NEW WAVE OF BRITISH HEAVY METAL: Una Retrospettiva

INDICE
– CHE COS'È LA NWOBHM?
INTERVISTA AI DEMON PACT
INTERVISTA AI JAGUAR
– VOLETE CONOSCERE QUALCHE ALTRO DISCO?

I. TEMA E OBIETTIVO

Molti ne parlano, pochi sanno che cosa fosse. Come al solito è difficile con il senno di poi tracciare dei confini precisi. Il movimento della NWOBHM soffre dello stesso fenomeno ed è discusso nel medesimo modo dei gruppi dei miei tempi e di altri veterani che oggi sono ridotti di valore da cosiddetti esperti "googleiani" col pannolino.

L'obiettivo principale della mia elucubrazione mentale è di offrirvi qualche informazione di base sulla NWOBHM e alcuni consigli d'ascolto per avvicinarvi a questa cultura metal un poco dimenticata. Pignoli e Bastian Contrari vogliano per cortesia tenere conto del fatto che una dissertazione esauriente supererebbe notevolmente, come farà comunque quest'articolo, le possibilità offerte dalla nostra modesta piattaforma e strazierebbe in ogni modo la pazienza del lettore più interessato e accanito.


II. ORIGINE DELLA DEFINIZIONE

Innanzitutto: cosa significa NWOBHM? New Wave Of British Heavy Metal che in italiano è "Nuova Onda Dell'Heavy Metal Britannico" oppure come si diceva a volte, parlando allegramente, e qui cito la versione vocale: "Nuòbem". Da dove viene il termine NWOBHM che usiamo in continuazione? A seconda della sorgente d'informazioni troverete versioni diverse. Ritengo che quella trovata su Wikipedia English sia la più realistica e credibile. Questa è anche sostenuta da gran parte degli autori che si occupano del fenomeno. Nel lontano 1979 suonarono a Londra Samson, Iron Maiden e altri in una data della tournée "Metal Crusade Music Machine". Geoff Barton scrisse una critica per la rivista Sounds in cui definì lo stile comune a questi gruppi come New Wave Of British Heavy Metal. Barton fu co-fondatore della rivista Kerrang Magazine.


III. UN POCO DI STORIA

Non vissi personalmente quegli anni storici del movimento e il mio primo contatto con il genere fu — ma pensate voi — con gli Iron Maiden. I miei ricordi metal di allora si compongono di mostri stra-truccati e con pettinature alquanto… originali come quelle dei Mötley Crüe o dei Poison americani. Era questo il vero metal? Come compresi presto di no. Resta comunque da dire che gli americani furono quelli che sbafarono la fetta più grande della torta. La Gran Bretagna restò nello scaffale malgrado Venom, Black Sabbath e compagnia bella.

Mentre i musicisti delle formazioni storiche dell'hard rock provenivano sovente da famiglie benestanti e avevano approfittato di un'educazione di buon livello, il terreno della NWOBHM era simile a quello del punk. Questi artisti erano spesso figli di operai che non si potevano permettere di vivere nei quartieri raffinati.

Parlando di punk: il genere affascinava grazie alla sua crudezza e velocità. Qui giace la differenza con l'hard rock o lo pseudo-metal degli inizî Anni Settanta. Mentre l'ultimo si basava ancora sul blues, seguendo la tradizione del Sessantotto, la Nuova Onda Metallica tentava di ignorare questo genere tradizionale per seguire il connubio con le sonorità più cruente provenienti dal punk.

Durante l'ascolto di parecchie registrazioni molto oscure e di altre conosciute ai più, ho notato che non tutte le formazioni erano veramente "metal". Erano parte del movimento che è ora conosciuto come NWOBHM e ciò basta. Gruppi come i White Spirit contenevano ancora parti molto connesse a quello che offrirono i Deep Purple una decina d'anni prima. Il risultato è molto interessante e di buon ascolto. Gli assoli di tastiera non sono del Signor Lord, ma molto appetibili.

