ELIO E LE STORIE TESE – Piccoli Energumeni Tour 2016 (29/04/2016 @ Forum di Assago, Milano)

Evento: Elio E Le Storie Tese – Piccoli Energumeni Tour 2016
Data: 29/04/2016
Luogo: Forum di Assago, Milano
   
Gruppi:

  • Elio E Le Storie Tese
 

 

Era da tempo immemore che non incrociavo dal vivo gli Elio E Le Storie Tese, nonostante negli anni siano stati una delle band che mi ha regalato più soddisfazione in tale contesto. Non posso dire di essere stato un fan della primissima ora, visto che all'epoca dei loro esordi io avevo da poco smesso di succhiare il latte dalla madre, ma sicuramente posso ritenermi un loro sostenitore di vecchia data: un incontro avvenuto in età ancora puerile e una metabolizzazione durante l'adolescenza, che li ha resi una delle band a cui sono più affezionato in assoluto; nonché quella dal cui repertorio ho tratto più citazioni che tuttora utilizzo nella mia vita quotidiana.


BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IINon che del mio rapporto con Elio vi interessi qualcosa, ma questo infinito preambolo mi serve per sottolineare come la mia diffidenza verso l'evento di venerdì sera andasse anche oltre il mio affetto per la band: la visibilità mediatica che ha avuto negli ultimi anni e il sold out ottenuto in breve tempo per questa data al Forum di Assago mi rodevano dentro e non riuscivano a farmi vivere l'attesa con la solita leggerezza di spirito. Insomma, niente in contrario alla celebrità, ma se una volta erano i miei Elio E Le Storie Tese, miei e dei ragionevolmente pochi altri partecipanti ai concerti, questa volta sarebbero stati miei e di un Forum al gran completo, decisamente non la stessa cosa.

Ore 21:00, una breve clip introduttiva riassume con efficacia venticinque anni di carriera e lascia spazio ai musicisti che attaccano con una potentissima "Servi Della Gleba", vera captatio benevolentiae che mette tutti d'accordo e fa cantare il palazzetto. I ragazzi sono in forma, nonostante la prevedibile assenza di Rocco Tanica (che da qualche tempo non si vede più alle tastiere), e anche io mi sciolgo e inizio a godermi lo show. Si passa per vecchi successi come "Burattino Senza Fichi", "Mio Cuggino" ed "Essere Donna Oggi" e per brani recenti ("Ritmo Sbilenco"), tuttavia nemmeno una magistrale "Parco Sempione" («una canzone che parla di una città confinante con quella in cui suoniamo stasera, Milano») riesce a tirarmi il tarlo fuori dalla testa: qualcosa manca, vuoi vedere che in questo tour non si sono portati dietro Mangoni?

Per fortuna il dubbio dura poco e il Supergiovane Luca Mangoni compare in scena, e con lui fa la sua comparsata anche Diego Abatantuono che — come su disco — ne dice quattro (stavolta di persona) al teppista. È la goccia che fa traboccare il vaso e il Forum esplode, gridando con il Supergiovane tutte le sue celebri esclamazioni. Da qui in poi il concerto è in discesa, il tempo si dilata e gli Elii mettono in scena uno show interminabile, ma mai noioso, accompagnati a ogni passaggio dalle gag di un Mangoni invecchiato eppure sempre sul pezzo. I timori della vigilia sono ormai un ricordo sbiadito.

Dopo una breve parentesi in cui il batterista Christian Meyer si esibisce come dj di un bizzarro quanto divertente techno-yodel (celebrando le sue origini ticinesi con lo pseudonimo di dj Mendrisio), la band si lancia nei suoi pezzi più danzerecci, proponendo tra gli altri gli immancabili "Born To Be Abramo", "Pippero" e "Discomusic".  Arriva poi il momento dalle sonorità più rock ("Il Rock And Roll", la terribile "Cassonetto Differenziato Per Il Frutto Del Peccato" e "John Holmes"), a cui fa seguito l'immancabile "Uomini Col Borsello".


