IT CAME FROM OUTER SPACE #3

IT CAME FROM OUTER SPACE #3

NOMEANSNO – Why Do They Call Me Mr. Happy?

Informazioni

Gruppo: Nomeansno
Titolo: Why Do They Call Me Mr. Happy?
Anno: 1993
Etichetta: Alternative Tentacle Records
Autore: ticino1
 
NON LO VOLEVO 'STO DISCO! Andare o restare? Perché lo chiamano Mr. Happy? Krüger? Mani di forbice? Canada? Sì, Canada. Perché tanti misteri? Domande su domande… Nomeansno non sono sempre la risposta, ma aiutano a trovarla, qualche volta o mai. Ritmi possenti, martellanti… dolcezza! I need you! Chi? Non so.


SCANDAL – Temptation Box

Informazioni
Gruppo: Scandal
Titolo: Temptation Box
Anno: 2010
Etichetta: Sony
Autore: Insanity

IT CAME FROM OUTER SPACE #3 Il Pop Rock moderno è sempliciotto e banale? E chi lo dice? In oriente sembra che non la pensino così, queste quattro ragazze sono riuscite a comporre un album decisamente piacevole e per nulla scontato. Basterebbero le sole linee di basso di questo disco per rendersene conto, ma anche gli intrecci delle varie voci e una varietà generale che rende il disco molto gradevole.


BLACKMORE'S NIGHT – Ghost Of A Rose

Informazioni
Gruppo: Blackmore's Night
Titolo: Ghost Of A Rose
Anno: 2003
Etichetta: SPV
Autore: Dope Fiend

IT CAME FROM OUTER SPACE #3 Ritchie Blackmore non necessita di presentazioni e, per luce riflessa, non ne ha bisogno nemmeno la sua creatura, i Blackmore's Night. Ma cos'è "Ghost Of A Rose"? Semplice, è un album intimo, dolce, a tratti scanzonato, molto più spesso delicatissimo. La voce di Candice scandaglia l'animo di chi ha voglia di fluttuare in una soave malinconia: la titletrack, "Where Are We Going From Here" e le due parti di "Queen For A Day" sono alcuni dei momenti più belli di un sogno a occhi aperti, un sogno carezzevole e leggiadro, un sogno indimenticabile.


TODAY IS THE DAY – Willpower

Informazioni
Gruppo: Today Is The Day
Titolo: Willpower
Anno: 1994
Etichetta: Amphetamine Reptile
Autore: Advent
 

Una band che nessuno è riuscito a definire sotto qualche genere. Il genio di Steve Austin, dopo un primo album troppo impulsivo, ha sfornato questa perla. Matura, post-core, i rallentamenti grind strizzano l'occhio ai Pig Destroyer, il tono degli accordi è collega dei primi Converge. Che bombe i Today Is The Day! La solita voce graffiante in questo episodio assume sembianze più benevoli, ma sempre acide. "Willpower" è perfetto come primo approccio a una delle realtà sperimentali più difficili da metabolizzare.


CHET BAKER – The Touch Of Your Lips

Informazioni
Gruppo: Chet Baker
Titolo: The Touch Of Your Lips
Anno: 1979
Etichetta: SteepleChase
Autore: 7.5-M
 

Quanto può far innamorare questo suono così caldo, così gentile, così splendido? Non c'è conto che torni o tenga. Le sue rughe, i suoi denti rotti, il suo decadimento fisico, sembrano tutti elementi che non fanno altro che aumentare la purezza del suono di Chet Baker. L'organico di questo disco è perfetto e smussato: una chitarra, un contrabbasso, una tromba, una voce. Tutto smussato e caldo, come non mai. Gentile, Splendido. In mezzo alle rughe, ai denti rotti e al decadimento fisico della realtà, questa musica fa innamorare.


FAITH NO MORE – King For A Day… Fool For A Lifetime

Informazioni
Gruppo: Faith No More
Titolo: King For A Day… Fool For A Lifetime
Etichetta: Slash Records
Anno: 1995
Autore: Mourning
 

"King For A Day… Fool For A Lifetime" è un album controverso e che ha fatto impazzire i fan dei Faith No More molto più nel secondo periodo post-uscita che al momento del rilascio ufficiale. La solita potenza e versatilità sonora espresse in brani quali "Digging The Grave" e The Gentle Art Of Making Enemies", la delicatezza suadente di "Evidence" e l'eleganza dotata di carattere di "King For A Day" basterebbero a farvi venire l'acquolina alla bocca. Per tanti un lavoro che segnava la fase calante di Patton e soci, per il sottoscritto l'ennesima faccia di un diamante grezzo che brillava come pochi. Per i seguaci dei Faith un "must", per tutti gli altri amanti della genialità musicale un disco sicuramente da conoscere.


ISAAC SHEPARD – Deep Joy

Informazioni
Artista: Isaac Shepard
Titolo: Deep Joy
Anno: 2008
Etichetta: CreateSpace / Autoprodotto
Autore: Fedaykin
 

Secondo alcuni, il pianoforte è l'unico strumento in grado di esprimere l'intera gamma delle emozioni umane, dalla gioia alla disperazione, dalla malinconia alla rabbia, dalla paura al rilassamento. Non ho mai saputo decidere se questo corrisponda alla realtà; ciò che so è che questo ragazzo, Isaac Shepard, artista statunitense in attività dal lontano '98 e con cinque dischi all'attivo, con l'utilizzo del solo pianoforte sa regalare dei momenti straordinari, arrivando davvero a toccare l'anima di chi è disposto a fermarsi qualche minuto e ascoltarlo. "Deep Joy", il suo terzo lavoro, è forse anche quello che gli è riuscito meglio, per quanto a livello qualitativo i suoi album si equivalgano più o meno tutti: ho scelto questo in particolare perché mi ha permesso di avvicinarmi al pianista, e non posso dimenticarmi di pezzi come "Gentle" o "Leaves In The Wind". Il suo tocco ci conduce per paesaggi malinconici, ma soprattutto è una gioia primordiale, immotivata a nascondersi nella semplicità e nell'essenzialità delle sue note.


BANDA BASSOTTI – Avanzo De Cantiere

Informazioni
Gruppo: Banda Bassotti
Titolo: Avanzo De Cantiere
Anno: 1995
Etichetta: Gridalo Forte Records
Autore: M1
 

"Avanzo De Cantiere" è il grido più forte che i Bassotti abbiano mai tirato fuori. La rabbia contro l'ingiustizia che attanaglia il mondo, dall'Italia all'ex Unione Sovietica, passando per il Sudamerica è convogliata nei solchi di un combat rock potente che sale dritto al cuore. La titletrack, "Luna Rossa", "Potere Al Popolo" e "Mockba '993" una manciata di pezzi che trasmettono appieno la rabbia di chi "ha sempre vissuto come uno schiavo e ora dice basta". Sono passati sedici anni dall'uscita eppure questo disco, al di là degli aspetti più ideologici, risulta ancora attualissimo e degno di attenzione in un'Italia sempre più a pezzi…

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