XIE TIANXIAO E LA NASCITA DEL ROCK ALTERNATIVO IN CINA

1996 – (Ancora) Una Nuova Cina

我睡觉的时候梦见我去了一个从没去过的地方
(Mentre dormivo, ho sognato di andare in un posto in cui non ero mai stato)

Queste le parole che ci accolgono per la prima volta nell’universo musicale e concettuale dei 冷血动物 (Cold Blooded Animal il nome internazionale), dopo un’introduzione strumentale relativamente lunga al primo brano del loro disco d’esordio. Il titolo della canzone è “幸福” (“Felice”), ma l’atmosfera evocata dalla musica — nonché descritta dai versi a tratti inquietanti del leader Xie Tianxiao — suscita emozioni decisamente diverse.

In qualche modo, è possibile leggere in questo primo verso una sorta di dichiarazione stilistica, come se i Cold Blooded Animal fossero stati metaforicamente in contatto con un mondo che, in realtà, non avevano vissuto. La scena di riferimento è abbastanza evidentemente quella dell’alternative rock americano di inizio anni ’90 — Alice In Chains e Nirvana i nomi più plausibili — qualcosa di decisamente diverso da quello che il rock cinese era stato fino a quel momento. La musica non si fa qui esplicitamente portatrice di messaggio sociale (come era stato nel caso del primo grande nome di estrazione rock in Cina, Cui Jian), ma di contenuto individuale — naturalmente è possibile comunque leggere tali espressioni in termini sociali — e, proprio come nel caso degli Alice In Chains, le atmosfere diventano spesso e volentieri cupe, urbanamente cupe.

I Cold Blooded Animal si formano nell’area di Pechino nel 1996. Un momento di magra per il rock cinese, con pochi grandi nomi che non avevano un’effettiva “presenza” culturale per il pubblico cinese, mentre il fenomeno rock restava una realtà estremamente di nicchia e seguita da persone culturalmente ai margini della nuova società cinese, man mano più attenta allo spessore del portafogli. Una società che sempre più si apriva al mondo esterno e iniziava a conoscere (o meglio a ri-conoscere) gli eccessi e gli estremi dell’urbanizzazione e della modernizzazione: un tema che lo stesso Cui Jian trattò in “不是我不明白” (“Non È Che Non Capisco”) nel 1989, nel momento forse più “sociale” del movimento rock in Cina.

Durante gli anni ’90 qualche artista si diede a composizioni dagli echi post-punk e new wave (Dou Wei su tutti), dalle influenze jazz, o addirittura metal, senza però riuscire a dare vita a una vera e propria “scena” diffusa e variegata. Con l’omonimo disco d’esordio dei Cold Blooded Animal — uscito nel 2000 — qualcosa è cambiato, non di colpo, chiaro, ma quell’album ha decisamente dato una spinta significativa al panorama musicale underground. Forse la Cina era più pronta per assorbire e fare proprio un linguaggio fino a quel momento estraneo e relegato a segmenti variamente esclusi dalla massa (intellettuali, figli di migranti, eccetera), o i Cold Blooded Animal riuscirono a catturare e incidere qualcosa di sentito intimamente dalle nuove generazioni urbane di ragazzi cinesi, più probabilmente sono vere entrambe le cose.

2000 – 冷血动物 – L’Esordio

Chi erano i Cold Blooded Animal? Un canonico trio rock composto da chitarra/voce (Xie Tianxiao), basso (Li Ming) e batteria (Wu Rui), i tre elementi avevano ognuno il proprio spazio nell’esecuzione delle trame sonore, che accompagnavano l’ascoltatore attraverso i circa cinquanta minuti di questo album. Il disco è molto bilanciato tra pezzi veloci e lenti, con un giovane Xie Tianxiao a urlare e cantare. L’influenza del rock americano di qualche anno prima traspare in molti momenti, siamo di fronte però a qualcosa di evidentemente diverso e personale. La scelta di scrivere i testi in cinese — e non nel cinese facilone del pop/rock da classifica che, all’epoca, era invece relativamente popolare — a mio avviso ha contribuito a gettare le fondamenta per una scena “genuina”, attenta sì alle influenze esterne, ma allo stesso tempo interessata a personalizzare il proprio contributo.

