TOXIC WALTZ

TOXIC WALTZ

   
Gruppo: Toxic Waltz
Traduzione:  LordPist
 
Formazione:

  • Rahman – Basso
  • Jimi – Chitarra
  • Angelo – Voce
  • Alex – Chitarra
  • Flo – Batteria
 

Oggi Aristocrazia ha voglia di thrash e ne parliamo con i Toxic Waltz, freschi autori di un piacevole debutto intitolato "Decades Of Pain".

 


Benvenuto sul nostro sito Alex, come va la vita e come state trascorrendo questa estate?

Alex: Ciao, è un piacere incontrarvi! Io sto bene, spero che per te sia lo stesso. Stiamo passando l'estate facendo prove, lavorando sui nuovi pezzi e suonando dal vivo. A parte questo, siamo stati ad alcuni festival e ci ubriachiamo con gli amici!

Iniziamo col raccontare dei Toxic Waltz: chi sono? Com'è nata la band? Dicci ciò che ritieni sia necessario per conoscere la vostra realtà…

I Toxic Waltz sono Angelo (voce), Jimi (chitarra solista), Rahman (basso), Flo (batteria) e Alex (io, chitarra ritmica). La band fu formata nel 2009 da Jimi e dal nostro ex-batterista Tim. Angelo e Rahman si unirono nel 2009, io invece nel 2010, mentre Flo entrò nel gruppo l'anno scorso quando Tim decise di lasciare. Siamo un gruppo thrash metal della Baviera. Nonostante siamo tedeschi, il nostro sound è più ispirato da band americane come Forbidden, Testament, Heathen, eccetera, rispetto a quello degli eroi tedeschi Kreator e Sodom (ma li amiamo lo stesso). Cerchiamo di creare musica aggressiva che resti però varia e a volte melodica.

Il vostro nome, non credo ci sia neanche bisogno di chiedervelo, è preso direttamente da uno dei pezzi più noti degli Exodus. Ti è capitato di seguire le ultime vicende della band americana e come vedi Holt all'interno degli Slayer?

Sì, certo che siamo tutti grandi fan degli Exodus! È bello che Zetro sia tornato nella band, non vedo l'ora di gustarmeli dal vivo con lui, anche se mi piaceva Rob Dukes. Per quanto riguarda gli Slayer… Credo che Gary Holt sia un grande chitarrista e sono sicuro che stia facendo un buon lavoro, ma per me gli Slayer sono morti il giorno che Hanneman ci ha lasciato, senza di lui non è la stessa cosa, lui secondo me ha scritto i migliori pezzi degli Slayer e nessuno sarà in grado di sostituirlo. Sono molto felice di aver avuto la possibilità di vedere gli Slayer dal vivo con Hanneman e Lombardo a Monaco qualche anno fa. RIP Jeff!

"Decades Of Pain" è un disco molto "americano" come stile. Quali sono i lavori del genere che ritenete imprescindibili e che in fase di composizione possono aver influito sulla stesura dei pezzi?

Difficile da dire per me, visto che Jimi si occupa di gran parte della composizione… Credo che i primi due album dei Forbidden, l'intera discografia dei Death, "Victims Of Deception" degli Heathen e "Beneath The Remains" dei Sepultura siano alcune influenze importanti.

Come prende vita un brano? Chi si occupa della composizione strumentale e chi di scrivere i testi?

Come dicevo, Jimi è il principale compositore del gruppo, scrive la struttura delle canzoni e poi ce le presenta. Dopodiché, lavoriamo sui dettagli insieme finché non siamo tutti soddisfatti dei pezzi completi. I testi sono scritti da Jimi e dal cantante Angelo, anche l'ex-batterista Tim scrisse alcuni brani per l'ultimo album.

Una volta completati i lavori di registrazione dell'album, qual è stata la prima reazione che hai avuto nell'ascoltarlo?

Credo che fossimo semplicemente rilassati del tutto. Ci volle così tanto per la registrazione, il missaggio, la masterizzazione e tutto il resto, che alla fine avremo ascoltato le canzoni circa un milione di volte, fu una grande sensazione quando finalmente fu completo!

La prima strofa di "Morbid Symphony" recita così: Hear the sound of howling bombs, shattered glass and bursting walls, roaring engines, crying sirens, masses screaming in pain e lo scenario di conflitto che ne vien fuori si adatta bene alla sempre più irrisolta, e irrisolvibile, questione palestinese-israeliana che in questi giorni ha tenuto, e sicuramente continuerà a tenere, banco; con migliaia di foto di bambini letteralmente macellati spiattellate sui social network come carne da banco da pubblicizzare. L'uomo ha perso la propria capacità di regolarsi e ha ridotto tutto a un post da girare ad altri per un "mi piace" in più?

Sì, purtroppo il conflitto in Israele è più attuale che mai adesso… Sembra proprio che l'umanità diventi sempre più folle, con gente che si uccide per i motivi più stupidi, come la religione, il denaro, il petrolio, e così via, è molto triste. Inoltre, quelli che comandano questa merda sono sempre seduti comodi sui loro culi pesanti nelle loro case enormi, mentre la gente comune si uccide per questi bastardi che fanno il lavaggio del cervello. Le persone dovrebbero pensare di più a queste cose, invece di postare su Facebook foto sceme del cibo che mangiano! Però sembra che non interessi. Mi ricordo alcune settimane fa con la Coppa del Mondo [di calcio, N.d.R.]… Tutte le pecore idiote erano in giro a festeggiare la vittoria della Germania, mentre allo stesso tempo l'esercito di Israele bombardava i palestinesi, fu incredibile!

