VERATRUM (2011)

   
Gruppo: Veratrum
 
Formazione:

  • Mattia Mostosi – Basso
  • Maurizio Piccinelli – Batteria
  • Guido Pagano – Chitarra
  • Andrea Zappalaglio – Chitarra e Voce
 

Direttamente dall'underground bergamasco, ecco venire allo scoperto i Veratrum. Bosj ci ha presentato il loro demo "Sangue", cinque tracce di un death metal vario e convincente, ora siamo qui con il gruppo per conoscerlo meglio.


 

Benvenuti ragazzi, innanzitutto complimenti da parte del sottoscritto, che pur non essendo un fanatico del metallo della morte ha apprezzato molto la vostra musica. Partirei chiedendovi qual è la genesi della band, una presentazione dei componenti e il motivo della scelta del nome Veratrum.

Anzitutto, grazie per i complimenti. La band è nata nel 2008. Mattia Mostosi (basso) e Guido Pagano (chitarra) avevano appena terminato la loro esperienza doom metal con i Winter Of Souls e volevano costituire un gruppo doom-black. Poi è subentrato Andrea Zappalaglio alla chitarra-voce. I primi pezzi sono stati scritti da questa prima, provvisoria, formazione e non avevano nulla di doom-black… sarebbero diventati "Davanti Alla Verità" (il primo pezzo che abbiamo scritto), "Sangue" e "Io Sono il Tempo". Successivamente è arrivato Maurizio Piccinelli alla batteria e da lì la line-up fu completa. Il Veratro è una pianta velenosissima in ogni sua parte, certe popolazioni ci estraggono il veleno per cospargerne le frecce. Però ha anche funzioni curative. È stata questa sua duplicità ad affascinarci. È come il metal: è così violento che ti può danneggiare, ma se sai come goderlo ti rapisce e ti eleva.

Ai nostri giorni non è più una situazione eccezionale quella per cui un gruppo si presenta direttamente sulla scena oltrepassando le uscite sotto forma di promo o demo. Perchè invece voi vi siete affidati a un demo autoprodotto?

Il demo ci è servito per molte ragioni: primo, se non ne hai uno i concerti nei locali te li sogni; secondo, avevamo un certo numero di pezzi e volevamo subito farli girare, senza aspettare i tempi più lunghi che ti servono per comporre, arrangiare e poi produrre un cd; terzo, il genere della band, all'inizio, non era molto consolidato, anzi era in continua evoluzione. E il demo è una testimonianza di questa crescita: da "Davanti Alla Verità" e "Sangue", che sono molto black metal, fino a "L'Odio" dove il black sparisce del tutto. Ci sembrava giusto testimoniare questo cammino.

Qual è il background dei diversi membri della band? Quali considerate le vostre maggiori influenze in ambito estremo?

Il background è vario: Guido, Mattia e Andrea hanno militato, seppur in tempi diversi, nei Winter Of Souls, doom metal band che godeva anche di un certo favore del pubblico e della critica, ma parlo di cinque o sei anni fa. Guido e Mattia militano anche nei Fosch, che fanno black, e conobbero Maurizio quando divenne il nuovo batterista di quella band. Lui è il musicista più esperto: suona da sedici anni, dieci dei quali dedicati al metal! Andrea ha suonato anche nei Voland, symphonic black metal. Anche loro avevano ottenuto buoni riscontri di critica e pubblico. Per quanto riguarda le influenze: tutto ciò che fa casino, è veloce e grugnisce, ma quando vogliamo rilassarci ascoltiamo Behemoth, Nile, Carcass, Aborted, Pestilence, Hate Eternal, Criptopsy, Belphegor

Ascoltando le tracce che compongono "Sangue", è impossibile non notare una certa varietà della proposta, pur rimanendo dentro i canoni del death metal: Bosj nella recensione parlava infatti di «trame variegate» come «valore aggiunto al tutto». Ciò rende i minuti in compagnia dei Veratrum piacevoli e convincenti. Al momento della stesura dei pezzi vi ponete dei limiti circa quanto possa rientrare all'interno del sound dei Veratrum? Esistono elementi, penso alle voci pulite o a tastiere in bella mostra per esempio, che ritenete inadatti e che scartereste a priori?

