TEODASIA

   
Gruppo: Teodasia
 
Formazione:

  • Nicola Falsone – Basso
  • Fabio Compagno – Chitarra
  • Michele Munari – Tastiere
  • Priscilla Fiazza – Voce
  • Francesco Gozzo – Batteria
 

I Teodasia li abbiamo scoperti da poco, la recensione di "Upwards", approfittiamo dei ragazzi per fare quattro chiacchiere su questa loro avventura.

 


 

Benveuti su Aristocrazia Webzine, come state? C'è ancora adrenalina in circolo come i primi giorni dall'uscita del disco?

Benissimo! Sta andando tutto a gonfie vele e siamo molto soddisfatti di quello che sta succedendo intorno a noi, e questo ha certamente contribuito ad aumentare ancora di più la nostra voglia ed il nostro entusiasmo. Possiamo dire che l'adrenalina è anche aumentata e quello che facciamo ci piace ancora di più.

Come nascono i Teodasia? Perché questo nome e chi sono i membri che ne compongono la formazione?

I Teodasia nascono nel 2007 per mano del nostro batterista e compositore Francesco Gozzo. Gli altri membri sono Fabio Compagno alla chitarra, Nicola Falsone al basso, Michele Munari alle tastiere e Priscilla Fiazza alla voce. All'interno del nome Teodasia si possono notare due radici: theos che sta per dio, e asia che è un altro modo per dire est. Il nostro dio dell'est è il sole. È un sole metaforico in quanto illumina, emana calore, marca una direzione – "Upwards" – verso l'alto per l'appunto.

"Upwards" ha ricevuto commenti e recensioni spesso entusiastiche, la mia non ha fatto eccezione, qual è stata la vostra prima reazione a un'accoglienza così calorosa nei confronti dell'album?

Crediamo molto nelle potenzialità della nostra musica e vedere che la critica è stata sin da subito d'accordo con noi ci ha riempito di gioia e di entusiasmo. È molto importante per una band, specialmente al primo disco, avere dei riscontri positivi da chi recensisce dischi da molti anni.

Siete frequentemente in bilico fra un suono prettamente metal e l'area rock, quali sono gli ascolti che hanno formato la vostra base musicale e quali quelli che potrebbero aver anche indirettamente influenzato quello dei Teodasia?

Le influenze all'interno dei Teodasia sono molto diverse. I pezzi nascono da Francesco che ha un forte background musicale costruito attorno a gruppi come Nightwish ed Epica, oltre alle colonne sonore dei film, poi nell'arrangiamento ognuno cerca di metterci del suo. Michele viene dallo stesso filone, mentre Fabio e Nicola sono nati dal thrash metal, con gruppi come Metallica e Megadeth. Priscilla, invece, viene dai grandi musical e adora le grandi voci, a prescindere dal genere musicale a cui sono legate. Tutto questo contribuisce al nostro suono finale, con forti spazi alle orchestre ed alle melodie, brani praticamente costruiti attorno alla voce ("Aurora") e altri più ritmici e potenti.

Secondo il mio parere avete azzeccato due mosse importanti: con il singolone "Lost World Of Forgiveness" con Fabio Lione avete attirato il pubblico e con pezzi come la titletrack e "Revelations" l'avete sedotto, perchè invece avete prestato il fianco a sonorità sin troppo amichevoli con "Close Call" e "Clarion Call"? È stato un tentativo d'approccio per provare a vedere se si potesse ampliare il raggio di diffusione della vostra opera? Lo dico perché sembrano scollarsi dal resto della scaletta.

In realtà noi siamo abbastanza lontani dal comporre un brano a favore di un obiettivo. Non cerchiamo mai di forzare la musica in una direzione, ma al contrario pensiamo che ogni brano nasca da e con un messaggio, e perché questo funzioni è necessario seguirlo e rafforzarlo, senza portarlo in altre direzioni in modo innaturale. Quei due brani fanno parte di noi proprio come tutti gli altri, e se sono usciti così è perché così sentivamo che la musica volesse uscire!

Avete ricevuto qualche critica dura o inopportuna? Qui in Italia più che in altre nazioni quando ti cimenti in certi generi sei preso a pesci in faccia da fan accaniti di Nightwish, Within Temptation e compagnia quasi come fosse una colpa avere una donna alla voce e suonare qualcosa anche di lontanamente similare a ciò che viene proposto da quelle realtà.

