I Nine Treasures chiudono il 2014 a suon di folk metal

NINE TREASURES (13/12/2014 @ On Stage, Shanghai)

Evento:Nine Treasures
Data:13/12/2014
Luogo:On Stage, Shanghai,
Cina

Ultimo concerto a Shanghai del 2014 per me, ecco qualche impressione sul gruppo folk metal proveniente dalla Mongolia Interna chiamato Nine Treasures, alle prese con un massiccio tour nazionale.


Sono stati due anni pieni a Shanghai, in quasi tutti i sensi. Il metal è stato però decisamente una cosa che non ha abbondato nella mia vita quotidiana nella megalopoli situata sulla foce del Changjiang (anche noto come Fiume Azzurro), molto più avvezza a sonorità elettroniche o ad altri ambienti (vedi il mio approfondimento sul post-rock). Per fortuna, in questo periodo sono riuscito anche a scoprire alcune piccole finestre su quanto di nuovo succede nel mondo della musica distorta in questo enorme Paese, dopo che ero rimasto fermo al 2011. Tra le novità più memorabili includo sicuramente i Nine Treasures, gruppo folk metal originario della Mongolia Interna, di cui abbiamo già parlato sul nostro sito in occasione di ben due festival nel 2013 (Beijing Midi Modern Music Festival e Changjiang Midi Festival) e per l’uscita del disco eponimo a fine anno.

L’occasione, ghiottissima, è stata la data a Shanghai all’interno del tour nazionale per l’uscita del prossimo EP. La location è stato l’insolito On Stage, che in genere ospita gruppi sperimentali, acustici, o musica elettronica. Stavolta il pubblico era principalmente composto da ragazzi e ragazze tra i venti e i trent’anni, magliette nere d’ordinanza delle band più disparate, capelli lunghi qua e là; il tipo di pubblico a cui siamo abituati ai concerti metal insomma (anche se decisamente meno barbuti in media). Quasi a fargli dispetto, la radio del locale trasmette le più svariate canzoni di folk metal sinfonico, con mio discreto dispiacere, vista la qualità che il gruppo cinese è invece riuscito a mettere sul piatto.

NINE TREASURES On Stage

Con leggero ritardo, i quattro salgono sul palco sulle note della intro che apre il loro album, e da lì inizia un turbine di cavalcate e riff potenti. Il locale si rivela un po’ stretto per contenere l’euforia del pubblico, che si scatena in mosh pit ed headbanging a ogni minima occasione. Non erano in tante le persone in grado di cantare in mongolo con Ashkan, ma quelli che ci riuscivano non hanno mancato di farlo. Prima ora di concerto estremamente intensa, con gran parte dei loro pezzi forti suonati con perizia, tuttavia senza mai prendersi estremamente sul serio.

Arriva l’intermezzo e Tsog ci offre un pezzo strumentale di morin khuur, il celebre violino a due corde decorato con una testa di cavallo in legno tipico della musica folk mongola (e marchio di fabbrica dei Nine Treasures). L’ultima ventina di minuti vede anche l’esecuzione del nuovo brano “奔驰的白马” (“Il Cavallo Bianco Al Galoppo”) — che rispetta tutti gli stilemi della loro proposta — nonché uno striminzito wall of death nell’angusto pit dello On Stage (decisamente più adatto a proposte più calme). Ovvio il bis dopo il pezzo di chiusura, con il gruppo che così finisce per suonare il proprio repertorio per intero.


Group Photo

Dopo lo show arriva la foto di rito, con la consapevolezza di essere di fronte a un gruppo che ha già detto abbastanza in una scena folk metal internazionale estremamente satura e generalmente avara di novità interessanti. Così chiudo il mio 2014 musicale a Shanghai, ci si rivede l’anno nuovo!

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