NERDAVIND #13

ANOTHER – Animazione

 
ANIMAZIONE
Titolo: Another
Ideatore: Yoshiyuki Ito
Regista: Tsutomu Mizushima
Anno: 2012
Stagioni: 1
Produzione: P.A. Works / Kadokawa
Provenienza: Giappone
Autore: Mourning
   

"Another" è un anime strano, un anime capace di coinvolgerti o annoiarti da morire. La storia ruota intorno a una catena di tragedie legata a una foto di classe all'interno della quale è ritratta una ragazza defunta da tempo. L'intruso di turno altro non fa che modificare i ricordi di chi gli sta intorno, rendendo la propria presenza reale, camuffandosi in un mondo di vivi che non gli appartiene più, iniziando a seminare cadaveri uno dietro l'altro. I veri protagonisti della storia sono Koichi e la sua compagna d'avventura, la solitaria e misteriosa Mei Misaki, che si troveranno coinvolti in continui colpo di scena fatti di intuizioni, tasselli da incasellare, ipotesi azzardate e subito smentite, e vari depistaggi, nel tentativo di contrastare la falce di un cupo mietitore attivo sin dal lontano 1972.

L'animazione è cupa, spesso caratterizzata da momenti di silenzio prolungato, da un'aria che talvolta riesce a farsi davvero pesante anche grazie a un incedere narrativo alquanto diluito, talora fuorviante ma complessivamente efficace, riuscendo a sfruttare correttamente la parte macabra e cruenta mai eccessiva, e favorendo l'aspetto psicologico legato alla paura in sé.

È quindi un lavoro da cinque stelle? Purtroppo no, l'opera perde parte del proprio mordente, sfilacciandosi a causa di un paio di siparietti comici non proprio necessari, della presenza inutile di alcuni dialoghi fonte di informazione fuori rotta, di un'appena sufficiente sviluppo del rapporto fra i due protagonisti ― che avrebbe sicuramente meritato una maggior attenzione ― e di un finale piacevole tuttavia non poi così imprevedibile. "Another" ha molti pregi e altrettanti difetti, è una serie che comunque vi consiglio di guardare, poiché potrebbe rivelarsi un gradito passatempo oppure un semplice diversivo per coloro che solitamente non fruiscono del genere horror-psicologico.


WHAT A WONDERFUL WORLD – Fumetto

 
FUMETTO
Titolo: What A Wonderful World
Scrittore: Inio Asano
Illustratore: Inio Asano
Anno: 2002 – 2004
Provenienza: Giappone
Editore:  Shogakukan [Panini Comics]
Autore: Bosj
   

Di Inio Asano ho sentito parlare tanto, quasi sempre in toni entusiastici, ma non avevo mai fatto il passo dell'effettivo approccio verso le sue opere. Così, un bel giorno, sfruttando la recente, curata edizione di Panini Comics, mi ritrovo tra le mani il suo lavoro di debutto, senza bene sapere cosa aspettarmi.

"WAWW" è un insieme di slices of life nella Tokyo di inizio millennio, che un Asano appena ventiduenne tratteggia con una malinconia e una sensibilità tutte giapponesi. In poche pagine e spesso pochissime parole vengono tratteggiati i personaggi più disparati: cuochi in pensione, ragazzi che hanno fallito l'ammissione all'università (i cosiddetti ronin), criminali da strapazzo e gli immancabili studenti delle medie e delle superiori. Tutte queste figure, in un modo o nell'altro, finiscono per essere comparse nelle storie altrui, senza però mai davvero conoscersi, contribuendo a creare un affresco generale verosimile e straniante allo stesso tempo.

Il vero protagonista dei diciannove racconti brevi che compongono i due tankobon è l'esistenzialismo, la ricerca interiore che porta tutti i personaggi a interrogarsi sul senso della loro vita, dei loro progetti e dei loro sogni. E Asano, con un registro — di nuovo — molto lontano dai canoni occidentali (e per questo ancora più affascinante), dipinge un affresco colorato di speranza. Nonostante le difficoltà, non di rado anche la tragedia, in tutti i racconti di "What A Wonderful World" a vincere è il desiderio di vivere, la capacità di rimettere in prospettiva i propri errori e comprendere che — malgrado tutto — la vita si compone di tante piccole cose belle, tra un'asperità e l'altra.


PILLARS OF ETERNITY – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: Pillars Of Eternity
Sviluppatore: Obsidian Entertainment
Distributore: Paradox Interactive
Anno: 2015
Piattaforma: PC
Autore: M1
   

Sono in viaggio su una carovana insieme a diversi sconosciuti, in cerca di fortuna in terre a me ignote. Ci accampiamo per riposare durante la notte, io non sto bene, ho contratto un qualche tipo di malanno che mi consigliano di non trascurare. Vado a cercare dell'acqua per dissetarmi, ma al mio ritorno i miei compagni di viaggio sono stati sterminati e io sopravvivo miracolosamente all'imboscata. Durante la fuga travagliata poi assisto a uno strano rito, un evento che mi cambierà totalmente…

Questo è l'incipit su cui si basa "Pillars Of Eternity", l'ottimo RPG (role-playing game, non un lanciarazzi!) di ambientazione fantasy a cui sto giocando da qualche tempo e che porta nuovo splendore allo stile della vecchia guardia del genere. Come sapranno i fanatici di "Baldur's Gate 2" e similari, abbiamo una serie di elementi classici: visuale fissa in terza persona sul nostro personaggio, la possibilità di essere accompagnati da altri cinque valenti avventurieri, un combattimento strategico in tempo reale con uso della pausa, questioni etico-filosofiche da dirimere e una tragica calamità su cui ruota la narrazione.

