ANTIMATTER – The Judas Tour (26/09/2016 @ Freakout Club, Bologna)

Evento:The Judas Tour 2016
Data:26/09/2016
Luogo:Freakout Club, Bologna, Italia
Gruppi:

  • Antimatter

Più o meno tutti abbiamo una lista mentale (o scritta) di musicisti che vogliamo vedere dal vivo prima o poi, è una lista che — nonostante la nostra partecipazione ai concerti — continua sempre ad allungarsi e raramente ci permette di trovare pace. Gli Antimatter erano decisamente molto in alto nella mia.


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Dicevamo, nelle posizioni più alte della mia lista, come i più attenti di voi già sapranno, figuravano sicuramente gli Antimatter, che mi ero perso a più riprese negli ultimi anni durante i loro lunghi tour europei perché abitavo in Cina (lasso temporale fortunatamente tamponato dalla bella serata acustica con Mick Moss a Prato di qualche tempo fa). Una serie di fortunate congiunzioni, tra cui lo scalo di Mick Moss e compagni proprio a Bologna sulla via del ritorno a Manchester, mi ha permesso di recuperare in un improbabile lunedì di inizio autunno al Freakout Club.

Iniziamo col dire che non c’è stata propriamente una folla oceanica ad accogliere il gruppo, per l’occasione in versione trio, complice ovviamente il lunedì. Tuttavia, ciò ha dato allo spettacolo un’ulteriore impronta da serata tra amici. Niente gruppo di apertura, si parte subito con “Killer” dall’ultimo album The Judas Table. Come preannunciato dallo stesso Moss in una chiacchierata prima dello show, sarà una setlist molto più incentrata sugli ultimi lavori della band, che come noto spingono un po’ di più sulla faccia rock e da esibizione live.

Dopo qualche aggiustamento sonoro, si continua con le mazzate di “Paranova”, uno dei pezzi più rappresentativi di Fear Of A Unique Identity, e qui il pubblico inizia a partecipare in maniera più attiva. Si passa per un’intensa “Black Eyed Man”, prima di un viaggio indietro nel tempo fino a “Saviour” (il debutto del 2001), con “The Last Laugh” resa ancora più interessante dal duetto con la cantante modenese Kirayel, che canterà con Moss anche la successiva (e bellissima) “Monochrome”.


A questo punto il ghiaccio è decisamente rotto, e la seconda parte dello show include più o meno di tutto, inclusi capolavori assoluti come “Redemption” e “Leaving Eden”, con il pubblico a cantare tutti i versi più significativi. Gli Antimatter chiudono il corpo principale dello show con la loro versione della pinkfloydiana “Welcome To The Machine” (recentemente uscita ufficialmente come singolo).

Piccolo siparietto di Moss che preferisce concedere l’encore senza la solita uscita dal palco e gli applausi (in modo da risparmiare anche un po’ di tempo sulla via dell’aeroporto), si chiude col botto con “Stillborn Empires” e il suo finale addirittura metalloso e un enorme applauso del pubblico.


Questo insolito, impegnativo, ma stupendo lunedì finisce così, con me che devo a mia volta tornare alla stanza, siccome il giorno dopo si torna in ufficio a Firenze. Inutile dire che come sempre c’è grande curiosità verso ciò che il buon Moss sta preparando per il prossimo album del progetto.

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