ENSIFERUM – Live Acustico (30/01/2016 @ Nosturi, Helsinki)

Evento: Ensiferum
Data: 30/01/2016
Luogo: Nosturi, Helsinki, Finlandia
   
Gruppi:

  • Ensiferum
 

 

Esattamente una settimana dopo gli Swallow The Sun, è toccato agli Ensiferum esibirsi in quel del Nosturi. Li avevo già visti in occasione del Brutal Assault 2013, rimanendo tra l'altro piuttosto soddisfatta (peccato per alcuni problemi tecnici), ma stavolta era diverso, si trattava di un live acustico. Non sapevo davvero cosa aspettarmi ed è proprio per questo che sono andata.


BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte II

A proposito del gruppo spalla, ammetto di aver fatto confusione praticamente fino a tre ore prima dell'esibizione: questo perché una settimana prima, a Tampere, gli Ensiferum avevano avuto il supporto di un'altra artista e del suo kantele, mentre Bandcamp pubblicizzava l'evento con la locandina del tour con i Metsatöll, che invece avrà inizio proprio questo mese. Tutto ciò mi ha convinta della presenza dei Metsatöll al Nosturi, della quale gioivo non avendo mai avuto modo di vederli da vivo, ma alla quale non si faceva il minimo cenno né sul sito del locale né sulla pagina Facebook dell'evento. Dopo qualche giorno ho ricontrollato per bene la locandina di Bandcamp e, accortami dell'errore, ho pensato che anche nel corso della serata di sabato 30 gennaio avrei trovato la stessa cantante esibitasi a Tampere e sulla quale, di nuovo, non si trovavano informazioni. Alla fine la verità era che gli Ensiferum avrebbero suonato da soli, preceduti solo da una battaglia medievale dal vivo in armatura a partire dalle 18:30. Non particolarmente interessati alla cosa (un po' per mancanza di tempo, un po' per pigrizia e un po' perché il Nosturi non è proprio il luogo ideale per manifestazioni del genere), siamo arrivati a destinazione e abbiamo mollato cappotti e borse intorno alle 21:00, una mezz'ora prima dell'inizio del live. Il palco stavolta era coperto da un sipario, il che contribuiva a rendere l'ambiente più buio del previsto. Dopo aver recuperato un paio di amici, ci si è spostati tutti insieme in zona transenne, guadagnando una posizione non proprio ottimale ma dalla quale si godeva comunque di una discreta vista.
 
Alle 21:30 il sipario si è aperto e i nostri sedicenti giovani erano lì, struccati, in abiti borghesi e seduti a semicerchio. Il live è stato aperto da "Ferrum Aeternum" e già da lì il pubblico ha iniziato a dare i primi segni di delirio (tra l'altro credo che il numero degli stranieri e quello dei finlandesi presenti si equivalesse), facendo sentire la propria voce in modo forte e chiaro e cantando appassionatamente, specie durante brani come "Twilight Tavern", "Token Of Time", "Into Battle", "Eternal Wait" e soprattutto "Lai Lai Hei". Attenzione, il fatto che i brani fossero in versione acustica non vuol dire necessariamente che fossero anche meno movimentati o che non fossero suonati a volume sostenuto: stiamo pur sempre parlando di un gruppo folk. La voce femminile e la fisarmonica erano affidate a Netta Skog, la quale ha cantato da solista il brano "Tears" e la prima parte di "Karjalan Kunnailla", primo brano di "Finnish Medley", il quale ha anche dato il via all'encore. A proposito di "Tears", va detto che è stato probabilmente il brano più calmo e acustico nel vero senso del termine dall'inizio alla fine, ma purtroppo molti tra i presenti hanno comunque colto l'occasione per parlare tra loro come se niente fosse, ignari del fatto che la loro voce si sentisse (ahimè) alla perfezione. Mi successe la stessa cosa durante un set acustico degli Antimatter a Roma e anche lì la voglia di sterminio fu tanta.
 
Dicevamo, l'encore. La band a quel punto era fomentata quanto noi del pubblico, che non ci siamo limitati a cantare a squarciagola ma ci siamo lanciati anche in trenini, balletti e perfino un pogo, al quale non ho partecipato e che tuttavia mi ha aiutato, con una spinta ben assestata, ad arrivare in terza fila. Petri e compagnia hanno ben pensato di darci manforte, incoraggiandoci a gridare «Tissit, tissit, tissit, tissit!» («tette, tette, tette, tette!», che burloni) a tempo col brano che stavano suonando e arrivando a mischiarne uno con "Humppaa Tai Kuole" dei connazionali Eläkeläiset. Ecco, questo è stato un momento top, se non il momento top, della serata. Prima di chiudere hanno pensato bene di trollarci attaccando "Iron", che invece non hanno suonato.

In definitiva una serata movimentatissima e che non mi aspettavo, forse perché come ho detto all'inizio non riuscivo proprio a immaginare gli Ensiferum in veste acustica. Stando a quanto ho capito, i live acustici sono un esperimento prettamente finlandese che, in caso di buona accoglienza da parte dei fan (e c'è stata), probabilmente porteranno anche in giro per altri paesi. Se così sarà, sono convinta che i fan italiani si divertiranno moltissimo, anche se mi auguro che arrangino qualche brano in più: un'ora e venti passa subito, se ci si sta divertendo.

 

 

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