NWN! FEST II

Informazioni
Autore: ticino1

Il festival della NWN! ebbe luogo per la prima volta nel 2009 in occasione del decennio di esistenza dell’etichetta. L’obiettivo è di presentare i gruppi sotto contratto, gruppi che normalmente non hanno la possibilità di uscire dal proprio paese. Conosciamo tutti le condizioni necessarie per suonare un concerto davanti a un buon pubblico.


Arrivato a Berlino, iniziai già a bestemmiare contro la società dei trasporti pubblici locale. In internet offre un sistema di richiesta di piani orari eccezionale. Se volete acquistare un biglietto però, potete farlo o tramite cellulare o per posta. Non é possibile stampare un ticket o altro. Non mi restò altro che mettermi in coda e snervarmi in compagnia di un signore davanti a me. Non capivamo come la maggior parte dei turisti potesse mettersi in viaggio, senza neppure sapere che fare, dove andare e tanto meno sapere che biglietti servono a cosa. Durante il corto viaggio in bus e metro ho potuto godermi il tempo nuvoloso della città. Di tutti giorni passati finora a Berlino nella mia vita, me ne sono beccato uno solo con il bel tempo, freddissimo ma bello. Anche questa fine settimana di sole ne vedrò poco. Arrivato all’ostello, mi trovo davanti ad un impiegato che mi risponde metà in inglese e metà in tedesco. Oltretutto é scortese come una merda e può ringraziare il suo dio che il sottoscritto il mattino presto non é ancora rodato. La sua collega di lavoro del turno più tardi, poveretta, ha avuto l’occasione di conoscere tutte le parti più cattive del mio carattere sveglio.

Bazzicando nei dintorni dell’Alexanderplatz, vedo parecchi ceffi e “ceffine” in cuoio e borchie. Evidentemente non mi sono sbagliato di data e oggi dovrebbe esserci veramente una manifestazione dedicata ai lati più oscuri del metallo. Per chi di voi si trovasse una volta in zona, consiglio di visitare la “Wartschenke”, tipico locale berlinese come non se ne trovano più, che offre birra e “curry wurst” casalinga. Lo troverete sotto il ponte ferroviario in faccia al centro acquisti vicino alla fermata Alexanderplatz.

Dopo una visita al Burger-King in faccia alla mia pensione mi metto in marcia verso la C-Halle, dove si celebrerà l’oscuro rituale. Il servizio di sicurezza all’entrata mi sorprende con la sua cortesia e umorismo. Appena entrato, incontro già delle facce conosciute. Non che mi dispiaccia, ma sono malaticcio e faccio fatica a parlare. Saranno delle serate solitarie…

Ecco la scaletta prevista per il venerdì:

MIASMAL: 5:00pm – 5:30pm
EMBRACE OF THORNS: 5:50pm – 6:35pm
BONE AWL: 6:55pm – 7:40pm
BLASPHEMOPHAGHER: 8:00pm – 8:45pm
XIBALBA: 9:15pm – 10:00pm
MYSTIFIER: 10:30pm – 11:15pm
ORDER FROM CHAOS: 11:45pm – 1:00am

I primi due gruppi non mi lasciano un ricordo particolare. Soprattutto i Miasmal sono condannati da un suono molto cattivo. Gli unici strumenti che si sentono bene sono la voce e la batteria. I Bone Awl offrono una performance discreta, ance se personalmente non credo che i pezzi siano eccezionali. Li dovrò forse ascoltare su disco, poiché il suono live era scarso.

Durante le pause giro fra le numerose bancarelle che offrono CD, magliette e parecchio vinile. Non ci penso due volte ad accaparrarmi il nuovo dei Blasphemophagher e una raccolta di metal cileno, di cui lessi parecchie volte. Il venditore messicano proprietario uno stand di magliette fu entusiasmato quando gli chiesi se avesse magliette dei Pentagram cileni e me ne raccontò mezza storia. Costui é evidentemente un vero fan.

