VURTULA

VURTULA

   
Gruppo: Vurtula
 
Formazione:

  • Max Clara – Voce
  • Ivan Calvo – Chitarra
  • Davide Cristofoli – Tastiere
  • Emanuele Ferrari – Basso
  • Simone Costa – Batteria
 

VURTULA

Quest'oggi per Aristocrazia Webzine ho il piacere di intervistare i Vurtula.


 

Ciao ragazzi, come va?

Max: Bene!

Ivan: Antiossidanti come al solito!

Come di consueto la nostra intervista si apre con degli accenni alla storia della band, quindi raccontateci un po' come sono nati i Vurtula.

Ivan: Il gruppo è nato da un'idea mia e di Riccardo Gamba (ex bassista) che nel 2001 decidemmo di formare una band che ci desse la possibilità di esprimere tutto il nostro estro compositivo rispecchiando i rispettivi gusti musicali. Il tutto nacque come una sorta di progetto poichè non ci si poneva in origine obiettivi precisi se non quello di suonare liberamente musica che tendenzialmente appagasse il nostro gusto personale senza rifarsi a schemi convenzionali. Col passare del tempo il progetto maturò e da formazione strumentale a tre elementi (basso, chitarra e batteria) si arrivò a prendere coscienza di gruppo formalmente quando Max entrò a far parte dei Vurtula come cantante. In seguito diversi musicisti si sono avvicendati nella line-up e quasi tutti hanno dato un proprio contributo stilistico alla band senza comunque denaturarne l'identità di fondo, fino a giungere alla solida e matura formazione attuale composta da Max Clara alla voce, Ivan Calvo alla chitarra, Davide Cristofoli alla tastiera, Emanuele Ferrari al basso e Simone Costa alla batteria.

Vurtula significa "spirale" in dialetto piemontese. Cosa ha ispirato la scelta di questo monicker?

Ivan: Più che di "spirale" si parla di "stato indotto di vertigine"… Dalle nostre parti si esclama "che vurtula!" quando sotto effetto di alcool o di altre sostanze le nostre menti si estraneano dal corpo e, come catturate da una sorta di spirale, ascendono verso il cielo (come in un sogno meraviglioso) oppure precipitano in un vortice profondo (come in un incubo spaventoso). Abbiamo scelto questo termine come nome del nostro gruppo perchè spesso queste sensazioni ci appartengono quando suoniamo o ascoltiamo la nostra musica.

Avete già rilasciato un full nel 2003 "S.T.R.U. Mentale" e un ep nel 2006 "Infernal Fate". Siete soddisfatti dei vostri risultati fino ad oggi?

Max: Direi di sì, in particolare l'evoluzione che ha caratterizzato la band nel tempo. Certo dal punto di vista commerciale di strada ne abbiamo ancora molta da fare, ma dal punto di vista musicale credo che oggi riusciamo ad esprimere al meglio la nostra musica.

Emanuele: Sicuramente quanto composto e registrato fino ad ora dimostra la crescita che il gruppo ha avuto in questi anni e ha contribuito alla formazione del "Vurtula sound".

Come nasce una vostra canzone? Chi si occupa della scrittura della musica e dei testi?

Max: I nostri pezzi nascono nella maggior parte dei casi da idee di Ivan e mie, poi si ascolta tutti insieme il pezzo e nasce così un intreccio di arrangiamenti che ogni membro apporta al pezzo, così ognuno di noi riesce a personalizzare le canzoni, che diventano così dei Vurtula. I testi e le liriche sono prevalentemente scritte da me, e arrangiate con Ivan, abbiamo rodato un buon metodo per produrre del materiale in maniera versatile.

Emanuele: Sì, sostanzialmente sono Ivan e Max che creano il canovaccio della canzone e, grazie ai midi, producono una traccia sulla quale lavorare. Dopo due o tre prove nelle quali il pezzo viene suonato insieme si possono intraprendere strade diverse che vanno dal mantenimento in toto dell’idea originale allo stravolgimento dei riff, dei tempi, ecc. Definita la struttura di base ognuno di noi passa all’arrangiamento “personale” e anche qui non è detto che nuove idee non portino a cambiamenti anche sostanziali; il processo va avanti fino alla completa amalgama e alla definizione finale. Come puoi vedere i tempi di produzione possono dilatarsi ma non è nostra intenzione seguire il classico tema-canzone!

All'interno dei vostri brani si colgono numerose sfaccettature e rimandi a bands storiche del calibro di Symphony X, Vision Divine e Shadow Gallery, ma anche al progressive di stampo seventies. Quali sono le influenze musicali che hanno plasmato maggiormente il vostro sound?

