BRUJERIA (08/08/2017 @ Circolo Magnolia, Milano)

Evento: Brujeria
Data: 08/08/2017
Luogo: Circolo Magnolia,
   
Gruppi:

  • Brujeria
 

Non scrivo un report di un concerto al Magnolia da un sacco di tempo, nonostante il locale di Milano est si mantenga sempre e comunque su una proposta di livello altissimo. Questa stagione estiva finora ha visto magari meno puntate nel mondo estremo (così a memoria, soltanto il Solomacello con Deafheaven e Trap Them e la serata stoner con Elder e Acid King, che poi estremi non sono), ma ha mantenuto un cartellone di primissima fascia e trasversale: solo nelle ultime due settimane, oltre ai già citati Elder e Acid King, Trentemøller, Swans, Wire e Shellac, per dire. Ma stasera c'è poco spazio per trasversalità, cultura e contaminazioni: stasera all'Idroscalo c'è la guerra, ci sono i Brujeria


Arrivo al Magnolia che i cremaschi Spleen Flipper stanno completando la loro esibizione, e come preventivabile per un concerto grind un martedì di metà agosto, il locale è pressoché deserto. Altrettanto preventivabile però è la convinzione dei pur pochi presenti: se hai voglia di grindcore a trenta gradi mentre il resto del mondo è in ferie, ci sono buone probabilità che nel grind tu ci creda davvero un casino. E infatti.


Quando los hombres salgono sul palco devo ammettere di rimanerci un po' male: non c'è Fantasma, non c'è Pinche Peach, ma soprattutto non c'è Hongo. Dovete sapere che io ogni volta che vedo Shane Embury in incognito sul palco coi Brujeria non posso fare a meno di pensare che il mondo del metal, tutto sommato, sia popolato da belle persone, anche se i tre quarti di noi sono dei grandissimi figli di vacca. Per la data di Milano, però, il bassista dei Napalm Death ha lasciato il posto sul palco a un turnista (ovviamente irriconoscibile causa cappello, bandana e ammennicoli vari), probabilmente per impegni dati dai suoi innumerevoli gruppi, e io sono un po' più triste.

Nondimeno, a Brujo va riconosciuto di aver tirato in piedi uno show di tutto rispetto, anche con l'aiuto dei soli turnisti, cui vanno aggiunti l'immancabile Sangron, ormai caposaldo della scemenza messicana (notabile il suo balletto, in foto) nonostante sia parte della compagine da pochissimo, e il sempre più sferico Hongo Jr., che magari qualcuno ricorda col nome di Nick Barker. A metà concerto, poi, inizia a saltellare sul palco la Fokin Biche, vera e propria mascotte dei nostri narcos preferiti. Morale: nonostante manchi mezza formazione ufficiale, sul palco i Brujeria riescono sempre e comunque a essere in centoventotto. Poi attacca il riffone di "Pito Wilson" ed è il delirio più totale.

Bello ancorato in transenna, a dispetto delle dieci persone, ho finito il concerto con i lividi e un mal di schiena da record, tante botte mi sono arrivate dalla gente che veniva sputata fuori dal pit e mi sbatteva contro. "Colas De Rata", "Cruza La Frontera", "Marcha De Odio", le hit arrivano tutte e sono botte da orbi.

Le scene goliardiche tra il serio e il faceto poi sono le migliori: parte il coretto «Fuck Donald Trump!» prima di "Viva Presidente Trump", un tizio messicano alto un metro e una nocciolina con la faccia più incazzata dell'universo e due bicipiti delle dimensioni di un baobab ciascuno a un certo punto mi chiede gentilmente di farmi da parte (vale a dire: mi tira una spallata e io volo un metro più in là), si aggrappa alla transenna e inizia a bestemmiare qualcosa in spagnolo a Brujo, che in qualche misura lo manda a sua volta a fare in culo. La Biche poi sale sul palco e, secondo le istruzioni di El Sangron, ci suggerisce le risposte corrette alle domande fondamentali di "Consejos Narcos", quali «Marijuana?» o «Con Gueros?» (nella foto a sinistra), e noi da bravi scolaretti ripetiamo la lezione tra una gomitata nella schiena e una pizza in faccia.

A suon di machetate e bestemmie e insulti e razzismo al contrario e pure qualche preghiera (nella foto sopra a destra), i Messicani fanno presente il fatto che "No Aceptan Imitaciones" e, quando Brujo ed El Sangron iniziano a mimare di rollare un cannone, le note della "Macarena" narcos sanciscono la fine delle ostilità. Adesso tutti a fumarsi la tromba della pace e poi a casa.

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