TYRANTS BLOOD

TYRANTS BLOOD

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Fedaykin

Formazione
Brian “Messiah” Langley – Voce
Vinnie Lee Borden – Basso, Seconda Voce
Marco Banco – Chitarre
Tom Lewko – Chitarra
Matt Blood – Batteria

TYRANTS BLOOD Oggi con noi il vocalist dei Tyrants Blood, Brian Langley; benvenuto su Aristocrazia Webzine, come stai?

Bene grazie.

Iniziamo con una breve presentazione del tuo gruppo. Avete rilasciato il vostro secondo disco “Crushing Onward Into Oblivion”, quali sono le differenze principali rispetto al precedente?

“Crushing…” è il primo album in cui io sono stato coinvolto. Quando cambi cantante il sound del gruppo subisce sempre delle lievi modifiche.
Il songwriting è più complesso, e ci stiamo spingendo sempre oltre come musicisti. E’ eccitante spingere più in là i confini dei nostri stessi limiti. La produzione di quest’album è migliore rispetto al precedente; è il gradino successivo nella scala.

Ho notato un’influenza epica scorrere maggiormente in “Slaine: The Berzerker”. “Deciever” e “Torn From The Sky” sono per me gli acuti del disco. Siete pienamente soddisfatti del vostro lavoro?

Non metteremmo una canzone nel disco se non ne fossimo orgogliosi. Stiamo molto attenti quando si tratta dei dettagli delle nostre canzoni. Ci prendiamo il tempo di assicurarci che i pezzi siano il meglio che possiamo creare prima di registrarli.

In che modo scrivete una canzone? Puoi dirci qualcosa a proposito dei testi dei vostri pezzi?

Abbiamo un paio di metodi di scrittura. A volte, Vince o Marco arrivano alle prove con un’intera canzone già organizzata per noi. Altre volte, Matt inizia a dare un ritmo con la batteria, e noi proviamo a scriverci qualcosa sopra. Poi passiamo alla sezione successiva, e Matt avrà un’altra idea che tirerà fuori per noi con la batteria. Per questo album (“COIO”) le canzoni sembravano davvero scriversi da sole.
I testi sono scritti principalmente da me e da Marco. Per alcuni pezzi Vince mi da delle indicazioni sull’argomento da trattare, poi io mi vado a fare una cultura su qualunque cosa il suo tema riguardi e inizio a chiudermi per finire il testo.

Come siete entrati in contatto tu e i Tyrants Blood?

Il gruppo viene dalla mia città natale, Marco ha assistito ad alcune mie performance con altri gruppi (Mecha Messiah e Infernal Majesty) e gli è piaciuto quello che ha visto. Qualche anno dopo avermi visto, le cose non stavano funzionando con il cantante dei TB dell’epoca, e io non ero particolarmente soddisfatto con gli Infernal Majesty. Poi io conoscevo già più o meno anche Vince e Tom, e si era sparsa la voce che stessero cercando un cantante, quindi ho chiamato Marco e gli ho detto che stavo per mollare gli Infernal Majesty e che ero interessato. Abbiamo organizzato una prova per la settimana successiva e non me la sono lasciata scappare. Sono stati bloccati con me sin da quel momento!

La scena canaese è tra le più produttive e consistenti quando si parla di qualità. Ci sono dei gruppi che consiglieresti ai nostri lettori? Quali sono le band che ti piacerebbe avere accanto nel tuo ipotetico show serale ideale?

War Command e Thy Flash Consumed per il Canada dell’est; vale la pena di dare un’occhiata anche ai Deadriver Wasteland, ai The Golers e ai Sinned di Vancouver .

Che cosa pensi della scena odierna di metal estremo?

É buona ma potrebbe essere più ampia. Europa e Sud America sono decisamente superiori se si parla di scene Metal. I numeri sono più alti in quei posti.

Che genere di background musicale possiedi, e genericamente, cosa ti piace ascoltare quando sei a casa?

Ho iniziato a suonare la chitarra che avevo sette anni. Ho avuto un insegnamento classico di chitarra; ora come ora, do anche lezioni di chitarra, quando la vita rallenta abbastanza da permettermelo.
Non ho avuto nessun insegnamento di canto, invece. L’unico allenamento che potrei avere avuto in questo senso sarebbe stato quello di cantare sopra ai miei album preferiti mentre crescevo.

Mi elenchi tre gruppi fondamentali che ascolti? E perchè questa scelta?

Death, Cannibal Corpse, Carcass.
Chuck Schuldiner era uno scrittore fantastico, il suo lavoro con i Death e i Control Denied mi ispira facilmente.
I Cannibal Corpse sono come gli Ac\DC del Death Metal, con loro non ti puoi sbagliare.
I Carcass sono un altro gruppo dal quale mi lascio facilmente ispirare.

Cosa puoi dirmi della tua vita fuori dei Tyrants Blood?

Ho un lavoro giornaliero, proprio come tutti gli altri membri del gruppo. Lavoriamo sodo durante il giorno, e ancora più sodo quando andiamo a provare con il gruppo la sera tardi. Con i Mecha Messiah e gli Infernal Majesty in attività di solito lavoro e provo cinque o sei giorni alla settimana.
Quando comincia a diventare troppo di solito stacco la spina, parto per la baita della mia famiglia nei boschi, all’interno. Stacco il telefono per una settimana e vado a pescare.

Come siete venuti in contatto con la Invictus e che relazioni avete adesso con la Label?

Marco stava cercando una label perchè il nostro contratto con la Morbid Moon era scaduto, e avevamo sentito buone cose sulla Invictus, quindi ci siamo messi in contatto con loro e abbiamo concluso un accordo. Ci sono stati alcuni problemi tecnici che hanno causato un ritardo nell’uscita dell’album, ma a parte questo, la Invictus ha rispettato la sua parte del contratto, quindi siamo felici. Non puoi chiedere niente di più ad una Label.

In un mondo di comunicazioni rapide, come vi relazionate a canali come Myspace, Facebook e al social networking in generale?

Sto costantemente davanti al computer. Do interviste e faccio altro lavoro promozionale. É davvero qualcosa che ti porta via un mucchio di tempo.

Che relazione avete con i fans?

Molto buona. Facciamo di tutto per assicurarci di essere accessibili ai fans. Quando abbiamo una data non ci nascondiamo nel backstage prima di salire sul palco; ci piace girovagare nel locale e chiacchierare con i fans per tutto il tempo. Loro apprezzano, e noi pure.

Vi vedremo mai in Italia?

Abbiamo preso in considerazione l’idea di fare qualcosa insieme ai Nefas. Siamo appena tornati da un breve tour in Brasile.
Quindi sì, è decisamente possibile, e ho sentito cose molto buone sulla scena italiana. E’ un posto interessante in cui suonare, sicuramente.

Grazie per il tempo che hai speso per noi, l’ultimo messaggio ai nostri lettori lo lascio a te:

Continuate a supportare la globalizzazione del Metal.
Se volete una nostra data nella vostra città, potete contattarci direttamente al www.myspace.com/tyrantsblood.

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