze di risonanza non armoniche) senza conoscere altro. La scelta del carattere e la timbrica dei corpi sonori presenti nelle composizioni a firma Tele.S.Therion derivano e sono tutt'uno con la personalità degli autori coinvolti nell'ensamble. Per mantenere questo aspetto di indipendenza di ogni evento-sonoro/performer, ogni autore è stato chiamato a eseguirsi senza conoscere chi e cosa gli altri autori avrebbero registrato. In questo senso gli autori sono stati scelti sulla base delle ricerche linguistiche che ognuno di loro porta avanti, indipendentemente da cosa avrebbero fatto accadere al momento della registrazione dell'evento sonoro.

La copertina minimalista e la natura stessa dell'album lasciano all'ascoltatore il compito di interpretare il significato di ogni singolo suono. Quali immagini evoca "Luzifers Abschied" nelle vostre menti, sia da creatori che da spettatori?

Quando parliamo di ascolto dobbiamo cercare di ampliare di molto il nostro punto di vista, essendo in grado di non attribuire all'ascolto il solo significato di semplice sentire o udire. L'ascolto e conseguentemente l'azione di riprodurre un disco di Tele.S.Therion ci auguriamo possano essere presi come spunti per una profonda indagine fenomenologia, di auto-osservazione durante l'atto dell'esperienza percettiva. In questo senso il suono può essere un veicolo…

La dicitura «music for loudspeakers» indica che la vostra musica è pensata per essere ascoltata tramite altoparlanti; come vedete, invece, l'ambito live per i Tele.S.Therion?

Ancora non ci sono state le giuste condizioni per mettere in opera a pieno questo tipo di formula, ma senza alzare troppo il velo, possiamo intanto dire che l'idea di un live, nel nostro contesto, va traslata in una più ampia concezione di esecuzione pubblica, in cui i canoni della musica dal vivo e dello stesso concetto di autore ed esecutore sono a loro volta trasgrediti o, meglio, riprogettati.

La vostra musica dà l'idea che non siate proprio dei novellini in ambito musicale. Avete altri progetti al di fuori di Tele.S.Therion?

Non c'è una vera e propria risposta a questa domanda. O, almeno, niente di cui parlare in questo contesto.

Quali sono gli artisti che ritenete importanti nella vostra formazione musicale?

Sarebbe una lista troppo lunga. Tra la classica, Bach, Mahler, Listz per citarne alcuni; Howlin' Wolf, Robert Johnson, Skip James, così come le ricerche svolte alla Sun Record, poi Coleman, Coltrane, Anatoly Vapirov, Lacy, Sun Ra, tutte le tendenze delle avanguardie e della musica elettronica radicale internazionale, Groupe De Recherches Musicales (GRM), l'etnomusicologia, molta della musica pubblicata in Inghilterra nel periodo in cui operava la libreria Indica e dall'UFO club; in Italia sono poi seminali gli anni degli urlatori e quelli che vanno dallo studio di fonologia al Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, ma anche il Progressive e i pionieri del «dark sound»; gli anni della scena proto-metal, della tedesca Ohr Records, i Magma, la No-Wave, i Samhain, gli anni della belga L.A.Y.L.A.H. Antirecords, l'Industrial Music, e potremmo continuare l'elenco. In sintesi, il nocciolo del nostro interesse rimane sulle produzioni più radicali che vanno dalla fine degli anni Sessanta (gli anni appunto della seconda e ultima avanguardia) fino, più o meno, a "Blood Fire Death", "Obsessed By Cruelty", "Into The Macabre", "Doom Return", o "INRI", "De Mysteriis Dom Sathanas", "Evil" o "In Umbra Malitiae Ambulabo…" con rare eccezioni per le produzioni degli anni successivi.

Siamo quasi alla fine del 2017: ci sono dischi usciti quest'anno che vi hanno colpito particolarmente?

Paul Chain Violet Theatre – "Detaching From Satan REMASTERED".

Ultima domanda: come descrivereste la musica dei Tele.S.Therion a un novantenne che non ha la minima idea di cosa siano Black Metal, musica acusmatica e quant'altro?

Premi «play» […].

Vi ringrazio del tempo che ci avete dedicato, vi lascio un ultimo spazio per dare un messaggio ai nostri lettori.

Buon ascolto profondo.

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