La copertina di "Decades Of Pain" vede una folla pronta a insorgere e una statua, simbolo del potere, alla quale viene fatta saltare la testa. Siamo in un periodo storico nel quale si può immaginare la realizzazione di una situazione simile? Secondo voi l'arte in genere nella possibilità che si scatenasse un simile evento che ruolo e peso dovrebbe avere?

La copertina è ispirata alla primavera araba, quando la gente si oppose al governo. Sarebbe possibile, se la gente smettesse di stare seduta davanti alla TV, contenta del suo stupido stile di vita. Per quanto riguarda i paesi più poveri, dove le persone sono oppresse per davvero dai loro governi o devono temere di morire di fame, credo che prima o poi accadrà qualcosa. È difficile dire quale sarebbe il ruolo dell'arte in quel caso… Posso solo dire di essere contento che noi possiamo suonare il tipo di musica che ci piace senza essere censurati! Questo vale per ogni altra forma di arte, ovviamente.

Come è stato accolto l'album dalla critica e da chi vi segue da tempo?

Abbiamo ricevuto un ottimo feedback per l'album! Ci sono state molte recensioni positive, addirittura da grandi nomi come Rock Hard, cosa che ci ha fatto molto piacere! Anche quelli che ci conoscono personalmente sembrano aver gradito "Decades Of Pain", e questo di motiva a continuare su questa strada!

La scena thrash è da sempre una delle più floride e viene spesso e volentieri messa in discussione per la sua mancanza di "evoluzione", al tempo stesso quando una formazione prova a inserire qualcosa di "estraneo" all'interno del genere è automaticamente presa di mira, in quanto non più "thrash" nel senso stretto del termine. Per voi che significato ha e in cosa v'identificate del mondo "thrash"?

Sì, è la solita stupida mentalità di molti metallari, purtroppo… Per me il thrash metal è musica veloce, aggressiva e potente, senza bisogno di tutta l'immagine di cui altri generi sembrano aver bisogno…

Se vi venisse data la possibilità di organizzare un festival con voi headliner e in cui poter invitare a suonare solo giovani band, su quali ricadrebbe la scelta? Indicatene cinque vostre connazionali e cinque straniere…

Questa è difficile! Ci provo… gruppi tedeschi: Dust Bolt, Hateful Agony (l'altro mio gruppo), Hailstone, Running Death e Deserted Fear. Gruppi dall'estero: Deathraiser (il loro album "Violent Aggression" è uno dei migliori dischi thrash che abbia ascoltato in anni!), Forced Kill, Essence, Laceration (thrash tosto con una grande influenza dei Demolition Hammer) e Bio-Cancer.

Rimanendo in tema live, com'è la situazione sotto questo punto di vista? Siete in giro in questo periodo? Avremo occasione di vedervi su qualche palco italiano?

 Al momento suoniamo solo nella nostra regione, ma spero che questa cosa cambi in futuro! Suonare in Italia sarebbe grandioso, spero che avremo la possibilità di farlo presto! Quindi, se un qualunque promoter italiano dovesse leggere questa intervista, mettetevi in contatto con noi quando possibile! Mi piacciono alcune band thrash italiane come Hyades e Endovein. Inoltre, sono un grande fan dei Doomsword, anche se non si tratta di thrash, adoro questo tipo di musica epica "alla Bathory".

Qual è il primo concerto a cui hai assistito come spettatore? Quale il primo a cui avete dato vita come Toxic Waltz? E a quale invece vorresti assolutamente partecipare?

Il mio primo concerto fu la famosa band punk tedesca Die Toten Hosen, quando avevo circa nove anni. Il mio primo concerto metal furono gli Hammerfall alcuni anni dopo. Il primo show dei Toxic Waltz fu al nostro centro giovanile locale, non facevo ancora parte della band al tempo, Lenny dei Dust Bolt suonò la chitarra quella volta. Ero lì in visita e conobbi i Toxic Waltz quella sera, mi unii al gruppo alcune settimane dopo. Da fan, sarebbe bellissimo vedere King Diamond dal vivo, che credo sia uno dei più talentuosi musicisti metal di sempre. Mi piacerebbe anche vedere i Deep Purple con Ritchie Blackmore, ma questo è poco realistico. Con i Toxic Waltz sarebbe bello suonare con gli Exodus ovviamente, visto che abbiamo preso il nome da loro!

Gli ultimi dischi che hai acquistato?

L'ultimo dei Dust Bolt "Awake The Riot", alcuni vinili di Bathory e "A Brand You Can Trust" de La Coka Nostra (della roba figa rap dagli U.S.A.).

Progetti per il futuro: cosa bolle in pentola? Possiamo attenderci un secondo lavoro a breve termine?

Sì, stiamo lavorando sul secondo album al momento e, se tutto va come vogliamo, sarà pubblicato l'anno prossimo!

Diamo ai nostri lettori cinque bei motivi per scapocciare inserendo nel lettore "Decades Of Pain".

1) Scapocciare è divertente; 2) Fare esercizio fa bene alla salute e al peso; 3) Scapocciare con i Toxic Waltz è meglio di masturbarsi su Justin Bieber; 4) Allenerete il vostro collo e un giorno sarete come Corpsegrinder dei Cannibal Corpse, le ragazze lo ameranno di sicuro! 5) Ultimo ma non meno importante, forse i nostri pezzi non sono nemmeno così male e magari vi farà giusto piacere.

Siamo arrivati al momento dei saluti, ti ringrazio per il tempo trascorso in nostra compagnia e ti faccio un grosso in bocca al lupo, non prima di girarti nuovamente la parola per chiudere questa nostra chiacchierata come meglio credi…

Grazie mille per l'opportunità che ci avete dato con questa intervista, è bello che ci sia gente come voi che supporta l'underground. La mia perla di saggezza del giorno: bevete birra e ascoltate gli Slayer! Salute!

Facebook Comments