UNATURAL DESASTER

Salve ragazzi, benvenuti su Aristocrazia Webzine. Che ne direste d’iniziare con una breve presentazione della vostra band?
Un saluto a tutti i pazzi italiani maniaci del Thrash Metal! Noi siamo gli Unatural Desaster dagli USA e suoniamo fottuto Thrash Metal vecchia scuola per gli oldschoolers e quelli della nuova generazione che vogliono sentire come dovrebbe essere il sound Thrash, così com’era ai vecchi tempi.
Qual è il vostro background musicale?
Abbiamo tutti lo stesso background musicale più o meno, fatto di Hard Rock e Punk anni ’70, New Wave Of British Heavy Metal e Hardcore newyorkese degli ’80. In altre parole, la roba che spacca amico mio. Negli anni passati abbiamo tutti suonato in band di New York come Psycho Sin, The Chicken Shits e Blood Of Kings per citarne alcune. Quindi come vedi, amico mio, siamo in giro da un sacco di tempo.

Vi siete autoprodotti i dischi e creato una label la Hell On Earth Records. L’avete fatto per non avere legami e piena libertà d’azione?

  Abbiamo cercato per anni un contratto con una label, ma hanno continuato a rifiutarci perché non abbiamo mai suonato nulla di moderno o niente che fosse commercialmente facile da sfruttare per poi alla fine lasciarci nella spazzatura. Questo è quello che succede nella maggior parte dei casi con certe band, e poi le vedi anni dopo in televisione a rendersi ridicole in qualche reality show. Patetici idioti. Così ci siamo riuniti e abbiamo fondato una label tutta nostra senza alcun limite, e ci siamo messi al lavoro per la produzione dei nostri album senza che nessuna di queste label ci dicesse cosa fare e come farlo. Voglio dire, per Dio, è solo fottuto intrattenimento, dovrebbe essere divertimento, e piacevole da fare. Invece di esserci una qualche etichetta discografica puttana che tenta di ricreare il solito disco e mandare i fan a quel paese. Questo è il motivo per cui abbiamo agito così, può essere faticoso all’inizio, ma appagante alla fine.

Chi compone i testi e chi compone la musica e qual’è il motivo principale che ha fatto nascere il vostro progetto?

  Tutta la nostra musica e i nostri testi sono composti da me e da Steve, con Bonnie che ci da una mano con gli arrangiamenti adattandoli ai testi. Questa band lavora come un’unica solida unità e lavoriamo sodo e rapido per ottenere risultati. E’ musica underground, suoniamo secondo le nostre regole e crediamo nel D.I.Y.S. (Do It Your Self, trad: “fattelo da solo”); è New York city amico, non c’è niente da fare.
Ho suonato con una band chiamata Sun Descends che era partita come progetto chiamato Isolation di un mio amico Makoto che suona ora il basso per gli Hate Eternal. Ho chiamato all’appello Mem Von Stein a provare con noi, Makoto ha finito con il lasciare la band e lui, Mem, ha finito con il prendere tutto tra le sue mani e trasformarla in quel circo che divennero i Sun Descends. Dopo questo brutto episodio ho fondati subito gli Unatural Desaster rilasciando due demo e cinque album (Full Length)… e dove sono i Sun Descends ora? Da nessuna parte.

Cosa pensi della scena metal odierna? E dell’underground?

  Il primo album “Flesh Metal And Glass” è uno dei miei preferiti nonostante l’album che mi sono più divertito a fare sia stato “Falling Into The Abyss Of Hell”. E’ un tipico esempio di album “do it your self” (trad: “fatto da sè”). Abbiamo registrato i pezzi di batteria in un seminterrato con altri musicisti. I sample che senti sono stati fatti lì su due piedi. I testi sono stati scritti in un bowling in meno di un’ora. La scena è cambiata definitivamente qui negli USA, le band underground oggigiorno non ottengono l’attenzione che meriterebbero. E quando parlo di underground intendo band senza contratto che sono molto migliori di certi perdenti reclutati da certe etichette da perdenti. C’è anche un gruppo di persone che se ne vanno in giro con vecchie magliette e pretendono di essere parte del movimento e cambiare le cose, senza realmente supportare le band o la loro musica. Se ne vanno in giro con i loro I-Pod dicendo in giro ai membri delle band che loro non comprano dischi o cd, scaricano soltanto. Ora, ma che razza di merda è questa cosa? Ci fa veramente incazzare, non vogliamo certa gente in giro.

Te la senti di suggerire qualche band della tua città che ti piace?

Sì! Ci sono un po’ di band che potrei nominare per voi ragazzi, nomi come: Savage Skull, Ancient Wound, Brain Dead, Sacristy, Discordia, Dead Cycle e Euthopia Banished, giusto per elencarne qualcuna delle tante che ci sono in città.

Cosa pensi dei social network? Pensi siano utili o che rovinino la scena?

All’inizio credevamo che internet avrebbe permesso di unire le persone nella scena metal. Doveva essere la scintilla che avrebbe iniziato l’incendio. Sfortunatamente il fuoco è rimasto nelle loro sedie davanti al pc, e si è presto spento. Le generazioni più giovani hanno più facile accesso a musica e video che noi invece abbiamo dovuto faticare per trovare; questo rende futili le nostre esperienze e porta loro via tutto il bello dell’essere giovani.

Cosa ne pensi del P2P? Aiuta la diffusione della musica? E’ la causa della caduta del metal?

P2P? C’entra con l’I-Pod? Sono rimasto indietro con tutti questi gadget. Tutto ciò che so, è che la qualità del suono è terribile, visto che è digitale. Aiuterebbe usare saggezza nelle registrazioni, ma rende più povero il suono. Sento un tema generazionale qui?

Qual è il ricordo più bello che avete sinora legato a un live o un’esperienza condivisa on stage che vorreste assolutamente ripetere?

Abbiamo suonato al New Year’s Eve 2006 per due ore! C’era una folla di metallari messicani e sudamericani ubriachi che non la finivano di agitarsi e pogare. Loro sono il meglio, che tengono viva la scena negli USA insieme ai ragazzi arrivati qui dall’Europa.

Grazie per aver condiviso un po’ del tuo tempo con noi, un ultimo messaggio per i nostri lettori:

Supportate l’underground, le grandi etichette fanno schifo, e assicuratevi di supportare i musicisti e i negozi di dischi della vostra zona!!

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