打玩艺儿 [Dawanyier] – Live (09/11/2017 @ Nuts Livehouse, Chongqing)

Evento: 打玩艺儿 [Dawanyier]
Data: 09/11/2017
Luogo: Nuts Livehouse, Chongqing,Cina
Gruppi:

  • 打玩艺儿
 

 

Dopo due anni di lontananza, rieccomi in Cina alla ricerca di concerti. La megalopoli di Chongqing mi ha offerto questo inatteso evento del giovedì sera: i 打玩艺儿 (Dawanyier) mi danno l'occasione di visitare per la prima volta la Nuts Livehouse, piccolo santuario della musica dal vivo tra i palazzoni del commercio e della finanza nella cosiddetta "Mountain City". Il locale fu inizialmente aperto nel 2007 e, dopo un paio di cambi di indirizzo, ha raggiunto l'attuale posizione nel distretto Yuzhong nel 2014.


DawanyierSe seguite questo sito da tanto tempo, probabilmente ricorderete che per circa tre anni ho lavorato a Shanghai, cercando nel frattempo di approfittare delle decine di concerti di gruppi sia locali che internazionali che avevano luogo ogni mese nella metropoli (quasi) sul mare (qui una breve panoramica). Tornare in Cina per lavoro — dopo circa due anni dal mio ritorno in Italia — è stato sicuramente bello, a maggior ragione perché stavolta sono di base a Chongqing, una città in enorme crescita che non avevo mai visitato prima. Tra le altre cose, ho avuto anche l'occasione di reincontrare vecchi amici dei tempi dell'università, uno dei quali si è fatto trascinare in questo improbabile giovedì sera.

Inutile dire che ho iniziato a cercare concerti e livehouse praticamente dal primo giorno di permanenza a Chongqing e, per motivi incrociati di calendario e interesse, la scelta del primo show qui nel Sudovest è caduta sui 打玩艺儿 (più o meno letteralmente «giocare» o «smanettare»), un trio originario della Mongolia Interna (immensa provincia cinese proprio al confine con la Mongolia) che si è imbarcato in un lunghissimo tour su scala nazionale per promuovere il proprio disco di debutto (qui la pagina Douban del gruppo). Ritorno così alla bellissima usanza del biglietto comprato in prevendita che costa meno dell'acquisto il giorno stesso (60 yuan anziché 80 in questo caso), arrivando al locale la sera dell'esibizione verso le 20:30. La Nuts Livehouse, per usare un eufemismo, non è esattamente piena: si contano sì e no venti o trenta persone. Tuttavia, dopo qualche sorso di birra, il trio sale sul palco e comincia la sua performance accolto con grande entusiasmo.

Giocherellare, dicevamo, è proprio quello che la band fa con grande scioltezza, mescolando i generi più disparati, sporcando la sacralità del post-rock con sezioni funk, blues, reggae, punk, (come in "霞") fino a pesanti distorsioni di estrazione quasi metal in momenti particolari (come nel ritornello molto alla Alice In Chains di "寻"). Si instaura subito un rapporto caloroso con lo sparuto pubblico che interagisce tra un pezzo e l'altro, oltre a cantare qualche verso insieme al cantante-chitarrista Zhou Feng. Come sottolineato anche da lui, i testi non sono una parte fondamentale delle canzoni — che tra l'altro hanno tutte titoli composti da un unico carattere — ma aiutano a tratteggiare scene e sensazioni.


Tra le cose curiose, segnalo il fatto che i 打玩艺儿 sono il primo gruppo proveniente dalla Mongolia Interna — tra quelli che ho avuto il piacere di vedere dal vivo — a non fare alcun uso di strumenti tradizionali mongoli, oppure della lingua locale, preferendo il cinese standard (con un'evidente cadenza settentrionale) e uno stile privo di fronzoli più o meno folk (come invece nel caso dei Nine Treasures e altri gruppi). Il trio conosce veramente molto bene i canoni dei tanti generi attraversati, passando anche da momenti seri ad altri meno seri senza alcun problema, dimostrando una discreta consapevolezza dei propri mezzi.

In generale, un'ottima prestazione dei tre musicisti, con il bassista Qin Feng e il batterista Zhan Yi che hanno anche intrattenuto il pubblico per qualche minuto con un brano strumentale, mentre Zhou procedeva alla sostituzione di una corda saltata durante una delle canzoni. Dopo aver suonato tutti i pezzi dell'album, i tre hanno concesso un curioso bis con una cover della canzone popolare del 1958 "听妈妈讲那过去的事情"Ascoltando la mamma che racconta quelle storie del passato»), cantata ovviamente da tutto il pubblico.


Dawanyier LordPistLa serata si conclude tra immancabili foto di gruppo, strette di mano, aggiunte di contatti su Wechat, ma purtroppo niente acquisto della versione fisica del disco (le copie erano andate già esaurite nella prima parte del tour). Sono molto contento di essere tornato nell'ambiente della musica dal vivo in Cina, scoprendo un posto interessante e una nuova band (fondata solo nel 2014), soprattutto sperando di riuscire a ritagliarmi del tempo tra gli impegni di lavoro, e presentarvi anche qualcos'altro nelle prossime settimane.

Colgo l'occasione per sottolineare che un'altra cosa in genere bella dei concerti in Cina è che iniziano e finiscono a orari abbastanza umani, rendendo tendenzialmente più facile a chi partecipa da fuori tornare a casa, oppure a chi lavora il giorno successivo non fare orari proibitivi in mezzo alla settimana.

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