Fino ad adesso ci è andata bene! Molti ci accostano a quei gruppi ma poi spiegano subito il motivo per cui ci discostiamo dalle loro sonorità ed è una cosa che ci fa un enorme piacere, dato che anche noi sentiamo di non appartenere al 100% a quel filone ma di avere una nostra sonorità particolare. Abbiamo lavorato molto al nostro suono senza cercare di farci influenzare e siamo contenti di vedere che il nostro lavoro alla fine abbia pagato.

Quali sono state le difficoltà più grandi che avete incontrato nel dar vita e registrare i pezzi di "Upwards"? Siete totalmente soddisfatti del risultato che avete ottenuto o a posteriori qualcosa avrebbe potuto essere migliorata o modificata?

Woody Allen una volta ha detto di non riguardare mai i suoi film perché non riuscirebbe a non pensare a come avrebbe potuto farli meglio. Probabilmente aveva ragione! È ovvio che riascoltandolo a distanza di un anno ti viene da pensare a quelle piccole cose che avresti potuto cambiare o far meglio, ma noi siamo molto soddisfatti di "Upwards" e devo dire che il lavoro finale è stato anche superiore alle nostre aspettative. In studio di registrazione, l'esperienza e il talento di Marino De Angeli sono stati una guida per noi e ci ha permesso di registrare il tutto senza particolari difficoltà. Le difficoltà più grosse le abbiamo riscontrate invece in fase di arrangiamento perché essendo il nostro primo disco il suono definitivo non era ancora totalmente definito e quindi ci è voluto molto tempo per capire la direzione generale dell'album. Poi abbiamo litigato un bel po' sulla scelta della scaletta, visto che siamo entrati in studio con molti più pezzi di quelli che poi sono entrati in "Upwards"!

I testi e le atmosfere di "Upwards" hanno un non so che di positivo, il messaggio sembra affrontare tematiche spesso scomode come l'Aldilà e il suo arrivo precoce o meno, con un'iniezione di fiducia e serenità nell'affrontare tale passaggio. È corretta la mia visione o ho fuorviato l'intento?

La tua interpretazione è corretta in quanto compatibile con il ventaglio di interpretazioni possibili. Il nostro modo di trattare le tematiche è volto a portare le varie personalità di chi ascolta a vedere la propria sensibilità rispecchiarsi nel testo. Vi è certamente l'elemento di positività che si cerca di comunicare all'ascoltatore. Questa positività, perché no, si può riscontrare nelle confortanti "Rivelazioni" ("Revelations", terza traccia dell'album) dell'Aldilà. Ma queste stesse rivelazioni, o illuminazioni, possono essere altrettanto verosimilmente ambientate nel quotidiano, in ciò che ci circonda o in ciò che alberga dentro di noi. Lasciamo poco definiti i contorni di quanto stiamo descrivendo, in quanto ciò che ci interessa comunicare è la possibilità di rivolgersi a una luce guida – essa stessa più o meno terrena, più o meno interiore, nel rispetto di ciò che l'ascoltatore vuole percepire – per volgere al positivo la propria esistenza.

Avete prodotto due video, uno per "Lost World Of Forgiveness" e il secondo per "Hollow Earth", chi li ha girati? E com'è stare davanti alla camera? Erano le vostre prime volte?

Fabio, Francesco e Michele avevano già girato un videoclip con un brano del nostro primo Ep "Crossing The light", per gli altri era la prima volta! Entrambi i video sono stati girati da Luca Perin e Savino Cancellara. È stata una grande esperienza per noi, molto divertente e costruttiva, soprattutto in "Lost Words Of Forgiveness" in cui abbiamo potuto conoscere Fabio Lione. Stare davanti ad una telecamera non è come stare sopra un palco, la sensazione è totalmente diversa e all'inizio ti può sembrare strano, ma siamo una bella squadra e alla fine siamo riusciti a girarli entrambi divertendoci molto.

Al giorno d'oggi ritenete sia una carta assolutamente da giocarsi quella del videoclip? Canali come Youtube e la condivisione su Facebook sono di aiuto a far girare il nome di una band, no?

Crediamo che al giorno d'oggi siano fondamentali! Ormai le persone ti conoscono solo tramite Internet e se sentono parlare di te la prima cosa che fanno è andare su Youtube ad ascoltare i tuoi brani. Meglio allora che lo faccia davanti ad un videoclip ufficiale piuttosto che ad una schermata con il tuo logo, no?

