IT CAME FROM OUTER SPACE #14

 

VOX BLENII – L'Umetin

Informazioni
Gruppo: Vox Blenii
Titolo: L'Umetin
Anno: 1991
Etichetta: Autoprodotto
Autore: ticino1

Diciannove anni, il death metal è la regola, tutto ciò che è più "morbido" si evita. La musica popolare? Fatemi il favore! È tutta musica per vecchi inebetiti e ultraconservatori… Oltre vent'anni dopo ascolto il gruppo di musica popolare Vox Blenii che non solo suona, ma tenta di documentare tradizioni, testi e frasi dialettali tramandate da persone anziane che altrimenti le trascinerebbero nell'oblio della loro tomba. Alcuni passaggi sono, malgrado nati in altri tempi, già tinti di critica sociale e raccontano non solo vicende di povertà, ma concedono pure qualche dritta su come godersi la vita senza stress. Quest'ultimo termine non esisteva ancora allora e, dunque, un poco di musica analogica in compagnia non pare dolere…


FRANCESCO GUCCINI – Via Paolo Fabbri 43

Informazioni
Artista: Francesco Guccini
Titolo: Via Paolo Fabbri 43
Anno: 1976
Etichetta: EMI Italia
Autore: Dope Fiend

L'eco si è smorzato appena, ma poi mi accorgo che probabilmente è solo un tarlo. Se tu te la sei voluta, a loro non importa niente, te l'avevan detto che finivi male. Poeti, santi, taumaturghi e vati, voi che siete capaci fate bene ad aver le tasche piene e non solo i coglioni: io fingo d'aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare… grattarsi!


M-PROJECT – Hardcore Illusionist

Informazioni
Artista: M-Project
Titolo: Hardcore Illusionist
Anno: 2009
Etichetta: Terraform Music/Guhroovy
Autore: Insanity

Svestite per un'oretta i panni dei metallari cattivi e preparatevi a ballare: sarà difficile resistere al mix di Happy Hardcore e Makina di M-Project, uno dei nomi di punta della scena J-Core. Con brani come la splendida "Vibrations" e remix quali "Time To Say Goodbye" (l'originale altro non è che "Con Te Partirò" del nostro Andrea Bocelli), "Hardcore Illusionist" è un album che riesce a intrattenere e divertire senza mai dare segni di cedimento, grazie a melodie molto orecchiabili, ritmi coinvolgenti e alcune parti vocali ben inserite ("My Little Fantasy" su tutte). Provatelo, se non per la musica almeno per il look decisamente poco appariscente dell'artista: guardatelo qui!


HYPE – Glitch

Informazioni
Gruppo: Hype
Titolo: Glitch
Anno: 2008
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Akh.

La musica Rock da sempre è un crocevia di delizie e sudore. Gli Hype da Bergamo sicuramente non fanno che confermare tale cosa. In quaranta minuti riescono a passare in rassegna cinquanta anni di storia musicale, suonando la loro musica senza pretendere di inventare o sollevare masse, ma con la vera intenzione di divertirsi su un palco, legati ad un ampli e a una sana birra, ovviamente assieme a chiunque abbia la stessa passione da condividere con loro. Si passa quindi attraverso ballate acustiche e chitarre distorte, semi ballate e tutto ciò che il genere abbia prodotto nella sua lunga storia, nella più classica tradizione del miglior Rock U.S.A. Il repertorio è completo e variegato, ce n'è per tutti i gusti, quindi attacchiamo la spina degli Hype e lasciamoci scorrere addosso quaranta minuti di sano, incontaminato, energetico Rock & Roll.


SEX PISTOLS – Never Mind The Bollocks, Here's The Sex Pistols

Informazioni
Gruppo: Sex Pistols
Titolo: Never Mind The Bollocks, Here's The Sex Pistols
Anno: 1977
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Virgin Records
Autore: Leonard Z666.

