WARPATH (UK)

InformazionWARPATH (UK) i
Autore: Mourning
Traduzione: Cupra

Formazione:
Joel Jordan – Bass
James Davenport – Drums
Pete Hawthorne – Guitar
Richard Goss – Vocals & Guitar

Siamo oggi in compagnia dei Warpath realtà thrash made in Uk che sta riscuotendo (un meritato) successo.
Benvenuti su Aristocraziawebzine ragazzi come va?
Iniziamo presentando la band ai nostri lettori?

Rich: Hey, tutto bene grazie, sono solo un po’ influenzato ma comunque sia è ok.

Vorreste fare una piccola presentazione della vostra realtà ai nostri lettori?

Rich: Certo! Ho formato i Warpath nel 2003 in Galles. Pete Hawthorne è il nostro chitarrista, James Davenport è alla batteria e Gareth Allen è al basso. Abbiamo rilasciato il nostro album di debutto ‘Damnation’ nel Maggio del 2008 e ha ottenuto un sacco di recensioni positive. Da allora abbiamo fatto un video che ha raggiunto il primo posto a Scuzz TV mentre il disco è stato numero uno per essere stato il più votato/ascoltato su una metal radio negli USA e siamo stati eletti miglior band senza contratto dell’anno da Terrorizer Magazine ed eccoci qua un anno e mezzo dopo.

Avete al vostro attivo un Ep “Cataclysm” e il vostro debut “Damnation” che ha avuto un ottimo riscontro date le innumerevoli visite sullo space e una prova veramente con i contro.
Com’è nata l’avventura Warpath e che cosa rappresenta il vostro primo disco per voi?

Rich: Abbiamo registrato ‘Cataclysm’ nel Dicembre 2005, pubblicato poi nel 2006. Verso la fine dello stesso anno abbiamo trovato un nuovo e validissimo batterista. Ho sempre pensato che le canzoni dovessero essere più veloci e con strutture ritmiche più tecniche e finalmente avevamo un batterista che era in grado di farlo! Così abbiamo iniziato a lavorare un po’ dopo sul materiale per “Damnation”. L’album di debutto è molto importante per noi, abbiamo dimostrato di saper scrivere buona musica, abbiamo ricevuto molti riconoscimenti dalla stampa specializzata e, la cosa più importante, i fans amano il nostro sound.

Un thrash che richiama i classici dell’East Coast americana (e non solo) ma che brilla per i suoi spunti personali e per la prova di Richard dietro il microfono; a chi il merito delle composizione dei brani e chi delle liriche?

Rich: Grazie. Ho scritto io musica e testi per Damnation.

Pete: Grazie per il complimento, sì siamo pesantemente influenzati da bands di Thrash metal classico della zona, soprattutto dai Testament e dai Megadeth ma anche dalle bands Death, che è un genere leggermente differente, ma che ha ispirato tantissimi acts e musicisti.

“Damnation” ha un lotto di pezzi uno più bello dell’altro ma se doveste sceglierne uno che vi rappresenti quale sarebbe e perchè?

Pete: Di nuovo grazie per il complimento. Penso che ogni estratto dell’album rappresenti benissimo la band, le capacità dei suoi membri e il messaggio che cerchiamo di trasmettere. Se dovessi scegliere, probabilmente punterei su “Damnation” o “Life Unworthy Of Life” per l’aggressività diretta, gli stili tecnici e per i riffs. Questo riguarda sia gli strumenti che la voce.

Rich: Yeah, sono d’accordo con Pete; “Damnation” o “Life Unworthy Of Life”. Sono tecniche, veloci e aggressive ma hanno anche mid tempos pesanti, accattivanti e memorizzabili.

Siete senza contratto, scelta vostra per muovervi in completa libertà artistico/decisionale o cos’altro? Possibile che non ci sian stati contatti?

Rich: Abbiamo parlato con alcune etichette ma nessuna di loro ci ha fatto una proposta seria.

Cosa ne pensate della fiorente ondata thrash che sta dilagando e quali act (oltre voi) pensiate la rappresentino al meglio? Con quale delle nuove leve vorreste condividere il palco?

Pete: Per il momento penso che non ci sia nessuno con il quale vorrei fare una tournée ad eccezione dei “grandi” in campo metal come Testament, Megadeth, Annihilator ecc… Sento che questa nuova mania di band thrash siano soltanto bambini che tentano di vivere con lo stile di vita retrò del Thrash anni Ottanta e la loro estetica, compresa la musica, è solo una scherzo, un gioco per far festa, bere e per scrivere testi pieni di cliché tratti da un libro di comiche che non mi interessano, non dicono nulla su quanto viene trattato nel metal a livello di tematiche.

Rich: Ho smesso di ascoltare le nuove band Thrash metal. Non vi trovo nulla di interessante. Per quanto riguarda le band con le quali mi piacerebbe suonare, elenco tutti gruppi storici: Metallica, Megadeth, Testament, etc.

Cosa bolle in pentola in casa Warpath? Siete già al lavoro sul successore di “Damnation”?

Rich: Sì abbiamo alcuni nuovi brani in realizzazione. Siamo molti eccitati ma non ci fermeremo adesso per lavorarci su. Abbiamo ancora molto da fare per quanto riguarda la promozione di Damnation.

Internet è stato per voi una sorta di trampolino di lancio, quant’è importante la rete al giorno d’oggi?

Pete: Internet è senza dubbio la via principale per la promozione e per avere contatti ovunque. E’ uno strumento fantastico per i gruppi, per le aziende, per gli affari e per far comunicare le persone. Se non fosse stato per internet allora non avrei mai potuto incontrare ed unirmi ai Warpath e scoprire grandi film porno!

Rich: Hah! Non posso che sottoscrivere quello che ha detto Pete!

Qual è la dimensione live che preferite, siete da festival e bagno di folla o intimo pub con pochi ma buoni ascoltatori?

Pete: Entrambi ma preferisco i grandi festivals!

Avremo possibilità di vedervi on stage nel nostro paese?

Pete: Spero proprio di sì! Ci piacerebbe tanto venire ad esibirci davanti ai fans e alle persone meravigliose devote alla musica!

Vi ringrazio per la disponibilità, l’intervista è arrivata al suo termine, non ci resta che chiudere salutando o lanciando un messaggio, a voi la parola.

Rich: Grazie per il tempo speso per questa intervista, apprezziamo sempre il supporto! Date un ascolto a “Damnation” e stay metal!

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