Al di là di qualche imperfezione che per motivi di spazio non ho modo di descrivervi, il gioco è completamente estraneo alle scorciatoie tipiche dei grossi titoli più o meno recenti, legate all'avanzamento rapido di livello o al miglioramento dei propri attributi, che banalizzano l'azione. Al contrario rende la lettura di notevoli quantità di testo un'azione centrale, sia per entrare in sintonia con le vicende del mondo di Eora che per determinare alcune scelte strategiche, come nei migliori librogame.

Se il genere RPG è il vostro pane o anche soltanto se amate impersonare un alter ego da sviluppare attraverso numerose imprese, "Pillars Of Eternity" è un titolo da tenere in considerazione, anche in virtù del fatto che è stato sviluppato grazie al prezioso contributo economico dei fan.


HEROCLIX – Gioco Da Tavolo

 
GIOCO DA TAVOLO
Titolo: Heroclix
Anno: 2002
Giocatori: 2 o più
Produttore: Wizkids
Provenienza: U.S.A.
Autore: LordPist
   

Ci sono momenti della propria vita che restano saldamente legati a precise immagini: ricordando determinati periodi, la nostra memoria si aggancia a persone, eventi, oggetti, luoghi. L'universo noto come "HeroClix" è per me uno dei cardini mnemonici del periodo 2002-2004.

Furono per me anni segnati da un diverso tipo di disagio e una sempre più profonda esplorazione del mondo dei fumetti (e di quello dei videogiochi). "HeroClix" fu una specie di folgorazione improvvisa, limitato al solo universo Marvel nel momento in cui mi ci avvicinai per la prima volta con alcuni dei miei amici più stretti in occasione del Lucca Comics 2002. In breve, questo gioco permetteva di stabilire delle regole per il canonico giocare con i pupazzetti, mettendo su (costosi) gruppi di supereroi e super-cattivi e poi darsele come se non ci fosse un domani.

Negli anni, diventavano sempre di più le espansioni (DC, Indy, ecc.), le nuove regole e i nuovi oggetti, le possibilità erano potenzialmente infinite (tra cui, ovviamente, la creazione di personaggi customized con i loro poteri). Concettualmente molto simile a quello che sarebbe successo in versione videoludica con "X-Men Legends" e "Marvel: Ultimate Alliance" qualche anno dopo, "HeroClix" era sostanzialmente un paradiso per nerd, niente di cui stupirsi se ci cascai anche io. Dopo un paio di anni di spese folli e interminabili partite a colpi di dadi, il mio portafogli e nuovi impegni mi portarono a interrompere questa striscia.

Ogni tanto ci ripenso, e sarebbe divertente mettersi di nuovo al tavolo lanciando improbabili cassonetti della spazzatura che riuscivano a ferire i Thanos e i Doomsday di questo mondo (e di quegli altri).


SCHOOL MATE 2 – Videogame

 
VIDEOGAME
Titolo: School Mate 2
Sviluppatore: Illusion Soft
Distributore: Illusion Soft
Anno: 2010
Piattaforma: PC
Autore: Vlakorados
   

Siete stanchi del mondo reale? Non ne potete più delle solite donne in carne e ossa? Avete voglia di provare l'ebrezza dell'intimità espressa in una serie di bit? Non pensate che la vostra risposta negativa mi possa fermare, per cui fate i bravi e dite .

"School Mate 2" è un videogioco che vi trasporterà in una scuola del Paese del Sol Levante, nella quale interpreterete un normalissimo ragazzo. Un bel giorno avrete il compito di pulire una statua insieme alla vostra amica Yukariko, ma accidentalmente la romperete; questo evento risveglierà gli spiriti di tre studentesse (la tranquilla Suho, l'allegra Asagi e la piccola Kohaku) che lanceranno una maledizione sulla ragazza. Ma per voi — in realtà — sarà più simile a una benedizione, poiché le tre birbanti inizieranno a usare il corpo di Yukariko per sperimentare ogni sorta di perversione con il fortunato protagonista.

Nelle varie missioni avrete modo di togliervi davvero ogni sfizio: dai vibratori al sadomaso, passando per diverse posizioni e addirittura una vagina artificiale. L'obiettivo, chiaramente, è far raggiungere l'orgasmo al proprio sé virtuale — ed eventualmente anche a quello reale — o alla partner di turno; per fare ciò, dovrete compiere diverse azioni usando principalmente il mouse — gioite, avrete una mano libera — e stando attenti a parametri quali l'umore di Yukariko e il livello di rischio del giorno.

"School Mate 2" può essere una buona fonte di divertimento, specialmente per gli appassionati del mondo 2D nipponico. Ancora meglio se non avete una ragazza, o se la vostra dolce metà si chiama Kirino ed è la vostra sorellina. Ma di questo parleremo un'altra volta.

 

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