TRANSPORT LEAGUE

   
Gruppo: Transport League
Autore: Mourning
Traduzione: Leonard Z666
 
Formazione:

  • Mattias Starander – Batteria
  • Peter Hunyadi – Chitarra
  • Lars Häglund – Basso
  • Tony Jelencovich – Chitarra e Voce
 

SCENT OF DEATH

Oggi Aristocrazia ha il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Tony Jelencovich dei Transport League e cercheremo di saperne di più su questa buona realtà svedese.

 


 

Ciao Tony e benvenuto sul nostro sito, come hai trascorso l'estate? Tutto bene?

Tony: Grazie! [sorride] Ho trascorso un'estate stupenda e l'autunno si prospetta anche migliore.

Non mi dilungo nei convenevoli, iniziamo quindi a parlare dei Transport League. Come è nata la band e perché ripartire dopo ben dieci anni di stop? Cosa vi aveva fermati?

Abbiamo iniziato nel settembre del 1994, abbiamo fatto uscire l'album "Stallion Showcase" nel gennaio del 1995 e poi il secondo album "Superevil" nel 1997. Abbiamo pensato che fosse il momento giusto. Io, Peter e Mattias ci siamo rimessi in contatto e abbiamo deciso di provare. La band si è trasformata in qualcosa che era molto lontano dal vero suono dei Transport League e nel 2005 è divenuta la band M.A.N., in cui canto ancora e che adesso si chiama Massive Audio Nerve.

"Boogie From Hell" è un disco che sa molto di anni Novanta. Le influenze presenti al suo interno sono più di una e alquanto varie. Come si è svolta la fase di scrittura dei pezzi?

Io faccio tutti i riff e poi mettiamo tutto insieme in sala prove attraverso jam session.

Uno dei pericoli del far musica odiernamente è quello di essere costantemente accusati di pagare un pegno sin troppo pesante alle composizioni altrui o peggio ancora di venire scartati dopo un ascolto disattento. Il popolo metal si è infighettito ed è sceso a compromessi con la mentalità pop?

È dura inventare la ruota di nuovo, quindi noi sentiamo influenze qui e là e non so, è difficile da dirsi, ci sono molti generi differenti di metal e hard rock oggigiorno, e uno fa quel che fa.

L'album scorre diretto, ricco di groove e non risparmiandosi qualche situazione più orecchiabile. Quanto è complicato trovare un giusto equilibrio che mantenga l'approccio pesante, ma capace di virare in corsa con assiduità?

Questo sono realmente io e ciò si riflette nei pezzi e nel modo in cui do loro vita.

Oggi quanto è importante indovinare il singolo apripista per il disco che uscirà? Ho notato una forte tendenza a proporre di continuo «teaser» e «lyrics video», spesso mettendo in risalto più la parte commerciale che il contenuto stesso di ciò che si dovrà ascoltare. Ritieni siano realmente efficaci operazioni simili?

Di sicuro! Beh, sta all'artista, se c'è un aspetto commerciale nella musica uno non deve aver paura di usarlo.

Quali sono gli obbiettivi che ti sei prefissato di realizzare con i Transport League?

Beh, vedremo, non so dove la barca ci porterà, qualche concerto, nuovi fan, successo, scrivere nuovi pezzi e registrare un nuovo album il prossimo anno.

Com'è stato accolto dagli addetti ai lavori e dal pubblico "Boogie From Hell"?

La reazione sia dei fan che della stampa è stata magica, siamo davvero felici delle risposte ricevute.

I Transport League e i live: quali sono state le date che ricordi con maggior piacere? Avete già in mente di organizzare un tour al di fuori del territorio scandinavo per promuovere l'album? Ci sarà magari occasione di vedervi qui in Italia?

Dynamo Open Air nel 1998. Faremo qualche spettacolo in Svezia e anche in Olanda a settembre, saranno un massacro e sì, sarebbe stupendo suonare in Italia, se qualcuno ci prenoterà e organizzerà qualche concerto noi lo faremo.

