TONER LOW

TONER LOW Abbiamo il piacere di scambiare quattro amichevoli chiacchiere con gli olandesi Toner Low, salve ragazzi come va? Iniziamo presentando la band?

Toner Low: Dal Dicembre del 2007 la nostra line-up comprende Miranda (basso e voce), Jack (batterie) e me, Daan (chitarra, voce). Noi tre componiamo i pezzi e li registriamo. Oltre a essere il batterista, Jack ha registrato i campioni per il nostro ultimo album del 2008, e penso che lo farà anche per le registrazioni future. Per i live abbiamo Kees che si interessa dei campioni. Lui si è unito a noi nel Novembre del 2008. Da Aprile a Ottobre del 2008 i campioni live sono stati gestiti da Rogier (cantante delle band splattergrind Tumour e Intumescence). Si è spaccato una gamba in un incidente a Novembre e quindi si è preso un periodo di pausa per riprendersi. Ma avevamo dei tuor in arrivo e abbiamo chiesto a Kees di venire con noi live. Siamo ancora amici con Rogier, comunque. Il nostro “uomo dei campioni” in origine era Thuur che ci ha lasciato nel 2007, nello stesso periodo di Deef, il nostro bassista e vocalist originale.


Ho ascoltato i vostri due album omonimi e capitolati doom/stoner che ho trovato molto interessanti, mostrano un’evoluzione evidente nel sound verso lidi più psichedelici e meno classici, a cosa è dovuta tale scelta?

Toner Low: Le canzoni del primo album sono state composte con un approccio alla composizione centrata sulla voce. Come “Devilbot” e specialmente “Murphy”, la quarta canzone del primo cd. “Murphy” è la parte centrale della canzone che abbiamo scritto nel 1999 (intitolata Slightly). Nei nostri primi anni usavamo molto più la voce, e in “Murphy” questo è molto ovvio. Quando abbiamo scritto il secondo album eravamo più centrati sui riff e sull’atmosfera. Non so se il secondo album sia più psichedelico. Penso che le tre maggiori differenze con il primo album siano: il secondo è più basato sui riff, è più lento e più oscuro.’

In “Toner Low II” vi è in pratica un’assenza quasi totale di vocals come mai questa soluzione? é voluta?

Toner Low: Quando Deef se ne è andato non sapevamo cosa fare con la voce. Nei nostri pezzi non ci sono molte vocals quindi non volevamo far entrare un cantante nel gruppo, perché sul palco non avrebbe fatto molto se non sentirsi stupido, haha. Dopo un po’ abbiamo deciso che Miranda cantasse. Con Deef avevamo già fatto la prima canzone del secondo album. L’abbiamo suonata nel 2007 ai concerti, quando il pezzo era intitolato ‘Jonas’, è su YouTube sotto questo nome. Comunque quando Deef se ne è andato abbiamo tenuto le vocals cambiando i testi. Nelle altre canzoni abbiamo deciso di avere poche parti per la voce, visto che non c’erano riff adatti per esse. E poi al contrario di Deef nessuno di noi è davvero un cantanto o uno scrittore di testi, haha.

Con la dipartita dalla line up di Deef oltre il singer avete perso il bassista che avete sostituito con Miranda, la conoscevate già? E quanto ha influito e influisce adesso nel sound dei Toner Low?

 Toner Low: Sì, conosciamo Miranda da un sacco di tempo, era già nella prima line-up dei Toner Low dal marzo 1998 fino al dicembre 1999. Nel 2000 ha fatto da bassista per la retrorock-band 7Zuma7 fino al loro scioglimento, poi ha suonato in altre band. Poi nel 2006 ha preso il posto del nostro uomo-dei-campioni per metà del tour, quindi conosceva anche le canzoni del nostro primo cd. Miranda è stata la scelta più logica dopo che Deef se n’è andato. Dopo che lei è tornata nel gruppo abbiamo provato i pezzi per il secondo album e insieme a lei ne abbiamo anche composti di nuovi.

Qual è il vostro background musicale e cosa consigliereste a un ragazzo che volesse approcciarsi al genere da voi suonato?

Toner Low: Tutti noi abbiamo un background metal degli anni ‘80, ma ascoltiamo tutto, principalmente underground. Nel ventesimo secolo abbiamo suonato in un sacco di band locali, che nessuno ha mai sentito nominare al di fuori di qui. Ma allora non suonavamo la musica che facciamo ora. Quando abbiamo iniziato coi Toner Low nel 1998 eravamo influenzati da band come Kyuss, Monster Magnet, Slo-Burn, Fu Manchu e Sleep. Intorno al 2001/2002 volevamo avere un sound nostro, con meno riff stoner, e la nostra musica è divenuta più doom e psichedelica. Le persone che vogliono ascoltare il nostro stile di musica è bene che si preparino ad avere amplificatori potenti e una buona protezione per le orecchie, haha.

