VENOMOUS MAXIMUS

VENOMOUS MAXIMUS

Informazioni
Autore: Mourning
Traduttore: Insanity

Formazione
Trevi Biles – Basso
Bongo – Batteria
Christian Larson – Chitarra
Gregg Higgins – Voce e Chitarra

I Venomous Maximus erano stati una lieta scoperta a inizio del 2012 con la raccolta “MMIX – MMXI” e si sono confermati un’ottima band di qualità con il debutto “Beg Upon The Light”. Da dove vengono? Chi sono? Quali sono i loro obbiettivi? Chiediamoglielo.

Salve ragazzi, come state?

Gregg: Stiamo solo vivendo il sogno, ancora…

Cos’è che vi rende cosi altamente velenosi? C’è una motivazione precisa legata al nome che vi rappresenta?

Non dimentichiamo che siamo sempre in presenza del male. Non dorme mai.

Com’è nato il vostro interesse nei confronti dell’occult rock e del panorama proto-doom? Il vostro sound, pur mantenendo coordinate “moderne” sotto alcuni aspetti, deve molto ai quei movimenti degli anni Settanta e primissimi anni Ottanta.

Intorno al cambio di secolo mi sono appassionato alla musica pesante. Le uniche band che ascoltavo mi ricordavano il rock classico con cui sono cresciuto. Così mi sono deciso e ho ascoltato la new wave degli anni Ottanta, Delta Blues e il Rock oscuro degli anni Settanta (’71 – ’75). Volevo rifarmi le orecchie. Non avrei mai immaginato da ragazzo che avrei suonato la musica con cui sono cresciuto. Per cui ci ho lavorato su e l’ho fatto diventare realtà.

La maturazione che vi ha condotti a dar vita a “Beg Upon The Light” è stata rapida, dall’uscita del primo ep “Give Up The Witch” a oggi quali sono i passi compiuti che ritenete fondamentali per ciò che sono adesso i Venomous Maximus?

Non ci importa di essere pesanti o di ciò che fanno gli altri. Ci mettiamo circa due mesi a scrivere una canzone dall’inizio alla fine, suonandola più e più volte fino a che siamo soddisfatti.

“Give Up The Witch” si può definire la vostra “hit”? È l’unico dei pezzi vecchi inserito in scaletta, perché ri-registrarlo? Eravate insodisfatti della prima versione o volevate solo poterla ascoltare in una veste lievemente differente?

Sì, puoi definirla la nostra “hit”. Quando abbiamo scritto quella canzone eravamo a un punto in cui avremmo potuto scrivere una canzone Pop. Sapevamo di dover avere una vecchia canzone sull’album. È roba da AC/DC.

Ho particolarmente apprezzato l’inserimento dei brani acustici “Father Time” e “Mother’s Milk”, ho poi provato a leggere i testi, però devo
dirvelo: mi sono ammazzato gli occhi per seguirli! Posso chiedervi le figure genitoriali che ruolo hanno in un platter che a tutti gli effetti sembra possedere le sembianze di un racconto?

“Mother’s Milk” è la Terra, “Father Time” è lo spazio. Sono le due arene in cui viviamo le nostre vite.

Posso asserire che in “Battle For The Cross”, più che in altre canzoni, ci sia una sensazione heavy/epic che la pervade? Vi piace quello stile e ascoltate band come Manilla Road, primi Manowar e Omen?

Li amo tutti e tre! Considero “BFTC” il nostro paradiso/inferno. Tutti abbiamo bisogno di un grido di guerra.

È giusto secondo voi “combattere per la croce”? Pensando ai periodi della Santa Inquisizione, a Salem (simbolo storico della caccia alle streghe) e
al numero elevato di eretici dichiarati tali secondo canoni “bislacchi” degni della Chiesa, qual è la vera stregoneria che regola il mondo? Sempre che ve ne sia una…

[ride] mi hanno già fatto questa domanda. Sei stato ingannato anche tu. Non vedo la croce come simbolo del Cristianesimo o di Gesù Cristo. Vedo la croce come una geometria sacra del contenitore umano. La canzone parla di crocifiggere se stessi, combattendo sempre contro ciò che è sbagliato. Il punto è che appena l’uomo prenderà le responsabilità per ciò che ha fatto non ci sarà progresso.

