ASHRAM PRESENTANO “HUMAN AND DIVINE” (29-04-2017@Caos Teatro, Villaricca)

Evento: Ashram Presentano "Human And Divine"
Data: 29/04/2017
Luogo: Caos Teatro, Villaricca (NA)
   
Gruppi:

  • Ashram
 

 

In occasione della mia ultima, felicissima incursione al Caos Teatro di Villaricca, Giuseppe e Teresa (ovvero il Caos Teatro) mi avevano accennato di una loro idea, della volontà di far tornare gli Ashram a suonare presso la loro struttura, prima o poi. Ne avevano inaugurato la stagione di eventi, ancora in corso, quindi ne ipotizzavano un possibile ritorno più o meno in questo autunno; e io, come chi mi conosce può benissimo immaginare, mi stavo già tenendo libero nella sola eventualità. Le cose, poi, sono andate un po' diversamente, com'è facilmente intuibile da questo articolo…


BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IISono arrivato munito di un amico interessato all'evento e, fattesi quasi le 21:45, lo staff ha invitato i presenti a prendere posto in sala. Tempo un quarto d'ora, al massimo, e assistiamo a una breve presentazione da parte dei gestori della struttura. Si tratta, com'è facile immaginare, di una serata assolutamente fuori programma, organizzata in pochissimo tempo e piazzata (un po' inevitabilmente, visto il tour estero in programma per la band) durante il ponte del 1° maggio. Nonostante tutto, una cinquantina di persone sono comunque accorse per godersi l'evento: persone di tutti i tipi, dalle famigliole al completo a signori di una certa età finanche ai tardi adolescenti-giovani e adulti-ventenni disagiati.


Ashram

Lo spettacolo incomincia con un brano strumentale eseguito dai soli Edo e Luigi, al quale vengono fatti seguire diversi estratti dal loro terzo lavoro sulla lunga distanza, pubblicato a soli undici anni di distanza dal precedente, fantastico "Shining Silver Skies", e intitolato "Human And Divine". Su questa direzione procede buona parte della performance del trio napoletano, salvo per alcuni intermezzi volti a riproporre a noi comuni mortali le più belle melodie incluse nelle precedenti pubblicazioni della formazione, come ad esempio le sempiterne "Il Mostro", "Maria And The Violin's String" o "Elizabeth".

Ripercorrendo a ritroso i miei ricordi sulla serata, non posso non scrivere due righe su uno dei momenti più singolari al quale abbia mai avuto la fortuna di presenziare: un duetto tra piano e violino introduce uno dei brani di "Human And Divine", arriva un crescendo dai toni emotivo-catartici, poi uno scambio di sguardi tra i membri fa capire che c'è sotto qualcosa di strano… e si fermano. Ridendo, ma evidentemente con non poco imbarazzo, Luigi dichiara di non ricordare come procede il pezzo; e in quel preciso istante si compie una di quelle inaspettate, irripetibili magie. L'intera sala si unisce al trio sul palco in una risata, calda, affettuosa.


Non voglio sminuire la serietà dell'avere un lapsus del genere, non si tratta di una nota fuori posto o di un accordo sbagliato, ma non ho potuto fare a meno, al contempo, di rilevare la grandiosa umanità del trio: sebbene durante le performance sia solitamente immerso completamente nel suonare, riesce comunque a instaurare con il pubblico un legame emotivo estremamente profondo; ed è così che un momento tanto critico viene vissuto dai musicisti, assieme con tutti i presenti, con la più viva, innocente e umana gioia.

Per ovviare al problema del brano «non abbastanza provato», il trio ripropone la bellissima traccia eponima del secondo disco e così, tra un assolo di violino tempestoso e uno di piano tanto impetuoso da far tremare le pareti della sala del teatro (forse anche a causa di qualche imprecisione da parte del fonico), si arriva agli ultimi momenti dell'esibizione degli Ashram. Il saluto del trio al pubblico viene dato sotto forma di "Forever At Your Mercy", prima, e "Nevermore Sorrow", poi, due brani estratti da "Ashram", pubblicato appena quindici anni fa.

Lo scroscio di applausi rituale richiama i tre sul palco per un ultimo paio di pezzi, ed è in questo modo che il saluto definitivo dei Nostri al pubblico viene affidato all'ormai consueto brano strumentale che vede il trio impegnato contemporaneamente al piano.


L'esibizione di questa sera potrà non essere stata, parlando a livello puramente tecnico, la migliore della band alla quale abbia mai assistito, tuttavia è stata segnata da emozioni che non dimenticherò tanto facilmente. Inoltre, la scaletta è stata costruita in maniera tale da consentire ai presenti di gustare brani del nuovo album (come "Spirituality", una traccia-emblema di "Human And Divine") quanto perle tratte dai vecchi lavori, così da far percepire al pubblico anche le differenti sfumature stilistiche tra i vari dischi pubblicati dagli Ashram.

L'evoluzione della formazione è stata notevole, per certi versi inevitabile, visti i quasi venti anni di carriera, e onestamente sono molto contento così. Crescere, cambiare ed evolversi non sono cose da temere: sperimentare e diversificarsi rende tutto più bello. Se ne aveste la possibilità, io vi consiglio vivamente di non perdervi l'occasione di andare a godere di una magica performance dal vivo del trio: questo tour ha delle grandi potenzialità!

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