Ivan: Come dici tu, band come Symphony X, Dream Theater, Shadow Gallery fanno parte del bagaglio culturale di ciascun membro dei Vurtula così come al tempo stesso ne fanno parte i gruppi italiani degli anni '70 appartenenti alla corrente del rock progressive: vedi PFM, Orme, Goblin, BMS, e molti altri. Ma non è tutto poichè i nostri gusti musicali vanno ben oltre il panorama metal (dal glam al death) estendendosi così nella musica folk, in quella celtica, in quella elettronica e in quella psichedelica e ciò influenza, ovviamente in misura diversa, il nostro modo di fare musica e il nostro sound.

Emanuele: Credo che uno dei punti di forza dei Vurtula sia proprio la ricerca dell’amalgama dei diversi stili che porta ad avere ad esempio una batteria di stampo quasi death con chitarra prog senza che queste siano in contrasto tra loro o sembrino una semplice sovrapposizione d’idee.

Ho avuto l'occasione (e l'enorme piacere) di vedervi suonare dal vivo più di una volta e non posso esimermi dal testimoniare che tenete il palco in maniera egregia. Come vi preparate per suonare live?

Emanuele: Non c’è una vera e propria formula; diciamo che in ogni prova dedichiamo tempo al "ripasso" che ovviamente si intensifica nelle due o tre settimane precedenti la data. Non programmiamo mai cosa faremo sul palco (salvo la scaletta) tantomeno creiamo ad hoc le pose ma lasciamo che tutto avvenga spontaneamente evitando quel sapore di costruito.

Max: Sicuramente dall'ascolto e dalla visione dei filmati delle performance precedenti, nel bene e nel male, cerchiamo di sviluppare le scalette in modo da far evolvere il live. Da un po' di tempo facciamo anche più attenzione a come muoverci sul palco per focalizzare l'attenzione del pubblico sull'elemento che in un determinato momento è meglio che sia al centro della scena. Insomma vogliamo divertirci e divertire!

Quando ascoltai per la prima volta "Infernal Fate" rimasi molto colpito dalla vostra preparazione tecnica e dalla vostrà capacità di articolare soluzioni di grande effetto. Qual è stato il riscontro generale del pubblico nei confronti di questo ep?

Max: Direi molto buono, è stato un ottimo biglietto da visita, ancora oggi a quattro anni di distanza capita di ricevere complimenti per il lavoro fatto. Certo che come autoproduzione è stata una bella prova di resistenza, soprattutto da parte di Ivan che al tempo aveva gestito tutte le registrazioni, mix, ecc. Oggi siamo diventati forse più diretti, vedremo come risponderà il pubblico al nuovo materiale!

Emanuele: Considerando che il genere che proponiamo non è propriamente "user friendly" direi che il riscontro è più che positivo. È interessante come diversi ascoltatori colgano molteplici sfaccettature puntualizzando alcuni aspetti e alcune soluzioni all’interno del singolo brano enfatizzando, a seconda dei gusti personali, questo o quell’altro riff. Sarà banale dirlo ma nel tempo la tecnica pura è stata messa al servizio del brano diventando il mezzo con il quale arrivare e non il punto d’arrivo.

Cosa ne pensate dell'attuale incontrollata e incontrastata diffusione di musica attraverso Internet?

Max: Fantastico, un cambio epocale, chiunque in qualsiasi parte del pianeta può ascoltare e commentare la tua musica! Certo questo ha modificato radicalmente il mercato, ma credo che la musica ne abbia tratto enormi vantaggi!

Emanuele: Personalmente sono contro il download selvaggio! Sicuramente la rete è un ottimo mezzo pubblicitario e promozionale (e l’intervista che ci stai facendo ne è un esempio) ma non deve diventare una sorta di Babele. Mi sembra che si stia andando in una direzione nella quale manca il rispetto per l’energia, gli sforzi e l’impegno economico che il musicista/gruppo affronta nella creazione di un prodotto. Credo che chi ascolta metal, rock e in generale la musica che non si esaurisce in un’estate o in un festival, non si accontenti dell’mp3 in uno spoglio cd ma apprezzi il booklet, i contenuti, la copertina.

Siete attivi ormai da quasi dieci anni, se non erro. Quanto è difficile tenere unita una band? Quanto siete maturati come persone e come gruppo musicale?

Max: Eh sì, è proprio vero, è un sacco di tempo. Diciamo che della formazione originale restiamo io e Ivan, anzi originale solo Ivan, tuttavia il susseguirsi del tempo di vari elementi ha rafforzato l'unione dello "zoccolo duro", e oggi questa formazione è quella che esprime al meglio la musica dei Vurtula, un perfetto equilibrio di gusto, tecnica e se vuoi maturità artistica. Senza dimenticare che siamo un gruppo di amici!