Gregg lo trovo molto migliorato, l’impostazione continua a essere stranamente varia e sbilenca, alle volte ricorda Danzig, penso a certi frangenti racchiusi nella titletrack. In che modo mettete d’accordo musica e voce? Da cosa iniziate per creare un brano?

Grazie amico! Danzig è una delle mie influenze maggiori. Di solito si inizia con me che canto e con il titolo del brano. Appena ho qualche linea pronta aggiungo automaticamente la chitarra o può succedere il contrario. Credo che tutte le canzoni esistano già, noi lavoriamo solo per portarle al mondo.

Non amo particolarmente parlare di politica, ma data l’importanza della cosa mi chiedevo quale fosse il vostro pensiero sul risultato elettorale che ha visto Obama mantenere la leadership?

Chi è Obama?

Qui in Europa la crisi sta mandando in rovina nazioni intere, l’Italia è con un piede nella fossa, chi ci va a rimettere in primis è l’arte che viene svenduta o usata come mezzo per raccogliere denaro spremendolo a chi supporta la musica (acquistando dischi) o la cinematografia (preferendo star seduto all’interno di un cinema che vedere il film in streaming). Inoltre le generazioni dopo le nostre sono sempre più disinformate, pur essendo bombardate da informazioni, che la cultura sia nuovamente la strega da cacciare dato che da fastidio ai governi?

È difficile rispondere per me. Vivo in un posto in cui le magliette vintage vengono vendute alle stazioni di benzina. La musica qui da noi non è considerata. Le cose che vengono dal cuore sono rare.

State portando in giro la vostra musica? C’è un vero e proprio tour a supporto di “Beg Upon The Light”?

Facciamo ciò che possiamo. Il Texas è uno degli stati più grandi. Per cui anche solo suonare nelle città maggiori ci tiene occupati. Speriamo di fare di più in futuro. È un processo.

Com’è la risposta da parte del pubblico? Qui la presenza ai concerti diminuisce costantemente per tanti motivi, sembra quasi ci sia una forma di disinteresse generale, non contando prezzi alle volte assurdi e location scarse e alle volte totalmente fuori mano.

Va molto bene. La gente sembra pronta per ascoltarci. Per chi non vuole pagare per i concerti: ee non vi piace il prezzo del biglietto state a casa. I nostri biglietti comunque costano poco. Se non date non aspettatevi di ricevere.

Negli U.S.A. esiste la piaga delle cover band? E il fenomeno del “pay to play”, la pratica con la quale le band comprano date per suonare di spalla a grandi band o posti in scaletta avvantaggiati nelle occasioni dei grandi festival?

Tonnellate di cover band! Le amo ma solo se mi piace la band originale. Per quanto riguarda il pagare per avere successo, suona come fare sesso con gente importante per fare carriera. Ci sarà sempre gente simile e non conosceranno mai il vero successo. A ognuno il suo.

Tre sogni che vorreste realizzare come Venomous Maximus?

Avere abbastanza successo da poter vivere con questo. Viaggiare in tutto il mondo. Aprire per King Diamond e scrivere la canzone perfetta.

Il 21/12/2012, data apocalittica che ha rincoglionito la gente con qualsiasi stupidaggine i media ci ricamassero sopra, dovrebbe rappresentare l’avvento di un “cambiamento significativo e mondiale”. Quale canzone sarebbe per voi la colonna sonora ideale?

“All Along The Watchtower” di Jimi Hendrix o una nostra nuova canzone, “Fire In The Night”, nessuno l’ha ancora ascoltata.

Quali erano i buoni propositi dei Venomous Maximus del 2012? Li avete realizzati tutti? E adesso che siamo a un passo dal 2013, cosa si può chiedere all’anno che verrà?

Abbiamo fatto tutto ciò che volevamo fare nel 2012. È stato un grande anno! Per il 2013 pensiamo di fare più concerti e di lavorare su nuovo materiale.

Prima di chiudere, una domanda leggerissima, a proposito di streghe più volte interpretate cinematograficamente da donne bellissime e presenti da sempre nella letteratura: un film e un libro dei quali consigliereste l’acquisto ai nostri lettori. Magari accoppiato con “Beg Upon The Light”.

Haxon, Ronald Hah (“Witches”), Warlock con Julia Sands.

L’intervista si conclude qui, cari lettori v’invito ulteriormente a condividere un po’ del vostro tempo con i Venomous Maximus.

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