MATESE ROCK FEST X EDIZIONE (25/08/2017 @ Castello Del Matese, CE)

Evento: Matese Rock Fest X Edizione
Data: 25/08/2017
Luogo: Castello Del Matese, Caserta
   
Gruppi:

  • Bludimetilene
  • Jumpscare
  • Blackhills Fall
  • ShadowThrone
  • File Not Found
  • Dharma Storm
  • Acid Muffin
  • Witchwood
  • Arthemis
 

 

Un bill eterogeneo, una location interessantissima, orari accessibili e ingresso gratuito: cosa mai poteva andare storto in questa decima edizione del Matese Rock Fest? Poco e nulla, per quanto ha riguardato il festival in sé, ma il mio tragitto… Ahimè, che vita emozionante, la mia!

Un'ora e mezza in macchina tra autostrada, strade di città e viuzze di montagna: pensavo sarebbe stato un viaggio bello, gradevole, breve ma — soprattutto — semplice, considerato il fatto che il mio navigatore funziona piuttosto decentemente. Quanto mi sbagliavo! Non per ciò che riguarda la bellezza dei panorami scorti durante il percorso, sia chiaro: non vedevo così tanta natura da settimane, ormai, e mi mancava tantissimo. E nemmeno circa la gradevolezza o la brevità dell'itinerario: la buona musica via stereo, mista al pochissimo traffico stradale, ha aiutato non poco. No, il vero problema di questo viaggio sono stato io, che ho scelto di dubitare del mio navigatore a un chilometro dalla destinazione, ho selezionato un'ipoteticamente corretta nuova destinazione, reimpostato il percorso, perdendo così quasi mezz'ora tra andata e ritorno, e ho finito per scalare la montagna sbagliata. Non aggiungo altro.


Bludimetilene

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IIFinalmente arrivo sul luogo del misfatto e, dopo pochissimo, l'evento ha inizio; la mia solita fortuna, vero? I primi a calcare il palco della manifestazione sono stati i napoletani Bludimetilene.

Il quintetto di Pomigliano ha proposto nel corso dei suoi venti minuti di esibizione brani di un Rock dalle fattezze alternative, massicce, ma dalla vena indie. Non conoscevo, se non di nome, la formazione e devo ammettere che non è stata tanto male: se "La Strage", con i suoi ritmi incalzanti, mi ha piacevolmente colpito, "L'Apocalisse" mi è sembrata molto "Aerials" dei System Of A Down, annoiandomi inizialmente per poi farmi ricredere sul finale. Stesso discorso per la conclusiva "King Kong", dal sapore più Muse, che mi ha fatto mutare opinione in positivo dopo la coda.


Jumpscare

Qualche momento di pausa per dare modo allo staff di invertire l'ordine dei pezzi della batteria, causa batterista (bravo, eh, ma) mancino ed è stato presto il turno dei Jumpscare.

I ragazzi hanno riproposto il loro energico miscuglio di Metalcore e Alternative Metal, che mi aveva permesso di apprezzarli in occasione del Bones In The Shed di fine giugno. A un orecchio più attento e un po' meno ignaro di cosa ascolta, ho notato una certa ombra Nu Metal infestare i brani in maniera più o meno omogenea. Dopo aver riproposto interamente il loro ultimo EP "Sowing Storms", aver omaggiato ancora una volta i Sepultura e aver estratto un altro paio di titoli dal precedente lavoro, i ragazzi hanno levato le tende e mi hanno lasciato con quel desiderio di andare a malmenare gente in un pogo che solo i parenti del Core ti sanno dare.


Blackhills Fall

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IIRivoltata di nuovo la batteria come un calzino e risistemati gli amplificatori, l'ordine è tornato sul palco ed è stata la volta dei Blackhills Fall.

La band, a me precedentemente sconosciuta, è originaria proprio di Castello Del Matese: ha giocato in casa, quindi, e proposto un Hard'N'Heavy molto melodico, quasi nostalgico del sound dei tardi Ottanta e primi Novanta, direi. In più di un momento ho avuto come l'impressione che alcuni arpeggi di chitarra somigliassero a quelli di brani dei Sonata Arctica, degli Scorpions o addirittura dei Blackmore's Night, con l'unica differenza che i Nostri non sono nessuna delle band sopracitate. Per qualche problemino tecnico (che purtroppo ha afflitto una buona metà dell'intera serata) non ho forse potuto apprezzare la formazione al meglio delle sue possibilità, e per qualche strano disguido linguistico non sono nemmeno riuscito a cogliere i titoli dei brani (se non "Phoenix") né il nome della loro unica demo pubblicata.


ShadowThrone

Finalmente la popolazione del casertano e i presenti hanno avuto un assaggio di qualcosa di veramente estremo con gli ShadowThrone. Saliti sul palco con fare ritualistico, hanno scatenato un inferno di Symphonic Black Metal dal retrogusto un po' Death, così inaspettato tanto per il luogo quanto per il resto delle band presenti, da avermi fatto pensare che qualcuno nei dintorni avesse inavvertitamente aperto la scatola di Lemarchand. I Romani mi hanno fatto venire la pelle d'oca, a tratti; in senso buono, ovviamente.

C'è stato poi un momento in cui le loro orchestrazioni e le personalissime sferzate mortifere si sono arrestate per far posto a una davvero inattesa "Mother North", che però si è fermata dopo la sola introduzione per dare spazio ad altri inediti del progetto capitolino.

Tra l'altro, i ragazzi torneranno a Napoli in occasione del prossimo Cult Of Parthenope Black Metal Fest, prendete nota.