No. Il nostro obiettivo fin dall'inizio è stato quello di mescolare tutto ciò che ci piace: black, doom, death, grind… e per quanto riguarda le voci pulite e le tastiere, il nostro prossimo cd ne conterrà. Ovviamente non troppe e solo dove staranno bene. Ma in generale, grandi maestri come i Behemoth ci insegnano che le possibilità del metal sono infinite. Anche un sitar può stare bene in un pezzo estremo, basta sapere come arrangiarlo e non esagerare.

Come descrivereste la vostra musica a un ragazzo che non vi conoscesse?

Qualcosa da non mettere su se sei in macchina con una tipa.

Il metal cantato in italiano ormai è stato sdoganato da tempo e non risulta più essere una scelta "stravagante". Penso ad esempio all'heavy-epic dei Rosae Crucis, oppure al black degli Spite Extreme Wing. In campo death avete conoscenza di altri gruppi che abbiano sperimentato un tale approccio? Qual è il motivo che vi ha spinto a utilizzare la lingua di Dante per i testi?

Grandi gli Spite Extreme Wing! Personalmente non conosciamo band death metal che cantino in italiano, ma di sicuro ce ne saranno. Noi abbiamo immediatamente scelto l'Italiano innanzitutto perché è la nostra lingua e perché ci tenevamo a scrivere dei testi che avessero un significato. E poi, in fin dei conti, in ambito death cantare nella nostra lingua è ancora una scelta poco praticata (forse).

Quali sono i temi lirici trattati all'interno di "Sangue"? Esiste una specie di filosofia di fondo che sottostà ai Veratrum?

I temi sono diversi: "Davanti Alla Verità" parla della paura di vivere, di quanto l'esistenza possa essere angosciante e spaventosa, mentre la ricerca di un senso spesso conduce in vicoli ciechi. "Io Sono Il Tempo" e "L'Ora È Giunta" parlano dell'angoscia della morte. "Sangue" del senso di inutilità che, talvolta, si vive. Il Sangue altro non è che il simbolo delle energie e delle forze umane e la canzone si chiede: le stiamo usando bene? Sappiamo cosa facciamo e quanto valiamo o potremmo valere? Siamo degni del sangue che abbiamo in corpo fin da quando siamo nati? "L'Odio", infine, parla della più grande forza che ci sia. Secondo noi è un fatto che l'umanità fa le più grandi cose per odio nei confronti di qualcuno. Anche noi stessi ci rendiamo conto di quante energie impieghiamo, senza stancarci mai, per sopraffare gli altri o, anche inconsciamente, per farla pagare a qualcuno? L'amore può essere un motore altrettanto forte e inesauribile? Se ne può dubitare.

Quali riscontri sta ottenendo "Sangue"?

Da parte del pubblico ottimi: la gente ci apprezza ai concerti e vuole il cd. Abbiamo già esaurito le prime centocinquanta copie e ne abbiamo appena stampate altre cento. Per quanto riguarda la critica, per ora, abbiamo ricevuto sempre valutazioni sufficienti. La soddisfazione più grande è stata il premio di "Demo Del Mese" su Metal Hammer. Non ce l'aspettavamo. Però vuol dire che il nostro lavoro si distingueva tra decine e decine di altri ed è stato preferito, è un buon segno. Piacciamo meno ai critici più affezionati al death duro e puro, a coloro che esigono, ne cito uno letteralmente, «devozione al metallo della morte». Noi abbiamo preso un sound tosto, stile Aborted, per produrre un death-black più innovativo e a tratti melodico. Ciò, come qualunque cosa, può non piacere a tutti. Pace. A parte questo, la funzione di un demo è anche quella di permettere a una band di raccogliere suggerimenti e critiche. Quindi non possiamo far altro che ringraziare e salutare tutti i ragazzi che hanno investito il loro tempo per ascoltarci e parlare di noi, nel bene o nel male.

Momento del gioco n°1: brainstorming o parole in libertà. Io citerò una serie di parole o nomi di gruppi e voi dovrete associare a ciascuno tre termini. Esempio: Dark Funeral – Svezia, black metal, Satana.

Death Metal: panza etilica, batteria a mitragliatrice, sound schiacciasassi. Morte: fine, natura, notte. Underground: creatività, tesori sepolti, sbronze. Amon Amarth: Babbo Natale, pescatori svedesi, morte nel fuoco. Behemoth: Polonia, profeti del nuovo Eone magico (e speriamo musicale), Aleister Crowley. Belphegor: Satana, blast-beat, "Blood Magik Necromance".