Lo spettacolo è sempre di altissimo livello e il pubblico risponde con grande calore (e grandi risate), senza sapere che le sorprese per la serata non sono ancora finite; Elio annuncia di avere inaugurato il concorso «Anche Tu Rocco Tanica» per cercare il sostituto del musicista e invita sul palco il primo partecipante: Sergio. Altri non è che Rocco Tanica stesso (all'anagrafe Sergio Conforti), che prende il suo posto alle tastiere per la porzione restante di show.

I motivi che hanno portato Rocco Tanica ad abbandonare gli EELST per quanto riguarda l'attività live non sono stati divulgati, ma certo l'annuncio on stage che le apparizioni in questo tour sarebbero state le sue ultime (dettaglio confermato durante una conferenza stampa il giorno successivo) regala alla parte finale dello spettacolo un retrogusto malinconico e una forza emotiva che mai avevo percepito in un concerto della band. Il mio timore è che ci siano ragioni di salute piuttosto gravi alle spalle della decisione e la sensazione è che Rocco non sia saldo sulle gambe, ma spero che la mia sia stata solo suggestione. A Tanica viene dato spazio da protagonista e — intervallate a "Plafone", "T.V.U.M.D.B." e "Il Vitello Dai Piedi Di Balsa" — canta al pubblico milanese per l'ultima volta "She Wants" e "Shpalman", con cui la band conclude il corpo principale dello show e si prende qualche minuto per tirare il fiato.

Nonostante ci si avvicini ormai alle tre ore di concerto, il pubblico non è ancora appagato, riaccoglie con un boato il rientro di Elio e soci sul palcoscenico e accompagna strofa dopo strofa il gruppo in "Cara Ti Amo". C'è tempo per un'ultima visita inattesa sul palco di Assago: Eugenio Finardi fa capolino per cantare "A Piazza San Giovanni", con cui spiana la strada a "Il Complesso Del Primo Maggio", brano che chiude l'encore. L'orologio dice tre ore e un quarto circa di concerto.

Non basta. Dagli spalti e dalla platea si alza indomito il coro «Forza Panino». Gli Elio E Le Storie Tese tornano per l'ultima volta sul palco per regalare al loro pubblico, al pubblico della loro città, una monumentale "Tapparella", con un'esibizione in cui si percepisce con forza la sensazione di fine di un'epoca: Rocco Tanica abbandona la nave, dopo Feiez gli Elii perdono un altro pezzo, una colonna portante. Davide (Cesareo) piange a dirotto mentre abbraccia Sergio a fine concerto. Si commuovono tutti, Stefano (Elio), Nicola (Faso), Christian, Mangoni e i collaboratori più e meno storici: Paola Folli, Vittorio Cosma e Antonello Aguzzi. Piangono anche molti fra gli spettatori e una lacrima scappa anche a me.

Non mi era mai capitato niente del genere prima, un'empatia totale e speciale fra una band che ha saputo interpretare più di una generazione e generazioni di ormai ex-supergiovani che da nessun altro si sono mai sentite così capite e ben rappresentate.

Forza Panino!


Scaletta:

  1. Servi Della Gleba
  2. Burattino Senza Fichi
  3. Mio Cuggino
  4. Essere Donna Oggi
  5. Ritmo Sbilenco
  6. Parco Sempione
  7. Supergiovane
  8. El Pube
  9. Discoteca Svizzera [dj Mendrisio dj set]
  10. Pipppero
  11. Vacanza Alternativa
  12. Disco Music
  13. China Disco Bar
  14. Born To Be Abramo
  15. Il Rock And Roll
  16. John Holmes (Una Vita Per Il Cinema)
  17. Cassonetto Differenziato Per Il Frutto Del Peccato
  18. Il Rock Della Tangenziale
  19. Il Primo Giorno Di Scuola
  20. Uomini Col Borsello (Ragazza Che Limoni Sola)
  21. Plafone
  22. T.V.U.M.D.B.
  23. She Wants
  24. Il Vitello Dai Piedi Di Balsa
  25. Il Vitello Dai Piedi Di Balsa (Reprise)
  26. Shpalman
  27. Cara Ti Amo [encore 1]
  28. A Piazza San Giovanni [encore 1]
  29. Complesso Del Primo Maggio [encore 1]
  30. Tapparella [encore 2]
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