IT CAME FROM OUTER SPACE #10

IT CAME FROM OUTER SPACE #10

MARILLION – Misplaced Childhood

Informazioni
Gruppo: Marillion
Titolo: Misplaced Childhood
Anno: 1985
Etichetta: EMI Records
Autore: ticino1

Fish, figura controversa che dava viso ai Marillion, è definitivamente la colonna portante di questo lavoro che mi perseguita, o accompagna, da venticinque anni. Conobbi questo disco grazie a un compagno di scuola e allora mio grande amico. Erano ancora i tempi in cui non sapevo neppure che cosa fosse un CD… I Marillion hanno sfornato un capolavoro che cerca ancora oggi concorrenti validi. Raramente si trova un album di concetto tanto intenso e con tocchi delicati, pieni di sentimenti. Disgraziatamente molti riducono il tutto, anche a causa della radio e del caro commercio, alla sola canzone "Kayleigh". Peccato.


PGR – Per Grazia Ricevuta

Informazioni
Gruppo: PGR
Titolo: Per Grazia Ricevuta
Anno: 2002
Etichetta: Universal Music
Autore: 7.5-M

La grazia tocca sempre qualcuno, a qualcuno tocca portarne il peso, qualcuno con leggerezza la condivide con gli altri. È il caso di Lindo e dei musicisti che lo affiancano, il produttore Zazou, Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Giorgio Canali, Francesco Magnelli. Questa grazia è gentile e tagliente come la lingua semplice di Lindo, densa e vischiosa come la realtà elettronica, cantata da una pluralità di voci. È inutile chiedere la grazia o attenderla. Se ci giunge è per una volontà non nostra, ma di qualcun altro. Ed i PGR sono questo altro. Ah, Le Monde! ci incanta il mondo, ci incatena. Come diceva un irlandese: "Quando hai dato qualcosa, solo allora è veramente tuo, non ti può essere più rubato".


DEAD TO A DYING WORLD – Dead To A Dying World

Informazioni
Gruppo: Dead To A Dying World
Titolo: Dead To A Dying World
Anno: 2011
Etichetta: Tofu Carnage Records
Autore: Advent

Questa sera "l’alchimie de la douleur" trasforma l’oro in vapore. Prendete i Fall Of Efrafa di "Elil", la mood tetra ma atmosferica di Drudkh, Negură Bunget, Agalloch e mettete tutto in un bel calderone epico, post-rock e neoclassico. Non sto scherzando, qua tra due violoncelli, due chitarrone sludge e un cantato black/doom furioso e cupo che si staglia su uno sfondo dolciastro c'è da farsi venire il latte alle ginocchia, forse anche a causa dei pezzi molto lunghi, però la proposta è notevole anche se ambientarsi in questa palude è un'impresa ardua. Il full in questione è stato realizzato per essere ascoltato appositamente su vinile, ma è scaricabile gratuitamente sulla pagina Bandcamp del gruppo. Una volta che lo avrete ascoltato dovrete darmi ragione, citando una delle tracce: "Stagnation".


BLACK SUN EMPIRE – Endangered Species

Informazioni
Gruppo: Black Sun Empire
Titolo: Endangered Species
Anno: 2007
Etichetta: Black Sun Empire Recordings
Autore: Insanity

Voglia di qualcosa di dinamico, elettronico ed oscuro? Questo lavoro fa al caso vostro, la Drum & Bass dei Black Sun Empire accontenterà questo vostro desiderio per oltre due ore suddivise in due dischi. Lasciatevi rapire dai ritmi frenetici, dalle linee di basso taglienti e dai pattern di batteria rapidi e saturi di energia; date la vostra mente in pasto a questa creatura misteriosa, state certi che non la rifiuterà, anzi la infarcirà di quel feeling robotico ed oscuro che caratterizza l'intera durata dell'album. Da segnalare la presenza di gente come State Of Mind, Jade e Noisia in alcune tracce.


FOO FIGHTERS – Foo Fighters

Informazioni
Gruppo: Foo Fighters
Titolo: Foo Fighters
Anno: 1995
Etichetta: Capitol Records
Autore: Mourning

C'erano una volta i Foo Fighters, una band sorta grazie a Dave Grohl nel 1995. Il ragazzo sino a poco tempo prima è il drummer dei Nirvana ed è da quell'esperienza bruscamente interrotta dall'addio inaspettato di Cobain (suicidio?) che il suo tragitto musicale come "leader" prende primordialmente forma.
"Foo Fighters" pagava un dazio stilistico notevole nei confronti della musica del trio di "Smell Like Teen Spirit" ma era affascinante, genuino e divertente, chi non ricorda una hit come "Big Me", con il video che imperversava su Mtv? Il disco non presenteva filler e si faceva ascoltare a ripetizione dal primo all'ultimo secondo.
Quella formazione non esiste più, il tempo l'ha smantellata e rimodellata tramutandola in qualcosa che odiernamente disconosco, ma quest'album omonimo per chi ha ama il rock è da possedere, è un piccolo gioiello.


BLACK WIDOW – Sacrifice

Informazioni
Gruppo: Black Widow
Titolo: Sacrifice
Anno: 1970
Etichetta: Castle Music
Autore: Dope Fiend

L'esplicita propensione ai temi oscuri e occulti è ormai legata indissolubilmente all'immaginario consueto del Rock e del Metal ma, all'alba della decade settantiana, le cose erano un poco differenti. Tra i promotori di questa attitudine, assieme ai Coven e agli immancabili Black Sabbath, ci furono i Black Widow che nel 1970 con "Sacrifice" fecero il loro ingresso nella musica, nella storia, nell'Eterno.

In questa opera Rock progressivo, Folk e puntate Jazz confluiscono in atmosfere cupe, diabolicamente mistiche e morbose in cui il nucleo nero plasmato da Jim Gannon e soci si agita incessantemente esternando visioni malsane e sulfuree, anatemi demoniaci e sinistre invocazioni. La famigerata "Come To The Sabbat" non è l'unica perla che questo disco ci regala: la malignità di cui si fa portatrice "In Ancient Days", l'ipnotismo perverso di "Attack Of The Demon" e la malefica languidità di "Conjuration" sono soltanto alcuni degli aspetti peculiari che rendono "Sacrifice" un monumento di un certo modo di intendere e vivere una musicalità diabolica e ammorbante.

Se amate i vagiti del Rock occulto dovreste già conoscere a menadito l'album in questione, se non lo conoscete sarebbe doveroso da parte vostra fustigarvi impietosamente e rimediare immediatamente a tale grave mancanza. In ogni caso chiunque si dichiarasse amante della buona musica e dell'Arte non potrà in alcun modo non venire in contatto con tale opera. "Sacrifice" è il ritratto migliore della Vedova Nera (che purtroppo non ebbe vita lunga e nemmeno fortunata), una danza infernale vegliata dal Maligno, un morso oscuro che non perdona.

…Deep underground where no light dared to come, beneath my pyramid
I stood in Hell, a mortal man, between Belial and Satan…

 

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