ATARAXIA – (21/05/2013 @ On Stage, Shanghai)

Evento: Ataraxia
Data: 21/05/2013
Luogo: On Stage, Shanghai,
Cina
   
 

È da qualche tempo che Aristocrazia Webzine ha iniziato a guardare oltre il mondo del metal, che a sua volta non è più confinato in quello che era uno spazio (anche volutamente) angusto e spesso troppo attento a non aprirsi. Sono tante le sonorità che, per motivi concettuali, si avvicinano a questa o quella corrente pur senza suonare esplicitamente "metal". Tra i mondi affini, figura sicuramente quella macro-area variamente oscura legata al neofolk, alla darkwave e così via; un mondo nel quale, tra l'altro, la produzione dei progetti italiani si è rivelata di alta qualità e tranquillamente al livello dei colleghi britannici o tedeschi (basti pensare al progetto napoletano Corde Oblique). Una visita abbastanza casuale a un sito locale mi ha fatto scoprire che proprio una delle band storiche della darkwave italiana avrebbe suonato a Shanghai di lì a poco: gli Ataraxia.


 

Nonostante sia qualche anno che seguo questi ambienti in Italia, non ero ancora riuscito a vedere questo "consorzio emiliano" (mia definizione, che Giovanni Pagliari ha gradito molto) dal vivo. La chance è arrivata, abbastanza inaspettatamente, in Cina. Proprio come per un altro dei nomi di punta della scena italiana, gli Ashram, è la terza volta che gli Ataraxia vanno in tour attraverso il fu Celeste Impero (2010 e 2011 le altre occasioni).

[A dirla tutta, Shanghai avrebbe dovuto ospitare un festival folk (il Mengxiang) che li avrebbe visti come ospiti stranieri, ma per una serie di motivi l'evento è stato cancellato e tenuto solo a Pechino. Fortunatamente le altre date del tour sono rimaste invariate, permettendo agli appassionati di Shanghai e Guangzhou di assistere alle grandi prove del quartetto.]


ATARAXIA - (21/05/2013 @ On Stage, Shangai) La sede stavolta è lo On Stage, bar / livehouse di media grandezza aperto pochi mesi fa all'interno della cittadella "artistica" chiamata Red Town. L'esperienza è sicuramente diversa rispetto all'esibizione alla Mao Livehouse (uno dei luoghi per concerti più grandi a Shanghai) del 2011, ma anche in quest'occasione c'è una netta maggioranza di spettatori cinesi, come sottolineato dagli stessi Ataraxia durante una chiacchierata amichevole alla fine dello show. Spesso, quando una band straniera di nicchia suona da queste parti, la risposta del pubblico locale non è enorme (come fu nel caso dei 65daysofstatic a gennaio), con una grossa fetta costituita da appassionati stranieri. Il concerto non è particolarmente lungo, ma la performance raggiunge picchi di intensità emotiva che inumidiscono gli occhi di più di uno spettatore (me compreso). C'è spazio per tutti e quattro i componenti, che di volta in volta aggiungono quel tocco personale alla resa dei pezzi. Francesca trasporta il pubblico in una dimensione eterea attraverso la sua voce, che si avventura sulle inconfondibili trame strumentali intessute da Riccardo, Giovanni e Vittorio. Dopo poco più di un'ora di (eccellente) musica, il pubblico chiede a gran voce un bis che la band non tarda a regalare.


 

A fine concerto riesco a disturbare i quattro per qualche domanda prima degli autografi ad alcuni (fornitissimi) ascoltatori cinesi. Nella scaletta della serata figurano anche brani nuovi, che potremo ascoltare a settembre sui loro due prossimi album: "Wind At Mount Elo" e "Spasms". La soddisfazione nel vedere un genere così intimamente europeo apprezzato anche da questa parte del mondo, con una menzione particolare a Hong Kong (ultima data del loro tour asiatico il 24 maggio). Qualche parola riguardo i concerti futuri in giro per l'Italia, che resta sempre un po' povera di eventi "maggiori" per queste sonorità, nonostante l'alta qualità media delle band. C'è tempo per la foto di rito, prima di lasciare gli Ataraxia alle loro faccende in vista del volo per Guangzhou la mattina seguente.

 

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