Le formazioni con una cantante donna erano in passato una sparuta schiera e per lo più legata ad ambientazioni sonore spesso anche malauguratamente definite gotiche. Secondo voi cos'è cambiato in questi anni? È un fattore sicuramente positivo per alcuni aspetti, avete però notato che si è avuto un considerevole alleggerimento e spostamento in direzione pop di alcune fasce metal e soprattutto che la figura della donna, e qui mi rivolgo a Priscilla chiedendo a lei d'intervenire, sia spesso e volentieri ridicolizzata e trattata come merce di scambio per il pubblico a discapito dell'arte?

Credo che il mondo in generale negli ultimi anni abbia devoluto la propria causa verso obiettivi non più così nobili. Questo accade nella musica così come in molti altri campi. Probabilmente ci si sta focalizzando sull'immediatezza che crea l'immagine di impatto. La chiamerei pigrizia intellettuale in un certo senso, o assopimento della sensibilità artistica, e mi metto anche dalla parte del pubblico nel fare questa riflessione. Artisti e pubblico hanno molto in comune. L'uno è in funzione dell'altro. Se per il pubblico è sufficiente ricevere poco in termini qualitativi dall'artista di cui è fan, allora poco si ha da ridire allo stesso artista che si limita solamente a perfezionare la propria facciata. Allo stesso modo, è l'artista stesso a proporre la propria musica e immagine, e se accondiscende all'essere trattato da semplice icona, si cataloga da solo. Ma temo che chi ha poco da proporre se non un'interpretazione azzeccata della moda del momento, poco durerà nel tempo.

Avete da poco vissuto l'esperienza del Gods Of Folk, ce ne volete parlare? Com'è stato presentare la vostra musica all'interno di un festival simile?

È stata un'ottima esperienza. La qualità musicale del Gods Of Folk era veramente molto alta e poter portare anche la nostra musica assieme a quella di band così importanti è sicuramente una gioia ed un onore per noi.

Ci sono già altre date in programma, dove suoneranno i Teodasia quest'estate?

È una bella estate per noi! Abbiamo appena avuto l'onore di suonare con gli Elvenking a San Giovanni di Casarsa (PN) e con Pino Scotto a Castelfranco Veneto (PN). Siamo in finale all'Heineken Jammin' Festival contest di Rock Tv e stiamo finalizzando le date del nostro tour da qui al prossimo anno. Le notizie usciranno fra pochissimo!

Chi sono e cosa fanno i Teodasia al di fuori della dimensione band? Hobby, passioni, vita giornaliera?

Siamo molto diversi tra noi, seppur simili sotto molti aspetti. Noi ragazzi siamo spesso insieme in quanto viviamo nella stessa zona, per noi passare del tempo insieme in amicizia è una bellissima attività e quando ci raggiunge Priscilla e siamo al completo si fa festa! La nostra zona prolifera di proposte di musica live nei locali, e cerchiamo di non mancare mai ad alcuni eventi. Del resto, la musica è la nostra passione. Il modo in cui ci premiamo dopo aver lavorato molto a qualcosa – ebbene sì – è di dedicare un po' di ore ai video games e spesso giochiamo insieme. Siamo tutti amanti dello sport e ne pratichiamo quanto possiamo. Fabio si è appena laureato in Economia e commercio a Venezia, Nicola studia al Conservatorio di Padova, Michele studia scienze forestali e Francesco si occupa di video art ed è in procinto di produrre un programma televisivo regionale sulla musica rock e metal. Priscilla ha le sue mille attività in quel di Verona. Segue i vari eventi della sua città, e quando può viaggia. Spesso va a Bologna che è la sua seconda città, dove studia Lettere. Ha appena ricevuto nomina di presidente del gruppo giovani della Fondazione Verona per l'Arena – che si occupa di promuovere la cultura veronese nel mondo – e si occuperà anche di organizzare i concerti nel meraviglioso palco dell'Arena.

Vi ringrazio per il tempo concessoci, siamo arrivati alle battute conclusive, vi lascio quindi la parola per un saluto o un messaggio rivolto ai nostri lettori.

Grazie mille allo staff di Aristocrazia Webzine e ai vostri lettori per l'interesse. Vi invitiamo a seguirci su  www.teodasia.com e ci auguriamo di incontrarvi numerosi nei nostri social network dove sarà nostro piacere parlare con voi e sapere tutto quello che pensate!

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