AMORAL + Dead Shape Figure (14/11/2015 @ On The Rocks, Helsinki)

Evento: Amoral + Dead Shape Figure
Data: 14/11/2015
Luogo: On The Rocks, Helsinki
   
Gruppi:

  • Amoral
  • Dead Shape Figure
 

Sarò sincera, ho deciso di andare al concerto dei Dead Shape Figure insieme agli Amoral forse un paio d'ore prima che iniziasse. Ero al corrente dell'evento già da un paio di giorni, ma conoscevo i primi solo di nome e, quando il mio ragazzo mi ha fatto ascoltare qualcosa da YouTube, più volte mi sono chiesta (e gli ho domandato) «Ma che roba fanno questi?»: era un melodic death con venature thrash, ma qua e là c'erano anche veri e propri ritornelli cantati, roba un po' alternative, per intenderci. Quanto ai secondi, sono stata al release party del loro ultimo lavoro "Fallen Leaves & Dead Sparrows" lo scorso inverno e a un certo punto ero arrivata a livelli di stanchezza e ualleritudine tali da mettermi a parlare con una sconosciuta quarantenne solitaria seduta accanto a me (in realtà fu lei a iniziare a raccontarmi la sua vita, ma questa è un'altra storia). La mia noia dipendeva da altre ragioni esterne al disco, resta però il fatto che nessun brano mi colpì particolarmente, perciò tornai a casa e nei mesi successivi non mi venne mai in mente di provare a riascoltarmelo in cuffia, né tantomeno di informarmi sui vecchi lavori della band.


Dead Shape Figure

«Perché ci sei andata?», uno potrebbe giustamente chiedermi. Di nuovo, scelgo la sincerità: quella sera non avevo programmi, sapevo che avrei trovato alcune facce conosciute nel locale e la musica live mi mancava da un po', quindi intorno alle 21:00 io e il mio ragazzo ci siamo avviati verso la fermata del tram e siamo arrivati all'On The Rocks puntualissimi, giusto in tempo per i Dead Shape Figure.

Una cosa bella della Finlandia è che i concerti iniziano sempre all'orario scritto sulla locandina, tranne imprevisti seri, quindi ci si risparmiano smadonnamenti e rotture di palle eventuali. I Dead Shape Figure ci hanno regalato un'ora di performance che mi ha fatto pensare, di nuovo, a come spesso succeda di godersi dal vivo un gruppo che magari in studio nemmeno ci piace troppo (mi successe anche con i Sick Of It All al Brutal Assault dello scorso anno): un po' di presenza scenica, dialogo col pubblico quanto basta, atteggiamento adatto ed ecco fatto. Quanto a quei ritornelli melodici un po' meh, devo dire di averne sentiti davvero pochi: probabilmente sarò stata un po' sfortunata nella scelta casuale dei brani dal Tubo, perché i pezzi proposti nel corso della serata mi sono piaciuti. In toto bella esibizione, giusta dose di carisma, il cantante Galzi Kallio si è fatto più volte un giretto del locale, mentre il chitarrista Juhani Ilari Flink accettava di buon grado alcol offerto gentilmente da qualche spettatore particolarmente generoso. Mi sono divertita, mi hanno incuriosita e hanno mantenuto viva la mia attenzione, quindi sicuramente meritano un approfondimento da parte mia.

Piccolo aneddoto: ho visto più di qualche concerto metal a Helsinki e ho notato che per qualche motivo c'è sempre, sempre qualcuno, di solito donne, che ondeggia sotto il palco con fare da invasato, fuori tempo e con l'aria di non sapere nemmeno per quale motivo abbia deciso di presentarsi lì. Però fa tutto parte del pacchetto, quindi buono così.


Amoral

Ricordate quanto detto in precedenza, quella cosa della puntualità? Ecco, i Dead Shape Figure hanno suonato circa quindici minuti più a lungo del previsto, il che non ha nemmeno costituito un problema in realtà, e ci è voluto del tempo per allestire la strumentazione degli Amoral, che prevede due chitarre in più e una tastiera, quindi la tabella di marcia è slittata per forza di cose. L'On The Rocks, non eccessivamente pieno durante la prima esibizione, ha iniziato a popolarsi intorno alle 23:00 e una decina di minuti dopo cinque dei componenti del gruppo hanno fatto la loro comparsa sul palco, partendo subito con un brano dalle chiare influenze death metal. Death metal?! Un attimo, il disco presentato l'anno scorso non aveva praticamente nulla di paragonabile al death metal… ho pensato per un attimo di aver sbagliato band, di essermi confusa o qualcosa, e invece durante il secondo brano è apparso Ari Koivunen, cantante della formazione dal 2008 e nome noto alle mie orecchie per via della sua vittoria del talent Idols nel 2007, all'età di ventidue anni. Ho stentato molto a credere che quel magrissimo ragazzo con due lunghe trecce potesse avere cinque anni più di me, ma soprattutto mi ha sorpreso la sua voce, potente e chiara come non avevo mai percepito da "Fallen Leaves & Dead Sparrows". Stupita da questo unexpected (almeno per me) turn of events, ho drizzato le orecchie e ho cercato di fare attenzione.

La scaletta si è snodata tra pezzi più nuovi (relativamente), con Koivunen alla voce e uso massiccio di tastiere, e brani più pesanti tratti da lavori precedenti con il chitarrista Niko Kalliojärvi in veste di cantante, i quali mi sono piaciuti di più semplicemente per via del mio gusto personale. Obiettivamente, entrambe le versioni che la band ha proposto di se stessa sono state valide, l'acustica era davvero buona e a chiudere la serata è stato proprio un pezzo dell'ultimo disco, dal titolo "Prolong A Stay", che una volta a casa ho riascoltato in cuffia e, sfortunatamente, non mi ha fatto lo stesso effetto. Credo di poter affermare, in definitiva, che almeno per quanto mi riguarda gli Amoral siano un gruppo esclusivamente da vedere dal vivo; qualora nemmeno un approfondimento in formato digitale dei Dead Shape Figure dovesse soddisfarmi, anche qui l'unica soluzione sarà aspettare il prossimo live.


La serata si è rivelata inaspettatamente un successo e sono contenta di aver scelto di passarla all'On The Rocks, invece che stravaccata sul divano mezza rincoglionita, craving for gelato.

Facebook Comments