Non si può definire esattamente il punto di nascita del fenomeno. Sembra che furono i Budgie, vecchia formazione di Cardiff, a influenzare fortemente i giovani musicisti selvaggi della NWOBHM con le strutture dei loro pezzi. Questo è quanto viene a galla ascoltando testimonianze dei musicisti d'allora e leggendone le interviste. Fu sui tardi Anni Settanta che il metal investì la Gran Bretagna come un grande tsunami, dando alla luce gruppi negli angoli più sperduti delle lande che — a volte seguendo lo spirito del pomeriggio domenicale allo stadio — vivevano fra loro una forte concorrenza. Concretamente parlando, si può fissare l'inizio della NWOBHM alla metà Anni Settanta, l'apice intorno al 1980 e la fine verso la metà degli Ottanta.

Così, tanto per curiosità… negli Anni Novanta apparve una serie di uscite pirata, di regola raccolte, che segnò una specie di revival in contumacia. Infatti, malgrado gran parte delle formazioni non esistesse più, in Giappone soprattutto vivevano ancora fanatici che volevano avere la possibilità di ascoltare la musica uscita in quegli anni passati. È interessante il fatto che durante il boom della NWOBHM i gruppi fossero ospiti ben visti a concerti in Francia e Olanda, nazioni che ancora oggi mantengono viva la loro tradizione heavy metal.


IV. IL PRODOTTO

La casa discografica più conosciuta per il genere è sicuramente la NEAT Records che pubblicò un'infinità di 7" e raccolte oggi impagabili. Quegli anni erano ancora molto legati alla cultura del singolo di sette pollici. Se oggi il sogno più grande per un musicista è tenere in mano il proprio disco, a quel tempo il singolo era un mezzo affidabile per raggiungere il pubblico affamato di sonorità dure.

Molti gruppi, in parte anche veramente validi, andarono persi nell'oceano di uscite e/o sorseggiarono il vino — oh scusate la birra — della grande popolarità locale. La situazione di allora non era molto differente da oggi: un genere o un movimento si mettono in moto con formazioni valide per affondare in una marea di uscite spesso inutili.

Come detto sopra, la musica non era heavy nel senso compreso solitamente oggi; la gamma di stili variava dall'hard rock al prog, dall'heavy al doom. Chi fosse davvero interessato alla storia musicale avrà di che divertirsi nello strato "fossilifero" dell'era NWOBHM.


V. INFLUENZE PORTATE

Il movimento fu tanto diffuso da dover provocare una scia che spinse molti giovani a imbracciare uno strumento. I più conosciuti sono indubbiamente i Metallica, che in più occasioni mostrarono il loro amore per la NWOBHM suonando cover dei Raven o dei Blitzkrieg. I Judas Priest non sono considerati come puri rappresentanti del genere (erano attivi già molto prima di questo periodo), ma furono responsabili per i grandi riff che ci offrì Kerry King con gli Slayer. Venom e Motorhead posarono le pietre che portarono alla costruzione del death metal e del black metal. Ricordo a lato che Lemmy considera il suo gruppo non come metal ma rock'n'roll!

Lasciate di lato i pregiudizî, scavate nel passato per essere sorpresi di apprendere che non tutto ciò che arrivava dagli Stati Uniti fosse genuino con un marchio DOC sull'etichetta…

Dulcis in fundo… la cosiddetta air guitar nacque anch'essa in quegli anni e fu suonata spesso e volentieri alle feste…


VI. DIECI DISCHI DA CONOSCERE

C'è molto di più da scoprire ma — per iniziare — ascoltatevi questi lavori (dieci sono pochi lo so) scelti fra i più rappresentativi e facili da trovare! Per chi acquistasse ancora dischi originali, vogliate essere attenti a non ingrassare chi offre bootleg di disgustosa qualità.

  • Blitzkrieg – "A Time Of Changes"
  • Budgie – "Squawk"
  • Cloven Hoof – "Dominator"
  • Grim Reaper – "See You In Hell"
  • Jaguar – "Power Games – The Anthology"
  • Legend – "Anthology"
  • Pagan Altar – "Volume 1"
  • Satan – "Court In The Act"
  • Tokyo Blade – "Genghis Khan Killers"
  • Venom – "Welcome To Hell"

FONTI

  • Google in generale: siti di gruppi, interviste, ecc.
  • "Heavy Metal Britannia" – documentario
  • La mia collezione di dischi
  • Metal Archives
  • "The NWOBHM Enciclopedia", Malc Mc Millan, Edizioni Iron Pages
  • Wikipedia in diverse lingue
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