Parlando di Punk non può non venirvi subito in mente quest'album. Siamo nel 1977, in Inghilterra… i Sex Pistols escono con questo vinile e il mondo della musica non sarà più lo stesso. I negozi di dischi si trovano a esporre un LP con la scritta "coglioni" in copertina, con dentro pezzi contro la monarchia in un periodo in cui la Regina è ancora vista da molti come un'icona da venerare. I brani sono uno più valido dell'altro e non verranno mai a noia, nemmeno tra millenni. Questo lavoro rappresenta anche la nascita della stella Sid Vicious, quella sì una vera speculazione monetaria fine a se stessa, visto che il tizio in questione non ha registrato né suonato alcunché, essendo totalmente incapace di suonare il basso. Per chi non ha quest'album: acquisto obbligatorio, soprattutto se siete giovani e volete sapere da dove i gruppi Punk moderni hanno copiato.


PORNORIVISTE – Codice A Sbarre

Informazioni
Gruppo: Pornoriviste
Titolo: Codice A Sbarre
Anno: 2001
Etichetta: Tube Records
Autore: M1

Ma quanto cazzo ero ingenuo e inesperto da "sbarbo"? La voce spesso sgraziata e sbilenca dei Pornoriviste doveva sembrarmi un passo avanti verso l'anticonformismo rispetto alla roba che passava su MTV, mentre "Codice A Sbarre" altro non è che (pop-)punk cantato in italiano, ricco di ritornelli da urlare in coro che entrano facilmente in testa, brani elementari di presa spesso travolgenti e tematiche sociali. Insomma una scarica di energia istantanea che si disperde poi in breve tempo. L'ideale per bere birra, farsi una canna e pogare, nient'altro…

E per stare in tema col tragico momento politico attuale:

Tempi cupi stamattina ho sentito delle elezioni
Tempi cupi della tele ce ne abbiamo pieni i coglioni
Quanti mesi settimane c'è un domani
E poi c'è un passato
68 77 chi si chiede cos'è cambiato


REGINA SPEKTOR – 11:11

Informazioni
Gruppo: Regina Spektor
Titolo: 11:11
Anno: 2001
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Istrice

Iniziava qui l'epopea di Regina Spektor, moscovita di nascita, newyorkese d'adozione, che da un quindicennio a parte riscalda i cuori con i suoi orgasmi vocali e le sue rime sghembe. "11:11" è l'inizio sgomitante di una carriera condotta sempre sul filo di lana, fra il pubblico più underground ed esigente e la massa che richiede melodie immediate, riuscendo sempre ad accontentare entrambe le fazioni, seppure la deriva degli ultimi dischi propenda decisamente verso la seconda. Ventun'anni e una carriera di fronte a sè che probabilmente non era nemmeno in grado di sognare quando ancora cercava di crearsi spazio suonando nei bar periferici della Grande Mela. Ed in nuce c'era già tutto: il piano, vagamente jazz, stonato e saltellante e la sua voce meravigliosa, unica, acerba, infantile. J'adore.


FUGAZI – Red Medicine

Informazioni
Gruppo: Fugazi
Titolo: Red Medicine
Anno: 1995
Etichetta: Dischord Records
Autore: Mourning

Una formazione unica quella messa in piedi da Ian MacKaye (ex Minor Threat), sì, parlo dei Fugazi (Fucked Up, Got Ambushed, Zipped In). Una di quelle realtà che di anno in anno ha sviluppato il proprio modo di suonare, arrivando con "Red Medicine" a distinguersi per una produzione rock sghemba, disallineata, cantilenante e allo stesso tempo melodica e maggiormente fruibile rispetto agli inizi più ruvidi e minacciosi collegati alla pura esperienza hardcore. Questo album è per alcuni la vetta più alta raggiunta dalla band, per altri il segno di un collasso iniziale che li avrebbe condotti allo stato di "pausa" che perdura anche odiernamente. Ciò che io posso dirvi è che vale la pena conoscerlo e attenti… potreste rischiare di non staccarvene più.

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