A livello concettuale, molti dei testi trattano — esplicitamente (“昨天晚上我可能死了” – “Ieri Notte Sarei Potuto Morire”) o tra le righe (“墓志铭” – “Epitaffio”) — di morte, di un’esistenza il cui senso è messo in dubbio dalla sua finitezza e dalla sostanziale irrilevanza del nostro operato (“昨天和今天有什么不同?” – “Ieri e oggi cos’hanno di diverso?” da “墓志铭”), non c’è alcuna ricompensa nell’aldilà, anzi non c’è alcun aldilà (“没有宝藏没有芳香,看不见小河在流淌,只有云在流浪” – “Non c’è alcun tesoro, non c’è alcuna fragranza, non vedo fiumi scorrere, ci sono solo le nuvole che vagano” da “埋藏的宝藏的地方” – “Il Posto In Cui È Sepolto Il Tesoro” – le immagini rimandano a una delle visioni buddhiste dell’aldilà, come il fiume che ci separa “dall’altra riva”).

Il disco è decisamente una delle uscite più interessanti degli ultimi quindici anni nell’ambito del rock alternativo, per quanto la barriera linguistica possa costituire un ostacolo e la produzione non sia esattamente cristallina (un aspetto che, secondo me, non può che migliorare l’esperienza in questo contesto). Otto brani che mostrano aspetti musicali diversi, fino alla nona traccia “绝症病人” (“Paziente Terminale”) — direi un omaggio ai Nirvana e in generale alla scena dei tardi ’80 – primi ’90 — una sfuriata quasi noise a suon di feedback e urla, che prelude alla conclusiva “雁栖湖” (“Lago Yanqi”). Nell’ultimo pezzo il ritmo torna cupo e riflessivo, la voce narrante si pone domande (“如果明天还没有阳光, 什么时候才是早上, 什么时候才能把你遗忘” – “Se domani non dovesse esserci la luce del sole, quand’è che sarà mattina? Quand’è che riuscirò a dimenticarti?”) in uno scenario caratterizzato da una pioggia apparentemente infinita — il titolo rimanda al lago Yanqi, nei pressi di Pechino — e chiude idealmente il discorso iniziato con il sogno della prima canzone. “雁栖湖” si conclude con la voce narrante che viene “sepolta” dalla pioggia sulla riva del lago, tornando in un certo senso in Cina e, soprattutto, in un mondo sommerso (quale era quello della musica alternativa).

2005 – Il Guzheng Entra In Scena

Dopo aver raccolto un discreto successo nei nascenti ambienti alternativi, il progetto Cold Blooded Animal fu messo in pausa: Xie Tianxiao visse negli Stati Uniti tra 2002 e 2003 continuando a lavorare sulle sonorità che intendeva riportare in Cina. Al suo ritorno, la band fu rinominata 谢天笑与冷血动物 (“Xie Tianxiao e i Cold Blooded Animal”), nel giro di un paio d’anni tornò a suonare dal vivo in giro per la Cina e a comporre quello che sarebbe diventato il secondo album. Xie Tianxiao iniziava a essere paragonato, in termini di influenza, addirittura a Cui Jian. Nel 2005 esce X.T.X., disco di una band ormai già affermata, che andava a inserirsi in un panorama musicale decisamente più vario (anche e soprattutto grazie al loro contributo nel decennio precedente).

La differenza di approccio è evidente già dalla copertina, non più il trio, ma solo Xie Tianxiao nella foto, a questo punto dichiaratamente il centro compositivo e concettuale del progetto. Il secondo album, tra l’altro, è probabilmente più “cinese” in termini musicali, visto l’ingresso del 古筝 — guzheng, uno strumento tradizionale a corda — nella strumentazione (suonato dallo stesso Xie). La prima traccia “冷血动物” (“Animale A Sangue Freddo”, evidente omaggio al nome della band) già traccia le coordinate di questo album, aperto a più influenze e dal suono in generale più pulito. Le sonorità “grunge” dell’esordio non sono più in primo piano ed è proprio il guzheng a sostenere la prima canzone. Il secondo brano “阿诗玛” (“Ashima”, ragazza protagonista di una canzone popolare Sani, una minoranza della Cina meridionale) ci getta invece verso l’hard rock senza mezzi termini. X.T.X. è anche un disco composto pensando alla resa live dei pezzi, almeno metà dei quali sono riproposti e rivisitati tuttora durante i loro concerti.

È interessante anche notare come spunti quasi dal nulla l’influenza reggae — in “约定的地方” (“Il Posto Stabilito”) — che in questo momento sembrava essere una semplice eccezione (mescolata comunque a uno strato riconoscibilmente rock). In realtà, apriva la strada alla direzione che Xie intendeva percorrere con il lavoro successivo. In generale, viene dato ampio spazio a sonorità acustiche e il guzheng è protagonista di alcune canzoni (“再次来临” – “Ritorna Di Nuovo”), senza dimenticare pezzi più aggressivi e, soprattutto, ampliando in termini testuali le tematiche ricorrenti del primo album.