Finalmente arrivano i Blasphemophagher! Questa é la loro serata, la serata in cui presentano il… “nuovo” disco intitolato “Return To Nuclear Hell”. Sono meravigliato e contento che il gruppo presenti in maniera entusiasta e brutale parecchi pezzi vecchi della sua carriera. Sul palco girano due bottiglie di whisky che non solo servono a riscaldare il corpo, ma anche a produrre qualche effetto scenico. L’apice é stato raggiunto quando un tipo con un asciugamano legato attorno alle anche entrò in scena con una croce in mano. Premeditato? Improvvisato? Boh. La sorpresa per il pubblico é comunque riuscita e le risate garantite quando lasciò nudo il palcoscenico. Gli spettatori ringraziano il lavoro del gruppo con un grande casino davanti al palco e con applausi scroscianti. Non é difficile capire chi urla così entusiasmato davanti alla tribuna: gli italiani si sono ritrovati in gran numero per festeggiare i propri eroi.


Ora é il momento per uno dei miei gruppi messicani favoriti di entrare in scena. Gli Xibalba si presentano con parecchi strumenti folcloristici. Ho sempre creduto che quegli effetti su disco fossero solo dei sample o synth. No! I musicisti li utilizzano anche live. Un vero tocco pittoresco é dato da un copricapo di lunghe piume che adorna la testa prima del cantante, poi del batterista. Sono sorpreso di costatare che, a quanto sembra, molti nel pubblico paiono conoscere i pezzi della formazione. I musicisti si divertono e sono molto motivati. Avranno già avuto l’occasione di presentare il loro materiale a un pubblico tanto numeroso e fanatico? Nel mio piccolo mondo davanti al palco scopro con poca sorpresa che gli idioti ai concerti ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Un bamboccio comincia ad attaccare briga per fare il gallo davanti a una ragazza che neppure lo caga. Alla fine si becca un colpo nelle reni. Giuuuuro… io non ho nulla a che fare, ho solo visto il fatto… davvero! Questo cretino non sa null’altro di meglio che prendersela poi con un’altra ragazza vicino a lui, pensando che questa fosse la fautrice della botta (fatto tecnicamente impossibile, ma come detto, é un idiota…).


Ascoltando a dritta e a manca, sento che molti parlano in maniera entusiasta dei Mystifier. Questo gruppo brasiliano non mi entusiasmò mai particolarmente. Possiedo il loro cofanetto, tanto per averlo. Di fatto mi convincono solo due registrazioni. Il pubblico é molto affamato di note brasiliane e accoglie il gruppo come se fosse il Messia. I musicisti sono quasi sopraffatti da tanta euforia. Particolarmente il chitarrista non riesce a nascondere la sua commozione e continua a lodare il pubblico, scusandosi innanzitutto per il suo cattivo inglese. Il cantante suona basso e pure tastiere, musicista veramente molto versatile. Questi é ogni tanto spazientito dal suo collega chitarrista che perde parecchio tempo con il “suo” pubblico. Questo eroe delle sei corde é intrattenibile. A un certo punto vuole essere veramente vicino al pubblico e scende nella trincea davanti al palco per suonare a contatto con la gente. Tanto entusiasmo e commozione da parte di un musicista non li ho mai visti durante un concerto metal. I Mystifier suonano una scaletta che copre tutti i loro lavori classici. Non dimenticano di rendere omaggio al gruppo che li spinse a comporre musica, i Sarcòfago. “Black Vomit” é il pezzo scelto e il cantante dei Blasphemophagher non può fare a meno di buttarsi sul microfono, prima di gettarsi nel pubblico. I brasiliani suonano per più di un pubblico. Dietro alle casse sulla tribuna seggono Yosuke, la testa del festival, con gli altri musicisti e ascoltano entusiasmati la musica.

Finalmente é arrivata l’ora degli Order From Chaos. L’accoglienza del pubblico mi pare più fredda rispetto a quella data ai gruppi precedenti. Forse la grande carica di esotismo degli altri gruppi ha reso gli americani “estranei” con la loro, chiamiamola così, normalità. Non guardo tutto il concerto. Sto male e voglio andare a letto. La mia impressione é stata che i musicisti non volessero connettersi al treno di spontaneità delle formazioni comparse prima. Ho visto dei musicisti presentare i loro pezzi come dei professionisti al 100% che non guardano né a destra, né a sinistra del seminato. Forse se fossi restato fino alla fine, avrei visto un’altra immagine d’insieme.

