Una serata acustica con Mick Moss a Prato

MICK MOSS – Acoustic Songbook (28/12/2014 @ No Cage, Prato)

Evento:Mick Moss – Acoustic Songbook
Data:28/12/2014
Luogo:No Cage, Prato, Italia

Mick Moss, mente degli Antimatter, torna in Italia per una serata intima e insolita, la miglior chiusura musicale possibile per il mio 2014 e un’ottima occasione per rivedere Bosj di persona.


Le nostre relazioni con i gruppi musicali — spesso — nascono per caso. Il mio amore per il progetto Antimatter iniziò — come per molti altri ascoltatori — con la ricerca di cose connesse in qualche modo agli Anathema; fu così che scoprii l’ennesima incarnazione di Duncan Patterson, insieme a un musicista e cantante per me allora sconosciuto di nome Mick Moss. Era il 2007, l’anno in cui uscì il capolavoro Leaving Eden, il primo album interamente composto da Moss dopo l’uscita di Patterson dal progetto (e con Danny Cavanagh alla chitarra).

Da quel momento, a poco a poco, gli Antimatter smisero di essere per me semplicemente un gruppo “legato agli Anathema” e scalarono rapidissimamente posizioni nella mia personale lista di artisti preferiti. Notevoli sia gli inizi vicini al trip-hop sentiti su Saviour che le incursioni nel rock acustico degli episodi successivi, il tutto condito da testi pregni di significato ma facili da ricordare. A chiudere il pacchetto, la spettacolare voce di Mick Moss, personaggio per cui vale l’abusata frase “mi piacerebbe anche se cantasse la lista della spesa”. Dopo Leaving Eden, il progetto affrontò diverse difficoltà che — tra le altre cose — significarono un’attesa di cinque anni per ascoltare il lavoro successivo Fear Of A Unique Identity.

Non credo nel destino e so benissimo che non ci fosse un disegno superiore dietro al fatto di non essere riuscito a vedere gli Antimatter dal vivo dal momento della mia scoperta fino al gennaio 2013, quando sono partito per la Cina. Quell’anno, per via del tour per il nuovo album, Moss e i suoi suonarono in Italia parecchie volte. Si arriva così alla fine del 2014, quando scoprii che Mick Moss avrebbe suonato a Prato: per me la decisione era scontata. Dopo essermi perso le molteplici esibizioni con il gruppo nell’arco dell’ultimo paio di anni, non ci ho pensato due volte prima di contattare l’organizzatore, che si è subito mostrato disponibilissimo ad aiutarci (anche l’aristocratico Bosj ha fatto parte della spedizione).

Cinque ore di treno, due ore nel gelido (e bellissimo) centro della cittadina toscana, l’incontro con Bosj dopo mesi dall’ultima volta. Troviamo l’albergo senza problemi e ci avviamo finalmente al No Cage, locale attivamente legato al movimento vegano, che avrebbe anche offerto un buffet prima del concerto. La cena è enorme, sia in termini quantitativi che qualitativi, e contribuisce a preparare un’atmosfera tranquilla con Moss e i tanti amici appena incontrati, con cui ci siamo sentiti subito a casa.


Arriviamo finalmente al concerto, per me l’attesissima chiusura ideale di un discorso musicale iniziato anni fa e che mi ha segnato insieme a molti altri. La serata, giustamente, non si è configurata come un concerto degli Antimatter, bensì come una sorta di viaggio acustico tra le varie influenze del Moss ragazzo e rivisitazioni dei propri pezzi. Cover sorprendenti ed estremamente personali di molti tra i grandi nomi della musica d’oltremanica: Led Zeppelin, Pink Floyd, Iron Maiden e così via. I momenti chiave però sono stati i brani degli Antimatter, nonché “The Puppeteer” tratta da “Under The Same Sky” degli Sleeping Pulse, il nuovo progetto avviato insieme al musicista portoghese Luis Fazendeiro.

Molti dei pezzi forti degli Antimatter fanno parte della scaletta, da “Leaving Eden” a “The Weight Of The World”, passando per “Conspire”. Verso la fine, Moss rende di nuovo omaggio a nomi storici come Ritchie Havens (una delle sue maggiori influenze), prima di chiudere definitivamente con il secondo encore proponendo una cover di “Working Class Hero” di John Lennon.


La serata si chiude tra brindisi, autografi, strette di mano e foto. Il nostro 2014 musicale si è concluso su una nota altissima, un evento proposto attraverso canali tutt’altro che tradizionali (grazie all’organizzatore Alessandro, a Mick Moss e ai ragazzi del No Cage). In attesa della pubblicazione del prossimo album degli Antimatter nel 2015 (ancora per Prophecy Productions), non possiamo che consigliarvi l’ascolto del lavoro uscito a nome Sleeping Pulse, simile ma allo stesso tempo diverso. Buon anno nuovo a tutti all’insegna della musica più intensa.

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