AN ELECTRIC EVENING OF ANTIMATTER (27/03/2019 @ Wishlist Club, Roma)

Evento:An Electric Evening Of Antimatter
Data:27/03/2019
Luogo:Wishlist Club, Roma
Gruppi:

  • En Declin
  • Antimatter

Praticamente da sempre, quando gli Antimatter chiamano, Aristocrazia Webzine risponde. Per la redazione, l’ultimo incontro con Mick Moss e i suoi fu proprio qui a Roma nel 2017; per quanto riguarda chi scrive, invece, bisogna andare all’anno precedente, per la data bolognese del tour di The Judas Table. Nel frattempo, il progetto inglese ha pubblicato l’atteso Black Market Enlightenment e, chiaramente, non poteva esimersi dal tornare a trovarci. Per me si è trattato del secondo concerto aristocratico in un mese, roba che non mi capitava da anni.

La fermata capitolina di Mick Moss (grazie a Dark Veil Productions) è stata per noi anche una bella occasione per fare quattro chiacchiere sul disco e non solo, prima che la serata entrasse nel vivo con l’esibizione della band d’apertura: i romani En Declin.


En Declin

Confesso di aver scoperto il trio solo nell’avvicinamento al concerto, salvo poi accorgermi che si tratta, in realtà, di un nome attivo da oltre vent’anni nell’affollata scena melodica e oscura italiana, variamente ispirata ad Anathema e simili. Da dire che, in effetti, la band era un po’ scomparsa dai radar dopo l’uscita di Domino/Consequence nel 2009, fino alla decisione di rimettersi in gioco verso la fine del 2018, con la pubblicazione di una bella cover di “Another Day In Paradise” di Phil Collins.

I tre hanno fatto un buon lavoro nella creazione dell’atmosfera giusta per il numeroso pubblico, preparandoci all’ingresso dei quattro musicisti britannici con una giusta selezione di pezzi (inclusa la suddetta cover). Fa piacere rivedere in azione un progetto che sembrava ormai impelagato nell’eterna ricerca di nuovi membri e altre peripezie; restiamo quindi in attesa del prossimo album, a un decennio di distanza dall’ultima fatica discografica.


Antimatter

Arriva il momento di goderci ciò che Mick Moss e soci hanno in programma per noi, a partire da quella “The Third Arm” con cui l’autore ha cercato di esorcizzare una fase estremamente complicata del proprio passato. Come indicato giustamente dal titolo della serata, gli Antimatter pescano soprattutto dagli ultimi tre dischi, con un accento particolare sui brani più elettrici come “Stillborn Empires” o “Paranova”. Il set è stato anche arricchito da un siparietto durante il quale Moss e il pubblico hanno cantato insieme il ritornello di “Another Brick In The Wall”, completando il successivo omaggio ai Pink Floyd della cover “Welcome To The Machine”, da qualche anno una presenza stabile nelle scalette degli Antimatter.

Naturalmente, non poteva mancare un’incursione nel leggendario Leaving Eden, con le bellissime versioni di “Redemption” e della title track, prima di tornare verso l’ultimo album con le mazzate di “Between The Atoms”. I quattro vengono poi richiamati a gran voce sul palco per un’ultima canzone, “Sanctification”; un altro brano estratto da Black Market Enlightenment, che si conferma un disco molto riuscito e variegato, segno che la vena creativa di Moss è tutt’altro che esaurita.

Ancora una volta, insomma, gli Antimatter hanno fatto centro. Chissà se, dopo l’esperimento stancante ma molto positivo della pubblicazione di un album in proprio (Music In Stone è l’etichetta di Mick Moss), torneranno a lavorare con una casa discografica o decideranno di continuare su questa strada. Quel che è certo è che noi di Aristocrazia ci saremo.

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