File Not Found

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IIPoco dopo le 21:00 si è ritornati verso il Nu Metal e l'Alternative Rock con i romani File Not Found. Giacché pure io sono un essere umano, mi sono schiodato dal mio posto sulla panca in roccia in prima fila e ho iniziato ad aggirarmi nei dintorni dello stand culinario, alla ricerca di qualcosa che anche un disagiato alimentare come il sottoscritto potesse permettersi.

Intanto i ragazzi sul palco hanno proposto esempi di Alternative un po' troppo inflazionato, arricchendolo per fortuna con inserti dal sapore quasi vagamente Math. Purtroppo però le mie speranze sono crollate definitivamente con le cafonissime influenze Avenged Sevenfold e quando hanno mescolato Pop-Punk e scariche di doppia grancassa quasi Metal nell'ultimo brano. Non la performance più emozionante, ma neppure la peggiore…


Dharma Storm

Il fondo in effetti è stato toccato di lì a poco e io non ero assolutamente pronto…

Avevo sentito parlare per la prima volta dei Dharma Storm qualche tempo fa, durante un discorso su alcune realtà Power Metal — italiane e non — con il buon Frank Longinus, che me li descrisse con parole molto dure; oltre ad avere recensito "Not An Abyss Prey". Io non sono propriamente un fan della dialettica del «aut… aut…», ma per quanto abbia avuto modo di rilevare, purtroppo le sole doti tecniche non bastano. Un attacco di noia condivisa con altri amici purtroppo mi ha fatto capire che non sono stato l'unico a pensarla in questo modo, e un po' me ne dispiaccio.

Elementi sinfonici con reminiscenze dei Nightwish di "Imaginaerum" e dei Sonata Arctica degli anni tra "Unia" e "The Last Days Of Grays" (ma nemmeno lontanamente così belli) la fanno fin troppo da padroni nel sound, su una struttura di base ahimè piuttosto debole. Sarà stata anche un'esibizione iniziata e conclusa col botto (sì, avevano i fuochi d'artificio), ma si è rivelata tanto fumo e ben poco arrosto, per quanto mi riguarda.


Acid Muffin

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IISono poi ritornato alle prime file, visto che l'intera location si era quasi totalmente riempita di gente, pronto a godermi gli Acid Muffin, dopo aver condiviso un caffè con Graziano dei Jumpscare e aver ritrovato fra il pubblico quel figuro barbuto di Libero Verardi, membro dei Disturbia e nella formazione live di Scuorn.

Caspita se questi ragazzi sono stati capaci di risollevarmi il morale, dopo la precedente esibizione! Un Grunge spinto e feroce si è mescolato a un Alternative Rock mai noioso o banale, con una vena vagamente Stoner che non ha disturbato affatto. La band ha dispensato emozioni, facendo scapocciare anche me che ero seduto su un prato. Mentre il muro di suono di questo power trio mi colpiva ripetutamente, un pensiero mi ha rovinato il trip, dandomi però la possibilità di farmi ridere da solo come un imbecille: il cantante urlava «yeah yeah» meglio di James Hetfield!


Witchwood

Erano quasi le 23:30 quando i romagnoli Witchwood hanno iniziato a invadere pacificamente il palco. Non appena mi sono accorto della presenza di Moog, organo Hammond e di un distintissimo signore con in mano un flauto traverso, mi si è dipinto sulla faccia un sorriso enorme: c'erano così tante cose che urlavano Prog Rock su quel palco, a partire dagli strumenti fino ai pantaloni a zampa e alle maglie di vari membri, passando inderogabilmente per le infradito del flautista (successivamente abbandonate per rimanere scalzo).

Non posso veramente descrivere la grandiosità della performance della band con parole che non suonino riduttive… Un'ora di musica, un'ora di magia che ha riecheggiato Jethro Tull, Uriah Heep e — perché no — anche un po' gli Zeppelin. I Brujeria sarebbero stati fieri di alcuni tra i presenti, che tra una cicorietta e l'altra si sono goduti uno spettacolo degno di Woodstock, rispettando gli insegnamenti dei più moderni Messicani.

Sappiate che mi sono portato a casa i due dischi dei Romagnoli, quindi penso di non dover aggiungere altro…


Arthemis

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IIAncora stordito e confuso dalla dose massiccia di psichedelia e allucinogeni fornita dai Witchwood, mi sono obbligato a prendere un po' d'aria e a godermi l'ultima band in programma per la serata a una distanza un po' meno ravvicinata. Anche perché si sarebbe trattato degli Arthemis, quindi pensavo sarebbe stato rischioso per i miei timpani rimanere nei dintorni.

A dispetto delle mie aspettative, la band Power-Heavy Metal veneziana si è mantenuta invece su volumi meno molesti. Sarà forse perché l'ora era ormai tarda, sarà forse stato perché cantante e chitarrista magari non erano al meglio della loro forma fisica, ma non è stata l'esibizione tosta e massiccia che mi sarei aspettato, per quanto non mi abbia certamente lasciato l'amaro in bocca. Oltre un'ora di musica live per la formazione capitanata dallo shredder Andrea Martongelli, che probabilmente avrebbe potuto rendere di più in un contesto diverso, con un pubblico più volenteroso di generare situazioni positive o — magari — a un orario migliore.


Giudizio complessivo per questa mia prima volta al Matese Rock Fest: per essere alla sua decima annata, per aver avuto un bill così eterogeneo, ma — soprattutto — per essere alla sua prima edizione più seria, devo dire che è stato un evento che mi ha colpito piacevolmente. Certo, la varietà delle band proposte non permette a tutti di godersi tutto, tuttavia sono abbastanza contento della riuscita del festival in sé, per partecipazione, gruppi esibitisi e organizzazione in toto. Matese Rock Fest XI Edizione? Se sarò ancora vivo, perché no!
 

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