La musica dal vivo in Italia per quanto concerne l'ambito metal sta purtroppo subendo dei duri colpi: un altro degli organizzatori storici della nostra scena, Gerardo Cafaro dell'Agglutination Festival, pare aver deciso di mollare, dopo aver realizzato i sogni di molti di noi portando qui band rinomate e dando spazio a giovani che cercavano il loro momento per farsi conoscere. So che al di fuori dei confini della nostra Penisola la situazione è decisamente diversa, ma vorrei comunque chiederti: hai notato un calo di passione, o per meglio dire una sorta di pigrizia, nelle nuove leve di ascoltatori e compratori? Durante i vostri concerti ti è capitato di vedere gente più attenta a far foto col telefonino che alla musica suonata in quell'attimo? La magia degli anni Ottanta e Novanta è andata persa per colpa di questo continuo sviluppo tecnologico?

Sì, molte cose sono cambiate, ci sono un sacco di band oggi e un sacco di altre cose interessante che attirano l'attenzione dei ragazzi. Il periodo è quel che è.

Il metallaro vuole che una band sia coerente e credibile in tutto ciò che fa, in tutto ciò che dice, allora mi chiedo come si faccia a dare ancora credito a colossi come Megadeth e Metallica. Per te che significato hanno parole come «coerenza» e «credibilità», riportate all'interno del mondo dei Transport League?

Non so, non sta a me/noi decidere, facciamo quel che facciamo e tentiamo di farlo con più credibilità possibile.

Che ricordi hai delle collaborazioni con Marko Tarvonen (negli Angel Blake) e Patrick Mameli (nei C-187)?

È stato stupendo cantare in questi due progetti. Sono molto diversi l'uno dall'altro, ma entrambi una grande esperienza.

Ci sono novità che riguardano le altre band nelle quali sei coinvolto? I Commander prima o poi rilasceranno il proprio debutto?

Oggi sono nei Death Destruction, Massive Audio Nerve (M.A.N.), Icon in Me e nei Transport League, più due tribute band quali Glanzing e Plantera. Sono davvero indaffarato con la musica, è una cosa che adoro. [ride] Naaaa, forse no, ma abbiamo registrato dieci pezzi in totale, come demo, nel 2001-2002

Sei un artista navigato con ormai tanta esperienza alle spalle, se ti chiedessi di scegliere tre ricordi da condividere con i nostri lettori, fra i tanti belli e brutti accumulati in questi oltre venti anni di attività, quali pensi meritino di essere raccontati e rivissuti?

I migliori momenti sono lo show dei B-thong al Dynamo Open Air nel 1994 e anche lo show dei Transport League al Dynamo Open Air nel 1998. Non ci sono stati momenti veramente brutti.

Quali sono gli ascolti preferiti da Tony Jelencovich? Quali sono gli album che ritieni fondamentali da possedere?

Ascolto principalmente metal e hard rock dei tempi andati, dai '90 e '80. Sono anche un grosso fan della musica EBM (Front 242, Nitzer Ebb) e dei The Smiths, ma anche di qualche cosa nuova, come Meshuggah, Mudvayne, Slipknot, Korn ecc. Fondamentali? Tutti gli album di Danzig, Prong e Judas Priest. 

C'è un brano di un'altra band che avresti voluto scrivere e interpretare?

"Mother" dei Danzig e "Snap Your Fingers, Snap Your Neck" dei Prong.

Chi è Tony al di fuori di tutto ciò che riguarda band e musica? Quali sono i tuoi altri interessi e come si svolge la tua vita quotidiana?

Lavoro per il governo, fondo nuove band col denaro e lo spazio che mi ritaglio per le prove, e mando avanto il mio club metal chiamato Belsepub qui a Gothenburg. Non scordatevi di andarci se siete in GBG. La mia vita è principalmente la musica e anche rilassarmi con la mia ragazza e mio figlio Antonio.

Invitiamo i nostri lettori all'ascolto di "Boogie From Hell"? Lanciamo un piccolo appello a chiusura della nostra chiacchierata…

Se volete ascoltare qualcosa che spacca e che vi scuota il cervello in un buon modo, allora ascoltate il nostro album! Ordinatelo tramite www.bengans.se o cercatelo su Spotify.

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