Emanuele: Sono nei Vurtula da quattro anni e sono "testimone" di due cambi di line-up. Chi ha lasciato l’ha fatto non per screzi o battibecchi ma per seguire le proprie inclinazioni musicali. La formazione attuale è molto "competitiva" e la presenza di una sola chitarra personalmente è quella che preferisco perchè richiede una maggiore attenzione a livello di soluzione ritmica soprattutto nei vari "duelli" chitarra-tastiera.

C'è qualche esperienza live che è andata proprio male e qualche altra che al contrario vi piacerebbe rivivere?

Max: I live peggiori sono quelli rovinati da fonici o strumentazione da palco inadatta, per noi è mortale, abbiamo imparato nel tempo ad adattarci ad ogni situazione, ma ho bene in mente alcuni live infernali! Ma che fortunatamente sono solo un paio!

Ivan: Mah, proprio male male non direi. Ognuno di noi penso che possa aver vissuto magari male certi live a livello personale ma nulla di più. Per quanto riguarda le esperienze positive credo che, se ci mettessimo a ricordarle una per una, sarebbero tutte quante da rivivere di nuovo… forse in particolar modo ciascuno di noi penso avrebbe piacere di rivivere il primo live nei Vurtula: magico!

So che al di fuori dei Vurtula siete tutti quanti molto impegnati a livello lavorativo e/o di studio. Come riuscite a far convivere il tutto?

Emanuele: Non sempre è facile ma cerchiamo di "ritagliare" il giusto spazio anche per "staccare la spina". Chi, come te, suona sa che non se ne può fare a meno a costo di perdere ore di sonno!

Max: Tanta passione e tanta pazienza! Ma sopratutto la consapevolezza della nostra musica, inoltre non abitiamo affatto vicini e per le prove maciniamo sempre un sacco di chilometri! Ma non è la distanza che ferma la macchina Vurtula!

C'è chi dice che l'attuale scena metal sia in costante ed inarrestabile declino. Voi cosa ne pensate? A questo riguardo c'è qualche aspetto degli anni passati che rimpiangete?

Max: Il progressive metal/rock e derivati, di per sè è una nicchia, e lo è sempre stata, a parte grandi gruppi come i Dream Theater, che hanno fatto il loro tempo, credo che oggi l'aspetto più importante del nostro genere sia la potenzialità espressiva che altri generi tipo metalcore, black, death, ecc., non hanno. Noi possiamo rielaborare qualsiasi genere e trarre spunto da qualsiasi sonorità senza preconcetti o pregiudizi e questa è la marcia in più del progressive. Inoltre in Italia il grande pubblico ascolta e si fa piacere quello che sente in continuazione per radio, che tranne per alcune emittenti, passa anche dieci volte al giorno lo stesso pezzo commerciale del momento! Insomma, ignoranza allo stato puro.

Emanuele: Mah, direi che la situazione è ciclica. Il metal, il rock, il punk hanno tutti periodi di alti e bassi o forse dipende solo su chi i media hanno interesse a enfatizzare (i Metallica con il "Black Album", i Nirvana con "Nevermind"…). Finchè ci saranno i fans che comprano (e non scaricano!) e band emergenti che hanno voglia di suonare, il metal non morirà mai.

Avete date live in programma da comunicarci?

Ivan: Al momento ci stiamo concentrando sulla composizione e l'arrangiamento del nuovo materiale in funzione delle prossime registrazioni, per cui faremo sicuramente qualche apparizione dal vivo se si presenterà l'occasione. Sicuramente da non perdere ci sarà comunque poi l'appuntamento al Tavagnasco Rock nel 2011.

Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro dei Vurtula? Cosa bolle in pentola?

Emanuele: Con la nuova formazione stiamo sperimentando nuove sonorità mettendo a dura prova Ivan e Davide in fase solistica oltre ad accentuare maggiormente potenza e impatto senza ovviamente tralasciare… la vurtula!

Max: Un sacco di nuovo materiale! Che dovrà essere metabolizzato nei prossimi mesi!

Benissimo, l'intervista è conclusa. Vi ringrazio della disponibilità e lascio a voi la parola per un messaggio conclusivo o, se preferite, un semplice saluto ai nostri lettori.

Emanuele: Innanzitutto ti ringraziamo per l’intervista! Invitiamo tutti a seguirci nei live e sul web (Sito UfficialeMyspace e Facebook) e non potrebbe mancare uno stay metal!

Max: Ci vediamo tutti a Tavagnasco, dove suoneremo per spaccare!

Ivan: Grazie mille a tutti di cuore per l'attenzione e che la Vurtula sia sempre con voi!

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