NERDAVIND #1

THE FINDER – Serie Tv

Informazioni
Titolo: The Finder
Ideatore: Hart Hanson
Anno: 2012
Stagioni: 1 (13 episodi)
Produzione: Josephson Entertainment / Far Field Productions / 20th Century Fox Television
Provenienza: U.S.A.
Autore: Mourning

Cari lettori, vi chiederete perché vi consiglio di guardare una serie televisiva chiusa alla prima stagione, beh, la mia risposta è semplice. "The Finder", nato come spin off di "Bones", è stata un'avventura divertente fatta di personaggi strampalati: del protagonista Walter Sherman (Geoff Stulz) e del suo stravagante modo di ritrovare ciò che si è perduto; di altri corretti, dal passato tormentato ma infinitamente positivi nella loro massiccia presenza, come Leo Knox (il gigante buono Michael Clarke Duncan); e di episodi andati in crescendo come storia, che ci hanno fatto sperare in un possibile proseguimento. Speranza stroncata dalla prematura scomparsa di Michael, attore amato da moltissimi e da un seguito stranamente altalenante. Il gradevole divertimento offerto e ciò che è divenuto l'ultimo atto visivo del gigante di colore mi fanno pendere a favore di quei 13 episodi, date un'occhiata.


NEL SEGNO DELLA PECORA – Libro

Informazioni
Scrittore: Murakami Haruki
Titolo: Nel Segno Della Pecora (Originale: 羊をめぐる冒険 – Hitsuji Wo Meguru Bōken)
Anno: 1982
Provenienza: Giappone
Editore: Einaudi
Autore: Istrice

Giappone, fine anni '70, la disperata ricerca di una pecora mistica porta l'innominato protagonista, grafico pubblicitario di Tokyo, ad affrontare suo malgrado un viaggio che lo vedrà risalire il paese fino alla regione più settentrionale, l'Hokkaido. Un viaggio folle, durante in quale il lettore verrà a contatto con personaggi assurdi e grotteschi, come la ragazza dalle orecchie bellissime, croce e delizia del protagonista, il Maestro, rappresentazione dell'uomo dietro le quinte della politica, l'Uomo Pecora, figura con pochi eguali, che tornerà anche in altre opere. Un viaggio che si trasforma in viaggio spirituale, e per estensione diventa metafora ed allegoria dell'essenza stessa dell'uomo.

Disillusione, nostalgia e profonda solitudine dell'essere, perplessità politiche e tanta musica permeano il romanzo. Il libro che ha imposto Murakami all'attenzione mondiale, che ne segna con forza la cifra stilistica, un libro surreale, a tratti oscuro, ma capace anche di regalare momenti di grande tenerezza e di toccare le corde più profonde dell'animo.


SKYFALL – Film

Informazioni
Titolo: Skyfall
Regista: Sam Mendes
Anno: 2012
Produzione: EON
Provenienza: Gran Bretagna
Autore: ticino1

Bond, James Bond… quante generazioni sono già state accompagnate da questa frase? La serie di film nata dai romanzi di Ian Fleming ha infatti rotto tutti i record possibili: la più cara, la più longeva (festeggia con "Skyfall" il cinquantesimo), la più redditizia, la più sexy, la pubblicità più lunga del Mondo…

"Skyfall" mostra James Bond, l'agente più conosciuto del Pianeta e il più amato, almeno su pellicola, da un lato scomodo a molti. Sì, ci troviamo davanti a un uomo come te e me, che invecchia. Andiamo per ordine. Il film diretto da Sam Mendes, regista britannico, inizia con un inseguimento mozzafiato e originale dalla triste fine che sfocia in un preludio, accompagnato dal tema principale cantato da Adele, in stile molto classico che non lascia rimpiangere l'epoca di Sir Sean Connery. La storia ricorda forse un poco lo stile usato già dai francesi nei Film Noir e ha un fascino molto retrò. Lo svolgimento è all'inizio un poco diluito e può forse annoiare. Un nuovo Q, giovante e imberbe, fornisce al nostro eroe solo il materiale strettamente necessario, rinunciando alle battaglie con mezzi molto raffinati, ma sa inserirsi con umorismo e bravura al momento cruciale. Sam Mendes calca la mano sulla tensione in tante scene e lascia in sospeso a lungo l'identità del cattivo, offrendo sporadicamente qualche informazione vaga che non lascia sperare nulla di buono. Non perde inoltre l'occasione di attingere a esempi stilistici come "Batman" o altri modernismi con un cattivo che… no, non voglio togliervi l'interesse, svelandovi i tanti colpi di scena mozzafiato che decorano un James Bond targato 2012.

Il nostro agente ritorna virile come non mai e rinuncia a esperimenti filmografici che gli tolgano la linfa vitale come già successo in passato. Questo film è un omaggio ai tempi d'oro della serie e piacerà tanto ai puristi quanto ai più giovani.


