LUPO SOLITARIO

 
Autore: Joe Dever, Gary Chalk
Titolo:  Lupo Solitario
Anno: 1985
Provenienza: Inghilterra
Editore: Edizioni E.Elle
Contatti: Sito Librogame
 

Stanno tornando i Gamebooks, ve ne siete accorti? Aggiornati ai nostri tempi, ovviamente. I Gamebooks, famosi qui in Italia soprattutto nel corso degli anni Ottanta sotto il nome di Librogame, sono racconti a paragrafi nei quali è il lettore a plasmare il proprio percorso, attuando scelte che influiscono sull'andamento dell'avventura. Per mezzo di parametri numerici, è inoltre possibile gestire il proprio alter ego protagonista nel miglioramento delle abilità, in modo da superare prove e combattimenti via via più difficoltosi. I Gamebooks ritornano oggi grazie a sviluppatori come Tin Man Games, che stanno producendo nuovi libri da leggere e giocare sotto forma di app per dispositivi mobili.

Qui su Aristocrazia però si vuole rendere omaggio a quella che fu la serie più compiuta e riconoscibile dell'epoca d'oro del Librogame in formato libro 11X17: "Lupo Solitario". La saga fantasy scritta da Joe Dever e illustrata (per i primi otto volumi) da Gary Chalk è l'unica delle tante collane Librogame a non essere mai stata del tutto abbandonata nell'arco degli anni, probabilmente perché in grado di proporre l'ambientazione più compiuta, fatta sì di draghi e magia ma, essendo modellata sull'Europa e il Medio Oriente a cavallo tra '500 e '600, estremamente ben delineata e plausibile. Le terre del Magnamund, magistralmente rappresentate dallo squisito tocco punk-cinquecentesco delle tavole di Chalk, fanno da sfondo alla più classica delle quest fantasy: unico sopravvissuto dalla devastazione del proprio ordine di monaci guerrieri, Lupo Solitario lascerà la sua terra natia alla ricerca del sapere, preparandosi per lo scontro finale con colui che causò l'annientamento dei propri compagni, il Signore delle Tenebre Naar.

È difficile immaginare l'accoglienza che riceveranno le nuovissime app di Lupo Solitario da parte del geek del ventunesimo secolo, abituato a dettagliatissimi videogame ad alta definizione in grado di supportare, ormai, trame articolate e pure adulte. Per lo sfigato nerd dei pixellosi anni Ottanta, però, l'impatto con il Librogame fu quello della rivelazione, e ve lo dice uno che, aprendo le pagine de "Negli Abissi di Kaltenland", ancora oggi ricorda il nome del perfido negromante antagonista. Nel 1985, anno della pubblicazione da parte di Edizioni E. Elle del primo Librogame in italiano, "Il Signore Delle Tenebre", caricare da nastro un videogioco per C-64 poteva prosciugare un pomeriggio intero, e non sempre c'era tempo o spazio per radunare la Compagnia del Gioco di Ruolo. Per questo portare con sé un Lupo Solitario, munito di gomma e matitina, equivaleva ad avere l'avventura in tasca!

Consigliare il recupero di ventotto polverosi libri usati a chi vorrà indossare i panni di Lupo Solitario nel 2013 è forse un poco anacronistico, ma… Senza dubitare della bontà del lavoro svolto dallo studio italiano Forge Reply, all'opera sulla versione app dei libri della serie, vi posso dire che scegliendo le sole versioni digitali vi perderete sicuramente: 1) le chine di Gary Chalk, essenziali per la decisa caratterizzazione dell'ambientazione originale e totalmente assenti nella nuova edizione, dotata di uno stile fantasy più canonico; 2) la pagina della Tabella del Destino dove, puntando a caso la matita, venivano estratti i numeri utili a risolvere le situazioni di gioco e, con un po' di memoria visiva, si riusciva a puntare la zona della tabella dai punteggi migliori barando, così, almeno un pochino. Dubito che ciò sarà permesso dai dadi elettronici…

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3 pensieri riguardo “LUPO SOLITARIO

  • 26 Novembre 2013 in 14:28
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    Non ho letto/giocato molti librigame, ma li ricordo comunque con piacere per la capacità evocativa che possedevano: al di là del contenuto, era emanata proprio dalla formula dell’avventura aperta a più soluzioni e alla libertà concessa al lettore/giocatore.

  • 1 Dicembre 2013 in 13:59
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    Quanti bei ricordi!! Come dimenticare la mitica Erba Vigorilla!

  • 1 Dicembre 2013 in 19:49
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    [quote name=”Andrea”]Quanti bei ricordi!! Come dimenticare la mitica Erba Vigorilla![/quote]

    Essenziale. + 4 o + 5. Mai passeggiare per il Magnamund, poi, senza la Spada del Sole.

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