ULVER + Stian Westerhus (03/06/2017 @ Labirinto della Masone, Fontanellato)

Evento:Ulver
Data:03/06/2017
Luogo:Labirinto della Masone, Fontanellato (PR),
Italia
Gruppi:

Per un motivo o per un altro, gli Ulver sono stati una band molto importante nella formazione del gruppo di persone attualmente coinvolte in maniera diretta o indiretta in Aristocrazia Webzine. L’accoppiata nuovo album e tour di quest’anno è stata ovviamente accolta con enorme interesse nella nostra orbita. Non potevamo assolutamente esimerci dal presenziare alla loro unica data italiana nella mistica cornice del Labirinto della Masone, in quel di Fontanellato (Parma).


L’Arrivo

Il Labirinto della MasoneCome era successo in passato in tante altre occasioni (per esempio nella storica data degli Agalloch nel 2009 e in quelle del 2012 o per gli stessi Ulver nel 2010), si è mobilitata gente letteralmente da ogni angolo del Paese e oltre, alla volta della meravigliosa location quasi perduta nelle campagne tra Parma e Fidenza. Era per me la prima volta in questo contesto, che altri Aristocratici avevano avuto modo di sperimentare grazie alla (infinita) esibizione dei Sunn O))) di fine 2016. Dopo un po’ di attesa nel cortile interno e riunioni varie con personaggi che non vedevamo di persona da anni, ci fanno entrare nel labirinto e, passati alcuni minuti di cammino nell’oscurità, seguendo le istruzioni dello staff, arriviamo all’area palco allestita ai piedi della piramide.


Stian Westerhus

Stian Westerhus Assaltato il (povero) banchetto con dischi e magliette e fatta qualche chiacchiera con i compagni di avventura, arriva così la mia prima esperienza da fotografo a bordopalco; è stata concessa la presenza oltre-transenna per l’esibizione di Westerhus e i primi tre brani degli Ulver. È dai tempi di Wars Of The Roses che il chitarrista collabora con Rygg e soci da esterno, avendo contribuito nella registrazione di alcuni pezzi su disco (anche in The Assassination Of Julius Caesar) e in diversi show dal vivo. La sua performance è sentita e funziona molto bene nel contesto del cortile, accompagnata da buoni giochi di luce e una macchina del fumo abbastanza protagonista.


Ulver

Ulver Senza interruzioni, i Lupi entrano silenziosamente sul palco mentre Westerhus conclude la sua esibizione solista e resta sul palco. Con il boato del pubblico, si parte subito con “Nemoralia”, il singolone di lancio dell’ultima fatica in studio, ed ecco che anche Krystoffer Rygg emerge dal fumo per iniziare a cantare come un novello Dave Gahan. Come detto in precedenza, ho assistito ai primi tre brani da bordopalco e posso dire che si percepiva una grande intensità anche nell’interazione emotiva tra band e pubblico, pur riducendo la comunicazione verbale tra un brano e l’altro all’osso e perlopiù a base di «Cheers».


GarmCome si sapeva, il grosso dell’esibizione è la presentazione di The Assassination Of Julius Caesar, con i suoi ritmi elettronici quasi pop ma mai banali. I sei mescolano un po’ l’ordine della scaletta rispetto all’album e, puntualmente, al termine del terzo brano “1969” anche noi da bordopalco veniamo rimandati in platea, dove mi ricongiungo con il resto del gruppo per i primi (entusiasti) commenti sullo show. A partire da “So Falls The World” riesco a vedere bene le grafiche proiettate sullo schermo relative a ogni brano, caratterizzate da uno stile semi-massonico molto trolloso, vista anche l’architettura della location. Devo dire che non tutta la parte visuale ha lasciato il segno allo stesso modo, ma momenti come Santa Teresa e il Triangolo sono stati di impatto.


Ulver 2Giunti ormai alla seconda metà del concerto, ecco che dal nulla arriva “The Future Sound Of Music” (dal capolavoro Perdition City), cogliendo relativamente di sorpresa il pubblico che naturalmente l’ha accolta con enorme piacere. Si prosegue con la scaletta prevista fino alla conclusione con “Coming Home”, la cui outro è stata anche questa volta prolungata per qualcosa come venti o più minuti. Intendiamoci: tutto molto bello e suggestivo, tuttavia non avrebbe guastato forse aggiungere un altro brano in precedenza e accorciare questa infinita coda strumentale. Si chiude con un grande applauso e nessun encore, prima di un piccolo bagno di folla per Rygg tra strette di mano e foto con alcuni dei presenti.


Kelvan - Bosj - LordPistPer quanto mi riguarda, si è trattato sicuramente di uno degli eventi musicali della stagione in Italia, oltre a essere stata una bellissima occasione di rivedere di persona molti amici sia dentro che attorno al mondo di Aristocrazia Webzine (per esempio, nella foto trve accanto eccomi con Kelvan e Bosj). Ciò detto, se doveste avere la possibilità di assistere a un evento al Labirinto della Masone, non lasciatevela scappare, è abbondantemente uno dei luoghi più intriganti per questo tipo di concerti che ci sono in Italia.

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