SWALLOW THE SUN + Hanging Garden + LIK (23/01/2016 @ Nosturi, Helsinki)

Evento: Swallow The Sun + Hanging Garden + LIK
Data: 23/01/2016
Luogo: Nosturi, Helsinki, Finlandia
   
Gruppi:

  • Swallow The Sun
  • Hanging Garden
  • LIK
 

 

Era da circa quattro mesi che tenevo d'occhio gli Swallow The Sun e la loro data al Nosturi del 23 gennaio perché, pur avendo ascoltato soltanto due lavori, l'interesse nei loro confronti era tanto. Fu dopo aver fatto la conoscenza dell'ultima fatica della band "Songs From The North I, II & III" che mi convinsi in maniera definitiva: dovevo andarci.


Hanging Garden

BRUTAL ASSAULT 2013 - Parte IINon ho mai condiviso la mentalità piuttosto diffusa del «Mi salto i gruppi spalla e mi vedo solo l'headliner», perché pure 'sti poveri cristi, emergenti o meno che siano, meritano di farsi vedere, ragion per cui mi sono avviata da casa con largo anticipo in modo tale da arrivare al luogo del concerto in tempo per l'apertura porte, alle 18:00. Prestino, sì, ma quel giorno al Nosturi erano previste due serate diverse, quindi era necessario che gli Swallow The Sun finissero di suonare prima delle 22:00. Giusto qualche minuto di attesa e io e le altre poche anime lì presenti siamo entrati, abbiamo lasciato armi e bagagli al guardaroba e ci siamo diretti in zona palco, dove conquistarmi un posticino in prima fila lato destro è stato molto facile. Ho individuato una faccia conosciuta tra quei forse venti o trenta spettatori giusto un paio di minuti prima che i finlandesi Hanging Garden, puntualissimi, facessero la loro comparsa alle 18:30.

La band è in attività dal 2004 e a partire dal 2007 ha pubblicato quattro album, ultimo dei quali "Blackout Whiteout" del 2015; il genere proposto è quello che ormai può essere considerato un «trademark» finlandese, ovvero melodic doom-death metal. Non li conoscevo e quindi prima del concerto avevo dato un'ascoltata a "TEOTWAWKI" del 2009, convincendomi definitivamente che non andare a sentirmeli sarebbe stata una cattiva scelta. Ottima prestazione soprattutto da parte del cantante Toni Toivonen, anche se tra una canzone e l'altra non potevo non provare tenerezza per ogni singolo componente della band: sembravano timidissimi e per questo motivo comunicavano con il pubblico solo il minimo indispensabile; tutta la loro energia veniva riversata all'esterno soltanto durante l'esecuzione dei brani. Se fossi un tantino più ricca, avrei volentieri dato il mio contributo monetario a questi ragazzi tramite il merchandising, anche se chissà, magari avrò un'altra occasione.


LIK

Non conoscendo nemmeno i LIK, ho pensato di dare un ascolto preventivo anche a loro, giusto per capire di cosa si trattasse, e ho scoperto in itinere che esistono una cosa come quattordicimila band che si chiamano così. Dopo aver passato qualche minuto nella confusione più totale, tipo gif di John Travolta, la pagina Facebook dell'evento mi è venuta incontro, riportandomi una breve descrizione della band: formatasi a Stoccolma nel 2013, ha all'attivo un solo disco, "Mass Funeral Evocation", pubblicato lo scorso anno per War Anthem Records, e vanta la presenza del katatonico Niklas Sandin in veste di bassista.

Il trio, per l'occasione fattosi quartetto con l'aggiunta di un turnista al basso, propone death metal puro e semplice; la sua esibizione, iniziata alle 19:15, ha parecchio fomentato la folla, che nel frattempo si era fortunatamente un po' rinfoltita. Trenta minuti di puro macello, scapocciamenti e varie urla provenienti da un tipo alla mia sinistra, alle quali il cantante-chitarrista Tomas Åkvik ha risposto «We don't understand what you're saying, it must be something in Finnish… we come from Stockholm, Sweden!». Il punto è che o il tipo era completamente ubriaco o veniva da qualche altro paese, perché ciò che usciva dalle sue labbra tutto sembrava tranne finlandese. In ogni caso un'ulteriore buonissima prova che ha caricato il pubblico del fomento necessario a sostenere gli Swallow The Sun.


Swallow The Sun 

Alle 20:00 sono comparsi loro, gli Swallow The Sun, le colonne portanti della serata. Il Nosturi era ormai pieno, non stracolmo ma del resto la band sta suonando in giro per la Finlandia da un bel po' e giusto tra un paio di settimane sarà di nuovo a Helsinki per una serata acustica in versione trio, quindi va bene così. Hanno dato una netta precedenza, come mi aspettavo, al nuovo arrivato "Songs From The North I, II & III", ma scavando comunque nel passato, arrivando a proporre un paio di brani anche dai primissimi lavori ("Descending Winters" da "Ghost Of Loss" e "Swallow" da "Plague Of Butterflies"). In realtà mi aspettavo quasi che proponessero l'ultimo disco per intero, cosa però infattibile un po' per mancanza di tempo e un po' perché una cosa del genere sarebbe stata sicuramente annunciata in precedenza, visto che si tratta comunque di tre album in uno.

In ogni caso, un'ora e mezza intensissima intervallata da situazioni sonore più o meno pesanti e anche — dopo un abbandono farlocco del palco — acustiche, come ad esempio "The Heart Of A Cold White Land" con la collaborazione dell'ospite Jaani Peuhu ai cori, pur se in generale anche loro hanno adottato lo stile finnico doom e metallico, dialogando abbastanza poco col pubblico, particolare che è emerso soprattutto facendo il paragone con i LIK esibitisi poco prima. Però in fin dei conti si sa che sono molti i gruppi del nord Europa ad avere quest'attitudine e questo modo di fare, e comunque sono riusciti a trasmetterci emozioni di varia natura semplicemente suonando, quindi «all is fine». Tutti noi ascoltavamo in silenzio, facendoci sentire soltanto per applaudire ogni singolo brano; l'atmosfera era quasi magica. Una serata a cui veramente non potevo mancare.


L'uscita dal locale è stata un'impresa che ha richiesto i suoi buoni venti minuti, ma fortunatamente l'ho lasciato sana e salva e con una nuova t-shirt nello zaino. A tal proposito, spero che qualcuno abbia comprato quella con scritto «The Sun isn't the only thing we Swallow», perché sì.

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