Parliamo ora dell'argomento concerti: cosa pensate delle possibilità che hanno le band italiane, nella fattispecie metal, di esibirsi dal vivo e organizzare date? Come vi state muovendo? Alcune agenzie organizzative da qualche anno si sono imposte sul territorio in riferimento ai nomi di maggiore spicco, ciò ha qualche conseguenza per voi e in generale per un gruppo underground? [domanda a cura di Bosj]

Le agenzie dovrebbero agire anche per favorire i gruppi più piccoli, magari accostandoli ai nomi grossi. Alcune, più attente alla necessità di promuovere l'underground, lo fanno. Dovrebbero farlo tutte! Noi abbiamo in media un concerto ogni mese e mezzo, che non è male per essere una band emergente. Per noi i concerti sono vitali perché il sound death metal lo fruisci adeguatamente solo dal vivo e noi siamo anche riusciti a girare un po' la Lombardia. C'è chi sta peggio.

Quali sono ora i vostri programmi per il futuro? Dobbiamo attenderci un album?

Sì, siamo al lavoro per un album. Sarà molto diverso dal demo. Più vicino a Behemoth e Belphegor con inserti di tastiere, voci pulite e strumenti acustici.

Potreste consigliare ai nostri lettori il nome di alcuni gruppi che a vostro parere hanno talento e passione ma sono ancora poco noti al grande pubblico e continuano a muoversi nell'underground?

Due nomi: gli Imago Mortis per il black metal e i Death The Bride per il thrash-death.

Seconda pausa, altro giochino: quello della torre. Chi buttereste giù fra i personaggi che compongono queste coppie? Lars Ulrich / Dave Mustaine, Joey De Maio/ Ozzy Osbourne, Pino Scotto / Richard Benson.

Coppia I: Tutti e due, e poi spareremmo dalla sommità per essere certi che non sopravvivano. Coppia II: tutti e due, ma prima buttiamo giù De Maio e poi Ozzy, così gli atterra sopra e si fa un po' meno male. Coppia III: Benson, naturalmente.

Al tempo del peer-to-peer, del reperimento immediato di musica e informazioni (in maniera più o meno legale) e del conseguente calo delle vendite, sono sempre di meno i gruppi e le etichette che inviano alle stampa materiale in formato fisico. Se ciò da un lato permette di risparmiare tempo e denari, dall'altro svilisce il lavoro dei critici (il discorso sarebbe molto più lungo e complesso, qui l'ho semplificato, NdA). Per quale motivo voi ci avete inviato il demo in formato cd?

Perché il cd è completo solo con l'artwork. Non si tratta solo di un mucchio di canzoni e chi s'è visto s'è visto. È un organismo che deve avere coerenza e copertina, booklet ecc… ne sono parte integrante. Una nota a margine: l'artwork è opera di Maurizio… brao schet.

Nel 2011 l'Italia festeggia i 150 anni dall'Unità, vediamo quanto rientrate nei canoni dell'italiano medio. Siete tifosi di calcio? Guardate il Grande Fratello? Mangiate pizza almeno una volta alla settimana? Avete mai usufruito di una raccomandazione?

Tre quarti della band non seguono il calcio, ma Guido è tifosissimo dell'Atalanta e vale per tre. Guardiamo sempre il Grande Fratello, perché vogliamo capire qual è il modo migliore per far irruzione con lanciafiamme e lanciagranate in quella finta casa di merda. Pizza sì, una o due volte a settimana (per esempio finite le prove). Raccomandazioni no, e anche volendo siamo sfigati e non conosciamo nessuno!

Da Aristocrazia Webzine è tutto, chiudete voi la chiacchierata con un saluto o un messaggio ai nostri lettori.

Ringraziamo come sempre Aristocrazia Webzine. La qualità dei vostri recensori e la cura con cui fate il vostro lavoro vi rendono onore. Grazie! Ai lettori chiediamo: ascoltate il nostro cd, ne trovate alcune canzoni su Myspace . Se vi piace, aggiungetevi al nostro gruppo Facebook e teniamoci in contatto. Una band underground ha bisogno del supporto di tutti voi!

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