20 novembre 2010, giornataccia! Dopo una notte quasi insonne mi alzo con un aspetto da rompi specchi. Prevedo una giornata lunga e dura. Decido comunque di fare un giro a Berlino per vedere qualche aspetto culturale della città. Mi sparo il museo della vecchia Repubblica Democratica Tedesca e un giro storico nel sottosuolo della città. La metropolitana servì durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio per la popolazione bombardata. In verità le solette non avrebbero retto nessun attacco. Una qualunque bomba le avrebbe attraversate senza problemi. Le persone che approfittarono di questi “rifugi” ebbero fortuna: non erano informati di questo fatto e nessuna bomba cadde proprio sui ripari.

Le porte della C-Halle aprono prima oggi. A essere sincero sto troppo male per un concerto. La testa scoppia, la gola pizzica e il setto nasale é leggermente infiammato. M’incammino, sperando di sopportare la serata. Al mio arrivo stanno suonando i Von Goat, gruppo capeggiato da S. von “Black Cactus” Goat, testa dei Von. Lo riconobbi subito. Gli anni sembrano non essere passati per lui.

Ecco la scaletta di sabato:

VANHELGD: 3:00pm – 3:30pm
FAUSTCOVEN: 3:50pm – 4:35pm
VON GOAT: 4:55pm – 5:55pm
BLACK WITCHERY: 6:15pm – 7:15pm
PROCLAMATION: 7:35pm – 8:35pm
DEAD CONGREGATION: 9:00pm – 10:00pm
ARES KINGDOM: 10:20pm – 11:20pm
BLASPHEMY: 11:50pm – 1:20am

I pezzi dei Von Goat non mi paiono male. L’idea è quella già utilizzata dai Von: pezzi veloci e monotoni ma con più riff. La maniera di presentarsi è anche la medesima utilizzata in passato. I musicisti stanno immobili sul palco e la comunicazione con il pubblico è vicina a zero.

Durante la pausa la sala inizia a spazientirsi. Ora sarebbe il turno dei Black Witchery che hanno già suonato due giorni prima in un altro locale di Berlino. Il set comincia in maniera furiosa, presto interrotto da problemi di suono. Durante i due giorni mi sono domandato che droga prendesse il tecnico del suono. Si trovava davanti al palco e non riusciva a trovare una via di mezzo per valorizzare la musica. Quando vidi i Napalm Death nel 1992, che, nota bene, erano di spalla, ebbero un suono migliore. Nel 2010 non dovrebbe essere così difficile azzeccare, anche perché i gruppi presenti suonano all’incirca lo stesso genere. Chiarito il problema, il gruppo continua con qualche pezzo del nuovo album dando però precedenza al repertorio classico. Il trio è in forma, il pubblico esplode dall’entusiasmo, il suono è appena passabile e il volume troppo alto peggiora il tutto.

Dalla Spagna giungono i Proclamation. Questi si sono già fatti un bel nome grazie alla loro immagine strettamente legata a quella dei Blasphemy e a causa della mancanza di compromessi nei pezzi. Sono curioso di vedere cosa offrono sul palco. Non discuterò più le pecche del tecnico del suono. Dico solo che non si è più impegnato di quel tanto. La scaletta parte con “Evil Blood Of Sodomy”, se non erro. Il trio è in forma e spacca tutto. Ho la vaga impressione che molti nel pubblico non sappiano esattamente come reagire di fronte a questi spagnoli. Ci sono dei fan accaniti che compensano l’apatia della maggior parte dell’auditorio. Ho vissuto i membri di questo trio come persone divertenti e allo stesso tempo convinte di quello che fanno.

Il nome Dead Congregation lo conosco solo grazie alle toppe viste su alcune giacche. Il gruppo deve essere conosciuto, visto l’entusiasmo del pubblico. La formazione è molto attiva sul palco e suona i pezzi in modo pulito e preciso. Personalmente penso che la loro musica sia molto noiosa e non mi occupo troppo del concerto. Lo stesso vale per gli Ares Kingdom, di cui apprezzo un solo disco. A questo punto sono totalmente cotto e non riesco più a resistere al mio malessere. Venni per vedere i Blasphemy e proprio loro perdo.

Non mi resta che scusarmi per non essermi strappato il cuore dal petto e di averlo gettato oltre la trincea ma piuttosto nel mio letto.

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