EVILE + Portrait + Dr. Living Dead + Contorsion (21/01/2012 @ Kiff, Aarau)

EVILE + Portrait + Dr. Living Dead + Contorsion (21/01/2012 @ Kiff, Aarau)

Informazioni
Gruppo: Evile (UK) + Portrait (SWE), Dr. Living Dead (SWE) e Contorsion (CH)
Data: 21/01/2012
Luogo: Kiff, Aarau (CH)
Autore: ticino1

Ieri sera mi sono messo in movimento per recarmi nuovamente ad Aarau con lo scopo di sorbirmi quattro gruppi a me totalmente sconosciuti. Ho ascoltato solo qualche pezzo degli Evile per sapere a cosa sarei andato incontro.

Come sovente succede, il treno e il bus non erano perfettamente d’accordo sul chi avrebbe aspettato chi e mi è toccato restare una ventina di minuti al freddo, dopo avere visto i fari posteriori della mia corriera partirmi da sotto il naso. È inutile prendersela troppo; ho sopportato stoicamente le intemperie sentendomi così particolarmente “true” e duro (nasconde le sue mutande coll’eroico motivo di Spongebob).

Entrato, sentivo già le note del primo gruppo che aveva appena iniziato. Il pubblico era scarso e la ragazza con il seno prorompente che ha lavorato già l’ultima volta al bar era anche nuovamente presente; stavolta i suoi gioielli erano presentati meno scoperti e non mi è toccato soffrire di dolori agli occhi. Beata gioventù…

Il palco era occupato dai thrasher svizzeri di vecchia scuola Contorsion. La musica è del buon metallo nello stile della Bay Area e ricorda in parecchi punti i Testament. Il gruppo ha presentato parte del materiale contenuto in “Solace Through Lies”, disco che uscì nel 2009. I Contorsion si sono mostrati pieni d’energia al pubblico, anche se quest’ultimo non era ancora pronto a lasciarsi andare. Marc Torretti ha una buona voce ed è stato molto presente in scena. Questi ragazzi avrebbero veramente meritato più sostegno da parte degli spettatori che però, almeno un punto positivo c’era, applaudivano vivamente alla fine dei pezzi.

Ogni tanto avevo l’impressione d’avere qualcosa in faccia… alcuni mi osservavano un poco di traverso. Ero l’unico fotografo oltre a quello ufficiale, che sia stato quello il motivo? Boh, la prossima volta distribuirò loro miei ritratti, così quella gente potrà guardarmi con comodo a casa.

Vedevo gironzolare dei tipi con una bandana attorno alla fronte. Mi ricordavano i membri dei Suicidal Tendencies; le bandiere che sono poi state montate sul palco mi hanno riempito di curiosità… che stile avrebbero suonato questi signori? Il quartetto si è presentato con delle maschere da teschio che, ma pensa un po’, li hanno fatti sudare parecchio. Chi vuole essere bello deve soffrire (ironia). Pieno d’energia, molto presente e trascinante: così si può definire il lavoro sul palco dei Dr. Living Dead, svedesi che offrono un thrash / crossover non male e solido. Set corto che però ha spinto finalmente la platea a spostarsi verso il palco.

Fino a quel momento la serata è stata priva d’intoppi, i gruppi sapevano il fatto loro e ho avuto anche l’occasione di rivedere alcune facce conosciute.

Mi domandavo cos’era quell’altarino con incenso e candele che faceva capolino in un angolo del palco. Quando i giovanotti dei Portrait sono apparsi, tutto è stato chiaro: questi hanno bisogno di un poco di scena durante i loro concerti. Ho dovuto leggermente sorridere osservando il “corpse paint” del cantante; era definitivamente ispirato a quello che si vede su tante foto di Dead dei Mayhem. Le canzoni sentite ieri sera non sono sempre state di mio gusto ma alcune sono veramente forti e mi entusiasmano. Per definire lo show offerto dai Portrait desidero usare le parole di una ragazza con cui ho parlato. Il fattore intrattenimento è stato garantito, la musica è molto simile a quella del King, la presenza sul palco intrisa di pose e ha rispettato ogni “cliché” tipico per un gruppo che celebra riti heavy davanti a una platea.

Quando sono arrivato, nessuno voleva il mio biglietto e neppure si è sentito responsabile di mettermi un timbro sul braccio. Sono passato almeno dieci volte davanti al tipo del controllo d’entrata… non una mi ha però chiesto qualcosa. Ora, quasi alla fine della serata, mi rompe i coglioni per timbro e biglietto. Il mio gesto di stizza lo avrà forse indignato un poco; avesse fatto il suo lavoro come si deve dall’inizio…

Evile: la gran parte dei giovani presenti è parsa essere arrivata da ogni angolo della regione per vederli. I britannici mi sono sembrati in forma, sorridevano al pubblico e si muovevano bene sulle assi. La scaletta era stretta, concedendo poche pause al pubblico che era molto partecipe. Questa frase di Matt Drake è forse una delle migliori della serata: “Questa è dedicata ai nostri fan old-school ed è tratta dal lavoro del 2004!”. Spero che abbia voluto dire “fan della prima ora”… Beh, insomma, la musica non mi prende per nulla, anzi mi annoia. Il concerto è stato bello e i musicisti si sono mostrati pieni di entusiasmo, ottenendo così in cambio parecchi applausi e scalpi che si muovevano al ritmo e grida entusiaste.

La serata di ieri ha offerto quattro gruppi che di per sé sono differenti fra loro. Malgrado ciò il livello è stato costantemente alto e i soldi spesi ne sono proprio valsi la pensa. Se questo billing fosse vicino a casa vostra prossimamente, non perdetelo.

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