Come nasce un brano dei Toner Low, c’è una suddivisione netta dei compiti o no?

Toner Low: Buttiamo giù riff a casa, oppure li proviamo in sala prove. Comporre una canzone intera ci impegna per un mese, ma è il nostro batterista ad arrivare col grosso delle idee, haha. Registriamo le canzoni mentre le proviamo in sala, poi le ascoltiamo, le cambiamo, le registriamo di nuovo finché non siamo soddisfatti. Per esempio, della nostra prima canzone del secondo album abbiamo fatto un sacco di versioni diverse dall’ottobre 2005 all’aprile 2007 (ma devo dire che non abbiamo provato molto nel 2006). Abbiamo iniziato a suonare il pezzo live nel 2007, un po’ di settimane dopo che era completo. E anche dopo quello la canzone ha avuto dei cambiamenti fino al Giugno 2008. Per il secondo album tutti hanno contribuito con riff e pezzi di testo. Ma i testi non sono così importanti, quindi ci lavoriamo solo alcune settimane prima di entrare in studio.

Qual è la cosa che più vi motiva nel comporre i vostri pezzi, da dove traete ispirazione e perchè?

Toner Low: La canzone “Two” del secondo album deriva dal fatto di vivere lentamente. Ma per il resto non cerchiamo ispirazioni nei film, in romanzi, nel fumare o altro. Ma la maggior parte dei testi non vogliono dire niente, sono solo parole che suonano bene assieme, haha. Dobbiamo ancora lavorare sui nuovi pezzi e ancora non ho idea di cosa tratteranno i pezzi. So solo che se in un pezzo servono dei testi, al massimo saranno lunghi quattro righe.

Come sono i Toner Low Live e quanto conta per il contatto con il pubblico?

Toner Low: Prima dei concerti non abbiamo molto tempo per fare conoscenze. E poi io sono pigro e non ho voglia di camminare dopo aver mangiato. Ma dopo il concerto, se il club non ci butta fuori a calci e se non dobbiamo ripartire di corsa per arrivare al concerto dopo, ci piace fare festa. Succede sempre che siamo gli ultimi ad andarcene dal club, haha. Ci prendiamo sempre il tempo per parlare e farci una birra. Ho conosciuto gente in Italia, Austria e Germania che si è fatta centinaia di chilometri per vederci. E’ stupendo sapere che c’è gente che viaggia così tanto per vederci. Ma, certo, a noi piace chiunque venga ai nostri concerti, haha.

Sono venuto a contatto con la vostra realtà grazie alla linea mediatica creata da Myspace, che rapporto avete con i social network e la tribù internettiana in genere?

Toner Low: E’ meglio di come era prima, soprattutto se sei in una band. E’ stato Johan, bassista della band doom SUMA (Svezia), che, nell’estate del 2006, mi scrisse una email dicendomi che dovevo fare una pagina MySpace per la band. E sono contento, perché ci ha fatto avere un sacco di fan, ascoltatori e amici. Alcuni nostri amici di MySpace in Austria, Germania, Svizzera, Italia, Croazia, UK, Francia e Olanda ci hanno aiutato a mettere su tour e date, e con un sacco di loro non saremmo stati in contatto senza MySpace. E con internet è molto più facile contattare club in cui suonare durante un tour. Qundi in generale non c’è niente di meglio di internet. Bè, forse l’elettricità che fa sì che internet esista, haha.

Cosa state facendo in questo momento? Cantieri in corso? Concerti?

Toner Low: Siamo in pausa dal novembre 2009 fino a marzo 2010, sto preparando date per concerti da aprile in poi. Penso che quest’anno scriveremo i pezzi per il terzo album. Abbiamo anche canzoni già pronte ma non ancora registrate. Speriamo di farle uscire per il 2010 o per i primi mesi del 2011. Usciranno in vinile.

Avremo possibilità di vedervi live in Italia?

Toner Low: Abbiamo suonato a Bolzano e Milano nel Dicembre 2006, ma da allora non siamo stati più capaci di mettere date italiane nei nostri tour successivi. Principalmente facciamo piccoli tour in nazioni vicine all’Olanda. Ma da poco ho avuto una conferma per l’Italia per Sabato 15 Maggio quando suoneremo allo Stoned Hand of Doom 6, a Roma. In quel fine settimana speriamo di poter fare un’altra data nel nord Italia, e poi suoneremo in Svizzera e Germania.

L’intervista si chiude qui, a voi…

Grazie ai lettori, grazie a chi ci supporta venendo ai nostri concerti. E anche grazie a te, Gabriele.


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