KODOMO NO JIKAN – Fumetto

Informazioni
Titolo: Kodomo No Jikan
Scrittore/Illustratore: Kaworu Watashiya
Anno: 2005 – In corso
Provenienza: Giappone
Editore: Futabasha
Autore: Insanity

Il lolicon è continuamente oggetto di discussione, il suo significato è spesso frainteso e ciò porta a controversie e informazioni sbagliatissime.

"Kodomo No Jikan" è a mio parere uno dei migliori esempi relativi a questa tematica: il modo in cui viene trattato l'amore infantile della piccola Rin verso il suo nuovo insegnante Daisuke Aoki — che cerca di conquistare attraverso comportamenti tipici del mondo adulto, ma mantenendo l'innocenza dei suoi otto anni — mostra appunto come l'apparente perversione nasconda in realtà una ricerca di affetto dovuta alla sua difficile situazione familiare. Ad accompagnarla in questo già complicato percorso troviamo le amiche Kuro, segretamente (ma neanche troppo) innamorata di lei, e Mimi, timida e fin troppo sviluppata fisicamente.

Il manga tratta un tema per niente semplice, ma offre una situazione non troppo lontana dalla realtà (seppur portata all'estremo), il falso perbenismo dei bambini visti come angioletti viene evitato a favore di un'innocenza applicata alla scoperta della pubertà e di tutto ciò che gira intorno ad essa, sessualità compresa. Esiste anche una serie animata del lavoro, non perfettamente identica a quella su carta, eppure godibile, divertente e comunque profonda.


CRONICA – Libro

Informazioni
Scrittore: Salimbene de Adam
Titolo: Cronica
Anno: Ignota (unico manoscritto superstite: 1857)
Provenienza: Italia
Editore: Vari (Laterza, Garzanti, Diabasis, Xenia, etc)
Autore: 7.5-M

Una voce da lontano, dal Medioevo. Una voce che aggiorna tutte le nostre immagini su un periodo storico: noi lo intendiamo oscuro, decadente, insicuro. Molto spesso ci dimentichiamo cosa è nato in quell'epoca: Dante, Giotto da Bondone, e molti altri artisti (artigiani si chiamavano allora) che non hanno lasciato i loro nomi, ma i loro colori e le loro chiese, i loro altorilievi e monasteri, et cetera.

Salimbene de Adam, parmense, ci informa sui fatti e sui personaggi (dagli alti santi, papi, imperatori ai poveracci, al giullare, alla sua famiglia e alla sua biografia vocativa) di un'epoca ricchissima, dal 1198 al 1286, per cultura, potenza espressiva, umanità. La lingua latina di Salimbene è raffinata da una eclettica e colta trasfusione di sangue volgare, ed i toni della narrazione passano dalla fortissima orazione biblica (molto spesso a giudizio morale di eventi accaduti) agli scherzi giocati dai predicatori di strade alle loro folle in ascolto col naso all'insù, a bocca aperta.

Un affresco, un mosaico, che mostra tutto lo splendore e la miseria d'un'età, per ricordarci che ogni età ha il proprio splendore e la propria miseria. E in ogni epoca bisogna saper riconoscere i buoni narratori che sanno raccontare.


ALIENS VERSUS PREDATOR – Videogame

Informazioni
Titolo: Aliens Versus Predator
Sviluppatore: Rebellion Developments
Distributore: Sierra
Anno: 1999
Piattaforme: PC / Mac
Autore: M1

Alieni giganti che si muovono rapidissimi e invisibili, nutrendosi delle proprie vittime. Predatori tecnologici in gita a caccia di "selvaggina". Sì certo, ma ai poveri e sfigatissimi marine spaziali chi ci pensa? Troppo comodo vedere al buio o ripristinare la propria vita tramite iniezioni di energia, provate invece ad aggirarvi solitari, al buio, armati di fucili dalla dubbia efficacia e con munizioni scarse, dovendovi confrontare con ogni genere di mostro e sfiga immaginabile.

Ora fatelo al buio della vostra stanzetta, di notte, col volume di gioco al massimo. E preparatevi a infarti multipli durante le sessioni di gioco di "Aliens Versus Predator", fortunato e sottovalutato FPS (sparatutto in prima persona) che sul finire del XX secolo ha portato sui computer di tutto il mondo le atmosfere claustrofobiche e spaziali del capolavoro "Alien" e i temibili cacciatori del film "Predator". Forse non tutti sanno che l'origine di questa "fusione" risale al periodo fine 1989 – fine 1990 a opera di Randy Stradley, che scrisse una storia originale per un fumetto.

Tre diverse razze per tre modi completamente diversi di affrontare le proprie rispettive campagne: offre soddisfazione seguire il proprio xenomorfo che si sviluppa da piccola larva a gigante affamato, mentre ogni istante vissuto nei panni del marine garantisce adrenalina a bizzeffe. Dal canto loro i predator sono i più dotati a livello di armamentario ma anche qui servono pratica e concentrazione per sfruttare al meglio il proprio arsenale.

Tre giochi in uno per uno sparatutto davvero piacevole, vario ed emozionante.

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