Ancora ci si chiede cosa abbia senso (“向阳花!如果你生长在黑暗下, 向阳花 你会不会再继续开花” – “Girasole! Se sbocci nell’oscurità, girasole, riesci ancora a fiorire?” da “向阳花” – “Girasole”), se il passare del tempo porti effettivamente cambiamento (“让脚下的地紧紧吸引着我,在每一天 ,一直等待到那冬天的再次来临” – “Così che la terra sotto i miei piedi mi attragga con forza ogni giorno, sempre in attesa che l’inverno torni di nuovo” da “再次来临”), se c’è qualcuno o qualcosa che ci muove o le nostre azioni sono frutto di scelte (“是谁把我带到了这里” – “Chi Mi Ha Portato Qui?”). In sostanza, l’orizzonte di riferimento sembra essere lo stesso del disco precedente, a livello concettuale, nonostante le grosse differenze sonore tra i due lavori.

X.T.X. è il classico disco della “consacrazione”, con cui Xie Tianxiao divenne il personaggio più in vista del panorama alternative rock locale. Anche a livello di eventi, la Cina iniziava a diventare più interessante, offrendo festival e tour soprattutto a Pechino e dintorni (autentico centro della scena rock in questa fase) e potendo contare su un “parco gruppi” man mano più vasto, soprattutto a partire dal 2006-2007.

2008 – Il Reggae e i Tour

A questo punto, era lecito aspettarsi un lavoro diverso. Nel 2008 Xie Tianxiao inizia a rilasciare dischi esclusivamente sotto il proprio nome, senza più includere i Cold Blooded Animal nella dicitura ufficiale. Il terzo disco è intitolato 只有一个愿望 (“Solo Un Desiderio”) ed è il primo per il quale verranno registrati dei video ufficiali (e la confezione contiene anche un DVD).

Anche in termini visivi, l’approccio sembra meno “rock” e apparentemente più pacato. Quest’impressione sembra tradita dalla opener “无” (traducibile in italiano in questo caso come “niente” o “nessuno”), un pezzo veloce guidato dalla linea di basso in cui Xie urla l’assenza di limiti e confini a ciò che portiamo dentro (“无门 无道 无限” – “Nessuna porta, nessuna strada, nessun confine”). Il guzheng è ancora presente e una parte importante dell’atmosfera, questa canzone è un biglietto da visita perfetto per la proposta di Xie Tianxiao fino a quel momento. Inutile dire che uno dei videoclip fu girato proprio per questa canzone e contribuì a diffondere il nome anche e soprattutto sulla Rete (che diventava a poco a poco un luogo di incontro e scambio di consigli e idee per gli ascoltatori di rock in tutta la Cina).

È qui che si cambia discorso e la direzione reggae — solo accennata nell’album precedente — diventa un aspetto di rilievo nel resto del disco: in “风是外衣” (“Il Vento È Un Vestito”) ecco la chitarra in levare e il basso tipici del genere, che caratterizzeranno parte del lavoro. Il disco è comunque piuttosto vario, anche se con un paio di tracce debolucce (per esempio “尽头在上游” – “La Fine È Sulla Cima”, che sembra una mezza copia di un pezzo dei Dire Straits vent’anni in ritardo, così come “释放” – “Liberato”). L’altra hit è “我不爱你” (“Non Ti Amo”), una semi-ballata con ritornello aggressivo, che a un primo ascolto sembra riferirsi a una (non) relazione sentimentale. Tuttavia il video fornisce un’interpretazione diversa, mostrando immagini relative alla Terra e all’inquinamento, dichiarando una colpa degli esseri umani che, appunto, “non amano” il Pianeta. A confermare l’impressione che “约定的地方” dal disco precedente fosse un anticipo del sound di questo album, eccone una versione ri-registrata. Il disco si chiude poi sulla (bellissima) acustica “请原谅我” (“Perdonami”).

Xie Tianxiao è ormai uno dei nomi di punta della scena rock e fa da headliner nella maggior parte dei festival a cui partecipa, nel 2009 pubblica un EP dalle tinte dichiaratamente reggae e con il guzheng in primo piano (dal poco originale titolo “古筝雷鬼” – “Guzheng Reggae”). Il suo album successivo “幻觉” (“Illusione”) è uscito nel marzo 2013 con due date dal vivo a Shanghai e Pechino.

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